Denuncio al mondo ed ai posteri con i miei libri tutte le illegalità tacitate ed impunite compiute dai poteri forti (tutte le mafie). Lo faccio con professionalità, senza pregiudizi od ideologie. Per non essere tacciato di mitomania, pazzia, calunnia, diffamazione, partigianeria, o di scrivere Fake News, riporto, in contraddittorio, la Cronaca e la faccio diventare storia. Quella Storia che nessun editore vuol pubblicare. Quelli editori che ormai nessuno più legge.

Gli editori ed i distributori censori si avvalgono dell'accusa di plagio, per cessare il rapporto. Plagio mai sollevato da alcuno in sede penale o civile, ma tanto basta per loro per censurarmi.

I miei contenuti non sono propalazioni o convinzioni personali. Mi avvalgo solo di fonti autorevoli e credibili, le quali sono doverosamente citate.

Io sono un sociologo storico: racconto la contemporaneità ad i posteri, senza censura od omertà, per uso di critica o di discussione, per ricerca e studio personale o a scopo culturale o didattico. A norma dell'art. 70, comma 1 della Legge sul diritto d'autore: "Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali."

L’autore ha il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l’opera in ogni forma e modo (art. 12 comma 2 Legge sul Diritto d’Autore). La legge stessa però fissa alcuni limiti al contenuto patrimoniale del diritto d’autore per esigenze di pubblica informazione, di libera discussione delle idee, di diffusione della cultura e di studio. Si tratta di limitazioni all’esercizio del diritto di autore, giustificate da un interesse generale che prevale sull’interesse personale dell’autore.

L'art. 10 della Convenzione di Unione di Berna (resa esecutiva con L. n. 399 del 1978) Atto di Parigi del 1971, ratificata o presa ad esempio dalla maggioranza degli ordinamenti internazionali, prevede il diritto di citazione con le seguenti regole: 1) Sono lecite le citazioni tratte da un'opera già resa lecitamente accessibile al pubblico, nonché le citazioni di articoli di giornali e riviste periodiche nella forma di rassegne di stampe, a condizione che dette citazioni siano fatte conformemente ai buoni usi e nella misura giustificata dallo scopo.

Ai sensi dell’art. 101 della legge 633/1941: La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte. Appare chiaro in quest'ipotesi che oltre alla violazione del diritto d'autore è apprezzabile un'ulteriore violazione e cioè quella della concorrenza (il cosiddetto parassitismo giornalistico). Quindi in questo caso non si fa concorrenza illecita al giornale e al testo ma anzi dà un valore aggiunto al brano originale inserito in un contesto più ampio di discussione e di critica.

Ed ancora: "La libertà ex art. 70 comma I, legge sul diritto di autore, di riassumere citare o anche riprodurre brani di opere, per scopi di critica, discussione o insegnamento è ammessa e si giustifica se l'opera di critica o didattica abbia finalità autonome e distinte da quelle dell'opera citata e perciò i frammenti riprodotti non creino neppure una potenziale concorrenza con i diritti di utilizzazione economica spettanti all'autore dell'opera parzialmente riprodotta" (Cassazione Civile 07/03/1997 nr. 2089).

Per questi motivi Dichiaro di essere l’esclusivo autore del libro in oggetto e di tutti i libri pubblicati sul mio portale e le opere citate ai sensi di legge contengono l’autore e la fonte. Ai sensi di legge non ho bisogno di autorizzazione alla pubblicazione essendo opere pubbliche.

Promuovo in video tutto il territorio nazionale ingiustamente maltrattato e censurato. Ascolto e Consiglio le vittime discriminate ed inascoltate. Ogni giorno da tutto il mondo sui miei siti istituzionali, sui miei blog d'informazione personali e sui miei canali video sono seguito ed apprezzato da centinaia di migliaia di navigatori web. Per quello che faccio, per quello che dico e per quello che scrivo i media mi censurano e le istituzioni mi perseguitano. Le letture e le visioni delle mie opere sono gratuite. Anche l'uso è gratuito, basta indicare la fonte. Nessuno mi sovvenziona per le spese che sostengo e mi impediscono di lavorare per potermi mantenere. Non vivo solo di aria: Sostienimi o mi faranno cessare e vinceranno loro. 

Dr Antonio Giangrande  

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ANNO 2022

L’ACCOGLIENZA

QUARTA PARTE

L’ATTACCO

PRIMO MESE

 

DI ANTONIO GIANGRANDE

 

 

 

 

 

L’ITALIA ALLO SPECCHIO

IL DNA DEGLI ITALIANI

 

 

      

 

 

 

 

 

 

L’APOTEOSI

DI UN POPOLO DIFETTATO

 

Questo saggio è un aggiornamento temporale, pluritematico e pluriterritoriale, riferito al 2022, consequenziale a quello del 2021. Gli argomenti ed i territori trattati nei saggi periodici sono completati ed approfonditi in centinaia di saggi analitici specificatamente dedicati e già pubblicati negli stessi canali in forma Book o E-book, con raccolta di materiale riferito al periodo antecedente. Opere oggetto di studio e fonti propedeutiche a tesi di laurea ed inchieste giornalistiche.

Si troveranno delle recensioni deliranti e degradanti di queste opere. Il mio intento non è soggiogare l'assenso parlando del nulla, ma dimostrare che siamo un popolo difettato. In questo modo è ovvio che l'offeso si ribelli con la denigrazione del palesato.

 

IL GOVERNO

 

UNA BALLATA PER L’ITALIA (di Antonio Giangrande). L’ITALIA CHE SIAMO.

UNA BALLATA PER AVETRANA (di Antonio Giangrande). L’AVETRANA CHE SIAMO.

PRESENTAZIONE DELL’AUTORE.

LA SOLITA INVASIONE BARBARICA SABAUDA.

LA SOLITA ITALIOPOLI.

SOLITA LADRONIA.

SOLITO GOVERNOPOLI. MALGOVERNO ESEMPIO DI MORALITA’.

SOLITA APPALTOPOLI.

SOLITA CONCORSOPOLI ED ESAMOPOLI. I CONCORSI ED ESAMI DI STATO TRUCCATI.

ESAME DI AVVOCATO. LOBBY FORENSE, ABILITAZIONE TRUCCATA.

SOLITO SPRECOPOLI.

SOLITA SPECULOPOLI. L’ITALIA DELLE SPECULAZIONI.

 

L’AMMINISTRAZIONE

 

SOLITO DISSERVIZIOPOLI. LA DITTATURA DEI BUROCRATI.

SOLITA UGUAGLIANZIOPOLI.

IL COGLIONAVIRUS.

 

L’ACCOGLIENZA

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA.

SOLITI PROFUGHI E FOIBE.

SOLITO PROFUGOPOLI. VITTIME E CARNEFICI.

 

GLI STATISTI

 

IL SOLITO AFFAIRE ALDO MORO.

IL SOLITO GIULIO ANDREOTTI. IL DIVO RE.

SOLITA TANGENTOPOLI. DA CRAXI A BERLUSCONI. LE MANI SPORCHE DI MANI PULITE.

SOLITO BERLUSCONI. L'ITALIANO PER ANTONOMASIA.

IL SOLITO COMUNISTA BENITO MUSSOLINI.

 

I PARTITI

 

SOLITI 5 STELLE… CADENTI.

SOLITA LEGOPOLI. LA LEGA DA LEGARE.

SOLITI COMUNISTI. CHI LI CONOSCE LI EVITA.

IL SOLITO AMICO TERRORISTA.

1968 TRAGICA ILLUSIONE IDEOLOGICA.

 

LA GIUSTIZIA

 

SOLITO STEFANO CUCCHI & COMPANY.

LA SOLITA SARAH SCAZZI. IL DELITTO DI AVETRANA.

LA SOLITA YARA GAMBIRASIO. IL DELITTO DI BREMBATE.

SOLITO DELITTO DI PERUGIA.

SOLITA ABUSOPOLI.

SOLITA MALAGIUSTIZIOPOLI.

SOLITA GIUSTIZIOPOLI.

SOLITA MANETTOPOLI.

SOLITA IMPUNITOPOLI. L’ITALIA DELL’IMPUNITA’.

I SOLITI MISTERI ITALIANI.

BOLOGNA: UNA STRAGE PARTIGIANA.

 

LA MAFIOSITA’

 

SOLITA MAFIOPOLI.

SOLITE MAFIE IN ITALIA.

SOLITA MAFIA DELL’ANTIMAFIA.

SOLITO RIINA. LA COLPA DEI PADRI RICADE SUI FIGLI.

SOLITO CAPORALATO. IPOCRISIA E SPECULAZIONE.

LA SOLITA USUROPOLI E FALLIMENTOPOLI.

SOLITA CASTOPOLI.

LA SOLITA MASSONERIOPOLI.

CONTRO TUTTE LE MAFIE.

 

LA CULTURA ED I MEDIA

 

LA SCIENZA E’ UN’OPINIONE.

SOLITO CONTROLLO E MANIPOLAZIONE MENTALE.

SOLITA SCUOLOPOLI ED IGNORANTOPOLI.

SOLITA CULTUROPOLI. DISCULTURA ED OSCURANTISMO.

SOLITO MEDIOPOLI. CENSURA, DISINFORMAZIONE, OMERTA'.

 

LO SPETTACOLO E LO SPORT

 

SOLITO SPETTACOLOPOLI.

SOLITO SANREMO.

SOLITO SPORTOPOLI. LO SPORT COL TRUCCO.

 

LA SOCIETA’

 

AUSPICI, RICORDI ED ANNIVERSARI.

I MORTI FAMOSI.

ELISABETTA E LA CORTE DEGLI SCANDALI.

MEGLIO UN GIORNO DA LEONI O CENTO DA AGNELLI?

 

L’AMBIENTE

 

LA SOLITA AGROFRODOPOLI.

SOLITO ANIMALOPOLI.

IL SOLITO TERREMOTO E…

IL SOLITO AMBIENTOPOLI.

 

IL TERRITORIO

 

SOLITO TRENTINO ALTO ADIGE.

SOLITO FRIULI VENEZIA GIULIA.

SOLITA VENEZIA ED IL VENETO.

SOLITA MILANO E LA LOMBARDIA.

SOLITO TORINO ED IL PIEMONTE E LA VAL D’AOSTA.

SOLITA GENOVA E LA LIGURIA.

SOLITA BOLOGNA, PARMA ED EMILIA ROMAGNA.

SOLITA FIRENZE E LA TOSCANA.

SOLITA SIENA.

SOLITA SARDEGNA.

SOLITE MARCHE.

SOLITA PERUGIA E L’UMBRIA.

SOLITA ROMA ED IL LAZIO.

SOLITO ABRUZZO.

SOLITO MOLISE.

SOLITA NAPOLI E LA CAMPANIA.

SOLITA BARI.

SOLITA FOGGIA.

SOLITA TARANTO.

SOLITA BRINDISI.

SOLITA LECCE.

SOLITA POTENZA E LA BASILICATA.

SOLITA REGGIO E LA CALABRIA.

SOLITA PALERMO, MESSINA E LA SICILIA.

 

LE RELIGIONI

 

SOLITO GESU’ CONTRO MAOMETTO.

 

FEMMINE E LGBTI

 

SOLITO CHI COMANDA IL MONDO: FEMMINE E LGBTI.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ACCOGLIENZA

INDICE PRIMA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

GLI EUROPEI

I Muri.

Quei razzisti come gli italiani.

Quei razzisti come i tedeschi.

Quei razzisti come gli austriaci.

Quei razzisti come i danesi.

Quei razzisti come i norvegesi.

Quei razzisti come gli svedesi.

Quei razzisti come i finlandesi.

Quei razzisti come i belgi.

Quei razzisti come i francesi.

Quei razzisti come gli spagnoli.

Quei razzisti come gli olandesi.

Quei razzisti come gli inglesi.

Quei razzisti come i cechi.

Quei razzisti come gli ungheresi.

Quei razzisti come i rumeni.

Quei razzisti come i greci.

Quei razzisti come i serbi.

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

GLI AFRO-ASIATICI

 

Quei razzisti come i marocchini.

Quei razzisti come i libici.

Quei razzisti come i congolesi.

Quei razzisti come gli ugandesi.

Quei razzisti come i nigeriani.

Quei razzisti come i ruandesi.

Quei razzisti come gli egiziani.

Quei razzisti come gli israeliani.

Quei razzisti come i libanesi.

Quei razzisti come i sudafricani.

Quei razzisti come i turchi.

Quei razzisti come gli arabi sauditi. 

Quei razzisti come i qatarioti.

Quei razzisti come gli iraniani.

Quei razzisti come gli iracheni.

Quei razzisti come gli afghani.

Quei razzisti come gli indiani.

Quei razzisti come i singalesi.

Quei razzisti come i birmani.

Quei razzisti come i kazaki.

Quei razzisti come i russi.

Quei razzisti come i cinesi.

Quei razzisti come i nord coreani.

Quei razzisti come i sud coreani.

Quei razzisti come i filippini.

Quei razzisti come i giapponesi.

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

GLI AMERICANI

 

Quei razzisti come gli statunitensi.

Kennedy: Le Morti Democratiche.

Quei razzisti come i canadesi.

Quei razzisti come i messicani.

Quei razzisti come i peruviani.

Quei razzisti come gli haitiani.

Quei razzisti come i cubani.

Quei razzisti come i cileni.

Quei razzisti come i venezuelani.

Quei razzisti come i colombiani.

Quei razzisti come i brasiliani.

Quei razzisti come gli argentini.

Quei razzisti come gli australiani.

 

INDICE SECONDA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Fredda.

La Variante Russo-Cinese-Statunitense.

 

INDICE TERZA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

LA BATTAGLIA DEGLI IMPERI.

I LADRI DI NAZIONI.

CRIMINI CONTRO L’UMANITA’.

I SIMBOLI.

LE PROFEZIE.

 

INDICE QUARTA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

L’ATTACCO. PRIMO MESE.

 

INDICE QUARTA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

L’ATTACCO. SECONDO MESE.

 

INDICE QUARTA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

L’ATTACCO. TERZO MESE.

 

INDICE QUARTA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

L’ATTACCO. QUARTO MESE.

 

INDICE QUARTA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

L’ATTACCO. QUINTO MESE.

 

INDICE QUARTA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

L’ATTACCO. SESTO MESE.

 

INDICE QUARTA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

L’ATTACCO. SETTIMO MESE.

 

INDICE QUARTA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

L’ATTACCO. OTTAVO MESE.

 

INDICE QUARTA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

L’ATTACCO. NONO MESE.

 

INDICE QUARTA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

L’ATTACCO. DECIMO MESE.

 

INDICE QUINTA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

LE MOTIVAZIONI.

NAZISTA…A CHI?

IL DONBASS DELI ALTRI.

L’OCCIDENTE MOLLICCIO E DEPRAVATO.

TUTTE LE COLPE DI…

LE TRATTATIVE.

ALTRO CHE FRATELLI. I SOLITI COGLIONI RAZZISTI.

LA RUSSIFICAZIONE.

 

INDICE SESTA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

ESERCITI, MERCENARI E VOLONTARI.

IL FREDDO ED IL PANTANO.

 

INDICE SETTIMA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

LE VITTIME.

I PATRIOTI.

LE DONNE.

LE FEMMINISTE.

GLI OMOSESSUALI ED I TRANS.

LE SPIE.

 

INDICE OTTAVA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

LA GUERRA DELLE MATERIE PRIME.

LA GUERRA DELLE ARMI CHIMICHE E BIOLOGICHE.

LA GUERRA ENERGETICA.

LA GUERRA DEL LUSSO.

LA GUERRA FINANZIARIA.

LA GUERRA CIBERNETICA.

LE ARMI.

 

INDICE NONA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

LA DETERRENZA NUCLEARE.

DICHIARAZIONI DI STATO.

LE REAZIONI.

MINACCE ALL’ITALIA.

 

INDICE DECIMA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

IL COSTO.

L’ECONOMIA DI GUERRA. LA ZAPPA SUI PIEDI.

PSICOSI E SPECULAZIONI.

I CORRIDOI UMANITARI.

I PROFUGHI.

 

INDICE UNDICESIMA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

I PACIFISTI.

I GUERRAFONDAI.

RESA O CARNEFICINA? 

LO SPORT.

LA MODA.

L’ARTE.

 

INDICE DODICESIMA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

PATRIA MOLDAVIA.

PATRIA BIELORUSSIA.

PATRIA GEORGIA.

PATRIA UCRAINA.

VOLODYMYR ZELENSKY.

 

INDICE TREDICESIMA PARTE

 

La Guerra Calda.

L’ODIO.

I FIGLI DI PUTIN.

 

INDICE QUATTORDICESIMA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

L’INFORMAZIONE.

TALK SHOW: LA DISTRAZIONE DI MASSA. 

 

INDICE QUINDICESIMA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

LA PROPAGANDA.

LA CENSURA.

LE FAKE NEWS.

 

INDICE SEDICESIMA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

CRISTIANI CONTRO CRISTIANI.

LA RUSSOFOBIA.

LA PATRIA RUSSIA.

IL NAZIONALISMO.

GLI OLIGARCHI.

LE GUERRE RUSSE.

 

INDICE DICIASSETTESIMA PARTE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

La Guerra Calda.

CHI E’ PUTIN.

 

INDICE DICIOTTESIMA PARTE

 

SOLITI PROFUGHI E FOIBE. (Ho scritto un saggio dedicato)

Quelli che…le Foibe.

Lo sterminio comunista degli Ucraini.

L’Olocausto.

SOLITO PROFUGOPOLI. VITTIME E CARNEFICI. (Ho scritto un saggio dedicato)

Gli Affari dei Buonisti.

Quelli che…Porti Aperti.

Quelli che…Porti Chiusi.

Il Caso dei Marò.

Che succede in Africa?

Che succede in Libia?

Che succede in Tunisia?

Cosa succede in Siria?

 

 

 

L’ACCOGLIENZA

QUARTA PARTE

L’ATTACCO

PRIMO MESE

 

SOLITA ITALIA RAZZISTA. (Ho scritto un saggio dedicato)

·        La Guerra Calda.

L’ATTACCO. PRIMO MESE.

Da repubblica.it l'8 settembre 2022.  

"Ci sono truppe dappertutto, non è come il 2014, ma molto peggio. E' guerra totale. E' molto importante, Emmanuel, che parli con Putin e crei una coalizione contro la guerra". 

E' la mattina del 25 febbraio 2022 e le forze armate russe hanno iniziato l'invasione dell'Ucraina. Quella che vedete e sentite è la drammatica telefonata che il presidente ucraino  Volodymyr Zelensky effettua all'omologo francese Emmanuel Macron per informarlo sui fatti e per pianificare le prime strategie da adottare. "Ok, Volodymir, lasciami vedere con la mia squadra cosa possiamo fare. Non appena avrò un riscontro ti chiamerò", risponde Macron.

La conversazione telefonica tra i due leader è stata filmata dalle telecamere di France tv ed è entrata a far parte di un documentario sul presidente francese realizzato dal giornalista Guy Lagache.

Non è un rigurgito di “guerra fredda”: brucia e lascia dietro sé macerie e morti. PIERO MEI Il Quotidiano del Sud il 25 febbraio 2022.

Un missile russo piomba sull’aeroporto di Ivano-Frannvkisk: è l’alba al confine tra l’Ucraina e la Romania. La Russia è lontana. I lavoratori che stanno raccogliendo le merci, specie alimentari, da consegnare, vedono e sentono l’esplosione. Donetsk e Luhans non sono da queste parti. Nessuno se lo aspettava fin laggiù, neppure l’intelligence degli Stati Uniti che annunciava un’ora dopo l’altra il suo “attenti al lupo”. Il lupo siberiano.

L’ALBA DI GUERRA

Colonne di macchine cariche di povere masserizie e povericristi lasciano Kiev, la città degli spettri; a Maidan, la piazza dell’indipendenza e di lontane rivolte, è il deserto; le strade che escono dalla capitale ucraina sono un inferno. I russi annunciano la conquista di un aeroporto, gli ucraini smentiscono: sparano mortai e tastiere. La disinformazione può più di una bomba. È una guerra di altro tipo. Ma è una guerra. Gli uomini di tutte le generazioni, baby boomer o ultime lettere dell’alfabeto, X, Y, Z, non l’avevano mai provata.

Pensavano, pensavamo, di stare uscendo da un’altra strana guerra, quella al virus che ha le sue quinte colonne nelle truppe dell’AntiVax, ed ecco che stiamo per cadere dentro una guerra fatta di bombardamenti e di hackeraggi.

Si combatte perfino a Chernobyl, da dove partì una nuvola di morte nucleare e le scorie ci sono ancora e chissà cosa può succedere. Gli apprendisti stregoni non se ne erano preoccupati, allora. E nemmeno se ne preoccupano oggi.

Qualcuno la chiama “rigurgito di guerra fredda”, ma in realtà è caldissima; non scalda però: brucia. Anche se tutti, all’ovest e all’est, corriamo il rischio di ritrovarci al freddo, al gelo e al buio.

Il ventunesimo secolo era pronosticato come quello delle guerre-spezzatino per l’acqua sempre più asciugata dalle mutazioni climatiche indotte: rischia di diventare il secolo della guerra per l’energia. È curioso come, dalla caduta del Muro di Berlino, lo spartiacque di due epoche, tutto sia mutato nel sentiment dei popoli e dei leader, di cartapesta o no.

I cingoli russi, che arrivarono a Budapest e a Praga (e «il modo ancor ci offende») erano supportati dal mondo della sinistra; Mosca era come il cliente: aveva sempre ragione; gli americani avevano la kappa, amerikani. La destra pensava il contrario: Washington era la sua Mecca.

Ora che Putin piace a destra e la Casa Bianca a sinistra, è tutto il contrario. Come si cambia, per non morire; o almeno per avere una cuccia calda. La gente qualunque, che poi è quella su cui ricade ogni prezzo, quelli che crescono esponenziali e svuotano il portafogli, e quelli ideali che colpiscono al cuore con i morti (già ce ne sono) e le macerie (già ce ne sono), la gente del quotidiano sta scendendo in piazza. Anche in Russia, dove non suonano le campane, ma i social che sono i campanili delle piazze d’oggi.

PARTE LA CONTA DEI MORTI

I governi promettono e minacciano, i soldati sparano, i Parlamenti si riuniscono, la gente muore. Il Papa prega e ammonisce. A Berlino faranno una catena umana che andrà dall’ambasciata di Mosca a quella di Kiev. A Pechino c’è chi osserva, probabilmente soddisfatto.

Quando lo zar è andato all’incontro con i cinesi nell’occasione dei Giochi Olimpici appena finiti, si è coperto le spalle e ha firmato un contratto trentennale per la fornitura di quel gas i cui rubinetti potrebbe chiudere all’Europa, brrrr che brividi! Putin dice che vuole “denazificare” l’Ucraina e allude a una certa accondiscendenza del Paese quando arrivò Hitler, ora che è lui a fare l’Hitler; Zelensky, ex comico e attuale presidente ucraino, non ride e non fa ridere più, se mai l’ha fatto. Si prepara un esodo massiccio, una nuova rotta di poveri migranti in cerca di una vita migliore.

Che ne farà l’Europa che di quelli che venivano dal Sud si è disinteressata? Sarà sempre valida la regola del “paese di prima accoglienza” che deve provvedere, che poi è quel che hanno dovuto fare l’Italia, la Spagna e la Grecia (e l’hanno fatto e lo stanno facendo)? Volano gli elicotteri che sembra “Apocalypse Now”, lo smartphone racconta il particolare, Biden parla come tutti i presidenti democratici che passano per pacifisti ma poi fanno le guerre, Putin non s’accontenta degli scampoli confinanti del Donbass ma vuole l’all-in, l’Ucraina intera (ma potrà restarci o farà la fine che hanno fatto tutti in Afghanistan?

Solo che Kabul è lontana, e Kiev è dietro l’angolo), la gente d’Ucraina o scappa o rischia di morire, le sanzioni devono essere selettive per non essere un boomerang, il campionato di calcio è sospeso e si sa quanto il calcio significhi. DellUcraina molti sanno qualcosa per via della Dinamo Kiev che fu del Colonnello Lobanovski e per lo Shaktar Donetsk di De Zerbi, avveniristico allenatore italiano. Ma rischiano di diventare familiari i nomi di Karkiv e Odessa, di Leopoli e Dniepropetrosk, di Krivjyi e Mariupol. I comandi militari già parlano di numeri di morti. Eppure non sono numeri: erano uomini, donne e bambini.

“Chi scatena una guerra è glorioso solo per un minuto, ma poi nei libri di storia rimane un boia”, la lettera di Luciana Littizzetto su Putin.

Una lettera non indirizzata al Presidente russo, ma al Creatore. Alla fine la citazione delle parole tanto care a Gino Strada. NeXt quotidiano il 28 Febbraio 2022 

Non si rivolge direttamente all’inavvicinabile Vladimir Putin, ma al “Creatore”. A colui che ha creato il Presidente russo e che – dopo due anni di sofferenza per la pandemia – sta permettendo al Cremlino di generare e dare vita a nuove tensioni. Tensioni che stanno portando morte e terrore. Tensioni che possono sintetizzarsi in una sola parola: guerra. Così Luciana Littizzetto, dallo studio di “Che Tempo che Fa” (su RaiTre), domenica sera ha letto la sua classica letterina. Poca ironia questa volta, in linea con la situazione difficile. Anzi, complicatissima.

Littizzetto e la lettera a Dio su Putin e la guerra all’Ucraina

Poco meno di cinque minuti in cui si parla di Putin solamente a tratti, ma con parole che sono la sintesi dell’apprensione globale per quel che il Presidente russo è riuscito a generare negli ultimi giorni, con quell’assalto militare (una vera e propria invasione) partita dai confini Ucraini per arrivare al cuore del Paese, in quella Kyiv dove sono piovuti missili sui civili nel tentativo di far cadere un governo democraticamente eletto. Una situazione sintetizzata in queste parole firmate Luciana Littizzetto.

Tu che sei infinitamente buono, lo sei sempre stato e sempre lo sarai, abbassa la testa e guardaci. Ci vedi? Siamo i tuoi figli, tristi e sfiduciati da più di due anni. Lo so che per te due anni sono una soffiata di naso, ma per noi cha abbiamo il metabolismo corto sono tanti.

Se allontani lo sguardo, a 2.400 chilometri da qui, ci sono altri tuoi figli che sono in mezzo alle bombe e piangono. E tremano. Da lassù, oltre le nuvole, non ti andrebbe di vederci di nuovo felici? Siamo stanchi, caro capo.

Vorrei dirti che con tutta l’umiltà e il timor di Dio, prima non era così. Dopo il diluvio hai detto basta, hai fatto spuntare l’arcobaleno. Non è che appena finito di piovere hai mandato le termiti del legno sull’Arca. E anche dopo la pioggia di cavallette non è che hai fatto partire subito la tempesta di noci di cocco. Ci hai lasciato tirare il fiato. E invece, questa volta, mazzate una dopo l’altra. A raffica. Compreso quel simpatico virus che hai creato e fatto scorrazzare per due anni nei nostri nasi e nei nostri polmoni.

Per questo ti chiediamo con tutto il cuore: fai rinsavire Putin. Non ti dico del tutto, non ti dico di farlo diventare suor Cristina. Ma, almeno, che non passi il tempo a mettere in fila i carri armati come gnocchi fatti in casa. Così come mia madre mi obbligava a mettere a posto la stanza urlando ‘tu hai fatto il casino e tu metti a posto”, così umilmente e rispettosamente ci sentiamo di chiederci: “tu hai fatto Putin e adesso mettilo a posto’. Mettigli una mano sulla fronte che ne ha tanta di fronte, Putin è tutta fronte, e digli ‘basta, basta così’. Prendilo per le orecchie e scuotilo forte come si fa con lo shaker per preparare il Moscow mule, fino a che il neurone non imbrocchi la strada giusta. Faglielo capire a Putin che chi scatena una guerra è glorioso solo per un minuto, ma poi nei libri di storia rimane un boia per sempre. L’Italia ha mandato Di Maio a far da paciere, ma non ci è riuscito. Fa quel che può anche lui. Contando che fino a un mese fa pensava che il Donbass fosse il nome di un dj russo o di un prete di scarsa statura.

Ferma Putin, immensità nostra, oppure parla con il suo angelo custode. Lo riconosci subito perché ha in Ray-ban neri, l’auricolare all’orecchio un Kalashnikov sotto le ali. Parlaci, convincilo a fargli finire questa guerra. Vogliamo tutti continuare a vivere, sia i russi che gli ucraini. Vogliamo tornare a cantare, a ballare, a mangiare gelati, a ridere, a lavorare, a pagare il mutuo, a sognare, a innamorarci. A fare dei figli, vederli crescere e non solo i nostri. Anche morire, sì. Ma quando è ora. Ognuno nel momento che tu hai scelto, non portati via a mazzi dalle bombe e dalle granate. Ci piacerebbe tornare a goderci i tramonti e le albe. Vogliamo un mondo di pace dall’Europa agli Urali, dal Polo Nord alla Patagonia, in tutte le regioni, e anche dove è impossibile, come l’Afghanistan e la direzione dei 5 Stelle”.

E nella lettera di Luciana Littizzetto c’è stato spazio anche per ricordare un grande uomo, i cui insegnamenti in vita dovrebbero aprire le menti ogni giorno. Soprattutto in questi giorni.

“C’è un signore che da poco è arrivato su da te e che mai come adesso ci manca tantissimo. Lo riconosci perché si chiama Gino, ha l’accento milanese, i capelli spettinati e probabilmente ti ha parlato dell’Inter e di una certa Emergency. Lui diceva che in ogni guerra, il 90% delle vittime sono civili, persone che non hanno mai imbracciato un fucile, che non sanno neanche perché gli arriva in testa una bomba. E poi ripeteva: ‘Se la guerra non viene buttata fuori dalla storia degli uomini, sarà la guerra a buttare fuori gli uomini dalla storia’. Ecco, noi la pensiamo come lui. Ti prego, anche stavolta, liberaci dal male”.

Inevitabile, in chiusura, la citazione di Gino Strada fatta da Luciana Littizzetto. L’uomo che, per antonomasia, rinnegava la guerra e lavorava quotidianamente per portare soccorso a tutte quelle vittime innocenti delle bombe e dei missili lanciate da eserciti in conflitto.

Un po’ di vergogna per le parole a vanvera. Aldo Grasso su Il Corriere della Sera il 26 febbraio 2022.  

Prima di avere un significato, le parole hanno un peso. Dopo che i carrarmati della Russia hanno invaso l’Ucraina, dopo che la crudeltà di Vladimir Putin si è accanita contro un governo democraticamente eletto, dopo le drammatiche immagini che arrivano da Kiev, alcune parole assumono un altro peso. L’espressione «dittatura sanitaria», usata qui da noi con estrema faciloneria, quando si scontra con la vera dittatura (in Russia, chi manifesta contro la guerra in Ucraina rischia la prigione e una condanna) stride di goffaggine. Nell’aria si agitano parole di spavento che ci aggrediscono, che ci disgregano: «persecuzione», «complotto», «sequestro di persone». Poi basta vedere i video in cui il presidente Zelensky si commuove cercando di metter in salvo la sua piccola figlia perché quelle stesse parole diventino figlie di un incivile buio. Le ideologie hanno screditato tante parole necessarie che oggi è diventato difficile parlare senza sembrare complici di qualcosa di basso e vile. Invece di adeguare noi stessi al peso di una parola, preferiamo adeguare la parola a quel poco che noi siamo. Così, di fronte alla tragedia, ai morti, ai palazzi sventrati, alla deriva totalitaria del putinismo, un senso di vergogna dovrebbe almeno aiutarci a rimettere certe parole al loro posto.

Da ilgiornaleditalia.it il 25 febbraio 2022.  

Gigi Proietti ospite a Ballarò nel 2015 emozionò recitando "Ninna Nanna della Guerra", con la poesia di Trilussa, del 1914. La riproponiamo oggi, il 24 febbraio 2022, allo scoppio della guerra nel cuore dell'Europa, tra Russia e Ucraina, assistendo addolorati al dolore dei coinvolti. 

La ninna nanna della guerra testo

Ninna nanna, nanna ninna,

er pupetto vò la zinna:

dormi, dormi, cocco bello,

sennò chiamo Farfarello

Farfarello e Gujermone

che se mette a pecorone,

Gujermone e Ceccopeppe

che se regge co le zeppe,

co le zeppe d'un impero

mezzo giallo e mezzo nero.

 

Ninna nanna, pija sonno

ché se dormi nun vedrai

tante infamie e tanti guai

che succedeno ner monno

fra le spade e li fucili

de li popoli civili

 

Ninna nanna, tu nun senti

li sospiri e li lamenti

de la gente che se scanna

per un matto che commanna;

che se scanna e che s'ammazza

a vantaggio de la razza

o a vantaggio d'una fede

per un Dio che nun se vede,

POMPIERE AL LAVORO A KIEV

ma che serve da riparo

ar Sovrano macellaro.

 

Chè quer covo d'assassini

che c'insanguina la terra

sa benone che la guerra

è un gran giro de quatrini

che prepara le risorse

pe li ladri de le Borse.

 

Fa la ninna, cocco bello,

finchè dura sto macello:

fa la ninna, chè domani

rivedremo li sovrani

che se scambieno la stima

boni amichi come prima.

 

So cuggini e fra parenti

nun se fanno comprimenti:

torneranno più cordiali

li rapporti personali.

 

E riuniti fra de loro

senza l'ombra d'un rimorso,

ce faranno un ber discorso

su la Pace e sul Lavoro

pe quer popolo cojone

risparmiato dar cannone

Guerra in Ucraina: un anno di tensioni tra Mosca, Kiev e Occidente. Quali sono state le tappe salienti? Ilaria Minucci il 26/02/2022 su Notizie.it.

Quali sono state le tappe salienti che hanno caratterizzato un anno di tensioni tra Mosca, Kiev e l’Occidente, portando alla guerra in Ucraina?

L’Ucraina continua a essere in balia degli attacchi e dei missili russi. Come si è arrivati all’invasione del Paese e quali sono state le tappe salienti che hanno segnato l’escalation delle tensioni che hanno caratterizzato i rapporti tra Kiev, Mosca e l’Occidente nell’ultimo anno?

La guerra in Ucraina è diventata una realtà e il mondo intero sta seguendo con il fiato sospeso quanto sta accadendo nella Nazione guidata dal presidente Volodymyr Zelensky. Il conflitto è scoppiato dopo un anno di crescenti tensioni che hanno dominato i rapporti tra Mosca, Kiev e Occidente.

Circa un anno prima del conflitto, tra marzo e aprile 2021, l’esercito della Russia aveva cominciato a trasferire truppe e materiali in Crimea destando preoccupazioni negli ambienti di Governo ucraini.

Per questo motivo, il Paese decise di convocare una riunione dell’Organizzazione europea per la sicurezza e lo sviluppo (Osce). La delegazione russa, tuttavia, non prese mai parte alle riunioni mentre Mosca continuava a schierare militari in posizioni strategiche.

A settembre 2021, il New York Times aveva stimato che al confine con l’Ucraina fossero presenti almeno 80.000 soldati russi. In questo modo, ha cominciato a prendere forma l’idea che il rischio che la Russia invadesse l’Ucraina fosse concreto.

A novembre 2021, il presidente Zelensky ha denunciato la presenza di 100.000 soldati russi al confine: l’invio delle truppe era stata giustificata da Mosca con la presenza di navi da guerra americane nel Mar Nero. Vladimir Putin, infatti, ha ripetutamente ribadito che l’ingerenza della NATO stava diventando sempre più forte in Ucraina creando un problema di “linea rossa” per il Cremlino.

In questo contesto, già il 1° dicembre 2021, il segretario di Stato americano Antony Blinken aveva riferito di avere prove che Mosca stesse organizzando l’invasione dell’Ucraina. Le accuse ricevute erano state subito reindirizzate da Putin contro l’Ucraina, responsabile di violare gli accordi di Minsk, facendo convergere quasi metà del suo esercito nel Donbass per combattere i separatisti filorussi. Il Cremlino, quindi, si ostinava a smentire ogni ipotesi di aggressione contro Kiev e aveva anche intimato alla NATO di non fornire armi alla Nazione.

Sempre nel mese di dicembre 2021, Joe Biden e Vladimir Putin hanno avuto un colloquio in videoconferenza durante il quale hanno affrontato il problema dell’Ucraina. In quella circostanza, Putin aveva chiesto agli USA garanzie rispetto alla NATO e chiedendo che venisse fermata l’espansione dell’organizzazione verso Est.

In un secondo colloquio tra i due leader, Biden aveva nuovamente invitato la Russia a ridurre la presenza militare in prossimità dei confini ucraini, minacciando il Paese di sanzioni.

In seguito al colloquio, il Ministero degli Esteri russo aveva diramato una nota ufficiale: “Se non seguirà una risposta costruttiva entro un tempo ragionevole e l’Occidente proseguirà il suo corso aggressivo, la Russia sarà costretta a prendere tutte le misure necessarie per garantire un equilibrio strategico ed eliminare le minacce inaccettabili alla nostra sicurezza”.

I primi colloqui sulla crisi e l’invasione dell’Ucraina

Il 10 gennaio 2022, si sono tenuti a Ginevra i primi colloqui bilaterali incentrati sulla crisi in Ucraina nella speranza di riuscire a risolvere la questione attraverso la diplomazia.

Due giorni dopo, in occasione del vertice tra NATO e Russia, gli Stati Uniti hanno risposto per la prima volta alle richieste di Mosca rivendicando il principio dell’autodeterminazione di ogni Stato di poter scegliere le proprie partnership.

Il 21 gennaio 2022, il segretario di Stato americano Antony Blinken e il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov si sono nuovamente incontrati a Ginevra. In questa occasione, gli Stati Uniti hanno rivelato come l’Occidente avrebbe reagito all’invasione terrestre dell’Ucraina.

Nel mese di gennaio, inoltre, si è cominciato a lavorare alle sanzioni da adottare contro la Russia, generando le prime spaccature in Europa. Paesi come Italia e Germania, infatti, temevano di scatenare una drammatica crisi energetica.

Il 31 gennaio 2022, l’Occidente ha criticato le politiche aggressive della Russia durante un vertice del Consiglio di sicurezza dell’ONU. Il Cremlino ha risposto accusando l’Unione Europea e gli Stati Uniti di “isterismo”, ribadendo come fossero loro i principali fautori delle tensioni in atto.

Da un simile contesto, infine, sono scaturiti gli attacchi reciproci tra Russia e Occidente che si sono susseguiti a ritmo serrato sin dai primi giorni di febbraio 2022.

Con il naufragare di ogni tentativo di conciliazione e il fallimento dei negoziati diplomatici, la Russia ha dunque deciso di procedere all’invasione dell’Ucraina, dopo aver riconosciuto l’indipendenza delle repubbliche separatiste filorusse nel Donbass.

Da Ansa il 24 febbraio 2022.

Il messaggio del presidente russo Vladimir Putin sull'avvio di un'operazione militare era probabilmente registrato. Lo riporta il Guardian. Secondo alcuni osservatori Putin lo avrebbe registrato lunedì scorso. I metadati mostrano infatti che il file del video è stato caricato sul sito del Cremlino il 21 febbraio.

(ANSA il 23 febbraio 2022) - I siti web appartenenti a molti enti governativi ucraini sono stati presi di mira in un massiccio attacco informatico. Lo scrive Bbc News online, aggiungendo che i siti web del parlamento ucraino (la Rada), del ministero degli Esteri e dei servizi di sicurezza sono tra i numerosi servizi che sono stati colpiti dall'attacco.

Ucraina, uomo in bicicletta colpito da un missile russo: "Il video è stato verificato". Libero Quotidiano il 24 febbraio 2022

Sui social è un diluvio di foto e video dall'Ucraina, ed è già battaglia di propaganda. La Russia ha invaso il Paese all'alba, da Nord e da Sud, con un dispiegamento di forze impressionante. Ma dal Cremlino intimano: nessuno parli di "occupazione". Il portavoce Dmitry Peskov ha detto che è "inaccettabile" usare il termine, che il Cremlino non sta pianificando un'occupazione dell'Ucraina e invece che il presidente Vladimir Putin vuole che il Paese sia neutrale e non dispieghi armi offensive. L'Ucraina - ha aggiunto - ha bisogno "idealmente" di essere liberata dai "nazisti" e l'operazione militare deve ottenere la "smilitarizzazione e denazificazione" del Paese.

L'indignazione su Twitter è forte, anche in Italia. David Carretta, corrispondente dalle istituzioni europee per RadioRadicale e collaboratore del Foglio, ha condiviso un video impressionante e "verificato": un missile russo esplode in strada travolgendo un ignaro uomo in bicicletta. Chiamiamoli "effetti collaterali", visto che Mosca giura di non aver  intenzione di colpire i civili, ma solo obiettivi strategici come le infrastrutture.  

C'è chi parla di video contraffatti ad arte per impressionare l'opinione pubblica, ma non è questo il caso. Sarebbero invece falsi alcuni video circolati sul web negli ultimi giorni, che proverebbero attacchi dell'Esercito ucraino contro le province separatiste di Donetsk e Luhansk a seguito del loro riconoscimento formale da parte della Russia. Secondo una analisi del quotidiano Nikkei e dell'agenzia d'informazione Bellingcast, che passa anzitutto in rassegna il video della presunta distruzione di un trasporto truppe corazzato dell'Esercito ucraino che avrebbe sconfinato nel territorio delle due autoproclamate repubbliche, il mezzo ripreso nel video sembra essere un BTR-70M, un veicolo non in dotazione alle forze di Kiev. Tale particolare suggerisce che il video sia un falso. Destano dubbi anche video diffusi negli ultimi giorni da gruppi separatisti pro-russi, e che esibiscono presunte incursioni e bombardamenti d'artiglieria dell'Esercito ucraino: secondo Nikkei, l'analisi dei metadati suggerisce che le riprese siano antecedenti di diversi giorni rispetto ai fatti contestati.

Marta Serafini per corriere.it il 23 febbraio 2022.  

Ore 7.00 - Le nuove parole di Putin: «Diritti non negoziabili»

Il presidente russo Vladimir Putin —in un discorso trasmesso in tv in occasione della Giornata del difensore della patria — ha definito «non negoziabili» gli interessi e la sicurezza del suo Paese, ma ha poi apparentemente aperto al dialogo con gli occidentali: la Russia, ha detto, è pronta a trovare «soluzioni diplomatiche» con Kiev e l’Occidente sulla crisi ucraina. «Il nostro Paese è sempre aperto al dialogo diretto e onesto per trovare soluzioni diplomatiche ai problemi più complessi. Tuttavia, gli interessi e la sicurezza dei nostri cittadini non sono negoziabili».  

Ore 7.38 - Biden, il summit negato con Putin e le armi ai Paesi Baltici

La posizione degli Stati Uniti — dopo aver varato le prime sanzioni contro la Russia — si è fatta più dura nei confronti di Mosca nelle scorse ore anche su due altri fronti. Il primo: il no di Biden a un vertice con Putin — per ora — esplicitato dalla portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki («Non chiuderemo mai del tutto la porta della diplomazia, ma la diplomazia non può avere successo a meno che la Russia non cambi strada».

 Il secondo: l’invio di truppe e mezzi nei Paesi Baltici: gli Usa invieranno circa 800 soldati di un battaglione di fanteria, provenienti da altre località in Europa; 40 aerei d’attacco per rinforzare le difese dei paesi sul fianco orientale della Nato; un contingente di caccia d’assalto F-35 e di elicotteri d’attacco AH-64 Apache. Biden ha descritto la mossa come puramente «difensiva», e ha affermato: «Non abbiamo intenzione di combattere la Russia».

Ore 9:34 Ucraina: al via arruolamento riservisti tra 18 e 60 anni

L’Ucraina ha cominciato ad arruolare riservisti dell’esercito. Lo ha reso noto in un messaggio dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, dopo che il presidente Volodymyr Zelensky ha firmato il decreto, rende noto l’agenzia Tass. 

Ore 9:59 Il Papa grande dolore nel cuore, scenari allarmanti. Il 2 marzo una giornata di digiuno per la pace.

«Un grande dolore nel cuore per il peggioramento della situazione nell’Ucraina. Nonostante gli sforzi diplomatici delle ultime settimane si stanno aprendo scenari sempre più allarmanti». Così Papa Francesco al termine dell’Udienza Generale. «Come me, tanta gente in tutto il mondo sta provando angoscia e preoccupazione. Ancora una volta - ha sottolineato il Pontefice - la pace di tutti è minacciata da interessi di parte. Vorrei appellarmi a quanti hanno responsabilità politiche perché facciano serio esame di coscienza davanti a Dio che è Dio della pace e non della guerra», il «Padre di tutti» che «ci vuole fratelli, non nemici». 

Ore 11:14 Il ministero Esteri ucraino, cittadini lascino Russia

Il ministero degli Esteri ucraino ha esortato i suoi concittadini a lasciare la Russia, dopo l'intensificarsi delle tensioni tra i due Paesi. Ha inoltre sconsigliato i viaggi in Russia dichiarando che l'«aggressione» di Mosca potrebbe portare a una significativa riduzione dei servizi consolari. 

Ore 11:20 Da Parlamento ucraino via libera ad armi a civili

La Rada, il Parlamento ucraino, ha approvato la legge che dà il via libera al possesso di armi per i cittadini dell'Ucraina. Lo riferisce l'agenzia stampa Tass: in dettaglio, scrive l'agenzia, la norma permetterebbe di acquistare armi ed esercitare il diritto alla protezione, previsto nell'articolo 27 della Costituzione ucraina. 

Ore 11:26 Consiglio sicurezza Kiev chiede stato emergenza

Il Consiglio di sicurezza ucraino ha chiesto lo stato di emergenza nel Paese e non solo nelle zone di Donetsk e Lugansk. La misura durerà 30 giorni ed è prorogabile di altri 30 giorni. 

Ore 11:46 Il ministro dell'Economia tedesco: «possiamo fare a meno del gas russo»

La Germania potrà fare a meno del gas russo se necessario. A dichiararlo è stato il ministro tedesco dell'Economia, Robert Habeck, garantendo che i consumatori verranno assistiti nel caso di un aumento a breve termine dei prezzi a causa della crisi ucraina. «Per quanto riguarda l'aumento dei prezzi a breve termine e l'onere per i consumatori e le imprese, forniremo assistenza in altro modo», ha dichiarato oggi l'esponente ecologista intervenendo alla radio Deutschlandfunk. 

Ore 12:10 Di Maio, stimati 170-190 mila soldati russi confine

«Condanniamo la decisione di Mosca di inviare nei territori delle due repubbliche separatiste un contingente di truppe con sedicenti funzioni di «peace-keeping». È un gesto che rischia di esacerbare una situazione già molto tesa». Lo ha detto in un'audizione sulla crisi in Ucraina al Senato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. «Si stima - ha aggiunto - una presenza russa lungo i confini con l'Ucraina tra 170 e 190 mila unità».

Ore 12:59 Di Maio, «italiani lascino il Paese, ambasciata Kiev pienamente operativa»

Dinanzi agli scenari di crisi in Ucraina, con il rischio di un’operazione militare su larga scalai, «abbiamo chiesto ai connazionali di lasciare immediatamente l’Ucraina con i mezzi commerciali disponibili. 

Ad ogni modo abbiamo deciso, in coordinamento con i nostri partner europei, di lasciare la nostra Ambasciata a Kiev pienamente operativa». Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nella sua informativa al Senato 

Ore 13:09 Ucraina: Johnson annuncia nuovi aiuti militari a Kiev

Il Regno Unito fornirà un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina. Lo ha annunciato il premier, Boris Johnson, citato da Sky News, spiegando che la fornitura prevede armi letali e non letali 

Ore 14:02 Iniziata l’evacuazione dei diplomatici russi da Kiev 

Ore 14.15: Mosca: «La risposta alle sanzioni farà male»

La Russia ha promesso una risposta «forte» e «dolorosa» alle sanzioni annunciate da Washington dopo il riconoscimento da parte di Mosca delle regioni separatiste dell'Ucraina. 

«Non ci dovrebbero essere dubbi: ci sarà una risposta forte alle sanzioni, non necessariamente simmetrica, ma ben calcolata e dolorosa per la parte americana», si legge in un comunicato del ministero degli Esteri russo. Secondo Mosca le sanzioni decise dagli Usa sono «controproducenti per gli interessi di Washington». 

Ore 14.20 - L'Europa e il gas

A parlare della situazione in Ucraina anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. «La Russia ha strumentalizzato l'energia nei mesi e negli anni scorsi e noi siamo davvero determinati a non essere più dipendenti dal gas russo. Questa è un investimento strategico per la nostra indipendenza».

Ore 14.22 - Zelensky a Putin: «Vogliamo aderire all'Ue e alla Nato»

Il presidente ucraino Zelensky ha risposto in modo duro alla minaccia arrivata nelle scorse ore da Vladimir Putin, che chiedeva a Kiev di cancellare la richiesta di adesione alla Nato. Zelensky ha annunciato che l'Ucraina conferma le sue ambizioni di aderire all'Ue e alla Nato. «Il futuro della sicurezza europea», ha detto ancora, si decide in Ucraina. Zelensky ha anche ringraziato l'Occidente per le sanzioni varate contro Mosca.

Ore 14:36 Ucraina: allarme banche, Bce chiede verifiche esposizioni

La Bce va in pressing sulle banche esposte verso la Russia, chiedendo di valutare liquidità, prestiti, attività di trading, posizioni in valuta e continuità operativa, di fronte ai rischi creati dallo scontro fra Mosca e i Paesi occidentali per la crisi in Ucraina.

Lo scrive la Bloomberg citando fonti a conoscenza del dossier, secondo cui la Vigilanza bancaria, in alcuni casi, sarebbe in contatto quotidiano con alcuni istituti di credito per valutare l’impatto di scenari che vanno da un inasprimento delle sanzioni a una vera e propria invasione dell’Ucraina. 

Putin, dichiarazione di guerra in tv: «Reagiremo contro chi interferisce». Fabio Postiglione su Il Corriere della Sera il 24 Febbraio 2022.

Il presidente russo in collegamento alla stessa ora in cui al Consiglio di Stato aveva finito di parlare l’ambasciatrice americana. 

La scelta non è stata per nulla casuale. Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato l’operazione militare in Ucraina (qui le notizie in diretta) mentre il Consiglio di sicurezza dell’Onu era in corso e aveva da poco finito di parlare l’ambasciatrice americana. 

Alle 4, ora italiana, in collegamento con la tv di Stato per annunciare un piano speciale per «smilitarizzare» e la «denazificazione» dell’Ucraina, ovvero una dichiarazione di guerra. 

«Ho preso la decisione di un’operazione militare», ha annunciato il presidente russo. 

«L’operazione militare russa mira a proteggere le persone e le circostanze richiedono un’azione decisiva dalla Russia», ha aggiunto. 

Subito dopo sono state sentite le prime esplosioni a Kiev e nelle altre città. L’esercito iniziava a invadere l’Ucraina con truppe anfibie a Odessa. 

Ha lanciato poi un messaggio a chiunque avesse intenzione «di interferire nelle operazioni». «Reagiremo», ha detto. 

Non ha mai pronunciato la parola guerra, né invasione, e ha ribadito in tv che «non si tratta di una occupazione». «L’operazione militare russa mira a proteggere le persone e le circostanze richiedono un’azione decisiva dalla Russia», ha spiegato.

Il presidente russo ha detto nel suo discorso di voler «smilitarizzare e de-nazificare» l’Ucraina, invitando i soldati ucraini a deporre le armi e a tornare a casa, affermando che la responsabilità dello spargimento di sangue sarà nelle mani del «regime ucraino». «I vostri padri e i vostri nonni non hanno combattuto per poter aiutare poi i neo-nazisti», ha aggiunto.

E poi un attacco frontale alla Nato perché «un’ulteriore espansione e il suo uso del territorio dell’Ucraina sono inaccettabili» e perché «il suo comportamento è immorale». «Oggi, ritengo ancora una volta necessario tornare sui tragici eventi accaduti nel Donbass e sulle questioni chiave per garantire la sicurezza della stessa Russia. Parliamo di minacce che anno dopo anno, passo dopo passo, vengono create in modo rude e senza tante cerimonie da politici irresponsabili in Occidente nei confronti del nostro Paese».

Ovvero l’espansione del blocco Nato ad Est, «avvicinando le sue infrastrutture militari ai confini russi. È noto che per 30 anni abbiamo cercato con insistenza e pazienza di raggiungere un accordo con i principali paesi della Nato sui principi di una sicurezza uguale e indivisibile in Europa».

In risposta «alle nostre proposte, abbiamo costantemente affrontato o cinici inganni e bugie, o tentativi di pressioni e ricatti», mentre l’Alleanza del Nord Atlantico, nel frattempo, nonostante tutte le nostre proteste e preoccupazioni, è in costante espansione. «La macchina militare si muove e, ripeto, si avvicina ai nostri confini». 

Un attacco alla Russia porterebbe a gravi conseguenze per qualsiasi potenziale aggressore, ha avvertito Putin. «Nessuno dovrebbe avere dubbi sul fatto che un attacco diretto al nostro Paese porterà alla sconfitta e a terribili conseguenze per qualsiasi potenziale aggressore», ha detto in un discorso ai russi. Putin ha osservato che «coloro che rivendicano il dominio del mondo, pubblicamente, impunemente e, sottolineo, senza alcun motivo, dichiarano noi, la Russia, il loro nemico». «Hanno davvero grandi capacità finanziarie, scientifiche, tecnologiche e militari. Lo sappiamo e valutiamo oggettivamente le minacce che ci vengono costantemente rivolte in ambito economico, così come la nostra capacità di resistere a questo ricatto sfacciato e permanente», ha continuato. «Per quanto riguarda la sfera militare, la Russia moderna, anche dopo il crollo dell’Urss e la perdita di una parte significativa del suo potenziale, è oggi una delle più potenti potenze nucleari del mondo ed è in vantaggio in numerosi degli ultimi tipi di armi», ha assicurato Putin.

Un discorso aggressivo che ha ricordato quello fatto alla nazione solo due giorni fa, in cui Putin tra l’altro ha invitato i soldati ucraini a deporre le armi mentre dava l’ordine al proprio esercito di attaccare.

Ucraina Russia, le ultime notizie: la guerra è iniziata, invasione in diverse città. di Francesco Battistini, Andrea Nicastro, Giuseppe Sarcina, Gianluca Mercuri e Redazione Online su Il Corriere della Sera il 24 Febbraio 2022.

È guerra tra Russia e Ucraina: nella notte il presidente Putin ha ordinato l’attacco. Truppe russe stanno entrando anche dalla Bielorussia e dalla Crimea; esplosioni a Kiev e in altre città anche nell'Ovest del Paese. Mosca: «Distrutte le difese aeree di Kiev», che però replica: «Abbattuti 5 aerei e un elicottero russi».

L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia è iniziata.

Alle 4 del mattino italiane, Vladimir Putin ha lanciato quella che ha definito «un’operazione militare speciale» in Ucraina, che col passare dei minuti si è rivelata un attacco totale. È stato lo stesso presidente russo ad annunciarla in un discorso in tv, dopo lunghe ore in cui gli ultimi tentativi diplomatici per evitare il conflitto erano falliti, e mentre era in corso il Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Putin ha detto che il suo obiettivo è «demilitarizzare ma non occupare» l’Ucraina , aggiungendo che intende «denazificare» il Paese vicino. Ha anche lanciato un monito al mondo: «Chiunque provi a interferire o a minacciarci, deve sapere che la risposta della Russia sarà immediata e porterà a conseguenze mai sperimentate nella storia». Il leader del Cremlino non ha specificato la portata territoriale dell’operazione, ma le bombe hanno iniziato a colpire in tutto il territorio ucraino, e truppe hanno iniziato a entrare in Ucraina anche dal confine Nord (Bielorussia) e Sud (Crimea), con attacchi nei porti strategici di Mariupol e Odessa.

Il presidente americano Joe Biden ha definito l’attacco «non provocato e ingiustificato», aggiungendo che Putin «ha scelto una guerra premeditata che porterà una perdita catastrofica di vite umane e di sofferenza», e che dovrà «renderne conto» al mondo. Anche i leader europei, e il presidente del Consiglio Italiano Mario Draghi, hanno condannato l'attacco e annunciato nuove pesanti sanzioni contro Mosca.

Ore 3 - Il discorso di Zelensky prima dell’attacco

Ieri sera, prima dell’attacco, il presidente ucraino aveva rivelato di avere proposto un colloquio telefonico a Putin — «ma non mi ha risposto» — e si era rivolto ai russi nella loro lingua, in un drammatico messaggio video diffuso sul suo canale Telegram: «Mi appello a voi non da presidente, ma da cittadino dell’Ucraina. Oggi ci divide un confine di oltre duemila chilometri, lungo il quale sono dispiegati quasi 200 mila vostri soldati e migliaia di veicoli militari. Le vostre autorità hanno deciso di farli avanzare entrando nel territorio di un altro Paese. È un passo che può essere l’inizio di una grande guerra nel continente europeo e può avvenire con qualsiasi pretesto. Vi diranno che è la liberazione del popolo ucraino, ma il popolo ucraino è libero, ricorda il suo passato e costruisce il suo futuro. Vi dicono che siamo nazisti, ma come può esserlo una nazionale che per sconfiggere il nazismo ha dato oltre 8 milioni di vite umane? Siamo diversi ma questo non è motivo per essere nemici. Vi è stato detto che l’Ucraina può rappresentare una minaccia per la Russia. Non è successo in passato, non esiste ora e non accadrà in futuro. Il nostro obiettivo è la pace in Ucraina e la sicurezza dei nostri cittadini. Per raggiungerle siamo pronti a parlarne con tutti, compresi voi. In diversi formati e su qualsiasi piattaforma. Gli ucraini non vogliono la guerra, ma se saremo attaccati ci difenderemo».

Ore 3.30 - Chiusi gli spazi aerei di Russia e Ucraina

Prima la Russia e poi l’Ucraina hanno deciso di chiudere gli spazi aerei. Nessun aereo potrà viaggiare da e per Kiev e tutti le altre città dell’Ucraina. Mentre lo spazio aereo in Russia è ristretto solo nell’area confinante con il Donbass.

Ore 4.04 - Putin parla alla Russia: ho deciso un’operazione militare

Al via l’«operazione militare» in Ucraina, ufficialmente per difendere i separatisti del Donbass. A notte inoltrata il presidente russo Vladimir Putin a sorpresa interviene nella tv pubblica e varca il Rubicone, proprio mentre si riunisce il Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Un discorso aggressivo, in cui Putin tra l’altro ha invitato i soldati ucraini a deporre le armi e soprattutto minacciato di ritorsioni eventuali intromissioni esterne. «Ho preso la decisione di un’operazione militare», ha detto poco prima delle 6 del mattino a Mosca. Spiegando che «un ulteriore allargamento della Nato ad est è inaccettabile» e che quelli dell’Alleanza atlantica sono «comportamenti immorali». Chiarendo poi che «non è nei piani della Russia l’occupazione dell’Ucraina».

Ore 4.21 - Sentite esplosioni a Kiev e in altre città

Sono stati sentite esplosioni a Kiev e in altre città dell’Ucraina. Le esplosioni a Kiev cominciano a essere numerose. Il giornalista della Cnn, Matthew Chance, ha interrotto il collegamento per indossare il giubbotto antiproiettile con scritto «press» e l’elmetto. L’operazione avviene in collegamento diretto. 

Ore 4:40 - Biden: «Putin ha scelto una guerra premeditata, dovrà renderne conto»

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha replicato alle parole di Putin parlando di «un attacco non provocato e ingiustificato» che causerà «sofferenze e perdite umane catastrofiche». Il mondo, ha detto, «chiederà il conto alla Russia». 

Ore 5 - Le prime bombe

(Francesco Battistini, da Kiev) La prima esplosione alle 5. Tira giù dal letto, assieme alle telefonate di colleghi nelle stanze vicini che l’hanno sentita perforare il poco sonno di questa notte. La seconda, ancora lontana, arriva mezz’ora dopo. Da dove ci troviamo, qualche centinaio di metri dalla Maidan, la piazza cuore della città, vediamo Kiev svegliarsi.

Il primo allarme arriva, dall’albergo, alle 5.30 ore locali, con un interfono che, in ucraino, ci indicava di uscire dalle stanze e di raggiungere uno scantinato. Già ieri l’albergo nella zona centrale di Kiev in Yaroslaviv ci aveva dato una cartina con le indicazioni da seguire in caso di un’operazione militare. Si vede del fumo in lontananza e orami già da un’ora si sentono esplosioni, non lontano dall’ambasciata italiana, che è rimasta aperta in questi giorni. 

Ore 5.43 — La Nato: «Proteggeremo gli alleati»

La Nato «condanna con forza» l’attacco ingiustificato della Russia contro l’Ucraina e chiede a Mosca «di fermare immediatamente la sua azione militare». Il segretario generale, Jens Stoltenberg, ha ribadito il sostegno dell’Alleanza atlantica al popolo ucraino e ha riaffermato che farà «tutto il necessario per proteggere e difendere i suoi alleati». «Condanno fermamente l’attacco sconsiderato della Russia all’Ucraina, che mette a rischio innumerevoli vite civili. Questa è una grave violazione del diritto internazionale e una seria minaccia alla sicurezza euro-atlantica. Gli alleati della Nato si incontreranno per affrontare la rinnovata aggressione della Russia». 

Ore 5.53 - La reazione dell’Occidente

(Giuseppe Sarcina, da Washington) Biden ha reagito poco dopo le esplosioni, a riprova che l’Amministrazione Usa pensa che Putin abbia lanciato la temuta offensiva «su larga scala». In una nota diffusa dalla Casa Bianca, il presidente ha fatto sapere che stamattina 24 febbraio si consulterà «con i partner del G7» e subito dopo si rivolgerà «agli americani» per spiegare quali saranno «le nuove conseguenze» imposte alla Russia «dagli Stati Uniti e dai suoi alleati». Stando alla scaletta concordata nei giorni scorsi, Usa, Ue, Regno Unito, Giappone e Canada dovrebbero imporre sanzioni più dure: «Imporremo sanzioni dure alla Russia e continueremo a fornire sostegno e assistenza all’Ucraina e alla sua popolazione», ha detto Biden a Zelensky, in una telefonata. È probabile che siano colpite le esportazioni in Russia di materiale tecnologico e le banche più importanti. Inoltre Biden si «coordinerà» con gli alleati della Nato «per assicurare una forte e compatta risposta per impedire ogni aggressione» contro l’Alleanza atlantica. Il Dipartimento di Stato prevede per l’Ucraina «uno scenario siriano, con migliaia di morti» e una «spaventosa ondata di profughi». 

Ore 6.00 - Zelensky: «Siamo pronti a tutto, vinceremo»

Secondo quanto riportato dalla Cnn, che cita fonti del ministero dell’Interno ucraino, ci sarebbero già «centinaia di persone» ferite o uccise dall’attacco, che secondo la Russia si sta rivolgendo «contro le strutture militari ucraine». Il presidente Zelensky, dopo un colloquio con Biden, ha imposto la legge marziale nel Paese e ha detto: «Siamo forti, pronti a tutto. Vinceremo». 

Ore 6.25 — Johnson: «Putin ha scelto lo spargimento di sangue»

Il premier britannico Boris Johnson ha condannato la decisione del leader russo. «Putin ha scelto lo spargimento di sangue», ha detto. Sentendo al telefono il presidente ucraino Zelensky — che lo ha aggiornato «sull’attacco in corso» da parte della Russia — Johnson ha parlato di «un’ora oscura» per l’Ucraina evocando di fatto una celebre frase di Winston Churchill. «Il primo ministro - prosegue il portavoce - ha detto che l’Occidente non resterà in disparte mentre il presidente Putin conduce questa campagna contro il popolo ucraino» e di «sperare che l’Ucraina possa resistere». «L’Ucraina e il suo popolo sono nei pensieri di tutti nel Regno Unito in quest’ora oscura», ha concluso. 

Ore 6.35 - L’attacco anche da Bielorussia e Crimea

Le guardie di frontiera ucraine affermano che forze russe stanno entrando in Ucraina dalla Bielorussia. In Bielorussia l’esercito russo stava svolgendo delle «esercitazioni» che erano state prolungate nei giorni scorsi oltre il termine previsto: il Pentagono — in una nota — ha detto di «seguire la situazione» per determinare «se le truppe entrate dalla Bielorussia erano solo russe o anche bielorusse. Il governo ucraino denuncia che truppe russe stanno attaccando anche dalla Crimea.

Ore 6.45 — Le nuove sanzioni dall’Ue

Altri leader europei hanno condannato la decisione russa. Una nota del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha specificato che il Consiglio straordinario di oggi «imporrà enormi e gravi conseguenze alla Russia per le sue azioni». «L’Ue continuerà a fornire una forte assistenza politica, finanziaria e umanitaria all’Ucraina e alla sua popolazione», aggiungono. 

Ore 6.50 — Le sirene antiaeree a Leopoli

Le sirene che mettono in allerta la popolazione dal rischio di bombardamento stanno suonando anche a Leopoli, una città nell’Ovest dell’Ucraina. In questo momento, stando alle informazioni del governo, l’Ucraina è sotto attacco da tutti i lati: da Nord (Bielorussia), da Est (la Russia, passando dalle repubbliche filorusse del Donbass), da Sud (la Crimea). I bombardamenti a Ovest bloccherebbero una delle vie di fuga possibili per i profughi (che si dirigeranno, presumibilmente, verso Polonia e Moldavia). 

Ore 7.00 - L’Ucraina: abbattuti 5 aerei russi. Mosca: «Annientate le loro difese»

Le forze armate dell’Ucraina hanno annunciato che la contraerea ha abbattuto cinque aerei russi nell’est del Paese e un elicottero. Secondo il ministro della Difesa russo, citato dalla Tass, «le difese aree dell’Ucraina sono state soppresse»: «L’infrastruttura militare delle basi aeree delle forze armate ucraine è stata distrutta, così come le installazioni di difesa». 

Ore 7.15 — Draghi: «L’Italia condanna l’attacco della Russia»

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha condannato l’attacco «ingiustificato e ingiustificabile» della Russia contro l’Ucraina. «Il Governo italiano condanna l’attacco della Russia all’Ucraina. È ingiustificato e ingiustificabile. L’Italia è vicina al popolo e alle istituzioni ucraine in questo momento drammatico. Siamo al lavoro con gli alleati europei e della Nato per rispondere immediatamente, con unità e determinazione». 

Ore 7.30 - Quali sono le forze in campo?

(Giuseppe Sarcina, da Washington) Quali sono le forze armate russe in campo? E con quali forze potrebbe replicare la Nato? Gli Stati Uniti hanno finora categoricamente e ripetutamente escluso un impegno diretto per difendere l'Ucraina. Il motivo è semplice, e lo ha spiegato il presidente Joe Biden: «Se russi e americani cominciano a spararsi, significa che è scoppiata la Terza Guerra Mondiale» (tra potenze nucleari, va aggiunto). Il sito del Pentagono sottolinea come ad ora ci siano 90 mila militari schierai in Europa, con elicotteri, caccia e missili. Putin avrebbe però schierato 190 mila soldati lungo i confini dell'Ucraina, di fatto circondandola. Nel 2014, proprio in risposta all'annessione russa del Donbass, i Paesi Nato decisero di costituire la «Response Force», un nucleo in grado di mobilitare immediatamente fino a 40 mila militari, nel giro di pochi giorni: la struttura comprende 9 «Rapid Deployable Corps» con un potenziale di 60 mila unità ciascuno. Sulla carta quindi l'Alleanza sarebbe in grado di contrastare l'avanzata di Putin: il punto però è che le missioni Nato si decidono «per consenso», ed è facile immaginare che il fronte tra i 30 Paesi membri si spezzerebbe nel caso si dovesse progettare una spedizione militare in soccorso dell'Ucraina. L'Occidente, insomma, stavolta punta tutto sulle sanzioni e sulla politica.  

Ore 7.40 - Zelensky: «Costruire una coalizione anti-Putin»

Il presidente dell'Ucraina, Zelensky, ha chiesto di «fermare Putin e la guerra contro l'Ucraina e il mondo», e di «costruire una coalizione anti-Putin. Sanzioni immediate e sostegni all'Ucraina».

Ore 7.50 — Il presidente bielorusso convoca il capo delle forze armate

Il presidente bielorusso Lukashenko, storico alleato di Mosca, ha convocato il capo delle forze armate del suo Paese. La mossa rischia di coinvolgere almeno un altro Paese nel conflitto: se la Bielorussia — da cui truppe russe stanno già entrando in Ucraina — inviasse sue truppe sul terreno, l'Ucraina si troverebbe sotto attacco da due Paesi, Russia e Bielorussia. 

Ore 8.15 — Il crollo della Borsa a Mosca, il prezzo del gas alle stelle

La Borsa di Mosca, all'apertura delle contrattazioni, è crollata, perdendo — al momento — quasi il 14 per cento. La Banca centrale russa ha comunicato di essere in azione per «stabilizzare la situazione». Il prezzo del gas, intanto, è già schizzato di oltre il 40 per cento, raggiungendo sul mercato di Amsterdam - benchmark del metano per l'Europa continentale - quota 125 euro a megawattora: i future sono saliti fino a un massimo del 41%, in quello che si preannuncia il quarto giorno consecutivo di rialzi. Anche il prezzo dell'alluminio è arrivato ai massimi storici, raggiungendo una quotazione di 3.382,50 dollari per tonnellata e superando il precedente picco di 3.380,15 dollari toccato durante la crisi finanziaria globale nel luglio 2008. 

Ore 8.30 - La situazione delle Ambasciate

La situazione delle Ambasciate nella Capitale ucraina, Kiev, vede quella tedesca e finlandese aver lasciato la città nella serata di ieri. Quella di Francia ha al momento istruzione di restare nella Capitale. Il Capo missione italiano, in costante contatto con il ministero degli Esteri dalla sede diplomatica, è al momento determinato a rimanere a Kiev. 

Esplosioni a Kiev. Putin annuncia in tv l’operazione militare in Ucraina. Linkiesta il 24 Febbraio 2022.

L’obiettivo, spiega il leader del Cremlino, è «smilitarizzare e denazificare» il Paese. Poi l’avvertimento: «Per tutti coloro che dall’esterno cercheranno di interferire, la risposta della Russia porterà a conseguenze che non avete mai sperimentato». Intorno alle 5 del mattino, arrivano notizie di deflagrazioni da Kharkiv a Odessa passando per Kiev. Draghi: «Siamo al lavoro con gli alleati europei e della Nato per rispondere immediatamente, con unità e determinazione» 

A Mosca sono da poco passate le 5.45 del mattino quando il presidente russo Vladimir Putin compare in tv e annuncia: «Ho deciso di autorizzare un’operazione militare speciale» nel Donbass, nell’Est dell’Ucraina. È la sua dichiarazione di guerra. E «in caso di interferenze esterne», avverte, la risposta della Russia avrà «conseguenze mai viste». Non appena finisce di parlare, arrivano notizie di esplosioni da Kharkiv a Est a Odessa a Ovest, passando per la capitale Kiev.

In un tweet, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel rende noto che «oggi sia il Consiglio europeo che i leader del G7 si incontreranno per concordare ulteriori passi contro gli atti illegali della Russia e a sostegno dell’Ucraina».

L’annuncio di Putin

«Ai sensi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, con l’approvazione del Consiglio della Federazione, ho deciso di condurre un’operazione militare speciale», annuncia Putin in un discorso mandato in onda su Rossija-24. L’obiettivo, prosegue, è «difendere le persone vittime degli abusi e del genocidio commesso dal regime di Kiev. Ci impegneremo per la smilitarizzazione e la denazificazione dell’Ucraina. E anche per assicurare alla giustizia coloro che hanno commesso numerosi crimini sanguinosi contro i civili, compresi i cittadini della Federazione Russa», afferma Putin. «Le nostre azioni sono un’autodifesa contro le minacce». «Nessuno dovrebbe avere dubbi sul fatto che un attacco diretto alla Russia porterà alla sconfitta e alle terribili conseguenze per un potenziale aggressore», aggiunge.

Il presidente russo sottolinea che «i piani della Russia non includono l’occupazione delle terre ucraine». Poi si rivolge ai militari dell’Ucraina: «Padri, nonni e bisnonni non hanno combattuto contro il nazismo per servire la giunta antipopolare oggi. Deponete le armi e potrete tornare a casa in sicurezza. Ogni responsabilità dello spargimento di sangue ricadrà sul regime di Kiev».

«Siamo pronti a tutto», poi minaccia. «Per tutti coloro che dall’esterno cercheranno di interferire: la risposta della Russia porterà a conseguenze che non avete mai sperimentato. La politica dell’impero della menzogna si basa sulla forza bruta e sappiamo che la vera forza è nella giustizia e nella verità, che è dalla nostra parte. La sicurezza della patria sarà garantita in modo affidabile. Gli eventi di oggi non sono legati ad attaccare gli interessi dell’Ucraina e il popolo ucraino. Riguardano la difesa degli interessi della Russia stessa contro coloro che hanno preso l’Ucraina in ostaggio e che cercando di usarla contro il nostro Paese e il nostro popolo».

Putin parla mentre a New York è in corso una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza per cercare una soluzione diplomatica, dopo che il presidente ucraino Volodimir Zelensky ha tentato l’ultima carta con un accorato appello in russo, sua lingua natale, ai cittadini russi: «Aiutateci a fermare la guerra».

L’attacco

Ma non appena Putin finisce di parlare, dall’Ucraina arrivano notizie di esplosioni: da Kharkiv a Est a Odessa a Ovest, passando per la capitale Kiev e il suo aeroporto. Le sirene stanno suonando nella capitale ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato bombardamenti sulle infrastrutture del Paese. Sono almeno otto le città ucraine che avrebbero subito bombardamenti.

Il ministro degli Esteri russo ha negato l’attacco alle città ucraine, dicendo che la Russia sta prendendo di mira le infrastrutture militari con «armi ad alta precisione».

La presidenza ucraina ha diffuso una foto che mostra un’esplosione nella capitale Kiev, riporta la Cnn. Secondo cui altre forze russe stanno entrando in Ucraina dalla Bielorussia.

La Russia sta usando «armi di alta precisione per distruggere infrastrutture militari ucraine», secondo l’agenzia Interfax. Altre forze russe stanno entrando in Ucraina dalla Bielorussia. «Le difese aree dell’Ucraina sono state soppresse», sostiene il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass.

Truppe russe sono sbarcate a Odessa mentre altre stanno attraversando il confine verso Kharkiv, ha riferito il ministero dell’Interno ucraino su Telegram, aggiungendo che gli attacchi missilistici stanno prendendo di mira caccia ucraini in un aeroporto fuori Kiev. Secondo Mosca, la Russia sta prendendo di mira le basi aeree, altri asset militari ucraini, non le aree popolate.

La Cnn parla di vittime, citando alcune fonti del ministero degli Interni ucraino. Non è chiaro però se si tratti di feriti o morti.

Le reazioni

«L’Ucraina si difenderà e vincerà. Il mondo può e deve fermare Putin: il momento di agire è ora»: così il ministro degli Esteri ucraino Kuleba dopo l’annuncio dell’operazione militare della Russia. «Putin ha lanciato un’invasione su larga scala dell’Ucraina: le nostre pacifiche città sono sotto attacco, questa è una guerra di aggressione», aggiunge Kuleba. Il presidente Volodymyr Zelensky ha imposto la legge marziale nel Paese.

La Nato «condanna con forza» l’attacco ingiustificato della Russia contro l’Ucraina e chiede a Mosca «di fermare immediatamente la sua azione militare». Inoltre, ribadisce il suo sostegno al popolo ucraino e riafferma che farà «tutto il necessario per proteggere e difendere i suoi alleati». È quanto si legge in una dichiarazione diffusa dal segretario generare dell’Alleanza Jens Stoltenberg.

«Gli Usa e gli alleati risponderanno in modo unito e deciso», ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Poi un messaggio agli ucraini: «Le preghiere del mondo sono con loro. Soltanto la Russia è responsabile per la catastrofica perdita di vite umane e di sofferenze». Il presidente definisce l’attacco «non provocato e ingiustificato» e promette che la Russia «ne renderà conto» al mondo.

Questa mattina è arrivata anche la condanna del presidente del Consiglio Mario Draghi: «il Governo italiano condanna l’attacco della Russia all’Ucraina. È ingiustificato e ingiustificabile. L’Italia è vicina al popolo e alle istituzioni ucraine in questo momento drammatico. Siamo al lavoro con gli alleati europei e della Nato per rispondere immediatamente, con unità e determinazione». Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Twitter ha scritto: «L’operazione militare russa è una gravissima e ingiustificata aggressione, non provocata, ai danni dell’Ucraina, che l’Italia condanna con fermezza. Una violazione del diritto internazionale. L’Italia è al fianco del popolo ucraino, insieme ai partner Ue e atlantici». 

Guerra Ucraina-Russia, le ultime notizie: esplosioni a Kiev, è battaglia. Francesco Battistini, Andrea Nicastro, Paolo Foschi, Irene Soave, Redazione Online su Il Corriere della Sera il 25 Febbraio 2022.

La guerra tra Russia e Ucraina continua: le truppe di Putin stanno lanciando l’attacco sulla capitale. Il presidente Zelensky: «I sabotatori sono qui, ma non me ne andrò». I morti sono già centinaia, 

•L’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe della Russia, iniziata nella notte di giovedì, continua e si intensifica. Nelle ultime ore l’obiettivo dei militari di Putin è stato quello di colpire la capitale ucraina, Kiev, dove sono entrate in azione le sirene antimissile.

• Il presidente ucraino Zelensky, in un drammatico messaggio televisivo, ha spiegato che «i sabotatori di Mosca sono già nella capitale», ma non intende andarsene. Gli Stati Uniti stanno cercando di capire come metterlo in salvo.

•I russi — che parlano di «successo» dopo il primo giorno di operazioni — controllano un aeroporto della capitale, l’Hostomel, dove avviene l’elisbarco di truppe aviotrasportate; le colonne militari russe sono già giunte nei sobborghi della capitale. Si combatte a Mariupol, e nel Donbass, mentre a Odessa i russi gi controllano l’aeroporto. La difesa aerea dell’Ucraina appare compromessa, così come le forze aeree del Paese.

• Il bilancio provvisorio, comunicato da fonti ucraine, parla di almeno 137 morti tra le file ucraine e 800 morti tra i russi. Mosca non ha fornito alcun dato sulle vittime. Sui numeri non ci sono comunque conferme da fonti indipendenti.

•I Paesi occidentali — dall’Unione europea alla Gran Bretagna, agli Stati Uniti — hanno varato pacchetti di sanzioni «molto dure» contro la Russia. (Qui le conseguenze economiche, militari e umanitarie per l’Italia)

• Le motivazioni della crisi sono spiegate in questo approfondimento .

Ore 0.15 - Zelensky: 137 ucraini morti nel primo giorno di guerra

«137, i nostri cittadini» hanno perso la vita, «sono eroi» ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky in un video pubblicato sul sito web della presidenza , aggiungendo che altri 316 ucraini sono rimasti feriti nei combattimenti.

Ore 0.17 - Zelensky: forze nemiche di sabotaggio entrate a Kiev

«Forze nemiche di sabotaggio sono entrate a Kiev, io sono l’obiettivo numero 1, ma resto qui». Lo ha annunciato, secondo quanto riporta il Kyiv Independent, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ore 0.50 - Zelensky: Ucraina lasciata solo contro l’Armata rossa

«Siamo stati lasciati soli a combattere contro l’Armata rossa. Chi è pronto a combattere con noi? Io non vedo nessuno», ha detto il presidente ucraino Zelensky nel video diffuso nella notte dalla presidenza dell’Ucraina. «Chi è pronto a dare all’Ucraina la garanzia di un’adesione alla Nato? Tutti hanno paura. Si devono adottare immediatamente forti sanzioni economiche e finanziarie contro l’aggressore per privarlo dei mezzi per continuare l’attacco».

Ore 1.58 - Stati Uniti pronti ad accogliere profughi ucraini

Gli Usa sono pronti ad accettare profughi ucraini che fuggono dall’Ucraina: lo ha detto Jen Psaki. La portavoce della Casa Bianca ha aggiunto che le truppe americane aiuteranno i Paesi europei a trasportare i rifugiati.

Ore 2.09 - Mar Nero, l’Ucraina perde l’isola dei serpenti

L’Ucraina ha perso il controllo della piccola Isola dei Serpenti, nel Mar Nero, a circa 45 km dalla costa della Romania. Lo annuncia il servizio della guardia costiera ucraina, citato dalla Tass. «Stando alle informazioni che abbiamo, l’Isola dei Serpenti è stata presa», dice la guardia costiera, aggiungendo di aver perso i contatti con il personale ucraino sull’isolotto, praticamente disabitato, che fa parte dell’oblast di Odessa. Secondo il Kyiv Independent, 13 guardacoste sarebbero stati uccisi dai russi .

Ore 2.32 - Blinken, Russia cercherà di rovesciare il governo

Il segretario di Stato americano, Antony Blinken si è detto «convinto» che Mosca cercherà di rovesciare il governo ucraino. «Non c’è bisogno di intelligence per dire che è esattamente ciò che vuole il presidente Putin. Ha chiarito che vorrebbe ricostituire l’Impero Sovietico, a parte questo vorrebbe una influenza sui Paesi vicini che un tempo facevano parte del blocco sovietico», ha detto Blinken, citato dalla Cnn.

Ore 2.48 -Ue, Von der Leyen: sanzioni contro il 70% delle banche russe

«Il pacchetto di sanzioni massicce e mirate approvato stasera mostra quanto sia unita l’Ue. In primo luogo, questo pacchetto include sanzioni finanziarie, mirate al 70% del mercato bancario russo e alle principali società statali, compresa la difesa». Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del Consiglio europeo straordinario sull’Ucraina. «Putin deve fallire e fallirà» ha poi aggiunto.

Ore 3.35 - Forti esplosioni nel centro di Kiev

La notizia diffusa dalla Cnn è confermata dai media russi.

Ore 3.57- Kiev colpita da missili da crociera o balistici

Lo ha comunicato un consigliere del ministero degli Interni ucraino, Anton Gerashchenko. «Gli attacchi a Kiev con missili da crociera o balistici sono ripresi», ha detto. Una team della Cnn sul campo ha riferito di aver sentito due forti esplosioni nel centro di Kiev e una terza in lontananza. ‘

Ore 4.20 - Esplosioni a Kiev, ministero Interno: abbattuto velivolo russo

Due forti esplosioni sono state avvertite nella capitale dell’Ucraina, Kiev, mentre cresce la preoccupazione in vista di un probabile ingresso nella città delle forze di terra russe. Lo riferiscono fonti locali, secondo cui le esplosioni sembrano analoghe a quelle che hanno segnato gli attacchi missilistici russi di ieri contro obiettivi militari nella capitale. Un consigliere del ministero dell’Interno ucraino, Anton Herashchenko, ha rivendicato tramite un messaggio sulla applicazione Telegram l’abbattimento di un velivolo russo sui cieli della capitale; il velivolo — forse un drone — si sarebbe schiantato su un palazzo di sei piani, innescando un incendio.

Ore 4.40- Cnn, forze russe a 32 chilometri da Kiev

Le forze meccanizzate russe che erano entrate in Ucraina attraverso la Bielorussia si troverebbero a circa 20 miglia (32 chilometri) da Kiev, secondo due fonti riportate dalla Cnn. Un secondo contingente, entrato in Ucraina dalla Russia, sarebbe un po’ più distante ma sempre in movimento verso Kiev con l’obiettivo di circondare la città e rovesciare il governo ucraino.

Ore 5.20 - Difesa Ucraina: forze russe hanno perso 800 uomini

Le forze russe «hanno già perso circa 800 uomini», secondo il ministero della Difesa ucraino. «Le perdite includono anche sette aerei, sei elicotteri, 130 veicoli corazzati da combattimento e oltre 30 carri armati», ha aggiunto, citato dal Kyiv Independent.

Ore 6. 20 - Bombardato l’ aeroporto di Velyka Omelyana

A partire dalle 6.10 ora locale (5.10 in Italia) è in corso un bombardamento dell’aeroporto di Velyka Omelyana, a 4 chilometri da Rivne, cittadina del nordovest dell’Ucraina a circa 300 chilometri da Kiev e 160 dal confine con la Polonia. Lo ha riferito il capo dell’Aeronautica militare nello scalo. Alcuni residenti testimoniano di violente esplosioni. L’attacco è confermato anche dalle autorità locali. Secondo i militari, c’è stata un’esplosione che ha distrutto la pista di riserva. Nessuno è rimasto ferito, hanno aggiunto.

Ore 6. 20 - Ministro Ucraina: «Bombardamenti orribili» come nel 1941

«Terribili bombardamenti missilistici su Kiev. L’ultima volta che la nostra capitale aveva visto una cosa del genere era stato nel 1941, quando era stata aggredita dalla Germania nazista»: lo ha scritto stamane Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri dell’Ucraina. In un messaggio diffuso su Twitter il dirigente ha aggiunto: «Allora l’Ucraina sconfisse quel male e lo sconfiggerà ancora oggi. Fermate Putin. Isolate la Russia. Rompete tutte le relazioni. Cacciate la Russia».

Ore 6. 22 - Altre esplosioni all’alba a Kiev

Altre tre esplosioni sono state udite nitidamente all’alba nelle zone periferiche di Kiev. Lo riporta la Cnn. La zona interessata sarebbe quella sud-ovest della capitale ucraina.

Un palazzo di Kiev colpito da un aereo intercettato nei cieli della capitale

Ore 6.38 - Allarme antiaereo anche a Leopoli

Anche nella città di Leopoli all’alba risuonano le sirene degli allarmi antiaereo, mentre la capitale Kiev è ancora sotto l’attacco di missili da parte delle forze russe.

Ore 6.46 - Missile contro posto di frontiera, morti e feriti

«Ci sono stati diversi morti e feriti nella notte». Lo hanno riferito le guardie di frontiera nel sudest del Paese, nella regione di Zaporizhzhya, sul mar d’Azov.

Ore 7.20 - Bombardamenti contro gli obiettivi civili: «Oggi il giorno più duro»

Il presidente ucraino Zelensky ha specificato che le forze armate russe in Ucraina stanno colpendo anche obiettivi civili, e ha detto che «i russi dovranno prima o poi comunicare con l'Ucraina per mettere fine al conflitto». Quella di oggi sarà «la giornata più dura» (nel video qui sotto, l'esplosione di un aereo nel cielo di Kiev: i resti hanno colpito un palazzo della capitale).

Ore 7.45 - L'attesa per una invasione con i carri armati a Kiev

L'Ucraina si attende un attacco con i carri armati da parte delle truppe russe su Kiev già nella giornata di oggi, venerdì, secondo quanto riferito da Anton Herashchenko, alto funzionario del ministero dell'Interno ucraino. Secondo la stessa fonte, «le forze ucraine sono pronte a contrastarli con missili anti carro forniti dai nostri alleati». Secondo il ministero dell'Interno ucraino, forze ucraine hanno fatto saltare in aria un ponte sul fiume Teteriv a Ivankiv, a circa 50 chilometri da Kiev, per bloccare una delle strade di ingresso per i carri armati russi nella capitale.

Ore 8.06 — Carri armati russi entrano a Kiev

Il ministero della Difesa ucraino: i russi hanno sequestrato due carri armati ucraini, hanno indossato le uniformi ucraine e li stanno muovendo verso il centro di Kiev. Dietro, una colonna di blindati russi.

Ore 8.38 - «I russi preparavano l'invasione totale da un anno»

«La nostra convinzione è che i russi vogliano invadere tutta l'Ucraina»: a dirlo a Sky News è il ministro della Difesa britannico Ben Wallace, secondo cui il presidente russo Vladimir «Putin la preparava da molti, molti mesi, certamente da un anno». Per Wallace a Putin gli sforzi della diplomazia «non interessavano», dal momento che il suo piano è sempre stato quello di «accaparrarsi la terra».

Ore 8.39 - Macron: «Pronti a mettere in sicurezza Zelensky» `

La «sicurezza» del presidente ucraino è in gioco, la Francia è pronta «ad aiutare se necessario». Lo afferma il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian.

Ore 8.39 - Si combatte l’avanzata a 45 km da Kiev

«Le truppe aviotrasportate delle forze armate ucraine combattono nelle zone di Dymer e Ivankiv» dopo «l’avanzata di un gran numero di mezzi blindati del nemico», si legge in un tweet del ministero della Difesa di Kiev. Le due località si trovano rispettivamente a 45 e 80 km dalla capitale.

Ore 8.42 - Le parole più usate da Putin

L’Ucraina nominata 35 volte, la Russia 24. C’è spazio anche per l’Urss e per Lenin nei discorsi con cui Vladimir Putin ha annunciato l’inizio dell’invasione dell’Ucraina, secondo l’analisi eseguita da Volocom su 3.695 parole con cui il presidente russo ha affrontato la situazione negli ultimi giorni.

Aggettivi più usati: sovietica: 10; comunista: 7; ucraine: 5; ucraini: 5; necessario: 4; russo: 4; ucraina: 4; vera: 4; amministrative: 3; civile: 3.

Nomi più usati: nazionalisti: 10; potere: 10; partito: 8; situazione: 8; autorità: 7; governo: 7; realtà: 7; repubbliche: 7; dollari: 6; guerra: 6.

Verbi più usati: cercando: 3; dare: 3; solleva: 3; succedendo: 3; affrontare: 2; aggiungere: 2; approfittato: 2; aumentate: 2; comprese: 2; creare: 2.

Parole più usate: Ucraina: 35; Russia: 24; Urss: 14; nazionalisti: 11; Lenin: 10; potere: 10; sovietica: 10; partito: 8; situazione: 8; autorità: 7.

Ore 8.57: la giunta birmana sta con Mosca

E ti pareva: la giunta militare del Myanmar sostiene la decisione della Russia di invadere l’Ucraina. Come ha detto il portavoce della giunta, generale Zaw Min Tun al New York Times, «la Russia ha fatto la sua parte per mantenere la sua sovranità, e penso che sia la cosa giusta da fare. La Russia è un grande Paese tra le potenze mondiali e sta dimostrando che gioca anche un ruolo principale nel mantenimento della pace mondiale».

Ore 8.43 - «Camion russi verso il centro di Kiev»

L’esercito russo avrebbe sequestrato due veicoli delle forze armate ucraine e i militari, indossate le uniformi ucraine, si starebbero spostando nel centro di Kiev. Sarebbero seguiti da una colonna di camion militari russi. Lo riferisce il viceministro della Difesa, stando a quanto riporta da Kiev l’Independent.

Ore 9.00 - Zelensky sente Johnson: «Rafforzare sanzioni»

«Oggi più che mai abbiamo bisogno del supporto dei partner». Così su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver sentito il primo ministro inglese Boris Johnson con il quale «abbiamo parlato degli attacchi insidiosi a Kiev da parte dell’aggressore». «Chiediamo un’efficace azione di contrasto alla Federazione Russa. Le sanzioni devono essere ulteriormente rafforzate».

Ore 9.28 - La Turchia: anche Mosca può bloccare il Mar Nero

Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha dichiarato che la Turchia ha la facoltà di chiudere il passaggio degli Stretti dei Dardanelli e del Bosforo, che collegano Mediterraneo e Mar Nero, alle navi di Paesi in guerra, ma che la medesima facoltà spetta anche alla Russia. «Abbiamo ricevuto una richiesta formale da parte dell’Ucraina a chiudere il passaggio alle navi russe. L’accordo di Montreux parla chiaro (...) La Turchia, in caso sia neutrale, può applicare le proprie decisioni e chiudere gli stretti alle navi da guerra di Paesi coinvolti», ha dichiarato Cavusoglu in un’intervista al quotidiano Hurriyet. Ma tale diritto spetta anche alla Russia. «Se vietassimo il passaggio, dovremmo tenere in conto che anche la Russia ha lo stesso diritto. La Russia si è tutelata con le clausole 19, 20 e 21 e da Paese costiero ha il diritto di ottenere il permesso a far rientrare le navi da guerra presso le proprie basi», ha detto Cavusoglu.

Ore 9.32 - Pacchetto sanzioni, la prossima riunione Ue

Alle 15 si riuniranno a Bruxelles i ministri degli Esteri dell’Unione europea per adottare formalmente il nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russi, che lascia fuori quelli che erano ritenute misure pesanti: l’esclusione di Mosca dal sistema Swift per la transazioni nazionali e il settore energetico. Un risultato dettato, secondo le fonti di Bruxelles, dalle pressioni di Italia, Francia e Germania. Si lavora tuttavia già a un terzo pacchetto che potrebbe includere anche questi elementi.

Ore 9.34 - Mosca: pieno controllo di Chernobyl

«Ieri unità delle forze aviotrasportate russe hanno preso il pieno controllo del territorio nell’area della centrale nucleare di Chernobyl». Lo ha affermato il generale russo, Igor Konashenkov, in dichiarazioni riportate stamani da Sputnik in cui ha parlato di un «accordo con un battaglione distinto a difesa dell’impianto nucleare dell’Ucraina sulla sicurezza congiunta delle unità e del sarcofago della centrale nucleare di Chernobyl».

Ore 9.40 - Orban condanna le azioni dell’amico Putin

Il premier ungherese, Viktor Orban, in un video trasmesso al termine del vertice europeo convocato per discutere delle sanzioni contro Mosca: «Abbiamo tutti condannato le azioni belligeranti della Russia contro l’Ucraina» e «deciso di imporre sanzioni congiunte». Ma tali misure «non colpiranno l’energia», così che «le forniture di gas in Ungheria e in altri Stati vengano garantite».

Ucraina-Russia, ultime notizie sulla guerra. Zelensky: «Infranti piani russi, nessun burattino a Kiev». Francesco Battistini, Andrea Nicastro, Paolo Foschi, Redazione Online su Il Corriere della Sera il 26 febbraio 2022. La guerra fra la Russia e l’Ucraina è entrata nel terzo giorno: le truppe di Mosca hanno lanciato l’assedio a Kiev, dove il presidente Zelensky prova a resistere. Putin invita i militari di Kiev a rovesciare il governo e a prendere il controllo del Paese.

Russia e Ucraina sono al terzo giorno di guerra, e in queste ore si combatte a Kiev: il reportage dell’inviato Francesco Battistini.

Il presidente ucraino Zelensky ha rifiutato l’offerta di evacuazione degli Usa e ha invitato la popolazione a «non deporre le armi»: «La lotta è qui», ha detto agli Usa, «servono munizioni, non un passaggio per lasciare l’Ucraina».

I russi nel secondo giorno di guerra hanno intensificato gli attacchi lungo le direttrici strategiche e hanno cominciato a sbarcare truppe aviotrasportate. La resistenza ucraina però - secondo informazioni diffuse dal governo britannico — è riuscita a rallentare significativamente l'avanzata russa, e Mosca non avrebbe centrato gli obiettivi che si era prefissata. (Qui un approfondimento sul tema: cosa succede se la Russia vince in Ucraina?)

Il consiglio di sicurezza dell’Onu non ha approvato una risoluzione di condanna nei confronti dalla Russia per il diritto di veto esercitato da Mosca, ma la Cina si è comunque astenuta anziché schierarsi al fianco di Putin. Intanto l’ambasciatore russo a Mosca ha annunciato che l’operazione militare «presto raggiungerà gli obiettivi prefissati».

Sul tema delle sanzioni, Italia e Cipro hanno appoggiato l'esclusione della Russia dal sistema SWIFT: qui si spiega che cos'è e perché sarebbe un colpo pesante per l'economia ela finanza russe.

I Paesi occidentali — dall’Unione europea alla Gran Bretagna, agli Stati Uniti — hanno comunque varato pacchetti di sanzioni «molto dure» contro la Russia; l'Ue ha deciso di congelare i beni di Putin e Lavrov. (Qui le conseguenze economiche, militari e umanitarie per l’Italia)

 Le motivazioni della crisi sono spiegate in questo approfondimento Qui una intervista all’ex campione del mondo di scacchi Garry Kasparov: «Per Putin questa guerra può essere la fine, ma dovete agire».

Ore 0.56 - Kiev rivendica abbattimento di aereo con truppe russe

Un cargo russo IL-76, utilizzato per il trasporto truppe, sarebbe stato abbattuto intorno alla mezzanotte ora locale da un caccia Su-27 dell’aeronautica militare ucraina. Lo comunica lo stato maggiore di Kiev che riconosce come nella città di Vasylkiv, a sud della capitale, siano in corso «duri combattimenti mentre gli invasori cercano di fare atterrare» aeromobili carichi di soldati. In precedenza le forze armate avevano comunicato

Ore 1.23 - Zelensky dopo voto Onu: il mondo è con noi

«Mentre la Russia continua ad attaccare Kiev, la bozza di risoluzione è stata sostenuta da un numero senza precedenti di Stati membri dell’Onu. Questo dimostra: il mondo è con noi, la verità è con noi, la vittoria sarà nostra!». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Twitter.

che il sistema missilistico antiaereo ucraino S-300 aveva abbattuto un elicottero russo e un caccia Su-25.

Ore 1.26 - Washington Post: Usa pronti a aiutare Zelensky a lasciare il Paese

Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky a lasciare Kiev per evitare di essere catturato o ucciso dalle forze russe. Finora però Zelensky ha rifiutato. Lo riporta il Washington Post citando fonti americane e ucraine.

Ore 1.28 - Kiev, bambina nasce nel rifugio ricavato nella metropolitana

Hanno fatto il giro del mondo in poche ore le immagini della metropolitana di Kiev diventata rifugio per i residenti della capitale ucraina dall’inizio dell’operazione militare russa. E nelle scorse ore proprio in quei cunicoli diventati riparo dalla guerra una donna avrebbe dato alla luce una bambina di nome Mia. La vicenda è stata raccontata da un gruppo aperto su Telegram, riferisce la Bbc.

Ore 1.42 - Russia all’Onu: nostri obiettivi militari presto saranno raggiunti

Gli obiettivi dell’operazione speciale della Russia in Ucraina saranno presto raggiunti. Lo ha detto l’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza.

Ore 2.14 - Nuove esplosioni a Kiev, scontri a sud della capitale

Nuove esplosioni sono avvertite vicino Kiev e scontri violenti si starebbero verificando nel sud della capitale Ucraina. Lo riporta Cnn.

Ore 2.54 - Esplosioni e spari in diverse zone di Kiev

Oltre 50 esplosioni e pesanti colpi di mitragliatrice sono stati segnalati nelle aree di Shulyavka e vicino allo Zoo di Kiev. Sono stati anche segnalati forti spari vicino alla stazione della metropolitana Beresteiska, non lontana da una struttura militare ucraina. Lo riporta il Kyiv Independent. Secondo fonti locali, sarebbero entrati in azione anche in città i parà russi, ma la notizia non è ancora confermata a livello ufficiale.

Ore 3.05 - Il Kazakistan dice no all’invio di truppe al fianco della Russia

Il Kazakistan, uno dei più stretti alleati della Russia, non ha risposto positivamente alla richiesta di Mosca che le sue truppe si uniscano all’offensiva in Ucraina. Lo riferisce l’emittente Nbc, che cita sue fonti. L’ex repubblica sovietica ha anche fatto sapere che non riconosce le repubbliche separatiste sostenute dalla Russia, utilizzate dal presidente Vladimir Putin come pretesto per l’aggressione in Ucraina.

Ore 3.09 - I russi attaccano centrale elettrica per lasciare Kiev al buio

Secondo il servizio comunicazioni del governo ucraino, sono in corso scontri in un sobborgo orientale della capitale, Kiev: «Il nemico sta cercando di attaccare una centrale elettrica CHP-6 vicino a Troieschyna», è forse il tentativo di lasciare la città senza luce elettrica. Esplosioni anche a Ovest e Sud della città. Sono state sentite esplosioni anche vicino a piazza Maidan.

Ore 3.45 - La Cina avvia il piano di evacuazione dei propri cittadini

La Cina ha attivato il piano di evacuazione dei connazionali presenti in Ucraina: in una nota, l’ambasciata cinese a Kiev ha assicurato che «tutti torneranno immediatamente a casa non appena le condizioni di volo potranno garantire la loro sicurezza». L’ambasciata aveva annunciato giovedì l’organizzazione di voli charter per evacuare i cittadini cinesi che desideravano lasciare il Paese, senza fornire dettagli in merito alla data dei voli.

Ore 3.17 - S&P abbassa il rating della Russia, effetto sanzioni

L’agenzia S&P taglia il rating della Russia a `BB+´ e lo pone sotto osservazione con implicazioni negative. «Riteniamo che le sanzioni annunciate potrebbe avere effetti significativi diretti e indiretti sull’attività economica, la fiducia e la stabilità finanziaria. C’è un’alta incertezza sull’evoluzione del conflitto geopolitico e di ulteriori sanzioni, ma anche sulle ripercussioni economiche e finanziarie delle restrizioni esistenti», afferma S&P.

Ore 3.38 - Le forze ucraine: respinto attacco russo a Kiev

Le forze armate ucraine hanno dichiarato di aver respinto un «attacco» notturno dei soldati russi contro una delle loro postazioni su Victory Avenue, una delle principali arterie di Kiev. «L’attacco è stato respinto», ha detto l’esercito ucraino, in un messaggio sul proprio account Facebook, senza fornire ulteriori dettagli sul luogo esatto di questo scontro.

Ore 4.35 - Cnn: Usa temono che Kiev a breve cadrà sotto il controllo dei russi

Gli Stati Uniti temono che la Russia possa prendere a breve il controllo di Kiev. Lo riporta la Cnn citando alcune fonti. Le truppe russe si starebbero avvicinando alla città.

Ore 4.47 - Usa valutano l’ipotesi di escludete la Russia da Swift

Gli Stati Uniti stanno seriamente considerando l’ipotesi di espellere la Russia da Swift, idea che ormai anche gli europei sembrerebbero prendere in considerazione. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali Biden potrebbe cercare di spingere per una direttiva dell’Ue necessaria per vietare Swift alla Russia. La Casa Bianca sta discutendo dell’ipotesi con la Fed, che siede nell’organismo di supervisione di Swift.

Ore 4.51 - Cina: sì alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina

Rispetto e salvaguardia di sovranità e integrità territoriale «valgono anche per l’Ucraina»: è uno dei 5 punti della posizione cinese sulla crisi Russia-Ucraina esposta dal ministero degli Esteri Wang Yi nelle telefonate avute con l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell, la ministra degli Esteri britannica Liz Truss ed Emmanuel Bonne, consigliere diplomatico di Macron. Gli altri punti sono: «le legittime richieste di sicurezza della Russia», la moderazione contro l’escalation, la soluzione diplomatica (sì a colloqui Ucraina-Russia) e un no alle risoluzioni `leggere´ Onu sull’uso di forza e sanzioni ai sensi del Capitolo VII.

Ore 5.01 - L’esercito ucraino: a Kiev stiamo fermando l’orda

«Stiamo fermando l’orda nel miglior modo possibile, la situazione a Kiev è sotto il controllo delle forze armate ucraine e dei nostri cittadini»: lo ha affermato il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino Oleksiy Danilov, secondo quanto riporta il Kyiv independent.

Ore 5.57 - Fonti del governo confermano combattimenti in corso a Kiev

Funzionari governativi ucraini hanno confermato che a Kiev «sono in corso combattimenti di strada contro gli invasori russi, esortano i residenti a cercare riparo».

Ore 6.26 - Tv ucraina: Zelensky è a Kiev e guida la resistenza

Il presidente esterno Volodymyr Zelensky si trova nella capitale e sta guidando personalmente la resistenza di Kiev all’invasione russa. Lo ha fatto sapere l’emittente televisiva di Stato Dom. Intanto i media ucraini hanno diffuso la notizia di una ennesima vittoria sulle forze russe nella capitale. La 101/a brigata ucraina ha distrutto una colonna russa formata da due auto, due camion con carri armati e un altro carro armato, neutralizzati vicino alla stazione di Beresteiska.

Ore 6.54 - Biden approva aiuti militari a Kiev per 350 milioni di dollari

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha approvato l’erogazione di 350 milioni di dollari in aiuti militari all’Ucraina. Lo ha annunciato la Casa Bianca. Biden ha autorizzato il Dipartimento di Stato a dare fino a 250 milioni di dollari in aiuti generali all’Ucraina e fino a 350 milioni per «servizi di difesa», tra cui addestramento e istruzione militare. L’annuncio è arrivato al termine di una telefonata fra il presidente degli Stati Uniti e il suo omologo ucraino, Volodymir Zelenski.

Ore 7.01 - Sono 100 mila i profughi ucraini già scappati all’estero

Circa 100.000 ucraini hanno lasciato le loro case e diverse migliaia sono fuggite all’estero per sfuggire all’invasione russa. Lo affermano fonti Onu, su dati al 24 febbraio. Oltre 100.000 ucraini sono stati costretti a lasciare le loro case e sono sfollati all’interno del Paese, mentre diverse migliaia si sono diretti verso Polonia, Ungheria, Slovacchia, Moldavia e Romania. Nei giorni successivi all’invasione sono stati segnalati pesanti ingorghi sulle strade in direzione ovest con migliaia di persone che hanno continuato a lasciare le loro case.

Ore 7.10 - Zelensky rifiuta l’offerta Usa di evacuazione: «La lotta è qui»

Zelensky ha rifiutato l’offerta di evacuazione degli Usa, secondo quanto riferito da un alto funzionario governativo. «La lotta è qui», ha detto, spiegando che «servono munizioni anticarro, non un passaggio» per lasciare l’Ucraina.

Ore 7.15 - L’appello di Zelensky: «Non deponete le armi, difendiamo Kiev»

Il presidente ucraino Zelensky ha fatto un nuovo drammatico appello chiedendo di non deporre le armi e di continuare a difendere la capitale, Kiev. «Io sono qui, non credete alle fake news», ha detto in un video postato sui social. «Non deponiamo le armi, continuiamo a difendere il nostro Paese».

Ore 7.35 - La Russia spara missili da crociera contro l'Ucraina

La Russia ha reso noto di aver preso di mira «infrastrutture militari ucraine» con missili da crociera, un altro «salto» drammatico nella tipologia di armamenti impiegati in questa guerra. Ci sono notizie di esplosioni all'aeroporto Sikorsky di Kiev. 

«Durante la notte, le forze armate della Federazione russa hanno lanciato un attacco con armi di precisione a lungo raggio utilizzando missili da crociera lanciati dall'aria e dal mare contro le infrastrutture militari dell'Ucraina», ha dichiarato in tv il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov.

Ore 7.39 - L'Ucraina: «Stanno arrivando armi dai nostri partner»

«Un nuovo giorno in prima linea diplomatica è iniziato con una conversazione con (il presidente francese, ndr) atEmmanuel Macron. Armi ed equipaggiamenti da parte dei nostri partner stanno arrivando in Ucraina. La coalizione contro la guerra sta funzionando!», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

Le modalità per far arrivare armi all'Ucraina stanno diventando sempre più complesse, visto che lo spazio aereo su Kiev è controllato dai russi e la situazione è molto pericolosa anche nel resto del Paese. La strada più semplice è il passaggio dalla Polonia, che ieri ha già inviato un camion di munizioni.

Ore 8.10 — I «missili russi hanno colpito un palazzo» a Kiev

Ore 8.02 - Mosca: «Melitopol è sotto il nostro controllo»

Il ministero della Difesa a Mosca ha comunicato che l’esercito russo ha conquistato la città di Melitopol, nell’Ucraina sud occidentale, vicino alla Crimea. Il governo russo afferma anche di aver distrutto «821 obiettivi militari» in Ucraina, tra cui.

Le autorità ucraine hanno affermato che un missile russo ha colpito un edificio residenziale nel centro di Kiev. Il sindaco Vitali Klitschko ha pubblicato il video dell’impatto. 

Il palazzo è squarciato su un lato e diversi appartamenti hanno le finestre distrutte. 

Una foto mostra due soccorritori che trasportano una donna lontano dalla scena, con altri lavoratori che corrono sullo sfondo.

Ore 9.00 - I feriti a Kiev, e l’appello a «fermare i criminali»

Secondo informazioni riportate dal sindaco di Kiev, almeno cinque persone tra cui 2 bambini sono rimaste ferite negli attacchi russi alla capitale nella notte. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha detto che la città «è sopravvissuta» a un’altra notte di attacchi da parte della Russia, ma ha chiesto di «isolare Mosca dal mondo intero»: «Chiedo al mondo di isolare completamente la Russia, espellere gli ambasciatori, imporre un embargo petrolifero, rovinare la sua economia. Fermate i criminali di guerra russi».

Ore 9.30 - Riconquistata la centrale idroelettrica della Capitale

Le forze ucraine hanno affermato di aver riconquistato la centrale idroelettrica di Kiev dopo un duro scontro con le forze russe, che in precedenza l’avevano occupata: lo ha reso noto il ministro dell’Energia, Herman Halushchenko. Il ministro ha aggiunto che il personale della centrale ha lasciato i rifugi ed è tornato al lavoro.

Ore 9.45 - La Polonia rifiuta di giocare le Qualificazioni mondiali contro la Russia

La Federazione calcio polacca ha annunciato che non giocherà la gara valida per le qualificazioni ai mondiali di calcio contro la Russia.

Ore 10:07 - La situazione umanitaria

In Ucraina la situazione è sempre più grave con la capitale Kiev sotto assedio, si temono sempre più vittime civili e il rischio di una catastrofe umanitaria. Sono già centinaia di migliaia sfollati e rifugiati nei Paesi limitrofi. In questo quadro è sempre più difficile l’opera di soccorso della Caritas in Ucraina che moltiplica gli sforzi per far fronte ai bisogni immediati, ma anche per dare ascolto e sostegno psicologico alla popolazione sconvolta dalla follia della guerra. La Caritas ha messo a disposizione 100 mila euro per i bisogni immediati. (qui la guida come aiutare).

Ore 10.22 - La Gran Bretagna: «La resistenza di Kiev sta reggendo»

Un alto funzionario del governo britannico ha detto alla BBC che la resistenza ucraina sta rallentando in modo significativo l’invasione russa, e che Mosca non ha finora raggiunto gli obiettivi che si era inizialmente prefissata. I combattimenti a Kiev, ha detto, vedono impegnate le sole Forze speciali russe, e non le truppe dell’esercito, che sono ancora in marcia. James Heappey, del ministero della Difesa britannico, ha detto che «la resistenza ucraina all’avanzata russa è straordinaria. Tutti gli obiettivi di Mosca - di prendere Kharkiv, Kherson , Mariupol, Sumy e anche Melitopol, che l’esercito russo dice di avere conquistato — sono al momento falliti. Le colonne di mezzi armati che sono in marcia per raggiungere Kiev sono ancora lontane — e a tenercele è l’incredibile resistenza ucraina».

Ore 1o.27 - Zelensky sente Draghi, Italia sostiene la disconnessione della Russia dallo Swift «Questo è l’inizio di una nuova pagina nella storia dei nostri Stati, Ucraina e Italia. Il presidente del Consiglio Mario Draghi in una conversazione telefonica ha sostenuto l’uscita della Russia da Swift, la fornitura di assistenza alla difesa. L’Ucraina deve entrare a far parte dell’Ue». Lo scrive su twitter il presidente ucraino Zelensky. Palazzo Chigi ha poi precisato che il presidente Zelensky «ha confermato il chiarimento totale del malinteso di comunicazioni avvenuto ieri e ha ringraziato il Presidente Draghi per il suo sostegno e per la forte vicinanza e amicizia tra i due popoli». I due presidenti - si aggiunge - hanno concordato di restare in stretto contatto nell’immediato futuro.

Ore 10.32 - Kiev, 198 morti tra cui 3 bambini da inizio invasione

«Il bilancio delle vittime finora dell’invasione russa dell’Ucraina è di almeno 198, tra i quali tre bimbi». Lo ha reso noto il ministero della salute ucraino, secondo quanto riporta il Guardian.

Ore 10.40- Stella hockey russo Ovechkin lancia appello per la pace

La stella russa di hockey su ghiaccio, Alexander Ovechkin, che gioca nella Nhl con i Washington Capitals ha rotto il silenzio per affrontare il tema del conflitto in corso tra la Russia e l’Ucraina e ha lanciato un appello per la pace nel corso di una conferenza stampa. «Ho molti amici in Russia e Ucraina ed è difficile vedere la guerra. Spero che presto tutto questo finisca e ci possa essere pace nel mondo intero», ha detto l’atleta. Ovechkin, sostenitore di Putin, sembrava visibilmente sconvolto quando gli è stato chiesto cosa pensasse della crisi.

Ore 10.43 - L e forze ucraine hanno respinto un attacco di 60 paracadutisti russi vicino a Leopoli, riferisce Reuters. Il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, ha detto che i soldati russi si sarebbero ritirati dopo essersi scontrati con l’esercito a Brody, nell’Ucraina occidentale, a circa 65 miglia dalla città.

Ore 10.47 - Zelensky sente von der Leyen: «Sostegno dall’Ue»

«L’Ucraina sta combattendo l’invasore con le armi in mano, difendendo la sua libertà e il futuro europeo. Ho discusso con Von der Leyen di un’assistenza efficace al nostro paese da parte dell’Unione Europea in questa lotta eroica. Credo che anche l’UE scelga l’Ucraina». Così su Twitter il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky

Ore 10.53 - Cipro non bloccherà messa al bando Russia da Swift

Cipro non bloccherà la decisione di mettere al bando la Russia dal sistema internazionale dei pagamenti Swift (qui perché è importante): lo ha annunciato oggi in un tweet il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. «Ce l’abbiamo fatta - ha scritto il ministro - Cipro ha confermato che non bloccherà la decisione di mettere al bando la Russia da Swift. La diplomazia ucraina continua a lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per prendere decisioni importanti e proteggere l’Ucraina dagli invasori russi».

Ore 10.58 - Esodo di profughi, 15 km di coda a confine con Romania

Prosegue l’esodo di rifugiati ucraini verso la Romania, in particolare al valico di frontiera di Porubne-Siret, dove nella notte le tv locali parlavano di una coda lunga 15 km. Oggi il ministero degli Esteri di Bucarest ha invitato la popolazione a usare anche altri valichi. È prevista per oggi una nuova ondata di arrivi. Sono in particolare le famiglie ad abbandonare l’Ucraina: i media riportano molti di casi di uomini che accompagnano alla frontiera mogli e figli e tornano indietro per combattere contro i russi. Molti arrivano a piedi da località limitrofe. E sono accolti dalla popolazione con pasti caldi.

Ore 11.06 - Cnn, fumo su ponte tra aree controllate da russi e Ucraina

Un ponte che collega le aree controllate dai russi all’Ucraina è completamente avvolto dal fumo. Lo scrive la Cnn precisando che bombardamenti hanno colpito la città di Kherson, in Ucraina, a nord della penisola di Crimea, dalle 8 del mattino e che intorno alle 11 ora locale la struttura era avvolta dal fumo che ha investito dei veicoli blindati sul ponte che si muovevano verso il lato ucraino. La Cnn però non è in grado di confermare a chi appartengano i veicoli.

Ore 11.13 - Primo effetto sanzioni, bloccata nave russa nella Manica

Una nave commerciale che trasportava veicoli a San Pietroburgo, sospettata di appartenere a una compagnia russa presa di mira dalle sanzioni imposte dall'Ue contro Mosca, è stata dirottata a Boulogne-sur-Mer (Passo di Calais). Lo ha detto all'Afp la prefettura marittima. La barca di 127 metri, intercettata dalla dogana al largo di Honfleur durante la notte da venerdì a sabato, è «fortemente sospettata di essere legata agli interessi russi presi di mira dalle sanzioni», ha precisato Ve'ronique Magnin, responsabile regionale delle comunicazioni della prefettura marittima.

Ore 11.30- L'ex presidente russo Dmitry Medvedev ha affermato che la Russia potrebbe tagliare i rapporti diplomatici con l'Occidente. Nei post sui social media, ha affermato che è ora di «bloccare le ambasciate» e che Mosca continuerà la sua campagna in Ucraina . Ha affermato che la sospensione dell'adesione della Russia al Consiglio d' Europa potrebbe significare che la Russia ripristinerà la pena di morte.

Ore 11.43 - Ucraina: Zelensky, infranti piani Mosca, no burattini a Kiev

Gli occupanti volevano bloccare il centro del nostro stato e mettere i loro burattini qui come a Donetsk. Abbiamo infranto i loro piani». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando alla nazione in un videomessaggio pubblicato sul suo canale Telegram

Ore 11.53 - Mosca attacca Zelensky, «è già fuggito da Kiev»

Mosca attacca il presidente ucraino e sostiene che Volodymyr Zelensky ha in realtà già lasciato Keiv ieri con il suo entourage e si trova adesso a Leopoli: non solo, ma tutti i video che Zelensky ha diffuso sui social nelle ultime ore dalla capitale, secondo Mosca, sarebbero stati pre-registrati. Lo afferma, riporta la Tass, il presidente della Camera bassa del Parlamento russo (Duma), Vyacheslav Volodin. «Zelensky è fuggito frettolosamente da Kiev. Già ieri non si trovava nella capitale ucraina. È fuggito con il suo entourage a Leopoli, dove è stato fornito alloggio a lui e ai suoi assistenti», ha scritto oggi Volodin sul suo canale Telegram, aggiungendo che tutti i video di Zelensky da Kiev pubblicati sui social media sono stati pre-registrati.

Ore 11.45 - Zelensky, Berlino e Budapest siano coraggiosi su Swift

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Berlino e a Budapest di avere il «coraggio» di escludere la Russia da Swift. «Abbiamo rovinato i piani della Russia», ha aggiunto, esortando i russi a fare pressione sul presidente Vladimir Putin a fermare la guerra.

Ore 11.50- Zelensky: «Ci siamo guadagnati il diritto di entrare in Ue»

Il presidente ucraino Vladimir Zelensky, è apparso in un video postato pochi minuti fa. A Kiev, ha spiegato, il governo e l'esercito hanno il controllo dei «punti chiave della città». Ha aggiunto che il popolo ucraino si è «guadagnato il diritto» all'adesione all'Unione europea e questo sarebbe un «momento chiave di sostegno». Zelensky, che si ritiene sia ancora a Kiev, ha aggiunto che spera che l'Ungheria e la Germania «abbiano il coraggio» di boicottare l'uso da parte della Russia del sistema di messaggistica interbancario Swift. Ha concluso la sua dichiarazione con una chiamata alle armi, aggiungendo: «Dobbiamo fermare questa guerra, possiamo vivere in pace».

Ore 12.13 - Estonia chiude spazio aereo ai russi

L’Estonia ha deciso di chiudere il suo spazio aereo agli aerei russi: lo ha annunciato oggi il ministro degli Affari economici e delle infrastrutture, Taavi Aas, riporta la Tass.

Ore 12.22- Mosca chiede spiegazioni a Parigi sulla nave fermata

L’ambasciata russa in Francia ha chiesto spiegazioni alle autorità francesi in merito al sequestro della nave russa nella Manica. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novosti.

Ore 12.23 - Zelensky: «Abbiamo infranto i piani russi»

Mentre la Russia diffonde messaggi su una presunta fuga del presidente ucraino, Zelensky invia un videomessaggio in cui sottolinea che «gli occupanti (russi, ndr) volevano bloccare il centro del nostro Stato e mettere i loro burattini qui come a Donetsk. Abbiamo infranto i loro piani».

Ucraina - Russia, le news di oggi. Spari ed esplosioni a Kiev. Zelensky: "Abbiamo respinto l'attacco. I russi hanno perso 3.500 soldati, arrivano armi dai nostri partner". Flavio Bini,  Anna Lombardi,  Daniele Castellani Perelli,  Piera Matteucci su La Repubblica il 26 febbraio 2022.

Notte di scontri nella zona dello zoo, il presidente ucraino non lascia la città: "Le città chiave sono controllate dal nostro esercito". Mosca: "Abbiamo preso Melitopol". 

Ancora esplosioni a Kiev in quella che il presidente ucraino aveva definito la notte più dura. Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ieri aveva invitato l'esercito ucraino a ribellarsi, in serata erano circolate voci di un possibile negoziato con Zelensky. Invece durante la notte si sino susseguiti gli scontri nella zona dello zoo. Intanto la Casa Bianca ha chiesto al Congresso 6,4 miliardi di dollari per assistere l'Ucraina.

00.00 Si allarga divieto traffico aereo russo, Gb bandisce jet privati

Il Regno Unito ha appena bandito i jet privati russi dal suo spazio aereo, dopo aver annunciato giovedì che anche la compagnia di bandiera russa Aeroflot sarebbe stata bandita.

Lo riporta la Bbc. La Russia ha risposto venerdì vietando le compagnie aeree britanniche. Anche altri paesi hanno vietato il traffico aereo russo. La Bulgaria ha fatto sapere che nessun aereo russo può entrare nel suo spazio aereo da sabato e la Polonia e la Repubblica Ceca hanno agito allo stesso modo. La compagnia aerea russa S7, tra le più grandi del Paese, ha cancellato tutti i voli per l'Europa fino al 13 marzo proprio a causa della chiusura dello spazio aereo. 

00.01 Zelensky, il nostro obiettivo è fermare il bagno di sangue

"Il nostro obiettivo principale è mettere fine a questo bagno di sangue", dice il presidente ucraino Volodymyr  Zelensky nel suo discorso diffuso in video questa sera.

"Il nemico ha sostenuto notevoli perdite - continua - gli ucraini stanno resistendo eroicamente contro l'aggressione che non è giustificata".

00.02  Wall Street sconsiglia Russia fuori da Swift

Alcune delle maggiori banche di Wall Street consigliano a Washington di non espellere la Russia da Swift: farlo avrebbe un pesante impatto sull'economia globale. Secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg, le maggiori banche hanno suggerito ai legislatori e all'amministrazione Biden di procedere con altri tipi di sanzioni per punire la Russia sull'invasione dell'Ucraina.

00.07 Usa pronti ad aiutare Zelensky a lasciare Kiev

Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky a lasciare Kiev per evitare di essere catturato o ucciso dalle forze russe.Finora però Zelensky ha rifiutato. Lo riporta il Washington Post citando fonti americane e ucraine.

00.38 Presidente ucraino: "Con noi un numero senza precedenti di Stati"

"Mentre la Russia continua ad attaccare Kiev, la bozza di risoluzione è stata sostenuta da un numero senza precedenti di Stati membri dell'Onu. Questo dimostra: il mondo è con noi, la verità è con noi, la vittoria sarà nostra!". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Twitter.

00.40 Casa Bianca chiede al Congresso 6,4 miliardi

La Casa Bianca ha detto al Congresso di aver bisogno di 6,4 miliardi di dollari di nuovi fondi per assistere l'Ucraina. Circa 2,9 miliardi delle risorse andranno in aiuti umanitari e di sicurezza, mentre 3,5 miliardi sono per il Pentagono. La Casa Bianca ha comunque precisato che la stima dei fondi richiesti potrebbe cambiare.

00.44 Sanzioni Usa a ministro difesa russo e generale Gerasimov

Nel mirino delle sanzioni americane finiscono anche il capo dello Stato Maggiore russo Valery Gerasimov e il ministro della difesa russo Serghiei Shoigu. Lo annuncia il Tesoro americano, la cui lista di sanzioni include anche il presidente Vladimir Putin e il ministro degli Esteri Sergei Lavrov.

00.47 Kiev, bimba nasce in stazione metro usata come rifugio

Nella metropolitana di Kiev, usata come rifugio, è venuta alla luce una neonata alla quale è stato dato il nome di Mia. Lo riferiscono media locali. Non si sa in quale stazione della metro sia nata. Attraverso i social, gli utenti hanno fatto gli auguri alla piccola e ai genitori. "Mentre le granate rimbombano nel cielo - hanno scritto - stanno nascendo piccoli ucraini".

00.50 Ue vieta export a Mosca di aerei e pezzi di ricambio

L'Ue ha introdotto un divieto di esportazione alla Russia per beni e tecnologia nell'industria aeronautica e spaziale, nonché un divieto di fornire servizi assicurativi e di riassicurazione e manutenzione relativi a tali beni e tecnologia. L'Ue vieterà inoltre la fornitura della relativa assistenza tecnica e finanziaria. È quanto deciso dal Consiglio Affari esteri Ue che ha approvato il secondo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Questo divieto di vendita di tutti gli aeromobili, pezzi di ricambio e attrezzature alle compagnie aeree russe degraderà uno dei settori chiave dell'economia russa e della connettività del paese, poiché i tre quarti dell'attuale flotta aerea commerciale russa sono stati costruiti nell'Ue, negli Stati Uniti e in Canada.

00.57 Russia a Onu,obiettivi operazione saranno presto raggiunti

Gli obiettivi dell'operazione speciale della Russia in Ucraina saranno presto raggiunti. Lo ha detto l'ambasciatore russo all'Onu, Vassily Nebenzia, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza

01.01 Ue, stop a visti agevolati per funzionari e persone d'affari

Diplomatici, altri funzionari russi e persone d'affari russi non potranno più beneficiare delle disposizioni sull'agevolazione del visto, che consentono un accesso privilegiato all'Ue. Questa decisione non riguarderà i normali cittadini russi. La decisione entra in vigore il giorno dell'adozione. È quanto deciso dal Consiglio Affari esteri Ue che ha approvato il secondo pacchetto di sanzioni contro la Russia.

01.09 Guterres: "I soldati devono tornare nelle caseme"

"L'Onu è nata dalla guerra per porre fine alla guerra. Oggi quell'obiettivo non è stato raggiunto ma non dobbiamo mai arrenderci, dobbiamo dare un'altra possibilità alla pace, i soldati devono tornare nelle caserme". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, dopo il veto russo alla risoluzione che condannava la sua aggressione dell'Ucraina.

01.11 Kiev, abbattuto cargo con parà a bordo

L'Ucraina sostiene di aver abbattuto un aereo russo Ilyushin Il-76 con paracadutisti a bordo nell'area di Vasilkov dove sono in corso pesanti combattimenti. Lo ha reso noto, secondo l'agenzia locale Unian, il comandante in capo delle forze armate ucraine che ha definito l'accaduto "una vendetta" per l'abbattimento di un aereo con paracadutisti ucraini all'aeroporto di Luhansk nel 2014

01.15 Ue limita accesso capitali russi a mercati finanziari europei

Il pacchetto di sanzioni adottato dal Consiglio Affari esteri Ue contro la Russia amplia ulteriormente le restrizioni finanziarie esistenti, tagliando così l'accesso russo ai più importanti mercati dei capitali. Vieta inoltre la quotazione e la fornitura di servizi in relazione ad azioni di entità statali russe nelle sedi di negoziazione dell'Ue. Introduce nuove misure che limitano in modo significativo gli afflussi finanziari dalla Russia verso l'Ue, vietando l'accettazione di depositi superiori a determinati valori da cittadini o residenti russi, la detenzione di conti di clienti russi da parte dei depositari centrali di titoli dell'Ue, nonché la vendita di titoli denominati in euro a clienti russi. Queste sanzioni riguarderanno il 70% del mercato bancario russo e le principali società statali, anche nel campo della difesa. Aumenteranno i costi finanziari della Russia, aumenteranno l'inflazione ed eroderanno gradualmente la base industriale russa. Inoltre, vengono prese misure per impedire che le fortune dell'élite russa vengano nascoste in rifugi sicuri in Europa.

01.21 Guterres nomina coordinatore delle crisi Onu per l'Ucraina

 Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha nominato Amin Awad del Sudan come vice segretario generale nel ruolo di Coordinatore delle crisi delle Nazioni Unite per l'Ucraina.

01.26  Guterres, 'Oggi Onu non ha raggiunto obiettivo'

 "Le Nazioni Unite sono nate dalla guerra per porre fine alla guerra. Oggi quell'obiettivo non è stato raggiunto. Ma non dobbiamo mai arrenderci. Diamo un'altra possibilità alla pace". Lo scrive su Twitter il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, commentando la risoluzione di condanna - bloccata dal veto russo - per l'aggressione di Mosca all'Ucraina nel Consiglio di Sicurezza.

01.32 Zelensky, veto Russia all'Onu è una macchia di sangue

"Il veto di della Russia è una macchia di sangue sulla targa nel Consiglio di sicurezza dell'Onu, sulla mappa dell'Europa e sul mondo". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Twitter.

01.34 Il presidente del Guatemala ordina il rientro dell'ambasciatore in Russia

Il presidente del Guatema, Alejandro Giammattei, ha richiamato il suo ambasciatore Guisela Atalida Godinez Sazo, esprimendo il supporto all'Ucraina

01.39 Kiev, abbattuti un elicottero e un aereo d'attacco russi

"Il sistema missilistico antiaereo S-300 dell'Aeronautica militare delle forze armate dell'Ucraina ha abbattuto due obiettivi nemici: un elicottero e un aereo d'attacco Su-25 delle forze di occupazione russe". Lo rende noto il comando dell'Aeronautica militare delle forze armate ucraine su Facebook. In precedenza è stato riferito che l'Ucraina ha abbattuto un caccia russo Su-25 vicino a Kalinovka nella regione di Vinnytsia.

01.41 In Gazzetta decreto per militari in missioni Nato

La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto legge che che autorizza, fino al 30 settembre 2022, la partecipazione di personale militare alle iniziative della NATO per l'impiego della forza ad elevata prontezza, denominata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF). È autorizzata, per l'anno 2022, la prosecuzione della partecipazione di personale militare al potenziamento dei seguenti dispositivi della NATO: a) dispositivo per la sorveglianza dello spazio aereo dell'Alleanza; b) dispositivo per la sorveglianza navale nell'area sud dell'Alleanza; c) presenza in Lettonia (Enhanced Forward Presence); d) Air Policing per la sorveglianza dello spazio aereo dell'Alleanza. Complessivamente il decreto legge, che è già in vigore, stanzia 177 milioni di euro per il 2022.

01.49 Notte in rifugio improvvisato per 65 orfani di Leopoli

"Stanotte siamo scesi nel rifugio. È una cosa terribile, i bambini hanno il terrore di dormire di sopra nelle camere. Hanno paura perché volano gli aerei, non si sa cosa può accadere di notte. Per questo abbiamo deciso di preparare un rifugio sottoterra dove passeremo tutta la notte". Lo dice don Mykhaylo Chaban, salesiano e direttore della Casa famiglia Pokrova di Leopoli, che ospita circa 65 bambini orfani

02.12 Nuove esplosioni vicino Kiev, scontri più a sud

Nuove esplosioni sono avvertite vicino Kiev e scontri violenti si starebbero verificando nel sud della capitale Ucraina. Lo riporta Cnn

02.13  La Francia invierà 500 soldati in Romania

La Francia sta per schierare 500 militari come forza Nato in Romania, dopo che la Russia ha invaso la vicina Ucraina. Lo ha annunciato il capo di stato maggiore dell'esercito. "La Nato ha deciso di rafforzare la sua presenza per dare un segnale molto chiaro di solidarietà strategica posizionandole forze in Romania", ha detto Thierry Burkhard a Radio France Internationale e all'emittente France24. "Invieremo circa 500 uomini con veicoli blindati". La Francia manterrà anche una presenza militare in Estonia, che confina con la Russia, almeno fino a marzo.

02.15 Si combatte a Sud Kiev, parà russi cercano atterrare

Pesanti combattimenti sono segnalati a Vasylkiv vicino a Kiev. Lo riporta la stampa ucraina. Vasylkiv è una città di 37mila abitanti a circa 40 chilometri a sud della capitale e ha un aeroporto. Secondo Kiyv Independent, nello scalo sono atterrati paracadutisti russi che si stanno scontrando con le forze ucraine. Altri bombardamenti sono segnalati a Nord di Kiev, vicino alla centrale elettrica, a Troieshchyna. È la seconda volta nelle ultime 24 ore che le forze russe hanno cercato di distruggere la centrale. L'esercito ucraino sta respingendo gli attacchi

02.19 il vice premier ucraino Mykhailo Federov chiede ad Apple di fermare le forniture alla Russia e l'accesso ad App Store

L'Ucraina chiede all'amministratore delegato di Apple Tim Cook di fermare la fornitura di servizi e prodotti Apple alla Russia, incluso il blocco dell'accesso all'App Store. In una lettera il vice premier ucraino Mykhailo Federov chiede aiuto a Cook: "abbiamo bisogno del tuo sostegno dato che nel 2022 la tecnologia moderna è forse la migliore risposta ai carri armati e ai missili"

02.56  Kazakistan respinge richiesta truppe dalla Russia

Il Kazakistan, uno dei più stretti alleati della Russia, non ha risposto positivamente alla richiesta di Mosca che le sue truppe si uniscano all'offensiva in Ucraina. Lo riferisce l'emittente Nbc, che cita sue fonti. L'ex repubblica sovietica ha anche fatto sapere che non riconosce le repubbliche separatiste sostenute dalla Russia, utilizzate dal presidente Vladimir Putin come pretesto per l'aggressione in Ucraina. Il Consiglio di sicurezza nazionale statunitense ha apprezzato la decisione, salutando "con favore il rifiuto del Kazakistan di inviare le sue forze a unirsi alla guerra di Putin in Ucraina".

02.21 Onu nomina sudanese Amin Awad coordinatore crisi

Le Nazioni Unite hanno annunciato la nomina del sudanese Amin Awad come coordinatore della crisi ucraina. "Awad sarà incaricato di guidare l'impegno delle Nazioni Unite", ha detto il segretario generale Antònio Guterres. "Oggi in Ucraina, nonostante le crescenti sfide operative, l'Onu sta intensificando la fornitura di aiuti, anche alla parte orientale del paese, su entrambi i lati della linea di contatto", ha spiegato Guterres. "Gli aiuti umanitari si moltiplicano e si diffondono di ora in ora. I civili stanno morendo. Almeno 100.000 ucraini sono fuggiti dalle loro case, e molti hanno attraversato i paesi vicini", ha aggiunto. Awad ha ricoperto diverse posizioni senior con l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e nelle operazioni sul campo in paesi come lo Sri Lanka e la Macedonia. 

02.26 Colpi di artiglieria uditi a Kiev

02.34 Media Gb, in campo anche forze speciali cecene

In Ucraina sarebbero giunti nelle scorse ore dei 'cacciatori' delle forze speciali cecene con il compito di arrestare o uccidere le massime autorità: lo scrivono alcuni media britannici, tra cui il Mail online, citando un canale Telegram di Mosca collegato all'intelligence. Sui siti compaiono anche alcune fotografie che ritraggono una squadra cecena in una foresta ucraina mentre prende parte a rituali di preghiera prima di potenziali combattimenti. La decisione sarebbe stata presa dopo che Ramzan Kadyrov, leader della repubblica cecena e stretto alleato di Putin ha visitato le sue forze in Ucraina, notizia diffusa dalla tv di Stato cecena. Kadyrov ha incontrato ieri Viktor Zolotov, direttore del Servizio della Guardia Nazionale Federale e comandante in capo delle Forze della Guardia Nazionale Russa, un altro stretto alleato di Putin. Secondo quanto riferito, a ogni singolo componente della squadra, i cui componenti apparterrebbero al battaglione sud del servizio di guardia federale con sede in Cecenia, sarebbero stati consegnati dei 'mazzi di carte' con le fotografie dei principali obiettivi. Tra questi, vi sarebbero, tra gli altri, funzionari e agenti di sicurezza sospettati di 'crimini' dai russi. Giovedì il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, aveva detto di avere appreso che membri delle forze speciali russe erano già a Kiev nell'intento di estromettere o eliminare lui e la sua famiglia.

 02.36  Russia all'Onu, Kiev usa i civili come scudi umani

La responsabilità di quanto sta accadendo in Ucraina è di Kiev e degli Stati Uniti. È la denuncia dell'ambasciatore russo all'Onu Vasily Nebenzya, secondo il quale Kiev sta usando i civili come scudi umani. "Noi non stiamo combattendo il popolo ucraino e non ci sono prove credibili di morti civili durante la nostra operazione speciale", aggiunge Nebenzya.

02.38 Colori Ucraina illuminano ambasciata d'Italia a Washington

L'ambasciata d'Italia a Washington si illumina con i colori dell'Ucraina. Mentre le bandiere italiana ed europee sventolano, sul muro esterno dell'ambasciata sono proiettati i colori giallo e blu dell'Ucraina.

02.47 Russia a Onu, accordo per sicurezza congiunta Chernobyl

Le forze ucraine e russe hanno raggiunto un accordo per assicurare in modo congiunto la sicurezza dell'impianto nucleare di Chernobyl. Lo afferma l'ambasciatore russo all'Onu Vasily Nebenzya, sottolineando che Mosca non vuole che Kiev sviluppi una "bomba sporca".

02.54 Esplosioni e spari in alcune zone di Kiev

Oltre 50 esplosioni e pesanti colpi di mitragliatrice sono stati segnalati nelle aree di Shulyavka e vicino allo Zoo di Kiev. Sono stati anche segnalati forti spari vicino alla stazione della metropolitana Beresteiska, non lontana da una struttura militare ucraina. Lo riporta il Kyiv Independent.

03.01 S&P taglia rating Ucraina, possibili altri downgrade

L'agenzia S&P taglia il rating dell'Ucraina a B- e lo mette sotto osservazione con implicazioni negative, avvertendo di fatto che sono possibili ulteriori downgrade. "L'assalto militare russo pone rischi alla crescita economica ucraina, alla stabilità finanziaria e alle sue finanze pubbliche", afferma S&P in una nota sottolineando che "il creditwatch negativo indica che potremmo tagliare il rating se le incertezze legate al conflitto militare dovessero significativamente indebolire la liquidità, il sistema finanziario o la capacità amministrativa del governo dell'Ucraina".

03.06 Nuove pesanti esplosioni. Battaglia in corso per Kiev

A Kiev, continuano a sentirsi esplosioni e colpi di armi automatiche. Lo riportano i media locali.

Secondo il Servizio statale delle comunicazioni, si combatte ancora a Vasylkiv, dove stanno cercando di atterrare i parà russi e sono in corso scontri in un sobborgo orientale della capitale, Kiev. "Il nemico sta cercando di attaccare una centrale elettrica CHP-6 vicino a Troieschyna", è forse il tentativo di lasciare la città senza luce elettrica. Esplosioni anche a Ovest e Sud della città. Sono state sentite esplosioni anche vicino a piazza Maidan.

03.30 Le forze ucraine dichiarano di aver respinto un attacco nel centro di Kiev

Le forze armate ucraine hanno dichiarato di aver respinto un "attacco" notturno dei soldati russi contro una delle loro postazioni su Victory Avenue, una delle principali arterie di Kiev. "L'attacco è stato respinto", ha detto l'esercito ucraino, in un messaggio sul proprio account Facebook, senza fornire ulteriori dettagli sul luogo esatto di questo scontro.

03.43 Cnn, Russia sta attaccando Kiev da più direzioni

 La Russia sta attaccando Kiev da più direzioni. Lo riporta la Cnn secondo la quale le esplosioni sono ai confini della città.

03.44 Cina attiva piano di evacuazione dei connazionali

La Cina ha attivato il piano di evacuazione dei connazionali presenti in Ucraina: in una nota, l'ambasciata cinese a Kiev ha assicurato che "tutti torneranno immediatamente a casa non appena le condizioni di volo potranno garantire la loro sicurezza". L'ambasciata aveva annunciato giovedì l'organizzazione di voli charter per evacuare i cittadini cinesi che desideravano lasciare il Paese, senza fornire dettagli in merito alla data dei voli.

03.57 Russi si avvicinano a Kiev anche dal cielo

Aerei russi stanno tentando di atterrare nell'area di Vasylkiv, nella regione di Kiev, dove sono stati  segnalati pesanti combattimenti, nell'intento di raggiungere la capitale anche per via aerea. Lo riporta il Kyiv Independent. I media ucraini danno notizia delle ultime operazioni sul terreno: la difesa aerea ucraina ha abbattuto un aereo di supporto ravvicinato russo e un elicottero nel Donbas: un sistema S-300 ha abbattuto un jet russo Sukhoi Su-25 e un elicottero, secondo l'Agenzia ucraina per le comunicazioni.

Altri bombardamenti sono stati segnalati vicino alla centrale elettrica a nord di Kiev, che le forze russe hanno tentato di attaccare per la seconda volta nelle ultime 24 ore. L'esercito ucraino, secondo quanto riferito da fonti di Kiev, avrebbe avuto la meglio. Le forze ucraine hanno poi abbattuto un altro aereo russo da trasporto Il-76 dopo quello colpito nelle scorse ore abbattuto a Vasylkiv, vicino Kiev, secondo fonti ucraine con 150 militari a bordo. Il secondo Il-76 sarebbe stato centrato dalla contraerea ucraina vicino a Bila Tserkva, circa 80 chilometri a sud di Kiev, con oltre 100 paracadutisti pronti a lanciarsi sulla capitale.

04.07 Tass, Kiev attacca nel Donbass, uccisi due civili

L'esercito ucraino ha condotto nove attacchi contro sette località residenziali nella repubblica popolare di Luhansk. L'attacco all'insediamento di Donetsky ha provocato la morte di due residenti": lo afferma, secondo quanto riporta la Tass, la missione di Lugansk al Centro congiunto per il controllo e il coordinamento.

Il numero degli attacchi quotidiani dell'esercito ucraino sul territorio controllato dalla Repubblica popolare di Luhansk è più che triplicato nelle ultime 24 ore - aggiunge l'agenzia, precisando che gli attacchi hanno danneggiato cinque case.

04.36 Usa temono Russia possa prendere a breve controllo Kiev

Gli Stati Uniti temono che la Russia possa prendere a breve il controllo di Kiev. Lo riporta la Cnn citando alcune fonti. Le truppe russe si starebbero avvicinando alla città.

04.37 Respinti attacchi russi su porto e base navale

La difesa aerea delle forze armate ucraine ha respinto una serie di attacchi russi su Mykolaiv (Nikolaev in russo), importante porto sul Mar Nero. Lo ha fatto sapere il capo dell'amministrazione statale regionale Vitaly Kim su Telegram, secondo quanto riferito dalla Ukrainska Pravda. Secondo la stessa fonte, l'aeronautica militare di Kiev ha impedito alle truppe russe di arrivare a Ochakov, una base navale poco distante.

04.44 Ambasciata Usa a connazionali: "Situazione peggiora"

L'ambasciata Usa in Ucraina ha avverito i cittadini americani presenti nel Paese di individuare il rifugio più vicino. In un tweet l'ambasciata avverte che "le condizioni potrebbero peggiorare senza preavviso". "La situazione della sicurezza in tutta l'Ucraina - si legge - rimane altamente instabile e le condizioni potrebbero deteriorarsi senza preavviso. I cittadini statunitensi dovrebbero rimanere vigili e conoscere la posizione del rifugio o dello spazio protetto più vicino".

04.50 "Russi con divise ucraine sparano a soldati", battaglia per l'aeroporto

Secondo Ukrainska Pravda, che cita fonti dell'esercito, sabotatori russi travestiti da polizia nazionale si sono avvicinati a un posto di blocco vicino a Vasylkiv, a sud di Kiev, dove sono stati segnalati pesanti combattimenti, e hanno sparato ai soldati ucraini. Subito dopo, un gruppo di soldati russi è arrivato al posto di blocco con un camion. Altre fonti hanno riferito che i soldati ucraini colpiti al checkpoint sono stati uccisi.

"In questo momento - affermano fonti dell'esercito - è in corso una feroce battaglia per l'aeroporto".

04.52  Cina, rispetto sovranità e sì colloqui Mosca-Kiev

Rispetto e salvaguardia di sovranità e integrità territoriale "valgono anche per l'Ucraina": è uno dei 5 punti della posizione cinese sulla crisi Russia-Ucraina esposta dal ministero degli Esteri Wang Yi nelle telefonate avute con l'Alto rappresentante Ue Josep Borrell, la ministra degli Esteri britannica Liz Truss ed Emmanuel Bonne, consigliere diplomatico di Macron. Gli altri punti sono: "le legittime richieste di sicurezza della Russia", la moderazione contro l'escalation, la soluzione diplomatica (sì a colloqui Ucraina-Russia) e un no alle risoluzioni 'leggere' Onu sull'uso di forza e sanzioni ai sensi del Capitolo VII

04.59 Consiglio sicurezza Kiev,'stiamo fermando l'orda'

"Stiamo fermando l'orda nel miglior modo possibile, la situazione a Kiev è sotto il controllo delle forze armate ucraine e dei nostri cittadini": lo ha affermato il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino Oleksiy Danilov, secondo quanto riporta il Kyiv independent

05.06 Deputato Duma russa chiede di fermare la guerra

"Penso che la guerra dovrebbe essere fermata immediatamente. Votando per il riconoscimento delle repubbliche di Donetsk e Lugansk ho votato per la pace, non per la guerra. Perché la Russia diventi uno scudo, che faccia in modo che il Donbass non venga bombardato, ma non che Kyiv venga bombardata": lo afferma in un tweet il deputato della Duma del Partito Comunista Mikhail Matveev.

05:30 Zelensky rifiuta l'offerta Usa per evacuare: "Voglio munizioni"

"La battaglia è qui. Mi servono munizioni, non un passaggio". Con queste parole il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rifiutato l'offerta americana di evacuare Kiev. Lo riporta l'Associated Press citando fonti dell'intelligence americana.

05.45 tv di Stato, Zelensky guida resistenza a Kiev

Il presidente esterno Volodymyr Zelensky si trova nella capitale e sta guidando personalmente la resistenza di Kiev all'invasione russa. Lo ha fatto ssapere l'emittente televisiva di Stato Dom. Intanto i media ucraini hanno diffuso la notizia di una ennesima vittoria sulle forze russe nella capitale. La 101/a brigata ucraina ha distrutto una colonna russa formata da due auto, due camion con carri armati e un altro carro armato, neutralizzati vicino alla stazione di Beresteiska.

06:16 Uditi spari nel quartiere del palazzo del governo

Dopo una breve pausa all'alba, sono ripresi gli scontri nella capitale ucraina. Spari sono stati uditi anche vicino agli alloggi del governo

06.40 Biden approva aiuti militari per 350 mln all'Ucraina

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha approvato l'erogazione di 350 milioni di dollari in aiuti militari all'Ucraina. Lo ha annunciato la Casa Bianca. Biden ha autorizzato il Dipartimento di Stato a dare fino a 250 milioni di dollari in aiuti generali all'Ucraina e fino a 350 milioni per "servizi di difesa", tra cui addestramento e istruzione militare. L'annuncio è arrivato al termine di una telefonata fra il presidente degli Stati Uniti e il suo omologo ucraino, Volodymir Zelenski.

06.50 Kiev, in città si combatte strada per strada contro russi 

Sono in corso combattimenti strada per strada a Kiev, contro "l'invasore russo": lo riferiscono i funzionari di Kiev, esortando la popolazione a cercare riparo.

06:51 Soldati ucraini; morti oltre 3500 militari russi

Oltre 3500 soldati russi, coinvolti nell'invasione dell'Ucraina, sarebbero stati uccisi, altri 200 fatti prigionieri. A riferire il bilancio sono i militari ucraini, sulla loro pagina Facebook. La Russia, si legge ancora, ha perso 14 velivoli, 8 elicotteri, 102 tank.

07:02 Esplosioni e spari a Kiev nella zona di Vasylkiv

Esplosioni e spari sono stati uditi nelle ultime ore a Kiev: "pesanti scontri" sono avvenuti nella zona di Vasylkiv della capitale ucraina, secondo un post Facebook delle forze armate, che parla di "combattimenti attivi". Anche il governo ha confermato gli scontri e ha esortato i residenti a rimanere nei rifugi e a non avvicinarsi a finestre o balconi. Secondo 'The Kiev Independent', ci sarebbero state circa 50 esplosioni e spari di mitragliatrici nei pressi dello zoo e nella zona di Beresteiska.

7:08 Media, missili dal Mar Nero. Attacchi aerei

Missili sarebbero stati lanciati contro il territorio ucraino a partire dal Mar Nero. A riferirne è la Bbc, che riporta anche segnalazioni di attacchi aerei in diverse aree, in un'apparente escalation di violenza.

7:26 Zelensky, non credete a fake news, sono qui

"Non credete alle fake news, sono ancora qui": il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha postato un nuovo video su Twitter, respingendo le voci secondo cui era fuggito o aveva ordinato all'Ucraina di arrendersi. Nei 40 secondi di video, Zelenski parla mentre passeggia nel distretto governativo di Kiev, "giurando di continuare a combattere". "Girano molte informazioni false online secondo cui io invito il nostro esercito a deporre le armi, e che c'è l'evacuazione", ha detto, secondo quanto riporta traducendo in inglese dall'ucraino il quotidiano Kyiv independent. "Io sono qui. Non deporremo le armi. Difenderemo il nostro stato". Il presidente, aggiunge la stampa locale, guida in prima persona la difesa del Paese e della sua capitale.

7:30 Kiev: la 101a brigata ucraina avrebbe distrutto una colonna di forze russe

Secondo le forze armate ucraine, due auto, due camion con carri armati e un altro carro armato russo sono stati neutralizzati vicino alla stazione della metropolitana Beresteiska sulla riva destra di Kiev. Nella notte le forze armate ucraine avevano respinto con successo un attacco delle forze russe a Mykolaiv, una città vicino al Mar Nero nell'Ucraina meridionale, riporta l'ucraina Verkhovna Rada. Sono seguiti pesanti combattimenti dopo che le truppe russe hanno tentato di sbarcare a Mykolaiv, ma non sono state in grado di sfondare il sistema antiaereo dell'Ucraina, ha affermato il governatore di Mykolaiv Vitaliy Kim. 4 del mattino. Kiev: un attacco a un'unità militare a Kiev è stato respinto dall'esercito ucraino. Le forze d'invasione russe hanno attaccato durante la notte un'unità militare sulla riva sinistra di Kiev, ma le forze ucraine sono state in grado di combatterla con successo, secondo le forze di terra delle forze armate ucraine.

7:38 Governo ucraino: la Russia ha perso 3.500 soldati, quasi 200 tenuti in ostaggio

Il consigliere dell'ufficio del presidente Mykhailo Podoliak ha annunciato i numeri dopo pesanti combattimenti durante la notte. Il tweet di Zelensky: "Un nuovo giorno in prima linea diplomatica è iniziato con una conversazione con Emmanuel Macron. Armi ed equipaggiamenti da parte dei nostri partner stanno arrivando in Ucraina. La coalizione contro la guerra sta funzionando!". L'Ucraina combatte contro l'invasione russa e finora "non solo è sopravvissuta ma sta vincendo": è quanto ha affermato in un video diffuso questa mattina dall'emittente ucraina Dom il consigliere dell'ufficio del presidente Volodymyr Zelensky. Secondo il funzionario, la situazione alle 7 locali è che "nonostante la quantità di risorse impiegate, la Russia non ha guadagnato terreno e le forze armate dell'Ucraina e la polizia continuano a controllare la situazione e l'intero territorio dello Stato. Podolyiak ha detto ancora che i combattimenti continuano a Kherson, Nikolaev e Odessa. "Per ora i russi non sono riusciti a conquistarle", ha aggiunto. Anche a Kiev, ha sostenuto, la situazione è "sotto controllo". I combattimenti continuano anche a Mariupol dove, al momento "la città non passa dalla parte della Federazione russa". Infine, Podolyiak ha confermato che l'esercito russo sta utilizzando nell'attacco "artiglieria, lanciarazzi e aerei". 

7:55 Mosca, abbiamo conquistato Melitopol

L'esercito russo ha conquistato la città di Melitopol. Lo ha annunciato il ministero della Difesa a Mosca.

8:07 Mosca, distrutti 7 caccia e 87 carri armati Kiev

Le Forze russe hanno annunciato oggi di avere abbattuto sette aerei da combattimento ucraini, oltre a otto elicotteri e sette droni e di avere distrutto 87 carri armati e 28 lanciamissili MLRS (Multiple Launch Rocket System). Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta Interfax.

8:15 Biden, 600 mln di dollari in fondi immediati per difesa a Ucraina

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ordinato che sia immediatamente fornita all'Ucraina assistenza militare per un valore di 600 milioni di dollari. Lo scrive Interfax precisando che Biden ha pubblicato un memorandum in cui "delega il Segretario di Stato a fornire assistenza militare immediata all'Ucraina". In particolare i 600 milioni di dollari saranno così ripartiti: "250 milioni di dollari in assistenza" e "altri 350 milioni di dollari" da assegnare al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti "per articoli e servizi per la difesa" e "per l'istruzione e l'addestramento militare".

8.33 Zelensky: "Ho sentito Macron, armi ed equipaggiamenti in arrivo"

"Una nuova giornata è iniziata sul fronte diplomatico con un colloquio con Emmanuel Macron. Armi ed equipaggiamenti dai nostri partner stanno arrivando in Ucraina. La coalizione contro la guerra sta funzionando", ha scritto Zelensky in un tweet

8.34 Zelensky: "Ore cruciali per adesione a Ue"

"È un momento cruciale per chiudere una volta per tutte la lunga discussione e decidere sull'adesione dell'Ucraina all'Unione europea".A scriverlo è ancora il presidente Zelensky su Twitter, spiegando di aver parlato con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel di "ulteriore assistenza efficace e dell'eroica lotta degli ucraini per il loro futuro libero".

8.41 Macron: "La guerra durerà, meglio prepararsi"

La guerra in Ucraina "durerà" ed è quindi meglio "che ci prepariamo": lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al Salone dell'Agricoltura. "La guerra è tornata in Europa. E' stata scelta unilateralmente dal presidente Putin. Sicuramente ci saranno conseguenze sulle nostre esportazioni per le grandi filiere", per esempio vino cereali e foraggi, ha detto il capo dello stato all'inaugurazione del salone a Parigi.

8.48 Mosca: "Colpite 821 infrastrutture militari"

Le forze armate russe hanno colpito la notte scorsa "un totale di 821 obiettivi di infrastrutture militari ucraine, di cui 14 piste di atterraggio militari, 19 centri di controllo e nodi di comunicazione, 24 sistemi di difesa aerea missilistica S-300 e Osa, 48 stazioni radar", ha annunciato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Lo riporta la Tass.

9.10 Macron convoca il Consiglio di Difesa

 Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha convocato il Consiglio di Difesa nazionale per le ore 17 per fare il punto sul conflitto in Ucraina: lo ha riferito l'Eliseo.

9.11 Missile russo colpisce mercantile giapponese per errore: 1 ferito

Un missile russo ha colpito un mercantile giapponese vicino alla costa ucraina, ferendo uno dei 20 marinai a bordo, tutti filippini. Lo ha riferito l'agenzia nipponica Kyodo, spiegando che non è in gravi condizioni. La nave è la "Namura Queen", ha potuto proseguire la navigazione ed è diretta in Turchia per valutare i danni

9.28 L'appello del ministro degli Esteri ucraino Kuleba: "Fermate i criminali russi"

"Kiev è sopravvissuta" a un'altra notte di attacchi da parte della Russia, paese che deve essere "isolato" dal mondo intero: lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba: "Chiedo al mondo di isolare completamente la Russia, espellere gli ambasciatori, imporre un embargo petrolifero, rovinare la sua economia.Fermate i criminali di guerra russi!".

9.30 Iaea: "I reattori atomici non hanno subito danni"

L'ex centrale nucleare di Chernobyl nell'Ucraina settentrionale e i 15 reattori operativi del Pese sono al sicuro. Lo confermano gli esperti dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica che fa parte delle Nazioni Unite. "Non c'è un minaccia imminente. Non riteniamo che i russi prenderanno deliberatamente di mira uno di quei reattori".

9.30 La situazione sul campo

Continua la resistenza degli ucraini a Kiev e in altre città del paese, dove si combatte in strada. Nella capitale si sentono esplosioni ovunque, compreso nel suo cuore, piazza Maidan, quella dove nel 2014 si tennero le proteste che portarono al rovesciamento del governo filo-Mosca. I russi stanno attaccando principalmente tre città – Kiev a nord, Kharkiv a nord-est e Kherson a sud. Il presidente Volodymyr Zelensky ha pubblicato un video su Twitter dove invita i connanzionali a non credere a notizie false di una sua fuga: "Sono qui. Le nostre armi sono la nostra verità”. Video e foto mostravano un edificio residenziale colpito da un missile nel sud-ovest di Kiev, a circa 3 chilometri dal Sikorsky Memorial Airport.

9.43 Forze armate ucraine: "abbiamo ucciso 3500 militari russi"

Le forze armate ucraine affermano di aver inflitto "gravi perdite" all'esercito russo. La nota stampa dell'esercito precisa che circa 3.500 soldati russi sono stati uccisi e 200 catturati dall'inizio dell'invasione.   Ancora, 14 aerei, 8 elicotteri, 102 carri armati e 530 altri veicoli militari sono stati distrutti. I dati non sono però stati verificati in modo indipendente.

9.44 Il confine fra Ucraina e Polonia attraversato in 24 ore da 35mila profughi

A dichiararlo è il vice ministro dell'Interno polacco, Pavel Szefernaker  parlando con l'emittente Tvp nella tarda serata di ieri. La maggior parte sono donne e bambini.   

9.51 Kiev ferma la metro ma lascia aperte le stazioni

La metropolitana di Kiev funziona ora solo come rifugio anti aereo, ha reso noto il sindaco di Kiev, Vitali  Klitschko. Tutti i treni sono fermi, ha precisato.

9.55 Zelensky ha parlato col presidente del Consiglio Europeo Michel

"L'Ucraina e il suo popolo fanno parte della nostra famiglia. Siamo al loro fianco e rafforziamo il nostro sostegno". Così su twitter il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel dopo il colloquio telefonico con il presidente ucraino Zelensky.   "La violenza gratuita della Russia è inaccettabile e deve fermarsi. L'indiscriminato bombardamento dei civili è una violazione del diritto umanitario internazionale".

9.56 Zelensky scrive su Twitter di aver parlato con Von del Leyen

"L'Ucraina combatte armi in pugno l'invasore, difendendo la sua libertà e il futuro dell'Europa". Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che aggiunge di aver parlato con la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen "di assistenza concreta da parte  dell'Ue al nostro Paese in questa battaglia eroica. Credo che anche l'Ue abbia scelto l'Ucraina".

10.00 Nuovo allarme antiaereo a Kiev

L'amministrazione statale di Kiev ha appena annunciato che un nuovo ed allarme aereo è stato dichiarato nella capitale ucraina.  "Mettetevi subito al riparo nel rifugio più vicino"

10.05 Mosca smentisce di aver colpito un palazzo residenziale di Kiev

Il ministero della Difesa russo ha confermato di aver lanciato la notte scorsa attacchi missilistici contro obiettivi in Ucraina, ma di aver preso di mira solo infrastrutture militari, malgrado siano emersi video di un edificio residenziale a Kiev colpito da un missile. "Sottolineo ancora una volta che il fuoco è stato diretto solo su infrastrutture militari delle Forze armate ucraine. Escludo danni alle infrastrutture residenziali e sociali", ha detto il portavoce del ministero, Igor Konashenkov.

10.06 Le vittime: 198 morti in Ucraina, compresi 3 bambini

Il ministro della Sanità  ucraino, Viktor Lyashko, ha annunciato che 198 persone sono morte - tra loro tre bambini - dall'inizio dell'invasione russa del paese, 1.115 persone sono rimaste ferite. Anche fra queste ci sono bambini: 33.    

10.07 Mosca annuncia di aver colpiti 821 strutture militari ucraine

Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, Konashenkov, durante la notte sono state colpite 821 infrastrutture militari ucraine, fra cui 14 piste di atterraggio militari, 19 centri di controllo, 24 sistemi di difesa aerea missilistica S-300 e Osa, 48 stazioni radar. Sono stati abbattuti 7 aerei da combattimento, 8 elicotteri, 7 droni, 87 carri armati e 28 lanciamissili.

10.13 La Polonia rifiuta di giocare con la Russia per la qualificazione ai Mondiali del Qatar

Lo annuncia la federazione polacca. La partita è in programma il prossimo 24 marzo a Mosca. "Basta chiacchiere, è ora di agire", ha scritto il presidente della federazione polacco Cezary Kulesza  su Twitter aggiungendo che "è l'unica decisione corretta" e che sta lavorando con le federazioni svedese e ceca per presentare una posizione comune alla FIFA.

10.31 La situazione sul campo, aggiornamento

I russi hanno iniziato a ridistribuire le unità di riserva al confine con l'Ucraina e continuano ad effettuare attacchi aerei su aeroporti e truppe delle Forze Armate ucraine a Est e orientale e nella parte settentrionale della regione di Kiev. Singoli attacchi aerei sono stati effettuato nei distretti di Sumy, Poltava, Mariupol. Dal Mar Nero, sono stati lanciati missili da crociera navali Calibre su tutta l'Ucraina. Le operazioni di aviazione tattica dal territorio della Bielorussia e della Crimea sono controllato da tre velivoli AVAX A-50U dell'Aeronautica Militare russa. Il sistema di comunicazione è supportato da due punti di controllo aereo, aerei ripetitori IL-22. Ci sono gruppi tattici della 35a armata del distretto militare orientale a Mozyr, pronti a colpire obiettivi in ??Ucraina. I russi cercano ancora di assicurarsi una rapida vittoria, sviluppando l'offensiva nella direzione delle maggiori città. A Slobozhansky le forze armate ucraine hanno fermato l'offensiva russa e continuano a combattere nella regione di Kharkiv. A Koblevo una nave con a bordo 20 sabotatori è stata distrutta.

10.38 La telefonata Zelensky-Draghi

"Questo è l'inizio di una nuova pagina nella storia dei nostri Stati, Ucraina e Italia. Il presidente del Consiglio Mario Draghi in una conversazione telefonica ha sostenuto l'uscita della Russia da Swift, la fornitura di assistenza alla difesa. L'Ucraina deve entrare a far parte dell'Ue". Lo scrive su twitter il presidente ucraino Zelensky.

10.45 Londra: "La resistenza ucraina frena l'avanzata russa"

"La resistenza ucraina sta rallentando in modo significativo l’invasione russa, Mosca non ha finora raggiunto gli obiettivi che si era inizialmente prefissata" Lo ha detto James Heappey, del ministero della Difesa britannico alla Bbc. «La resistenza ucraina all’avanzata russa è straordinaria. Tutti gli obiettivi di Mosca - prendere Kharkiv, Kherson, Mariupol, Sumy e anche la presa di Melitopol, che l’esercito russo dice di avere già conquistato — sono al momento falliti. Le colonne di mezzi armati in marcia verso Kiev sono ancora lontane proprio grazie all’incredibile resistenza ucraina».

10.51 Il sindaco di Kiev: "La città è ancora sotto controllo ucraino"

"La notte è stata difficile ma non ci sono militari russi in città", ha detto in un video postato su Telegram, precisando che "il nemico cerca di avanzare". Alle 5 di oggi c'erano però 35 feriti, compresi due bambini, ha aggiunto, invitando gli abitanti a cercare riparo. "State nei rifugi. Abbiamo organizzato posti di blocco, i movimenti in città sono limitati e difficili. Sarà pesante, ma dobbiamo perseverare"

10.53 Cipro non bloccherà la messa al bando della Russia dal sistema Swift

Lo annuncia in un tweet il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. "Ce l'abbiamo fatta, Cipro ha confermato che non bloccherà la decisione di mettere al bando la Russia da Swift. La diplomazia ucraina continua a lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per prendere decisioni importanti e proteggere l'ucraina dagli invasori russi". Resta da vedere che cosa deciderà l'Ungheria

10.58 Esodo di rifugiati verso la Romania

Al valico di frontiera di Porubne-Siret nella notte la coda ha toccato i 15 km, tanto che il ministero degli Esteri di Bucarest ha invitato la popolazione a usare anche altri valichi. Oggi ci sarà una nuova ondata di arrivi. Sono in particolare le famiglie ad abbandonare l'Ucraina: molti i casi di uomini che accompagnano alla frontiera mogli e figli e tornano indietro per combattere contro i russi. Molti arrivano a piedi da località limitrofe. Sono accolti con pasti caldi.

11.03 Medvedev: "Possibile nazionalizzazione di beni Ue ed Usa"

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione russa Dmitry Medvedev non ha escluso la nazionalizzazione delle proprietà di persone registrate negli Stati Uniti e nell'Ue come ritorsione per le sanzioni adottate dall'Occidente contro Mosca. Lo riporta la Tass.

11.20 Il sindaco di Kiev: "Al momento non ci sono truppe russe in città"

"La notte è stata dura, ma non ci sono truppe russe nella capitale. Il nemico sta cercando di entrare in città in particolare dal lato di Gostomel, Zhitomir". Lo ha detto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, citato da Sky News.

11.39 Zelensky: "Respinto con successo l'attacco russo. Kiev e città chiave sono controllate dal nostro esercito"

Abbiamo resistito e respinto con successo gli attacchi nemici. I combattimenti continuano. In molte città e distretti del nostro stato. Ma sappiamo cosa stiamo proteggendo: il Paese, la terra, il futuro dei bambini". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un nuovo videomessaggio indirizzato alla nazione pubblicato sul suo canale Telegram. Kiev e le città chiave, ha detto "sono controllate dal nostro esercito"

Terzo giorno di sangue e terrore. Macron: "Prepariamoci perché durerà". Guerra Ucraina-Russia: assalto a Kiev, migliaia di vittime. Lotta “eroica” di esercito e cittadini: “Stiamo vincendo”, in arrivo armi. Redazione su Il Riformista il 26 Febbraio 2022. 

L’alba è arrivata e Kiev e tutta l’Ucraina continua la lotta “eroica” contro l’invasore russo Una notte, la terza di fila di combattimenti, dove la capitale è finita sotto l’assedio dell’esercito di Vladimir Putin. Bombardamenti, spari e scontri in più zone a ridosso della città, con i soldati ucraini e gli stessi cittadini, chiamati alle armi nelle scorse ore, che stanno resistendo, respingendo molti attacchi nemici. Una notte di sangue e di morte, e di terrore, con migliaia di persone, soprattuto donne e bambini, rifugiate nei bunker. La terza di fila dopo trattative e mediazioni sterili, con Putin che ha invitato l’esercito nemico al golpe, rifiutando di ‘parlare’ con “una banda di drogati e neonazisti”. Intanto, nelle ultime 72 ore, le vittime di questa guerra sarebbero migliaia anche se al momento i dati diffusi da Ucraina e Russia sono approssimativi.

”Questa sarà la notte più difficile. Il nemico andrà dappertutto. Dobbiamo resistere. La notte sarà molto dura, ma arriverà l’alba”. Queste le parole Zelensky in un discorso alla nazione ieri sera. ”Questa notte sarà più dura del giorno. Molte città del nostro stato sono sotto attacco: Chernihiv, Sumy, Kharkiv, i nostri ragazzi e ragazze nel Donbass, le città del sud”. Ma, soprattutto, “attaccheranno Kiev” e “il nemico userà tutta la sua potenza su tutti i fronti per rompere la nostra difesa”. Ma – ha proseguito il presidente ucraino – ”non possiamo perdere la capitale. Il nostro destino si decide stanotte”.

La giornata di ieri Guerra in Ucraina, Putin chiede il golpe all’esercito di Kiev. Zelensky in strada, la Nato: “Pronti migliaia di soldati”

L'audio Le ultime parole dei 13 soldati ucraini prima del bombardamento: “Nave russa vai a farti f…”

Amore e paura Matrimonio durante l’invasione russa, gli sposini ucraini: “Volevamo stare insieme perché potremmo morire”

1:12 – “PERCHE’ UCCIDONO BIMBI, SONO NEONAZISTI?” – Nel corso del suo discorso alla nazione, il presidente ucraino Zelensky ha attaccato la Russia: “Il nemico dovrà inventarsi accuse sempre più assurde per spiegare l’aggressione… “, afferma. “Perché uccidono i bambini ucraini negli orfanotrofi e negli asili nido. Che tipo di guerra è quella contro i bambini dell’asilo? Anche i bambini sono neonazisti o soldati della Nato che minacciano la Russia?”.

2:22 – PARACADUTISTI RUSSI ALL’ASSALTO DELL’AEROPORTO –  All’aeroporto di Vasylkiv, cittadina di 37mila abitanti a sud della capitale, sarebbero atterrati paracadutisti russi che si stanno scontrando con le forze ucraine. Altri bombardamenti sono segnalati a Nord di Kiev, vicino alla centrale elettrica, a Troieshchyna. L’esercito ucraino sta respingendo gli attacchi.

3:30 – ATTACCO ALLA CENTRALE ELETTRICA PER IL BLACK OUT – Secondo il Servizio statale delle comunicazioni ucraino, si combatte nei pressi dell’aeroporto di Vasylkiv, a 40 chilometri da Kiev, dove stanno cercando di atterrare i parà russi. In corso scontri anche in un sobborgo orientale della capitale. Uno degli obiettivi dei russi è la centrale elettrica CHP-6 vicino Troieschyna nel tentativo di lasciare la città senza luce elettrica. Esplosioni anche a Ovest e Sud della capitale. Sono state sentite esplosioni anche vicino a piazza Maidan.

4:02 – La Russia “ha attaccato una delle unità militari su Victory Avenue a Kiev. L’attacco è stato respinto”, ha riferito l’esercito ucraino sulla sua pagina Facebook.

4:32 – IL BILANCIO DEI MORTI DOPO I PRIMI DUE GIORNI – Secondo l’Onu sarebbero almeno 25 i civili uccisi e 102 quelli feriti nei bombardamenti e negli attacchi aerei. Mentre il Regno Unito ha parlato di 57 vittime civili. Il ministero della Difesa ucraino ha riferito che più di 1000 soldati russi sono stati uccisi durante il conflitto. Oltre 200 le vittime nell’esercito ucraino sempre secondo il governo di Kiev. Ma questi dati sono al ribasso.

4:37 – “USA: RUSSIA VERSO CONTROLLO KIEV” – Secondo quanto riporta la Cnn, gli Stati Uniti temono che la Russia possa prendere a breve il controllo di Kiev. Si combatte da ore nella capitale dove l’esercito ucraino ha respinto numerosi attacchi in più zone a ridosso della città.

8:00 – GUERRA: NOTTE DI COMBATTIMENTI IN STRADA – Notte di combattimenti a Kiev e in tutta l’Ucraina. L’ultimo aggiornamento ufficiale disponibile è quello dello Stato maggiore ucraino. I russi starebbero rafforzando la loro presenza nelle regioni di confine, nell’Ucraina orientale e nella regione di Kiev facendo convergere anche i riservisti. Bombardamenti si sono avuti a Sumy, Poltava e al porto di Mariupol. Dal Mar Nero i russi avrebbero lanciato missili verso queste città, mentre alcuni missili hanno colpito altre zone dell’entroterra. Come già nei giorni scorsi, la gestione delle azioni tattiche dell’aviazione russa avviene dal territorio della Bielorussia, e dalla Crimea. Infrastrutture civili sono state colpite a Odessa e nella regione di Kiev.

8:11 – CONSIGLIERE ZELENSKY: “STIAMO VINCENDO, MARIUPOL AI RUSSI” – L’Ucraina “non solo è sopravvissuta ma sta vincendo” dichiara in un video diffuso questa mattina dall’emittente ucraina Dom il consigliere dell’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, Mikhail Podolyiak. Secondo il funzionario, la situazione alle 7 locali è che “nonostante la quantità di risorse impiegate, la Russia non ha guadagnato terreno e le forze armate dell’Ucraina e la Polizia continuano a controllare la situazione e l’intero territorio dello Stato. Podolyiak ha detto ancora che i combattimenti continuano a Kherson, Nikolaev e Odessa. “Per ora i russi non sono riusciti a conquistarle”, ha aggiunto. Anche a Kiev, ha sostenuto, la situazione è “sotto controllo”. I combattimenti continuano anche a Mariupol dove, al momento “la città non passa dalla parte della Federazione russa”. Infine, Podolyiak ha confermato che l’esercito russo sta utilizzando nell’attacco “artiglieria, lanciarazzi e aerei”.

8:33 – ZELENSKY: “LOTTA EROICA, IN ARRIVO ARMI” – Il presidente dell’Ucraina Zelensky ha parlato con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel “dell’ulteriore assistenza efficace e della lotta eroica degli ucraini per il loro futuro libero”. Come si legge sul profilo Twitter di Zelensky, “E’ un momento cruciale per chiudere una volta per tutte l’annosa discussione e decidere sull’adesione dell’Ucraina all’Unione europea”.  “Una nuova giornata è iniziata sul fronte diplomatico con un colloquio con Emmanuel Macron. Armi ed equipaggiamenti dai nostri partner stanno arrivando in Ucraina. La coalizione contro la guerra sta funzionando”. Lo scrive in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Non credete alle fake news, sono ancora qui“:  Zelensky ha postato un nuovo video su Twitter, respingendo le voci secondo cui era fuggito o aveva ordinato all’Ucraina di arrendersi. Nei 40 secondi di video, Zelenski parla mentre passeggia nel distretto governativo di Kiev, “giurando di continuare a combattere

8:40 – MACRON: “PREPARIAMOCI ALLA GUERRA” – La guerra in Ucraina “durerà” ed è meglio “che ci prepariamo” ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron al Salone dell’Agricoltura. “La guerra è tornata in Europa. E’ stata scelta unilateralmente dal presidente Putin. Sicuramente ci saranno conseguenze sulle nostre esportazioni per le grandi filiere”, per esempio vino cereali e foraggi, ha detto il capo dello stato all’inaugurazione del salone a Parigi.

8:55 – MISSILE COLPISCE PALAZZO RESIDENZIALE, UCRAINA: UCCISI 3.500 SOLDATI RUSSI – Mosca ha fatto sapere di avere distrutto finora 821 obiettivi delle infrastrutture militari dell’Ucraina utilizzando armamenti ad alta precisione. Ma nelle prime ore di oggi, hanno confermato le autorità ucraine, è stato colpito con un missile anche un edificio residenziale della capitale, che ha subito danni considerevoli tra il diciottesimo e il ventunesimo piano. Lo riferisce la Cnn, mostrando immagini che ritraggono i residenti dell’edificio mentre vengono aiutati nell’evacuazione. Il palazzo è squarciato su un lato e diversi appartamenti hanno le finestre distrutte. Un’altra foto mostra due soccorritori che trasportano una donna lontano dalla scena, con altri lavoratori che corrono sullo sfondo. Il Guardian scrive che i vigili del fuoco hanno aiutato alcuni sopravvissuti feriti.

L’esercito ucraino ha annunciato in un post su Facebook che più di 3.500 soldati russi coinvolti nell’invasione del Paese sono stati uccisi e quasi 200 sono stati fatti prigionieri. Alle prime ore di oggi il ministero dell’Interno ucraino ha avvertito su Facebook che “sono in corso combattimenti attivi nelle strade” della capitale. In un post, il ministero ha chiesto a tutti i cittadini di rimanere al riparo: “Per le strade della nostra città sono in corso combattimenti attivi. Per favore, mantenete la calma e state il più attenti possibile! Se siete in un rifugio, non lasciatelo ora. Se siete a casa, non avvicinatevi alle finestre, non andate sui balconi. Nascondetevi all’interno, ad esempio in bagno, e copritevi con qualcosa che prevenga lesioni da frammenti di proiettili. Se sentite le sirene, andate immediatamente nel riparo più vicino!”.

9:32 – “Mio cognato costretto a combattere, lacrime sul fucile. Vivo attaccata al cellulare”, il racconto di Anastasia che attende notizie dall’inferno di Kiev.

10:00 – Neonato nasce nel bunker di Kiev durante i bombardamenti: “E’ l’immagine della speranza”

10:55- Prosegue l’esodo di rifugiati ucraini verso la Romania, in particolare al valico di frontiera di Porubne-Siret, dove nella notte le tv locali parlavano di una coda lunga 15 km. Oggi il ministero degli Esteri di Bucarest ha invitato la popolazione a usare anche altri valichi. E’ prevista per oggi una nuova ondata di arrivi. Sono in particolare le famiglie ad abbandonare l’Ucraina: i media riportano molti di casi di uomini che accompagnano alla frontiera mogli e figli e tornano indietro per combattere contro i russi. Dall’inizio dell’invasione sono 100mila gli ucraini che hanno raggiunto invece la Polonia.

11:09 – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, “ha sostenuto l’esclusione della Russia dal sistema di pagamento Swift” e “la fornitura di assistenza alla difesa”. Lo conferma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, su Twitter chiarendo di avere parlato con Draghi al telefono della questione. “L’Ucraina deve entrare a far parte dell’Unione europea”, aggiunge.

11.33 – CENSURA RUSSA: NON PARLARE DI VITTIME CIVILI -L’authority russa che sovraintende ai media ha chiesto a dieci organi di informazione indipendenti di rimuovere i resoconti di vittime civili e attacchi alle città da parte dell’esercito di Mosca in Ucraina. L’authority, riporta l’agenzia Bloomberg, ha messo nel mirino i report che contengono “informazioni inaccurate circa il bombardamento di città ucraine e la morte di civili come risultato delle azioni delle forze russe” e ha avvertito che l’accesso agli stessi verrà impedito nel caso in cui il materiale non venisse rimosso. Mosca ha vietato la diffusione di informazioni sulla guerra che non abbiano l’imprimatur del governo.

12:02 – Il bilancio delle vittime, al momento provvisorio, dell’invasione russa dell’Ucraina “è di almeno 198, tra i quali tre bimbi”. Lo ha reso noto il ministero della salute ucraino, secondo quanto riporta il Guardian.

La Russia ha attaccato l'Ucraina: è iniziata l'operazione militare contro Kiev. Mauro Indelicato il 24 Febbraio 2022 su Il Giornale.

Dopo la denuncia da parte separatista di un attacco ucraino, Putin in televisione ha dato il via libera a un'operazione militare contro Kiev. Esplosioni nella capitale ucraina e in altre città del Paese.

È delle 3:17 la prima agenzia che ha segnato la lunga nottata ucraina: a quell'ora è stata diramata la notizia secondo cui la repubblica di Donetsk, una delle due filorusse riconosciute da Mosca, sarebbe stata attaccata dalle forze di Kiev. Una scintilla che ha innescato tutto il resto.

Poche ore prima infatti sia Donetsk che Lugansk avevano chiesto formalmente aiuto militare alla Russia contro presunte operazioni dell'Ucraina. Una richiesta resa possibile, tra le altre cose, dal riconoscimento formale dell'indipendenza da parte del Cremlino dello scorso lunedì.

"Ci chiedono di intervenire", "Pretesto per il blitz": tensione alle stelle tra Russia e Usa

Tredici minuti dopo il primo lancio di agenzia, a New York è iniziata la sessione straordinaria del consiglio di sicurezza dell'Onu. Ma nel frattempo i motori delle forze russe assiepate lungo i confini ucraini erano già stati accesi.

Da Mosca Putin aveva già deciso per l'uso della forza contro Kiev. Alle 3:53 da Washington l'ultimo allarme: secondo la Casa Bianca un'azione russa era imminente. Pochi minuti dopo è arrivato l'annuncio da parte del Cremlino di un discorso alla nazione, nel cuore della notte, di Vladimir Putin. Un segnale inequivocabile di come la situazione fosse oramai compromessa.

Dalle 4:00 non c'è stato più spazio per i dubbi: in Tv il capo di Stato russo ha annunciato l'avvio di un'operazione militare contro l'Ucraina. Contemporaneamente prime esplosioni iniziavano ad essere avvertite in varie parti del Paese.

A Mariupol prima, la città portuale più vicina ai territori separatisti, poi a Kharkiv, la seconda città dell'Ucraina, nonché metropoli con una cospicua presenza russofona posta a 40 km dal confine settentrionale. In sequenza sono arrivate segnalazioni anche da altre località: Odessa, Dnipro e la stessa capitale Kiev.

Partiti i raid, gli scontri sono continuati anche sul piano linguistico. Il Cremlino, per bocca di Putin ma anche dell'ambasciatore russo all'Onu, ha parlato non di guerra ma di “operazione militare speciale”. Un intervento cioè chirurgico finalizzato a proteggere le repubbliche di Donetsk e Lugansk.

Da Kiev però la pensano diversamente: poco dopo le 5:00 il ministero dell'Interno ucraino ha denunciato l'inizio dell'invasione da parte delle forze russe. Il governo ha proclamato la legge marziale in tutto il Paese e non soltanto nelle regioni del Donbass.

Sui social è un susseguirsi di immagini e video da ogni parte dell'Ucraina. Molti cittadini, svegliati dai rumori delle esplosioni, hanno immortalato bombardamenti e deflagrazioni provenienti soprattutto dalle città più grandi del Paese.

All'avvicinarsi dell'alba la situazione è apparsa ancora più caotica. Da Mariupol e da Odessa sono state segnalate truppe di terra russe in avanzata, segno di un'azione militare più estesa e che va oltre le incursioni aeree. Non sono arrivate però in tal senso delle conferme.

Le prime reazioni di Biden

A circa un'ora dall'inizio degli eventi, da Washington sono state riportate le prime parole del presidente Usa Joe Biden a commento delle azioni militari russe. In una nota riportata dallo staff presidenziale, l'inquilino della Casa Bianca ha espresso solidarietà ucraina e ha condannato quella che ha definito un'aggressione da parte russa. “Il presidente Putin – si legge nella nota – ha scelto una guerra premeditata che causerà sofferenze e una perdita catastrofica di vite umane. La Russia è la sola responsabile della morte e della distruzione che saranno causate da questo attacco, e gli Stati Uniti e i loro alleati e partner risponderanno in maniera unita e decisa. Il mondo porrà la Russia di fronte alle sue responsabilità”.

Mauro Indelicato. Sono nato nel 1989 ad Agrigento, città in cui dirigo Il nuovo baracchino. Nel marzo 2017 conseguo la laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Palermo, città dove

(ANSA il 25 febbraio 2022) - "Forze nemiche di sabotaggio sono entrate a Kiev, ma io resto qui'. Lo ha annunciato, secondo quanto riporta il Kyiv Independent, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che dall'inizio dell'invasione russa 137 militari ucraini sono stati uccisi e 316 sono rimasti feriti. "Purtroppo, secondo le stime preliminari oggi abbiamo perso 137 nostri eroi, inclusi 10 ufficiali. 316 sono rimasti feriti", ha detto il presidente sul suo canale Telegram. Lo riferisce la Tass.

(ANSA-AFP il 25 febbraio 2022) L'Ucraina "è stata lasciata sola" a combattere la Russia. Lo afferma il presidente ucraino Vlodymyr Zelensky chiedendosi polemicamente: "Chi è pronto a combattere con noi? Non vedo nessuno. Chi è pronto a dare all'Ucraina una garanzia di adesione alla Nato? Tutti hanno paura", ha detto in un video pubblicato sul sito della presidenza ucraina.

Le forze russe prendono di mira anche le aree civili dell'Ucraina: lo rende noto Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aggiungendo che la Russia dovrà "parlare" con l'Ucraina "prima o poi" per porre fine ai combattimenti. 

"Prima o poi la Russia dovrà parlare con noi. Dovrà parlare di come possiamo porre fine ai combattimenti e fermare l'invasione. Prima inizia questa conversazione, minori saranno le perdite per la Russia stessa", ha affermato Zelensky in un discorso video.

(ANSA il 25 febbraio 2022) - La Casa Bianca ha espresso sdegno alle "notizie credibili" da fonti ucraine che lo staff della centrale nucleare di Chernobyl è stato preso in ostaggio da truppe russe, come ha scritto su Fb Alyona Shevtsova, consigliera del comando delle forze terrestri ucraine. "Condanniamo e chiediamo il loro immediato rilascio", ha detto la portavoce Jen Psaki, aggiungendo che il loro sequestro potrebbe ostacolare gli sforzi per gestire l'impianto. 

Ucraina: Kiev, perso controllo isolotto mar Nero vicino Romania

(ANSA) - L'Ucraina ha perso il controllo della piccola Isola dei Serpenti, nel Mar Nero, a circa 45 km dalla costa della Romania. Lo annuncia il servizio della guardia costiera ucraina, citato dalla Tass. 

"Stando alle informazioni che abbiamo, l'Isola dei Serpenti è stata presa", dice la guardia costiera, aggiungendo di aver perso i contatti con il personale ucraino sull'isolotto, praticamente disabitato, che fa parte dell'oblast di Odessa. Secondo il Kyiv Independent, 13 guardacoste sarebbero stati uccisi dai russi nel tentativo di difendere l'isola.

(ANSA il 25 febbraio 2022) - Almeno 14 volte, nella giornata di ieri, proiettili ucraini sono caduti sul sud della Russia, nella regione di Rostov, secondo quanto riferisce la Tass. L'agenzia russa non parla di vittime, ma precisa, citando il servizio stampa del Comitato investigativo russo, che sugli episodi sono stati avviati procedimenti penali e che, tra gli obiettivi colpiti, è stato distrutto un edificio utilizzato dal dipartimento delle guardie di frontiera dell'FSB nella regione di Rostov. 

Il comitato ha affermato che a partire dal 2014 ha istruito procedimenti penali contro 180 alti funzionari militari e governativi ucraini coinvolti in crimini nel Donbass. "Dal 2014 - aggiunge in una nota -, un totale di 481 procedimenti penali sono stati avviati in relazione a fatti accaduti in Ucraina e nel Donbass. Tra i sospetti ci sono membri della leadership politica e militare ucraina, membri di gruppi nazionalisti radicali e forze dell'ordine. In totale sono state rinviate a giudizio 180 persone".

(ANSA il 25 febbraio 2022) - Un pesante attacco aereo con missili e armi pesanti ha colpito nella notte la capitale ucraina Kiev, ma "la difesa aerea della città ha respinto con successo l'assalto". Lo riferiscono i media locali precisando che i frammenti di un aereo russo, presumibilmente un drone, e una serie di missili sono stati intercettati e sono caduti su due edifici residenziali. Gli edifici, situati nella parte orientale della città sono andati a fuoco e tre persone sono rimaste ferite, una delle quali versa in condizioni critiche, ha detto il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko.Le forze russe "hanno già perso circa 800 uomini", secondo il ministero della Difesa ucraino. "Le perdite includono anche sette aerei, sei elicotteri, 130 veicoli corazzati da combattimento e oltre 30 carri armati", ha aggiunto, citato dal Kyiv Independent.

 Mezzi meccanizzati russi entrati in Ucraina attraverso la Bielorussia sono a circa 32 km da Kiev: lo hanno riferito dirigenti della Casa Bianca in un briefing di alcune ore fa ai parlamentari americani, secondo quanto riporta la Cnn. Altri mezzi, secondo le stesse fonti, sono entrate in Ucraina dalla Russia ma sono un po' più lontani dalla capitale ucraina, anche se l'obiettivo comune è accerchiare Kiev e ribaltare il governo del Paese.

Le forze russe hanno iniziato alle 6.10 (le 5.10 ora italiana) a bombardare l'aeroporto di Velyka Omelyana, a 4 chilometri da Rivne, cittadina del nordovest dell'Ucraina a circa 300 chilometri da Kiev e 160 dal confine con la Polonia. Lo ha riferito il capo dell'Aeronautica militare nello scalo. Alcuni residenti testimoniano di violente esplosioni. L'attacco è confermato anche dalle autorità locali. Secondo i militari, c'è stata un'esplosione che ha distrutto la pista di riserva. Nessuno è rimasto ferito, hanno aggiunto.

Le sirene di avvertimento hanno risuonato nuovamente a Kiev intorno alle 7.30 (le 6.30 in Italia), mentre le autorità locali hanno esortato i residenti a nascondersi nei rifugi antiaerei. Lo riporta il Kyiv Independent.

Notizie dall’inferno di Kiev. “Mio cognato costretto a combattere, lacrime sul fucile”, il racconto della ‘napoletana’ Anastasia. Francesca Sabella su Il Rifomista il 26 Febbraio 2022. 

Anastasia è una ragazza ucraina che vive nella nostra città, la sua famiglia vive a Kiev. Parla con un filo di voce, ha gli occhi lucidi di chi ha pianto tutta la notte, il suo sguardo ogni secondo si posa sullo schermo del cellulare. Aspetta notizie dall’inferno.

Anastasia, tu per fortuna sei a Napoli, città dove vivi da cinque anni. Tu e tuo figlio siete al sicuro, ma la tua famiglia è ancora lì. Quali sono le ultime notizie che ti sono arrivate?

«Lì la situazione è drammatica e peggiora di ora in ora. Kiev ha subito attacchi aerei violentissimi e c’erano esplosioni in tutta la città. I miei familiari sono nel panico e non riescono ad avere neanche loro informazioni precise su cosa sta accadendo».

Hanno tentato di lasciare il paese?

«Sì, l’unico modo per scappare è arrivare in Polonia e da lì cercare di partire per L’Italia. Lì ci sono mia nonna e mia sorella con due bimbi piccoli. Mia nonna è anziana, ha 88 anni e vive praticamente a letto, il dramma è che lei non potrà scappare, non riesce a camminare e a muoversi in fretta. Se gli altri componenti della famiglia riusciranno a lasciare l’Ucraina, lei rimarrà sola, sotto le bombe. Ieri mia sorella ha cercato di scappare, ma non ci è riuscita. Ci sono migliaia di macchine in fila, 200 chilometri di coda e poi la benzina è praticamente finita. Fino all’altro ieri ogni auto poteva rifornirsi con un massimo di venti litri di carburante, ma a distanza di poche ore la situazione è precipitata e tutti i distributori sono chiusi. I supermercati sono stati presi d’assalto perché la gente ha paura di rimanere senza cibo. Non solo, i bancomat non erogano più contanti, ognuno deve sopravvivere con quello che ha. È una situazione tragica».

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Ci raccontavi che anche tuo cognato ha tentato di lasciare il Paese, ma non ci è riuscito. Cos’è successo?

«Ora tutti gli uomini che hanno un’età compresa tra i 18 e i 60 anni non possono lasciare il Paese, devono combattere. Sono obbligati a imbracciare il fucile e a difendere la città di Kiev che ora è quella più colpita, e non credo reggerà ancora molto. Il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj ha ordinato la chiamata alle armi: tutti i civili devono combattere. Mio cognato ha una moglie e una bimba di un anno, loro possono partire, se ci riescono. Ma lui no. Ha imbracciato il fucile piangendo. Sono giorni che non dormo neanche un minuto pensando a loro. Sono sempre attaccata al cellulare per avere notizie e da lì mi mandano foto e video strazianti (una foto la vedete nel riquadro in alto, ndr). Deve rimanere per forza lì e questo è straziante. E la cosa che mi preoccupa di più sono le parole di Putin».

A quali in particolare stai facendo riferimento?

«Nel suo discorso, mentre annunciava l’inizio dell’invasione russa in Ucraina, ha detto: “Non deve esserci alcun dubbio sul fatto che un attacco diretto contro la Russia terminerà con la sconfitta dell’aggressore e terribili conseguenze per chi lo farà. Chiunque minacci o interferisca con le azioni della Russia deve sapere che nostra risposta arriverà senza ritardo e porterà conseguenze che non avete mai viste nella storia. Siamo preparati per ogni sviluppo. Saranno prese tutte le decisioni necessarie, spero che questo messaggio sarà ascoltato».

Quindi temi che nessun Paese cercherà di fermare Putin?

«Sì. Ho paura che nessuno Stato si metterà contro Putin per cercare di fermare la guerra in Ucraina. E da quello che mi dicono lì la situazione peggiora davvero di ora in ora».

Cosa hai raccontato a tuo figlio?

«Mio figlio ha dieci anni, usa il cellulare e il computer, sa cosa sta succedendo nel suo paese d’origine ed è sconvolto e preoccupato come gli italiani. Lui è venuto qui quando aveva 4 anni, è praticamente cresciuto a Napoli, ma è in apprensione per i suoi familiari che sono lì. È veramente una situazione drammatica che mai avrei immaginato di dover vivere e raccontare».

Francesca Sabella. Nata a Napoli il 28 settembre 1992, affascinata dal potere delle parole ha deciso, non senza incidenti di percorso, che sarebbero diventate il suo lavoro. Giornalista pubblicista segue con interesse i cambiamenti della città e i suoi protagonisti.

Elena Fausta Gadeschi per leggo.it il 25 febbraio 2022.

Mentre infuria la guerra in Ucraina, Sean Penn vola sul posto per documentare l'invasione russa. Come un vero reporter di guerra, l'attore non si è fatto trovare impreparato all'attacco di Vladimir Putin e, sulla scorta delle informazioni diffuse dal Pentagono, la settimana scorsa era già sul posto per seguire da vicino gli sviluppi geopolitici dell'imminente conflitto, scoppiato questa mattina alle 4, ora italiana.

Sean Penn vola in Ucraina e incontra il presidente Volodymyr Zelenskyy

Sean Penn, che aveva già fatto tappa in Ucraina nel novembre 2021 per filmare l'escalation di tensioni tra Russia e Ucraina e realizzare il suo documentario Donbass, prodotto tramite Vice Studios, giovedì scorso è stato visto prendere parte a una conferenza stampa di alti funzionari ucraini a Kiev, prima di parlare direttamente con il primo ministro Iryna Vereshchuck e con alcuni membri dell'esercito ucraino.

La notizia del suo arrivo è stata confermata dal governo in un comunicato: «Il regista è arrivato a Kiev per riprendere tutti gli eventi che stanno accadendo attualmente in Ucraina e raccontare al mondo la verità sull'invasione della nostra nazione da parte della Russia. Sean Penn è tra chi sostiene l'Ucraina in Ucraina oggi. La nostra nazione gli è grata per aver dimostrato un tale coraggio e onestà».

Gratitudine è arrivata anche dal presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, che poche ore fa ha condiviso sui social un momento del suo incontro con l'attore.

«Sean Penn dimostra il coraggio che manca a molti altri, specialmente ai politici occidentali. Più persone di questo tipo nel nostro paese ora, veri amici dell'Ucraina, che sostengono la lotta per la libertà, prima sarà possibile fermare l'attacco infido della Russia», ha detto l'ambasciata ucraina a Newsweek in una dichiarazione riportata dal New York Post.

L'impegno umanitario di Sean Penn

La star di Hollywood non è estranea a queste prove di coraggio. Già nel 2010, dopo il terremoto di Haiti, si recò sul posto per aiutare gli sfollati. Cinque anni prima, all'indomani dell'uragano Katrina del 2005, venne fotografato mentre salvava delle persone rimaste bloccate dalla tempesta.

Dopo queste due catastrofi naturali, fondò l'organizzazione no-profit CORE (Community Organized Relief Effort) per fornire un aiuto umanitario concreto alle popolazioni colpite.

Laura Zangarini per corriere.it l'1 marzo 2022.

Sean Penn, che nei giorni scorsi era entrato in Ucraina per filmare un documentario, ha lasciato il Paese a piedi per l’intensificarsi del conflitto. L’attore premio Oscar per «Milk» ha postato una foto che lo ritrae mentre, con uno zaino in spalla, trascina un trolley sul ciglio di un’autostrada intasata di auto di gente in fuga verso il confine polacco. «Io e i miei colleghi abbiamo camminato per chilometri verso il confine dopo aver abbandonato la nostra macchina lungo la strada — ha scritto Penn —. 

Quasi tutte le auto hanno a bordo donne e bambini, senza segni di bagaglio, e quell’auto è il loro unico bene di valore». L’attore sta lavorando dallo scorso novembre su un documentario dedicato all’aggravarsi delle tensioni tra Russia e Ucraina. Era arrivato a Kiev poco prima che le forze di Mosca invadessero il Paese.

Da corriere.it il 12 aprile 2022.  

«Ho pensato di combattere contro la Russia»: sono le parole di Sean Penn, riflessioni nate nell’intervista rilasciata alla nuova rivista Hollywood Authentic: «La mia intenzione è di tornare in Ucraina. Ma non sono un idiota, non sono sicuro di cosa posso offrire».

Il regista e attore premio Oscar ha spiegato che «l’unico motivo per cui sarei rimasto di più in Ucraina sarebbe stato con un fucile in mano. Probabilmente senza alcun equipaggiamento di difesa, perché da cittadino straniero sarei stato più propenso a lasciarlo a un civile che ne è sprovvisto, a qualcuno più abile di me, oppure a un giovane, che potrebbe combattere più a lungo».

Penn riflette: «Perché se sei stato lì non puoi non aver pensato di combattere. Ma poi ti domandi: in che secolo siamo? Ero alla stazione di servizio di Brentwood l’altro giorno e ora sto pensando di andare a combattere contro la Russia? Che ca..o sta succedendo?». 

L’attore ha parlato anche del suo incontro con Zelensky: «Mi ha colpito il fatto che ora stavo guardando un ragazzo che sapeva di dover raggiungere il livello più alto di coraggio e leadership umana. Penso che abbia scoperto di essere nato per farlo». 

Pochi giorni fa Penn aveva anche detto che basterebbe un miliardario soltanto per porre fine a questa guerra. Su Twitter aveva lanciato un appello ben preciso: chi ha denaro si faccia avanti. Non sarebbe naturalmente un’impresa priva di impegno, tra armare e addestrare, «ma vale la pena pensarci», aveva scritto.

E andava anche oltre, facendo qualche calcolo di budget per avviare l’operazione: due squadroni di F-15 o F-16 adeguati per i piloti ucraini con sole tre settimane di formazione «costerebbero ad un acquirente privato circa 300 milioni di dollari». 

A questi, sempre secondo l’attore e regista, basta aggiungere 200 milioni per un dispositivo missilistico di difesa, per un investimento totale di 500 milioni di dollari.

Ucraina: bombe su scuola Donetsk, uccisi due insegnanti

(ANSA il 25 febbraio 2022) - Due insegnanti sono stati uccisi da un bombardamento su una scuola a Gorlovka, nell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. Lo rende noto il sindaco della città, Ivan Prikhodko. "Due insegnanti - le sue parole su Telegram - sono stati uccisi in un attacco alla scuola numero 50". Prikhodko ha aggiunto che c'è anche una persona ferita. 

Ucraina: Donetsk, preso il controllo di tre città al sud

(ANSA il 25 febbraio 2022) - Il portavoce delle forze armate dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr), Eduard Basurin, ha annunciato di aver preso il controllo di tre città nel sud dell'Ucraina. Lo riporta Interfax.

"Nell'area di Mariupol, le forze militari hanno preso il controllo di Mykolaivka, Novohnativka, Bohdanivka e delle aree e strade adiacenti", ha detto Basurin. Il capo della Dpr, Denis Pushilin, e quello dell'autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk, Leonid Pasechnik, hanno anche chiesto aiuto al presidente russo, Vladimir Putin. 

Marta Serafini per il "Corriere della Sera" il 25 febbraio 2022.

«Chi ha i soldi scappa». Giovedì pomeriggio, valico di frontiera di Luzhanka con l'Ungheria, nell'Ucraina occidentale, centinaia di auto in colonna. Sei ore di coda. Poi in almeno 1.600 ieri sono riusciti a passare. Un trolley, poche cose buttate in macchina. Fuggono gli ucraini. Sui social, ieri, sono circolate decine di foto che mostravano i serpentoni di auto diretti verso Ovest e i gruppi di civili a piedi diretti verso i confini meridionali e occidentali. 

«Abbiamo già avuto notizie di vittime e di persone che hanno iniziato a fuggire dalle loro case per mettersi in sicurezza», dichiara Filippo Grandi, alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati in un accorato appello mentre l'Unhcr aumenta gli sforzi in campo e invita i governi dei Paesi vicini invitandoli «a mantenere le frontiere aperte a coloro che cercano sicurezza e protezione».

Lo spettro è quello della crisi siriana quando un milione di rifugiati in fuga dalle bombe di Assad (e di Putin) si presentò alle porte dell'Europa. I varchi di frontiera aperti per ora sono Vysné Nemecké in Slovacchia, Záhony in Ungheria, Siret in Romania e Palanca in Moldavia. In 100 mila hanno già lasciato il Paese, fa sapere sempre Unhcr. «In oltre 4 mila hanno già trovato rifugio in Moldavia», dice su Twitter la presidente moldava Maia Sandu che ha proclamato uno stato di emergenza di sessanta giorni. Nella Polonia orientale in un magazzino nella città di Lublino, ieri la Croce rossa ha iniziato a raccogliere tonnellate di cibo in scatola e pacchi di aiuti.

Ed è stato allestito un treno, con attrezzature mediche, per il trasporto dal confine verso gli ospedali polacchi. «Ci stiamo preparando a ricevere un milione di persone», ha fatto sapere ieri Maciej Wasik, viceministro degli Interni. La Polonia ospita già circa 2 milioni di ucraini, molti dei quali arrivati dopo il conflitto del 2014, approfittando di un regime di concessione dei permessi di lavoro allora relativamente facile. 

La Germania ha già assicurato supporto ai Paesi dell'Europa centrale e orientale, in particolare alla Polonia, mentre i media tedeschi parlano di un flusso che varia dalle 200 mila fino ad un milione di persone in arrivo verso l'Europa. Cinque milioni, secondo l'ambasciatrice Usa all'Onu Linda Thomas-Greenfield. Intanto in Ucraina, sul campo, continuano a lavorare le Ong.

Tra queste, Medici Senza Frontiere presente nel Donetsk e nella regione di Lugansk dove supporta i più vulnerabili e i pazienti Hiv. Tra le italiane anche Soleterre, che assiste i bambini ucraini malati di cancro. E da Kiev, rinchiusa in un rifugio, la rappresentante Natalia Onipko, spiega: «Questi bambini non lottano per la vita solo perché malati di cancro, ma anche perché un pazzo dalla Russia vuole la loro vita, e si ricordano ancora del 2014». Memorie di guerra e di dolore. E chi può, come sempre quando tuonano le bombe, si è già messo in cammino. 

DAGONEWS il 25 febbraio 2022.

Un giornalista della CNN che sta seguendo la guerra in Ucraina si è ritrovato in mezzo a uno scontro a fuoco in diretta televisiva tra le forze speciali russe e i difensori ucraini in un aeroporto poco fuori Kiev. 

Soldati russi e ucraini si sono scontrati in una battaglia per il controllo dell'aeroporto di Hostomel (Gostomel), un aeroporto per voli cargo vicino a Kiev. Poco prima Matthew Chance della CNN aveva iniziato a parlare con i soldati russi, credendo fossero ucraini. Pochi attimi e la situazione è precipitata: Chance, scioccato nell'apprendere che stava parlando con le truppe russe, si è ritrovato nel mezzo di un contrattacco dei soldati ucraini.

Il filmato mostra Chance e un collega, entrambi con indosso giubbotti antiproiettile con la "stampa", accovacciati contro un muro per evitare di essere coinvolti nello scontro. 

Blindati ucraini entrano a Kiev per difendere città

 (ANSA il 25 febbraio 2022) - Mezzi militari dell'esercito ucraino stanno facendo il loro ingresso a Kiev con il compito di difendere la città in vista del probabile arrivo delle truppe russe. Lo ha reso noto, come riportano alcuni media internazionali, il ministero dell'interno ucraino mentre la capitale si prepara a resistere.

Ucraina: sindaco Kiev, 'capitale entrata in fase difensiva' Di fonte all'avanzata delle truppe russe e in vista di un loro possibile ingresso a Kiev, la città è ora entrata in una nuova fase, quella dell'assetto difensivo, pronta a resistere col coinvolgimento anche di tanti cittadini: lo afferma il sindaco della capitale ucraina Vitali Klitschko, secondo quanto riportano alcuni media internazionali. 

Ucraina: consegnati oltre 18.000 fucili ai volontari di Kiev

18,000 fucili sono stati consegnati ai volontari che si stanno preparando a difendere le strade di Kiev. Lo fanno sapere media locali. 

Ucraina: italiana a Kiev, si spara per le strade

"I russi sono in città. Il sindaco Klichko ha chiesto di rimanere in casa o nei rifugi, si spara per le strade". Lo dice all'ANSA Eleonora Trivigno, italiana da 20 anni in Ucraina, che come tutti i suoi vicini di casa ha cercato di passare la notte al riparo in un condominio di Kiev: "Siamo molto stanchi. Alle 4 stamattina l'aviazione ucraina ha abbattuto un aereo russo non lontano da casa. Siamo scesi nei rifugi dello stabile, semplici scantinati, ma meglio di niente".

"Poi abbiamo fatto un po' di scorte, ma cominciano a scarseggiare i prodotti", aggiunge, spiegando che nella zona di Gostomel, vicino all'aeroporto preso ieri dai russi, manca anche l'acqua e la corrente elettrica. Lì vive una sua amica: "Presto le si scaricherà il cellulare e non potrà più aggiornarci". Si vedono "carri armati russi nel quartiere Obolon, zona occidentale" di Kiev. "Sono poi stati fermati dalle truppe ucraine, ma la situazione in città è difficile", conclude.

Ucraina: esercito Kiev fa saltare rete ferrovie con Russia. (ANSA il 26 febbraio 2022) - Le truppe di Kiev hanno fatto saltare in aria diversi nodi ferroviari che collegavano l'Ucraina alla Russia per impedire i rifornimenti militari all'esercito di Mosca. Lo riportano media ucraini, citando una nota delle ferrovie statali. 

Ucraina, Russia: ora offensiva a tutto campo. Coprifuoco a Kiev. Da ansa.it il 26 febbraio 2022.

La Russia ha ordinato al suo esercito di allargare l'offensiva in Ucraina "da tutte le direzioni".

Lo annuncia il portavoce del ministero della Difesa di Mosca. 

La Russia ha inviato decine di migliaia di truppe in Ucraina nelle ultime 24 ore. Lo afferma un funzionario del Pentagono, sottolineando che Vladimir Putin ha chiamato anche i riservisti per l'invasione.

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, annuncia il coprifuoco in città dalle 17 alle 8. "Chi sarà trovato in strada sarà trattato da nemico". Ma mentre l'operazione russa in Ucraina continua, Zelensky lancia appelli a vertici Ue e capi di Stato affinché il suo Paese venga accolto nell'Unione e le banche russe vengano escluse dalla piattaforma 'Swift'. 

Di questo parla con Draghi, che assicura assistenza e si dice d'accordo su Swift, poi chiede a Berlino e Budapest di avere il 'coraggio' di fare la battaglia L'Ungheria dà il via libera. Ma tra Kiev e Mosca è guerra anche sul bilancio dell'offensiva: secondo la Russia sono stati colpiti 821 obiettivi militari e nessuno civile. Mentre per Kiev è stato colpito un palazzo residenziale: ancora ignoto il numero di feriti.

Il presidente degli Usa, Joe Biden, in un'intervista a Bryan Tyler Cohen, parla esplicitamente di Terza guerra mondiale come alternativa all'imposizione di dure sanzioni alla Russia.

"Ci sono due opzioni: o la terza guerra mondiale o far pagare" un prezzo alto alla Russia, afferma Biden. "Queste sanzioni sono le più ampie della storia dal punto di vista economico e politico", aggiunge il presidente americano precisando che il suo obiettivo finora è stato quello di tenere la nato unita. Vladimir Putin sta "producendo l'effetto opposto di quello che voleva", mette in evidenza il presidente americano osservando come Putin pensava di poter dividere gli alleati. "La Russia pagherà un prezzo alto", aggiunge.

L'intelligence ucraina ha ricevuto informazioni su possibili attacchi chimici russi sotto falsa bandiera nelle zone in mano ai separatisti di Donetsk del Donbass, la cui responsabilità verrebbe poi attribuita a Kiev. Lo riferiscono media ucraini, secondo cui alla popolazione locale filo-russa e ai militari di Mosca sarebbero state distribuite maschere antigas per proteggersi da possibili esplosioni di serbatoi industriali con prodotti chimici.

La stazione centrale di Kiev è presa d'assalto da chi ha deciso di lasciare la capitale ucraina. Lo ha constatato l'inviato dell'ANSA sul posto. I treni sono infatti gratuiti, basta aspettare (il servizio è limitato) e salire a bordo. Naturalmente i convogli sono stracolmi. Anche perché c'è chi non ha neppure una direzione prestabilita: corre in stazione e sale sul primo treno in partenza da Kiev. Poi si vedrà.

Il Cremlino accusa l'Ucraina di aver fatto fallire una possibile tregua rifiutando i negoziati e ha  annunciato che nel pomeriggio riprenderà l'avanzata delle forze russe in Ucraina, secondo il piano operativo, a causa dell'assenza di negoziati che Mosca imputa a Kiev. Lo riporta la Tass. 

Il presidente ucraino Zelensky si è appellato al popolo affinché non deponga le armi e difenda Kiev assicurando che a breve "arriveranno le armi dai partner" anche europei. Ma mentre Zelensky incita alla resistenza via Twitter, dicendo di aver ricevuto rassicurazioni sugli aiuti anche dal presidente francese Macron, parte l'allarme di un nuovo raid aereo nella capitale e il bilancio si aggrava. Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, Konashenkov, durante la notte sono stati colpiti '821 infrastrutture militari ucraine, di cui 14 piste di atterraggio militari, 19 centri di controllo e nodi di comunicazione, 24 sistemi di difesa aerea missilistica S-300 e Osa, 48 stazioni radar". E sono stati abbattuti 7 aerei da combattimento, 8 elicotteri, 7 droni, 87 carri armati e 28 lanciamissili.".

"Gli occupanti (russi, ndr) volevano bloccare il centro del nostro Stato e mettere i loro burattini qui come a Donetsk. Abbiamo infranto i loro piani", ha detto poi  Zelensky parlando alla nazione in un videomessaggio. 

Zelensky parla, inoltre, di "momento cruciale" per decidere "una volta per tutte" sull'adesione dell'Ucraina all'Ue e Macron convoca il Consiglio di Difesa perché "questa guerra durerà molto a lungo e dobbiamo prepararci". Anche fuori dai confini ucraini, infatti, il conflitto non dà tregua. Biden ordina che sia immediatamente fornita all'Ucraina assistenza militare per 600 milioni di dollari.

La Russia sospende i lanci spaziali dal cosmodromo di Kourou, nella Guyana francese, per via delle sanzioni imposte dall'Ue a Mosca, richiamando lo staff tecnico. Meta Platforms, la casa madre di Facebook, vieta ai media statali russi di pubblicare inserzioni pubblicitarie e di trarre profitto dagli annunci, in qualsiasi parte del mondo. 

Diversi allarmi antiaerei in mattinata a Kiev dopo una notte di forti combattimenti ed esplosioni, che si sono udite sempre più vicine al centro della città. Anche verso l'alba di sono sentiti dei colpi, forse di mortaio, provenire da est, nella zona dell'aeroporto di Zhulyany. 

Da open.online il 26 febbraio 2022.

Alcuni video che circolano sui social network mostrano mezzi dell’esercito russo fermi in autostrada, in Ucraina, dopo essere rimasti senza benzina. 

In un filmato in particolare si sente un cittadino ucraino scambiare alcune battute con i militari russi, che ammettono di essere senza carburante.

Nel video sottotitolato in inglese, il cittadino ucraino scherza con i militari, dicendo: «Se volete, posso trainarvi in Russia». Secondo quanto riferisce l’account Liveuamap, alcuni mezzi sono rimasti anche senza scorte di cibo. 

(ANSA il 26 febbraio 2022) - Alcuni siti web governativi russi, compreso quello del Cremlino e del Ministero della Difesa, sono irraggiungibili dopo essere stati oggetti di un attacco hacker. 

La notizia è riportata da numerosi media internazionali, compresa la Cnn che riporta anche la rivendicazione di Anonymous. "Abbiamo mandato offline i siti governativi - si legge - e girato le informazioni ai cittadini russi in modo che possano essere liberi dalla macchina della censura di Putin". Anonymous ha anche aggiunto di star lavorando per "garantire al meglio la connessione online del popolo ucraino".

Guerra Ucraina-Russia, le ultime notizie: Putin lancia l’assalto totale, distrutti gasdotti e depositi di petrolio. Francesco Battistini, Lorenzo Cremonesi, Andrea Nicastro, Paolo Foschi e Redazione Online su Il Corriere della Sera il 27 Febbraio 2022.

Le news sulla guerra, in diretta: Putin intensifica le operazioni militari, bombardamenti intensi su Kiev e su altre città, ma l’avanzata delle truppe ha incontrato più resistenze del previsto. L’Occidente vara sanzioni durissime contro la Russia 

• Russia e Ucraina sono al quarto giorno di guerra. Pesantissimi bombardamenti nella notte su Kiev, colpiti un deposito di carburante, un gasdotto e l’aeroporto. Le truppe russe sono entrate a Kharkiv, dove si combatte in queste ore una feroce battaglia nelle strade. Qui un’analisi di Andrea Marinelli e Guido Olimpio sulle operazioni militari in corso.

• Le forze armate ucraine hanno reso noto che già 37 mila volontari ucraini si sono arruolati per combattere contro la Russia. La situazione dei profughi è già drammatica (qui il reportage da Leopoli di Lorenzo Cremonesi).

• Primo bilancio dell’Onu sulle vittime civili: i morti sono almeno 64, 240 i feriti. Il dato è però probabilmente largamente sotto stimato.

•La Russia è sempre più isolata nella comunità internazionale: Stati Uniti, Canada, Unione Europea e Gran Bretagna hanno inasprito le sanzioni, annunciando l’esclusione di Mosca dal sistema swift per la transazioni bancaria (Qui la spiegazione di che cosa sia e perché sia importante).

• Fonti Usa hanno annunciato che adesso inizierà la caccia a tutti i beni degli oligarchi russi , compresi yacht, immobili e attività economiche. «O la terza guerra mondiale, o le sanzioni»: queste le parole di Joe Biden

• L’Italia invia oggi aerei e uomini in Romania, per rafforzare il fianco Est della Nato; da tutta Europa sono in arrivo in Ucraina anche armi e altri aiuti (qui l’articolo di Guido Olimpio).

Ore 00.57 - Bombardato deposito petrolifero vicino Kiev

Il deposito petrolifero di Vasylkiv, a circa 40 km a sud da Kiev, è in fiamme. Secondo la sindaca della cittadina, Natalia Balasynovych, la città e l’aeroporto hanno subìto pesanti bombardamenti dai missili russi, riporta il Kyiv Independent. Secondo la Cnn, le due grandi esplosioni che hanno illuminato il cielo di Kiev poco fa si sarebbero verificate proprio intorno a Vasylkiv.

Ore 00.59 - L’Ucraina ringrazia Usa, Canada, Ue e Gb per le nuove sanzioni

Il premier ucraino Denys Shmyha ringrazia su Twitter «gli amici di Usa, Francia, Germania, Italia, Canada e Regno Unito per l’impegno a rimuovere diverse banche russe da Swift, la paralisi degli asset della Banca centrale russa, il divieto agli oligarchi russi di usare i loro asset finanziari sui mercati euroatlantici».

Ore 1.32 - Un attacco russo ha fatto saltare in aria un gasdotto a Kharkiv

Lo riporta il Kyiv Independent mostrando un video dell’esplosione e delle fiamme del Servizio per le comunicazioni speciali dell’Ucraina. La città nordorientale del Paese è da ore sotto pensanti bombardamenti.

Ore 1.42 - Trump: salveremo l’Ucraina dalla distruzione

«Il nostro movimento è forte e sta crescendo. Salveremo il nostro Paese dalla distruzione». Lo afferma Donald Trump, intervenendo alla conferenza dei conservatori. L’ex presidente Usa parla della «sinistra fascista», quella «sinistra radicale che ha perso la sua credibilità» e le cui «politiche non funzionano».

Ore 1.48 - Trump: Putin è intelligente, i nostri leader sono stupidi

Vladimir Putin ha deciso la sua «spietata invasione» dopo aver visto il ritiro dall’Afghanistan: «Putin è smart», intelligente, e i «nostri leader sono stupidi». Lo afferma Donald Trump intervenendo alla conferenza dei conservatori e definendo l’attacco della Russia all’Ucraina un assalto all’umanità. «Per me sarebbe stato facile mettere fine a quello che sta accadendo, a questa farsa», aggiunge Trump parlando della sua «affinità» con Putin.

Ore 1.53 - Trump: Putin sta suonando Biden come un tamburo

«Putin sta suonando Biden come un tamburo, non è una cosa carina da guardare». Lo ha detto l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul palco del Cpac a proposito degli ultimi sviluppi in Ucraina.

Ore 2.01 - Kiev, cittadini invitati a chiudere le finestre

L’amministrazione di Kiev, secondo quanto riportato dai media locali, ha invitato i cittadini a restare chiusi in casa con le finestre serrate o a trascorrere la notte nei rifugi .

Ore 2.04 - Già arruolati 37 mila volontari per combattere contro i russi

Il numero dei volontari che si sono uniti alle Forze della difesa territoriale ucraina è salito a 37.000. Lo riferisce il comandante delle Forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, su Facebook.

Ore 2.58 - Ucraina, almeno 64 civili uccisi dall’inizio della guerra

Primo bilancio delle vittime civili, ci sono anche 240 feriti da giovedì, giorno dell’inizio dell’invasione russa. Lo riferiscono le Nazioni Unite, aggiungendo che il bilancio reale delle vittime potrebbe essere molto più alto.

Ore 3.15 - Colpito un palazzo a Kharkiv, uccisa una donna

Un palazzo di nove piani a Kharkiv è stato colpito da un missile russo: una donna è morta e altre 20 persone sono state evacuate. Lo riferisce il servizio statale di emergenza ucraino, ripreso dai media ucraini. Altri 60 residenti nel palazzo si erano rifugiati nello scantinato e nessuno di loro è rimasto ferito.

Ore 3.25 - Altri carri armati e lanciarazzi russi entrano in Ucraina

Lo riporta Cnn mostrando le immagini dei mezzi pesanti russi che superano l’ultimo check point vicino a Belgorod, in Russia, prima di entrare in territorio ucraino nei pressi di Kharkiv.

Ore 3.36 - Kiev, colpito sito per lo smaltimento di rifiuti radioattivi

Le forze russe hanno colpito un sito di smaltimento di rifiuti radioattivi a Kiev. Lo riferisce il Kyiv Independent. Secondo un primo rapporto dell’Autorità nazionale per la regolamentazione nucleare dell’Ucraina, non ci sono minacce per le persone fuori dalla zona di protezione sanitaria. Il Servizio di emergenza statale ucraino ha poi precisato che il bombardamento sul sito di smaltimento di rifiuti radioattivi a Kiev non ha portato alla depressurizzazione dello stoccaggio di sostanze radioattive. Lo riferisce il Kyiv Independent, precisando che è stata colpita la recinzione del sito mentre l’edificio è rimasto intatto.

Ore 4.54 - L’esercito ucraino: distrutto un convoglio di truppe cecene

L’esercito ucraino ha distrutto un convoglio delle forze speciali cecene, chiamato «Kadyrovites» dal nome del leader ceceno Ramzan Kadyrov, a Hostomel, a circa 40 km da Kiev. Lo riferiscono i media locali, citando la conferma dell’ufficio di presidenza. Secondo fonti di Channel 24, l’esercito ucraino ha fatto saltare in aria uno scaglione di 56 carri armati russi dove si trovava anche il generale Magomed Tushayev, comandante del 141mo reggimento motorizzato della guardia cecena che è rimasto ucciso.

Ore 6.01 - Sirene d’allarme a Rivne e Lutsk, nel nord-ovest dell’Ucraina

Le sirene d’allarme hanno risuonato in due città nel nord-ovest dell’Ucraina, Rivne e Lutsk, poco prima delle 6 di mattina ora locale. Lo riferisce la Bbc. I cittadini sono stati invitati a raggiungere un rifugio.

Ore 6.25 - Allarme fumi tossici dopo il bombardamento del deposito petrolifero di Vasylkiv

A seguito del bombardamento russo sul deposito petrolifero di Vasylkiv, alle porte di Kiev, le autorità cittadine hanno avvertito che il sito in fiamme sprigiona fumi tossici e invitato i residenti, per lo più già al riparto nei rifugi, a chiudere le finestre. Lo riferiscono i media ucraini. L’incendio è visibile anche da Kiev, a circa 40 km di distanza. I servizi di emergenza non possono spegnere le fiamme a causa del fuoco nemico e si teme un disastro ambientale.

Ore 6.58 - Le truppe russe sono entrate a Kharkiv. Colpito un gasdotto

È stato distrutto il gasdotto di Kharkiv, seconda città dell’Ucraina, bombardato nella notte dalla Russia. La struttura, considerata strategica per la fornitura del gas in un’ampia zona del Paese, è stata colpita ripetutamente.

 Le truppe russe sono entrate in città, dove si combatte strada per strada. Secondo l’agenzia Interfax, che cita il Ministero della Difesa di Mosca, le forze armate russe hanno catturato 471 soldati ucraini. Non ci sono conferme da fonti ucraine.

Ore 7.25 - Mosca: accerchiate Kherson e Berdiansk

Il ministero della Difesa russo sostiene che le sue truppe hanno accerchiato due grandi città del sud dell’Ucraina, Kherson e Berdiansk, che hanno rispettivamente 290 mila e 110 mila abitanti. A riferirlo è l’agenzia russa Tass. Non ci sono conferme dal governo ucraino.

Ore 7.53 - Nella mente di Putin «una realtà parallela»

Che cosa c’è nella mente del presidente russo? Che cosa lo ha spinto a lanciare un inaudito assalto a un Paese come l’Ucraina, nella più grande campagna militare in Europa dai tempi della seconda guerra mondiale? L’analisi di Paolo Valentino

Ucraina - Russia, le news di oggi. Missile su un palazzo a Kharkiv, muore una donna. Truppe russe entrano in città. Colpito un gasdotto. Von der Leyen: "Nuove sanzioni in accordo anche con Draghi". La Repubblica  il 27 Febbraio 2022.

Forti esplosioni nella capitale ucraina. La presidente della Commissione europea: "Paralizzeremo asset Banca centrale russa". Mosca: accerchiate anche Kherson e Berdiansk, colpiti 975 obiettivi militari.

Il cielo sopra a Kiev anche la notte scorsa, per il quarto giorno consecutivo, è stato illuminato dai bagliori dalle esplosioni. Nella capitale ucraina, che non si arrende all'attacco delle forze russe, continuano i combattimenti. All'alba truppe russe sono entrate a Kharkiv. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una dichiarazione alla stampa, ha annunciato che sarà impedito a Putin di usare "il suo forziere da guerra" e ha definito la Russia un paria economico.

00.00 Forte esplosione a Kiev, cielo si illumina

Una potente esplosione ha scosso Kiev, con il cielo notturno che si è illuminato: lo dice la Cnn, mostrando immagini che sembrano indicare la ripresa dei bombardamenti sulla capitale ucraina, come peraltro ci si attendeva.

La forte esplosione sarebbe avvenuta a una ventina di chilometri dal centro della città.

00.01  Von der Leyen: "Putin sta distruggendo futuro del suo stesso paese"

"Tutte queste misure danneggeranno in modo significativo la capacità di Putin di finanziare la sua guerra. Avranno un impatto erosivo sull'economia. Putin ha intrapreso un percorso con l'obiettivo di distruggere l'Ucraina, ma quello che sta facendo, in effetti, è anche distruggere il futuro del suo stesso Paese". Lo ha detto la presidente della Commissione europea

00.05 Von der Leyen: "Paralizzeremo asset Banca centrale russa"

"Impediremo a Putin di usare il suo forziere da guerra. Paralizzeremo le attività della banca centrale russa. Questo bloccherà le sue transazioni. E renderà impossibile per la Banca Centrale liquidare i suoi beni". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una dichiarazione alla stampa.

00.10 Usa, Russia ora paria economico e finanziario globale

La Russia "è ora un paria economico e finanziario globale". Lo afferma un alto funzionario americano, sottolineando come con la nuova ondata di sanzioni la Banca centrale russa "non può sostenere il rublo"

00.11 Von der Leyen: "Nuove sanzioni in accordo anche con Draghi"

"In coordinamento con il presidente Biden, il presidente Macron, il Bundeskanzler Scholz, il primo ministro Draghi, il primo ministro Trudeau e il primo ministro Johnson, abbiamo considerato un significativo inasprimento della nostra risposta internazionale". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una dichiarazione alla stampa.

00.25 Alleati, stop vendita passaporti d'oro a oligarchi russi

"Ci impegniamo ad agire contro le persone e le entità che facilitano la guerra in Ucraina e le attività dannose del governo russo. In particolare, ci impegniamo ad adottare misure per limitare la vendita della cittadinanza, i cosiddetti passaporti d'oro, che consentono ai ricchi russi collegati al governo russo di diventare cittadini dei nostri paesi e di accedere ai nostri sistemi finanziari". Così in una dichiarazione congiunta di commissione Europea, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Canada e Stati Uniti. "Stiamo con il popolo ucraino in quest'ora buia. Anche al di là delle misure che annunciamo oggi, siamo pronti ad adottare ulteriori misure per costringere la Russia a rispondere del suo attacco all'Ucraina"

00.28  Musk attiva servizio Starlink per connessione internet

I servizi internet dei satelliti Starlink di Elon Musk sono ora attivi in Ucraina. Lo afferma Musk rispondendo a un tweet del vice presidente ucraino Mykhailo Fedorov. Fedorov aveva chiesto a Musk di metterli a disposizione

00.29 Macron: "Lutto in Europa per ucraini e per 'greci' uccisi"

"Non è solo il popolo ucraino a essere in lutto per la guerra iniziata dalla Russia, sono tutti i popoli d'Europa. Stasera i nostri pensieri vanno anche alla Grecia dopo la perdita di 10 dei suoi connazionali che vivevano in Ucraina, vicino a Mariupol". Lo scrive su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron dopo l'annuncio di Atene della morte di 10 greci etnici uccisi dalle bombe russe.

00.34 Kiev a hacker, attaccate banche e aziende russe

Il ministro ucraino per la trasformazione digitale, Mykhailo Fedorov, ha detto su Twitter che il Paese sta creando un "esercito informatico" per "continuare la lotta sul cyber fronte" contro la Russia che bombarda l'Ucraina. In un tweet, Fedorov ha incluso un link ad una chat di Telegram dove si incoraggiano hacker ad attaccare aziende russe dell'energia e della finanza. La lista include il gigante del gas Gazprom e banche come Sberbank e VTB.

00.45 Kiev, grazie amici Usa e Alleati per nuove sanzioni

"L'Ucraina è grata per l'ultima tornata di sanzioni finanziarie imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dai suoi alleati", ha scritto il primo ministro ucraino Denys Shmygal in un post su Twitter. "Grazie ai nostri amici per l'impegno a estromettere le banche russe dal sistema SWIFT"

00.47  Media Kiev, "Russi hanno fatto esplodere gasdotto a Kharkiv"

Un attacco russo ha fatto saltare in aria un gasdotto a Kharkiv. Lo riporta il Kyiv Independent mostrando un video dell'esplosione e delle fiamme del Servizio per le comunicazioni speciali dell'Ucraina. La città nordorientale del Paese è da ore sotto pensanti bombardamenti

00.54 La Russia annuncia la chiusura dello spazio aereo alle compagnie baltiche e slovene

La Russia ha annunciato la chiusura del suo spazio aereo alle società registrate in Lettonia, Lituania, Estonia e Slovenia come rappresaglia per le misure simili adottate da questi paesi per sanzionare Mosca dopo l'invasione dell'Ucraina

01.07 Usa: "Solo Putin può decidere quanto è disposto a pagare per la guerra all'Ucraina"

"Solo Putin può decidere quali altri costi è disposto a sopportare" per l'invasione in Ucraina, ha detto un alto funzionario degli Stati Uniti, aggiungendo che una task force dell'Occidente ora "darà la caccia" agli yacht, ai jet, alle case di lusso e alle auto degli oligarchi russi

01.12 Intelligence Gb, 'Forze russe non avanzano come si aspettavano' 

"Le forze russe non stanno avanzando in Ucraina come si aspettavano" a causa di problemi logistici e della forte resistenza ucraina. Lo sostiene l'intelligence britannica in un aggiornamento sul conflitto pubblicato dall'account Twitter del ministero della Difesa di Londra. Secondo l'intelligence, inoltre, le forze russe stanno subendo perdite e alcuni militari sono stati fatti prigionieri dagli ucraini

01.35 Trump loda Zelensky: "È un uomo coraggioso"

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky è un "uomo coraggioso". Lo afferma l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul palco della conferenza dei conservatori, soffermandosi sulla telefonata con Zelensky al centro del suo primo impeachment

01.41 Zelensky ringrazia Macron per l'invio di equipaggiamento militare difensivo

Emmanuel Macron ha chiamato sabato intorno a mezzanotte il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, che lo ha ringraziato "per aver risposto alle richieste dell'Ucraina di equipaggiamento militare difensivo", ha annunciato l'Eliseo. Sabato la Francia ha deciso di rafforzare il suo sostegno all'Ucraina, in particolare nell'equipaggiamento della difesa.

01.42 Onu, almeno 64 civili uccisi da inizio invasione

Almeno 64 civili sono stati uccisi e 240 sono rimasti feriti in Ucraina da giovedì, giorno dell'inizio dell'invasione russa. Lo riferiscono le Nazioni Unite, aggiungendo che il bilancio reale delle vittime potrebbe essere molto più alto.

01.47 Trump, 'Putin è intelligente, i nostri leader stupidi'

Vladimir Putin ha deciso la sua "spietata invasione" dopo aver visto il ritiro dall'Afghanistan: "Putin è smart", intelligente, e i "nostri leader sono stupidi".

Lo afferma Donald Trump intervenendo alla conferenza dei conservatori e definendo l'attacco della Russia all'Ucraina un assalto all'umanità. "Per me sarebbe stato facile mettere fine a quello che sta accadendo, a questa farsa", aggiunge Trump parlando della sua affinità con Putin.

01.52 Trump, 'Putin sta suonando Biden come un tamburo"

"Putin sta suonando Biden come un tamburo, non è una cosa carina da guardare". Lo ha detto l'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul palco del Cpac a proposito degli ultimi sviluppi in Ucraina. "Sono l'unico presidente del 21esimo secolo sotto il cui sguardo la Russia non ha invaso un altro paese", ha aggiunto Trump

02.00 Capo forze armate ucraine: "Arruolati già 37.000 volontari"

Il numero dei volontari che si sono uniti alle Forze della difesa territoriale ucraina è salito a 37.000. Lo riferisce il comandante delle Forze armate ucraina, Valery Zaluzhny, su Facebook

02.35 Macron a Lukashenko: "Ritiri truppe russe da Bielorussia"

"Stasera ho chiesto al presidente Lukashenko di ritirare le truppe russe dal suo territorio. La fratellanza tra i popoli bielorusso e ucraino dovrebbe portare la Bielorussia a rifiutare di essere vassallo della Russia e complice de facto nella guerra contro l'Ucraina". Lo scrive su twitter il presidente francese Emmanuel Macron

02.48 Forse vive le 13 guardie Isola dei Serpenti che insultarono russi

Si ritiene che possano essere ancora vivi i 13 soldati ucraini che nel Mar Nero hanno difeso l'Isola dei Serpenti dall'attacco russo, e che a un ufficiale a bordo di una nave da guerra della marina di Mosca avevano risposto "fottiti" quando gli era stato chiesto di arrendersi. Lo riporta il Guardian, citando funzionari ucraini.

Quel giorno c'erano 13 guardie di frontiera di stanza sull'isola rocciosa di circa 16 ettari di proprietà dell'Ucraina che si trova a circa 300 km a ovest della Crimea. Si credeva che tutti fossero morti dopo essersi rifiutati di arrendersi.

Tuttavia, in una recente dichiarazione, il Servizio di guardia di frontiera dell'Ucraina (Dpsu) ha dichiarato: "Crediamo fermamente che tutti i difensori ucraini dell'isola possano essere vivi. Dopo aver ricevuto informazioni sulla loro possibile ubicazione, il Dpsu insieme alle forze armate ucraine stanno lavorando per identificare i nostri soldati".

02.59 Fondatore Rakuten a Zelensky: "Donerò 8,7 mln di dollari"

Il miliardario giapponese Hiroshi "Mickey" Mikitani ha annunciato che donerà 8,7 milioni di dollari al governo dell'Ucraina, definendo l'invasione della Russia "una sfida alla democrazia". Il fondatore del gigante dell'e-commerce Rakuten ha scritto una lettera indirizzata al presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky spiegando che la donazione andrà a favotre di "attività umanitarie per aiutare le persone in Ucraina che sono vittime della violenza".

Mikitani ha ricordato di aver visitato Kiev nel 2019 e ha incontrato Zelensky. "I miei pensieri sono con te e con il popolo ucraino", ha scritto Mikitani nella lettera. "Credo che il calpestare un'Ucraina pacifica e democratica con la forza ingiustificata sia una sfida alla democrazia". "Spero sinceramente che la Russia e l'Ucraina possano risolvere in modo pacifico e che il popolo ucraino possa avere di nuovo la pace il più presto possibile"

03.13 Colpito palazzo a Kharkiv, morta una donna

Un palazzo di nove piani a Kharkiv è stato colpito da un missile russo: una donna è morta e altre 20 persone sono state evacuate. Lo riferisce il servizio statale di emergenza ucraino, ripreso dai media ucraini. Altri 60 residenti nel palazzo si erano rifugiati nello scantinato e nessuno di loro è rimasto ferito.

03.20 Altri carri armati e lanciarazzi russi entrano in Ucraina

La Russia sta facendo entrare in Ucraina altri carri armati e lanciarazzi. Lo riporta Cnn mostrando le immagini dei mezzi pesanti russi che superano l'ultimo check point vicino a Belgorod, in Russia, prima di entrare in territorio ucraino nei pressi di Kharkiv

03.25 Colpito sito smaltimento rifiuti nucleari a Kiev

Le forze russe hanno colpito un sito di smaltimento di rifiuti radioattivi a Kiev. Lo riferisce il Kyiv Independent. Secondo un primo rapporto dell'Autorità nazionale per la regolamentazione nucleare dell'Ucraina, non ci sono minacce per le persone fuori dalla zona di protezione sanitaria

03.29 Ministero difesa Ucraina istituisce numero verde per i parenti dei militari

Il ministero della Difesa ucraina ha istituito un numero verde a disposizione delle famiglie dei soldati russi che cercano notizie dei loro cari. L'iniziativa "Torna vivo dall'Ucraina" ha già ricevuto centinaia di telefonate, spiega il ministero sulla sua pagina Facebook.

"Anche i prigionieri catturati hanno l'opportunità di chiamare casa", aggiunge il ministero postando il video di un presunto prigioniero ferito alla testa mentre parla al telefono.

"Per fermare gli assassini del Cremlino, il maggior numero possibile di russi dovrebbe sapere delle perdite dei loro soldati e ufficiali", conclude il post

04.09 Intatto edificio smaltimento rifiuti nucleari a Kiev

 Il Servizio di emergenza statale ucraino ha precisato che il bombardamento sul sito di smaltimento di rifiuti radioattivi a Kiev non ha portato alla depressurizzazione dello stoccaggio di sostanze radioattive. Lo riferisce il Kyiv Independent, precisando che è stata colpita la recinzione del sito mentre l'edificio è rimasto intatto

04.49  Boicottare la vodka, la protesta conto la Russia

Le sanzioni e non solo per mettere k.o. la Russia di Vladimir Putin. In protesta contro l'invasione in Ucraina, molti negli Stati Uniti e nel mondo chiedono il boicottaggio del drink russo per eccellenza: la vodka. "Svuotate tutte le bottiglie di vodka russa e, insieme a munizioni e missili, speditele vuote in Ucraina affinché possano essere usate come bombe Molotov", twitta il senatore repubblicano Tom Cotton.

Secondo quanto riportato dal New York Times, in Canada il Liquor Control Board dell'Ontario, la provincia più popolata del Paese, ha annunciato la rimozione di tutti i "prodotti russi" dai suoi 600 punti vendita

04.46 Kiev, distrutto convoglio forze cecene 'Kadyrovites'

L'esercito ucraino ha distrutto un convoglio delle forze speciali cecene, chiamato 'Kadyrovites' dal nome del leader ceceno Ramzan Kadyrov, a Hostomel, a circa 40 km da Kiev. Lo riferiscono i media locali, citando la conferma dell'ufficio di presidenza.

Secondo fonti di Channel 24, l'esercito ucraino ha fatto saltare in aria uno scaglione di 56 carri armati russi dove si trovava anche il generale Magomed Tushayev, commandante del 141mo reggimento motorizzato della guardia cecena che è rimasto ucciso.

04.52 Carri armati russi si dirigono verso Kharkiv

Una lunga colonna di carri armati e blindati russi stanno entrando in Ucraina provenienti da Belgorod e diretti verso Kharkiv. Lo riporta la Cnn, mostrando le immagini del convoglio militare. Diversi utenti ucraini su twitter confermano di aver visto la lunga colonna di mezzi militari russi

05.18 Google vieta inserzioni ai media finanziati dalla Russia

05.39 Alle 15 riunione straordinaria dei ministri degli Esteri

05.43 Il CICR ha chiesto di rimpatriare i corpi dei soldati russi deceduti

Il Comitato internazionale della Croce Rossa afferma di essere a conoscenza delle richieste dell'ambasciatore ucraino all'ONU e di altri di rimpatriare i corpi dei soldati russi uccisi in azione in Ucraina, ma non ha numeri

05.59 Sirene d'allarme a Rivne e Lutsk nel nord-ovest

Le sirene d'allarme hanno risuonato in due città nel nord-ovest dell'Ucraina, Rivne e Lutsk, poco prima delle 6 di mattina ora locale. Lo riferisce la Bbc. I cittadini sono stati invitati a raggiungere un rifugio

06.10 Deposito petrolifero colpito, timori per fumi tossici

A seguito del bombardamento russo sul deposito petrolifero di Vasylkiv, alle porte di Kiev, le autorità cittadine hanno avvertito che il sito in fiamme sprigiona fumi tossici e invitato i residenti, per lo più già al riparto nei rifugi, a chiudere le finestre. Lo riferiscono i media ucraini. L'incendio è visibile anche da Kiev, a circa 40 km di distanza. I servizi di emergenza non possono spegnere le fiamme a causa del fuoco nemico e si teme un disastro ambientale.

 06:53 Ministro interno: truppe russe entrate all'alba a Kharkiv

Le forze russe sono entrate a Kharkiv, la seconda principale città ucraina: lo ha reso noto il responsabile dell'amministrazione regionale, Oleg Sinegubov, secondo quanto riporta la Bbc. Veicoli militari leggeri "sono entrati nella città", ha detto Sinegubov.

07:13 Ucraina, forze russe entrate a Kharkiv

Le forze russe sono entrate a Kharkiv, la seconda principale città ucraina: lo ha reso noto il responsabile dell'amministrazione regionale, Oleg Sinegubov, secondo quanto riporta la Bbc. Veicoli militari leggeri "sono entrati nella città", ha detto Sinegubov. Citato da Kiev Independent, Sinegubov ha esortato i residenti locali a rimanere nei rifugi.

Tass.

07:24 Mosca, catturati 471 soldati ucraini in regione kharkiv

Le forze russe hanno catturato 471 soldati ucraini nella regione di kharkiv: lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta l'agenzia Interfax. I soldati si sarebbero "arresi volontariamente". Le forze russe hanno distrutto finora 975 obiettivi dell'infrastruttura militare ucraina, inclusi 23 posti di comando e 31 sistemi missilistici antiaerei S-300: lo riporta la Tass.

07:25 Mosca, accerchiate Kherson e Berdiansk

Il ministero della Difesa russo afferma che le sue truppe hanno accerchiato due grandi città del sud dell'Ucraina, Kherson e Berdiansk. "Nelle ultime 24 ore le forze armate russe hanno completamente bloccato le città di Kherson e Berdiansk", che hanno rispettivamente 290 mila e 110 mila abitanti, ha reso noto il dicastero, citato dall'agenzia

Guerra Ucraina-Russia: Kiev resiste ma truppe Putin avanzano. Migliaia di vittime tra cui donne e bimbi: si combatte nelle strade. Redazione su Il Riformista il 27 Febbraio 2022. 

Quarta notte di guerra e morte e di combattimenti in strada. Migliaia le vittime, tra cui donne e bambini, del conflitto tra Ucraina e Russia anche se per ora i dati ufficiali forniti sono approssimativi. La Russia ha continuato a bombardare la capitale Kiev, colpendo anche un ospedale pediatrico destinato a bambini oncologici (un piccolo è morto altri due feriti), avanzando soprattutto nel sud-est del Paese dove ha “completamente” assediato le città di Kherson (sud) e Berdyansk (sudest). Le truppe russe sono entrante anche a Kharkiv, seconda città più grande del Paese, dove sono in corso scontri in strada, e sono a pochi chilometri dalla città di Dnipro, la terza dell’Ucraina, dove intanto i cittadini preparano molotov.

Ma l’esercito ucraino resiste, respinge gli attacchi nella capitale alimentando la “frustrazione” di Mosca e continua a tenere testa al rivale russo, ben più attrezzato, in attesa dell’arrivo di ulteriori armi da Germania e Francia. Sono almeno 37.000 i volontari arruolati nella ‘difesa territoriale’. “72 ore di resistenza! Il mondo non ci credeva. Il mondo dubitava. Ma non ci siamo limitati a resistere, continuiamo con sicurezza a combattere contro l’occupante russo! Abbiamo mostrato al mondo: non aver paura della Russia, sii forte e respingila! Il sostegno all’Ucraina deve essere più forte! La vostra sicurezza dipende da noi!” scrive su Twitter il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov. Il presidente Usa Biden parla di terza guerra mondiale se Putin non accetta sanzioni.

5:22 – LE SANZIONI: SWIFT, A ORE L’ESCLUSIONE DELLA RUSSIA – Usa, Ue, Regno Unito e Canada hanno deciso nella serata di sabato 26 febbraio di alzare la posta ed escludere dal sistema di transazioni Swift alcune banche russe: una lista è in via di definizione in queste ore. L’Occidente ha previsto sanzioni anche contro la Banca centrale di Mosca e una stretta sui ‘passaporti d’oro’.

BIDEN PARLA DI TERZA GUERRA MONDIALE –  La terza guerra mondiale come alternativa alle sanzioni. E’ quanto dichiara il presidente americano Joe Biden intervistato dal commentatore politico e podcaster Brian Tyler Cohen. “Hai davanti due opzioni: iniziare una terza guerra mondiale, entrare in guerra con la Russia, fisicamente. Oppure assicurarsi che un Paese che agisce in modo così contrario al diritto internazionale paghi un prezzo per averlo fatto”.

6:21 – BIMBI E DONNE TRA LE VITTIME – Le vittime civili non vengono risparmiate. Un bambino di 6 anni è morto in ospedale ieri sera dopo essere rimasto ferito nei combattimenti per strada. Altre 6 persone, inclusa una bimba di 7 anni, sono state uccise dall’artiglieria russa a Okhtyrka, nell’oblast settentrionale di Sumy. Secondo l’Onu sono almeno 64 i civili uccisi da giovedì, giorno dell’invasione, 240 i feriti, confermati ufficialmente dall’Onu che si aspetta tuttavia un bilancio ben più grave. Il governo di Kiev aveva già parlato il giorno di prima di circa 200 morti.

6:30 – ESPLODE GASDOTTO, MISSILE UCCIDE DONNA – A Kharkiv, nel corso di un pesante bombardamento russo, è stato distrutto un gasdotto, provocando una gigantesca esplosione e un incendio. Un missile ha colpito anche un palazzo di 9 piani, uccidendo una donna.

7:00 – CARRI ARMATI CECENI DISTRUTTI, “MORTO GENERALE TUSHAYEY – Un’intera colonna di 56 carri armati delle forze cecene – denominata ‘Kadyrovites’ dal nome del leader Ramzan Kadyrov – sarebbe invece stata fatta saltare in aria dagli ucraini a Hostomel, sempre vicino a Kiev. Secondo i media ucraini, l’esercito ha fatto saltare in aria uno scaglione di 56 carri armati russi dove si trovava anche il generale Magomed Tushayev, commandante del 141mo reggimento motorizzato della guardia cecena che è rimasto ucciso.

7:30 – KIEV RESISTE PER LA SECONDA NOTTE DI FILA  – Per la seconda notte di fila si combatte nella capitale ucraina che resiste all’invasore russo. Dopo il coprifuoco scattato alle 17, sono iniziati pesanti bombardamenti con i russi che hanno colpito un deposito petrolifero a Vasylkiv, cittadina a 40 chilometri a sud di Kiev, che ha cominciato a bruciare e sprigionare fumi tossici. Ma ora si teme un disastro ambientale.

8:10 – RUSSIA: DISTRUTTI 975 OBIETTIVI – Le forze armate russe hanno distrutto 975 infrastrutture militari ucraine. È quanto riferisce il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, citato da Interfax.”Le forze armate russe hanno ormai sconfitto 975 obiettivi delle infrastrutture militari ucraine. Includono 23 strutture di comando e controllo e centri di comunicazione delle forze armate ucraine, tre postazioni radar, 31 sistemi di difesa aerea S-300, Buk M-1 e Osa, 48 localizzatori radar”, ha detto Konashenkov.

8:30- PERDITE RUSSE SECONDO GOVERNO UCRAINO –  Oltre 540 IFV – 16 aeroplani – 18 elicotteri – 102 carri armati – 504 APC – 1 sistema Buk-1 – Oltre 20 auto blindate – Oltre 3.000 uomini KIA, 200 fatti prigionieri. Queste invece le perdite comunicate ieri: 14 aeroplani, 8 elicotteri, 102 carri armati, 536 auto blindate, 15 pezzi di artiglieria, 1 sistema BUK-1. Sono 3500 i militari russi uccisi, quasi 200 quelli fatti prigionieri.

Notte di paura a Kiev (ma senza assalto). E i russi avanzano su Kharkiv. Mauro Indelicato il 27 Febbraio 2022 su Il Giornale.

Sirene di allarme aereo attivate già nella tarda serata di sabato, prime esplosioni intorno a mezzanotte ma poi la nottata di Kiev è trascorsa in modo relativamente tranquillo. Tensione a Kharkiv, dove i russi starebbero provando a entrare. 

Nuova nottata di paura a Kiev, ma il temuto assalto finale da parte dei russi non c'è stato. Nel centro della capitale ucraina la situazione viene descritta come “tranquilla”. Chi può è anche uscito in strada per provare a comprare alcuni generi di prima necessità visto che, anche oggi, dalle 17:00 in poi scatterà il coprifuoco.

Attacco rinviato?

Dal Cremlino nel pomeriggio di sabato avevano fatto sapere che l'esercito russo era pronto ad avanzare su tutti i fronti. Le notizie provenienti dal sud dell'Ucraina, dove Mosca è riuscita a prendere importanti località attorno Mariupol, sembravano far presagire anche a un attacco su Kiev e Kharkiv, le due principali città del Paese assediate oramai da quasi 48 ore.

Biden: "Alternativa a sanzioni? Guerra mondiale". Parte l'assalto russo a Kiev

Alle 21:00 le prime sirene di allarme aeree risuonate nella capitale hanno dato agli abitanti l'impressione dell'inizio del conto alla rovescia. I rumori di spari nel quartiere di Manhattan City, zona occidentale di Kiev, hanno confermato una situazione di tensione.

Tuttavia la serata di sabato è trascorsa senza raid all'interno del centro urbano della capitale. Né si sono registrati scontri. Che la gente si aspettasse una nuova nottata di inferno è confermato anche da notizie la cui diffusione è sembrata più legata alla paura che a un oggettivo riscontro sul campo. Poco dopo la mezzanotte infatti si è parlato di paracadutisti russi lanciati su Kiev e di un assalto “senza precedenti” oramai alle porte. In realtà i bagliori bianchi osservati sul cielo della capitale erano provocati dai traccianti della contraerea ucraina e non da soldati di Mosca pronti a planare sulla città.

L'attacco russo dunque sembra al momento rinviato. Forse alla base della scelta potrebbe esserci una chiara strategia militare volta a non entrare in profondità nei grandi centri abitati. Oppure i vertici russi vogliono, prima di avventurarsi nella guerriglia urbana, aspettare l'esito di possibili trattative sottobanco tra le parti.

Bombardati depositi di carburante e gasdotti

Ad alimentare la paura questa notte ha contribuito anche una violenta esplosione nella cittadina di Vasylikv, situata a circa 40 km a sud di Kiev. È la stessa località dove è presente un importante aeroporto militare da cui venerdì notti i russi hanno iniziato l'avanzata dai quartieri meridionali della capitale ucraina.

Dopo l'esplosione è stata notata una grande nuvola di fumo proveniente da un deposito di carburante. L'impianto di stoccaggio è stato centrato dal raid e ha provocato un incendio visibile anche da alcuni quartieri di Kiev. Il sindaco di Vasylkiv ha invitato la gente a rimanere a casa con le finestre chiuse per evitare problemi alla salute.

Anche a Kharkiv una violenta esplosione ha coinvolto un'infrastruttura importante. Si tratta, in particolare, di un gasdotto che passa non lontano dal centro cittadino. La deflagrazione ha dato vita a un incendio non ancora domato.

Possibile avanzata su Kharkiv

Proprio da Kharkiv sono arrivate nelle prime ore del mattino notizie circa un'importante avanzata iniziata dai russi in città. I militari di Mosca, in particolare, da giovedì risultano assiepati poco a nord del centro cittadino. Ieri sera l'intera periferia di Kharkiv è stata presa pesantemente di mira, il bombardamento del gasdotto rientra tra gli episodi riguardanti i raid sulla città.

Le avanguardie delle truppe russe si starebbero dirigendo verso il centro. A confermarlo sono fonti della Difesa russa citate da Interfax, secondo cui 471 militari ucraini sono stati catturati a seguito di una resa volontaria. Ma anche fonti di Kiev hanno confermato gli sviluppi provenienti da Kharkiv. Anton Gerashchenko, consigliere del ministero dell'Interno di Kiev, su Telegram ha dichiarato che “un gruppo di forze speciali della Federazione Russa ha appena fatto irruzione in città attraverso Alekseevk”.

L'ex campione di scacchi e dissidente sovietico Kasparov: "Vi dico come bloccare Putin". Valentina Dardari il 26 Febbraio 2022 su Il Giornale. 2

L’ex campione ha spiegato le mosse per dare scacco matto al presidente russo, ma serve una presa di posizione forte del mondo libero. 

Garry Kasparov, ex campione mondiale di scacchi scappato a New York perché da sempre contro il presidente russo Vladimir Putin, nel rilasciare un'intervista al Corriere ha spiegato che sia l’Europa che gli Stati uniti potrebbero pagare un prezzo molto alto per questa guerra, dovuto al fatto che per venti anni non hanno ascoltato chi li avvertiva che Putin sarebbe diventato un problema di tutti. Kasparov ha ricordato alcune delle azioni fatte dal presidente russo, come i bombardamenti a tappeto su Aleppo, l’annessione della Crimea, l’uccisione di Litvinenko, l’avvelenamento degli Skripal, che non hanno avuto conseguenze. Solo qualche sanzione perché, a suo dire, i politici hanno preferito continuare a fare affari con la Russia.

Perché Kasparov parla di corruzione

L’ex scacchista parla anche di corruzione, perché “al denaro russo si è permesso di influenzare ogni livello della vita americana, ma soprattutto europea: che fosse vita politica, sociale, lo sport, gli affari. Centinaia di miliardi sono stati sparsi nel mondo libero. Perché questo denaro non è andato in Cina, Venezuela o Iran. È finito a Vienna, Monaco di Baviera, Firenze, Milano, Parigi, Londra, New York. Non possiamo sottovalutare l’influenza di questi soldi”. Kasparov ha però sottolineato la coerenza di Putin, il suo non essersi mai nascosto e aver fatto sempre tutto alla luce del sole, mettendo sul tavolo il suo programma strategico quindici anni fa, seguendolo sempre. Nessuno in questo tempo ha però controbattuto, lasciandogli campo libero. Il dissidente sovietico ha quindi messo a confronto la preoccupazione dell’Occidente, il prezzo economico che dovremo andare a pagare, con il prezzo delle vite umane degli ucraini. Da una parte il danno economico, dall’altra il sacrificio di vite attualmente in corso.

Kasparov non sembra credere che l’élite russa si ribellerà a Putin proprio perché, nonostante sia in disaccordo con lui, ne è terrorizzata. E aspetta di vedere cosa farà l’Occidente. Questa per lo scacchista potrebbe essere la volta della fine dell’ex funzionario del KGB russo, ma tutto dipenderà da come si comporterà il mondo libero. E l’unico modo secondo Kasparov è minacciare in modo diretto il suo capitale, mandando in bancarotta il regime di Vladimir Putin.

Cosa chiede lo scacchista al mondo libero

La richiesta è che venga tagliata fuori la Russia dai mercati finanziari globali, in euro e dollari, assicurandosi che il sistema finanziario del Paese non sia più sostenibile e non possa generare risorse per la macchina da guerra del presidente, che ha un paracadute da oltre 600 miliardi di dollari. Se si pretenderà che vengano onorati adesso il debito sovrano o il debito di Gazprom e di Rosneft, l’industria russa andrà in bancarotta.

Ma questo, come ha sottolineato lo scacchista, richiede volontà politica, perché ovviamente si vedranno ripercussioni su tutto il mondo. Il prezzo del petrolio, già altissimo, potrebbe continuare a salire. Ma secondo Kasparov se non si mette fine adesso alla dittatura di Putin, il prezzo per fermarlo in seguito sarà ancora più alto, e verranno sacrificate anche vite umane. In ballo c’è anche la Cina che sta guardando cosa accade.

Putin non si fermerà all'Ucraina

"Se Putin riesce a distruggere l’esercito ucraino, conquistare Kiev, installare un governo-fantoccio, questo diventa un format per la Cina su Taiwan. E un attacco a Taiwan potrebbe obbligare gli americani a rispondere militarmente. Questo è l’ultimo momento in cui possiamo danneggiare la macchina militare di Putin e rovinare il suo stato mafioso-burocratico senza mettere soldati sul terreno”, ha spiegato l’attivista russo con cittadinanza croata, che è stato sovietico fino al 1991. Kasparov non pensa che, se il presidente russo dovesse vincere questa guerra, si fermerà all’Ucraina. Per dare scacco matto a Putin infine, tutti coloro del mondo libero dovrebbero dimettersi dalle aziende del sistema putiniano e chi no lo fa deve essere trattato come complice di crimini di guerra.

Il paradosso dello Zar. Augusto Minzolini il 27 Febbraio 2022 su Il Giornale.

Non è detto che i tornanti di una guerra imprevedibile non trasformino oggi Kiev in una nuova Stalingrado.

L'epica sovietica aveva un'icona: la battaglia di Stalingrado. Quell'episodio è il paradigma dell'eroismo riconosciuto sia dalla Russia comunista, sia da quella nazionalista, che ha rispolverato la bandiera con l'aquila bicipite nera dei Romanov. Ebbene, non è detto che i tornanti di una guerra imprevedibile non trasformino oggi Kiev in una nuova Stalingrado. Con gli ucraini nei panni dei russi di ieri e i russi di oggi nel ruolo dei nazisti. Gli ingredienti ci sono tutti: c'è la guerra patriottica di popolo invocata dal presidente Zelens'kyj; c'è la battaglia cruenta che potrebbe trasformarsi in uno scontro casa per casa; ci sono gli eroismi solitari, a cominciare dall'episodio del soldato che si fa saltare in aria per bloccare i carri armati; c'è la presunzione dei generali russi di stravincere in un giorno che ricorda quella dello stesso segno dei generali tedeschi; e c'è la disperazione degli ucraini che è stretta parente di quella dei soldati dell'armata rossa di allora. Le due città si trovano sullo stesso parallelo, Stalingrado, cioè Volgograd, a 1300 km ad est di Kiev e, per uno scherzo della Storia, coincidono pure le date: l'assedio cominciò nel 1942 e terminò nel febbraio del 1943. Esattamente 80 anni fa.

Il paragone aleggia in queste ore. Vladimir Putin che è l'anello di congiunzione tra le due Russie - l'uomo che con un piede in quella comunista di un tempo si è inventato quella nazionalista di oggi - ne è quantomai consapevole. Anche lui si è cibato di quell'epica, di quella retorica. E in una guerra tutta mediatica come quella a cui stiamo assistendo, il paragone potrebbe rivelarsi esiziale per far pendere la narrazione dalla parte di Zelens'kyj.

Kiev-Stalingrado rappresenta, infatti, il paradosso di Putin: lo Zar al Cremlino celebra l'eroismo degli assediati di Stalingrado, mentre a Kiev si ritrova appiccicata addosso l'immagine odiosa degli assedianti. È l'immagine che più teme. Quella che ha dato spunto ai ritratti irriverenti che lo raffigurano con i baffetti e il ciuffetto del fuhrer. Ed è il racconto a cui tenta di reagire e di sfuggire, mettendo al centro degli obiettivi dell'invasione dell'Ucraina, non per nulla, la «denazificazione» del Paese. Dimenticando, però, che l'uomo simbolo della resistenza di Kiev, Volodymyr Zelens'kyj, è ebreo.

Ma, soprattutto, è la contraddizione di una guerra, che come la rigiri appare sempre sbagliata. Figlia dell'arroganza e della presunzione di un uomo, o meglio di un regime, che non vuol guardare avanti ma per sopravvivere, per avere un futuro, si affida solo alla nostalgia dei sogni di potenza delle due Russie che incarna. Una guerra che riflette nello specchio della Storia le sue contraddizioni con i russi che assalgono la città che addirittura gli ha dato il nome, la Kiev dei «rus». Un assurdo per un nazionalista.

E più il dramma ucraino andrà avanti, più ci saranno vittime, più si moltiplicheranno le immagini di guerra eroiche e strazianti di un popolo che si sente abbandonato e più le contraddizioni diventeranno evidenti, inconciliabili, stringenti. Alla fine Putin si ritroverà in un pantano militare, mediatico, economico, diplomatico, addirittura, sportivo visto che nessuno vuole più gareggiare con i russi. Per cinismo lo Zar magari farà spallucce, ma rischia di essere ingoiato dalle sue contraddizioni. Fuori e dentro la Russia.

L’Occidente arma Kiev. Così vuole rallentare l’avanzata di Putin. Roberto Vivaldelli su Inside Over il 27 febbraio 2022.

Washington e i Paesi occidentali corrono in soccorso di Kiev. Mentre l’esercito ucraino tenta di resistere il più possibile all’aggressione russa, il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha dichiarato di aver autorizzato lo stanziamento di 350 milioni di dollari in assistenza militare. “Oggi, mentre l’Ucraina combatte con coraggio e orgoglio contro l’assalto brutale e non provocato della Russia, ho autorizzato, su delega del presidente, un terzo pacchetto per il sostegno immediato alla difesa dell’Ucraina”, ha osservato Blinken in una dichiarazione. “Questo pacchetto includerà ulteriore assistenza difensiva letale per aiutare l’Ucraina ad affrontare le minacce corazzate, aviotrasportate e di altro tipo che sta affrontando. È un altro chiaro segnale che gli Stati Uniti stanno con il popolo ucraino mentre difendono la loro nazione sovrana, coraggiosa e orgogliosa”, ha aggiunto. Non combattere in prima persona – anche perché avrebbe ripercussioni devastanti e inimmaginabili – ma supportare l’Ucraina con le armi, oltre che sanzionare pesantemente Mosca: è questa la contromossa dei Paesi occidentali contro la Federazione Russa. 

Kiev, gli Stati Uniti stanziato 350 milioni di dollari in aiuti militari

Si tratta del terzo pacchetto di aiuti nel giro di pochi mesi per gli Usa. I precedenti si aggiravano rispettivamente sui 60 milioni e 250 milioni di dollari, portando il totale nell’ultimo anno a oltre un miliardo di dollari di aiuti militari, secondo un funzionario dell’amministrazione. Il pacchetto includerà anche armi leggere e munizioni di vario calibro, giubbotti antiproiettile e relative attrezzature. L’esercito ucraino ha ringraziato così Blinken: “Le Forze Armate dell’Ucraina sono grate al Popolo, al Presidente, al Senato, al Congresso, al Dipartimento di Stato, al Ministero della Difesa e alle Forze Armate degli Stati Uniti per l’assistenza militare annunciata dal Segretario di Stato americano Anthony J. Blinken”.

La prima transazione del governo Usa destinata all’esercito ucraino risale addirittura al dicembre 2017 ed era limitata alle armi leggere, fra cui fucili M107A1 e munizioni, per una vendita dal valore totale di 41,5 milioni di dollari. La transazione dell’aprile 2019, ai tempi dell’amministrazione Trump, divenne più significativa. Non solo fu più onerosa (47 milioni di dollari), ma includeva anche armi molto più letali, in particolare 210 missili anti-carro Javelin. Oltre a Washington, ora anche l’Unione europea annuncia di voler aiutare e supportare Kiev contro l’invasione russa. L’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell ha convocato nelle prossime ore un Consiglio Affari Esteri in videoconferenza “per adottare ulteriori misure a sostegno dell’Ucraina, contro l’aggressione russa. Proporrò – afferma – un pacchetto di aiuti alle forze armate ucraine, per sostenerle nella loro eroica battaglia”. Tutto questo mentre l’Unione europea, gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno deciso sganciare la “bomba atomica finanziaria”, escludendo la Russia dal principale sistema di pagamento internazionale SWIFT e di voler prendere pesanti misure per “paralizzare” l’attività della banca centrale russa. “Mentre le forze russe scatenano il loro assalto a Kiev e ad altre città ucraine, siamo determinati a continuare a imporre costi alla Russia che isoleranno ulteriormente la Russia dal sistema finanziario internazionale e dalle nostre economie” ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Aiuti militari anche dalla Germania

Anche la Germania, dopo qualche tentennamento iniziale, ha deciso di sostenere il governo ucraino con aiuti militari. Il cancelliere Olaf Scholz, infatti, ha autorizzato nelle scorse ore la consegna di mille armi anticarro e 500 missili terra-aria a Kiev. “L’attacco russo all’Ucraina segna una svolta. Minaccia il nostro intero ordine del dopoguerra. In questa situazione, è nostro dovere sostenere Kiev contro l’armata russa che sta invadendo il paese sotto la guida di Putin. La Germania è vicina, al fianco dell’Ucraina” ha sottolineato Scholz in una nota. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha accolto con favore la decisione della Germania. “La Germania ha appena annunciato la fornitura di lanciagranate anticarro e missili Stinger all’Ucraina. Continua così, Cancelliere Olaf Scholz!” ha twittato. Come la Germania, anche i Paesi Bassi hanno anche annunciato l’invio di armi anticarro in Ucraina, come confermato dal ministero della Difesa. Il governo olandese, infatti, fornirà 50 armi anticarro Panzerfaust-3 e 400 razzi all’esercito ucraino.

Kiev ha implorato per settimane la Germania di inviare armamenti utili a contrastare una possibile offensiva russa. Sabato l’ambasciatore di Kiev in Germania ha esortato Berlino a unirsi ai Paesi Bassi e fornire all’Ucraina i razzi di difesa aerea Stinger. “Dannazione, è finalmente giunto il momento di aiutarci”, ha dichiarato Andriy Melnyk all’agenzia Reuters in un’intervista. “Abbiamo bisogno di difesa aerea e abbiamo bisogno di una no-fly zone”. E l’Italia? Secondo alcuni esponenti, come presidente della Liguria e cofondatore di Coraggio Italia, Giovanni Toti, bisogna sostenere Kiev attivamente: “Francia e Germania forniscono equipaggiamenti militari all’Ucraina. L’Italia ha straordinarie aziende, facciamo subito la stessa cosa”. Dello stesso avviso Massimo Ungaro, deputato di Italia viva, eletto nella circoscrizione Estero-Europa: “Anche l’Italia deve aiutare gli Ucraini a difendersi dagli invasori e autorizzare la cessione di sistemi d’arma all’Ucraina. Non solo elmetti e medicine ma anche munizioni e sistemi di contra aerea, come ha deciso di fare oggi la Germania, per la prima volta dal dopoguerra”.

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Kharkiv, l’altro fronte: la guerra urbana nella città sotto assedio. Andrea Muratore, Mauro Indelicato su Inside Over il 26 febbraio 2022.

Kharkiv è sotto assedio. La “capitale” dell’Est ucraino è stata investita dall’onda dell’offensiva russa fin dalle prime ore del 24 febbraio scorso, giorno della penetrazione dell’esercito di Mosca oltre confine. La “Desert Storm” ucraina di Vladimir Putin ha investito anche la seconda città dell’Ucraina per popolazione dopo la capitale Kiev, vero e proprio pivot orientale del Paese. Nell’immediato inizio dell’offensiva è stata proprio la città di 1,5 milioni di abitanti che assieme alla secessionista Donetsk è il punto più importante dell’Ucraina abitata dalla minoraza russofona a essere investita dei più violenti attacchi provenienti da Est, prima che dalla Bielorussia partisse l’attacco via terra verso Kiev.

Boryspil, Ozernomu, Kulbakinomu, Chuguev, Kramatorsk, Chornobayivtsi: sono sotto attacco le basi aeree vicine alla città, retrovia strategica delle forze armate ucraine stanziate al confine col Donbass. Nella metropoli dell’Est le persone scendono nei rifugi antiaerei improvvisati delle metropolitane, il fiume Lozovenkaya è strategicamente indicato come un attraversamento cruciale per consentire l’attraversamento delle forze russe, le foto degli analisti di open source intelligence indicano fiamme al palazzo dei servizi di sicurezza nella città, attacchi missilistici nel centro, nei cieli sono segnalati combattimenti aerei.

La guerra infiamma e Kharkiv appare, sempre di più, la Grozny dell’Est dell’Ucraina mano a mano che i combattimenti dalle periferie si spostano dentro le sue strade. Seguire l’onda dell’avanzata è estremamente complesso, ma possiamo affermare che la guerra urbana temuta per Kiev a Kharkiv sia già realtà. Milizie formate da cittadini e volontari, riporta Foreign Policy, si armano con kalashnikov e molotov. E per la città in poco più di un secolo si tratta della sesta volta in cui le sue strade si tramutano in campo di battaglia.

La prima volta fu nel 1919, quando durante la guerra civile russa le forze bianche anticomuniste sbaragliarono le armate di Lenin e Trotskij contribuendo ad alimentare la resistenza dell’Ucraina all’avanzata bolscevica dopo la fine della Grande Guerra.

In seguito, Kharkiv è stato un teatro caldissimo di scontro durante la seconda guerra mondiale. Quella che per i tedeschi iniziò come Operazione Barbarossa e per l’Unione Sovietica fu la “Grande guerra patriottica” ebbe a Kharkiv un suo epicentro con ben tre battaglie combattute strada per strada. La Wehrmacht accerchiò e conquistò la città in quattro giorni di combattimenti nell’ottobre 1941; in seguito, la Germania evacuò la città durante la controffensiva sovietica dell’inverno successivo e la conquistò nuovamente nel maggio 1942 in una seconda battaglia in cui l’Armata Rossa perse 275mila uomini tra morti, feriti e prigionieri. Ancora più violenta la terza offensiva, un durissimo scontro tra mezzi corazzati nel febbraio e marzo 1943 che permise ai tedeschi di rifiatare dopo la disfatta di Stalingrado. La terza battaglia di Kharkiv fu l’ultima grande vittoria della Wehrmacht prima del tracollo nella parte finale del conflitto; i panzer germanici, al comando del feldmaresciallo Erich von Manstein, riuscirono nella prima fase della controffensiva a tagliare fuori e distruggere le punte avanzate sovietiche che marciavano verso il Dniepr e il mare d’Azov. Un fuoco di paglia, per l’armata nazista: tra il 3 e il 23 agosto successivi i sovietici irruppero attorno la città e dopo duri combattimenti (100mila morti, feriti e prigionieri sul fronte tedesco) occupò definitivamente la città, liberandola. Assieme al parallelo disastro di Kursk per la Germania nazista fu l’inizio della fine.

L’importanza strategica di pivot sull’asse Dnepr-Azov-Ucraina centrale spiega la valenza di Kharkiv anche nel conflitto attuale. A cui si aggiunge una profonda valenza storica della metropoli come crocevia del rapporto complesso tra russi e ucraini. Kharkiv, per gli ucraini, fu anche la “capitale della fame” ai tempi della tragedia dell’Holodomor, solco profondissimo tra la Russia e il Paese limitrofo. E tutto questo portato della storia rivive mentre nella città assediata si combatte e si muore.

L’attuale situazione a Kharkiv

C’è un problema di fondo nel comprendere l’andamento del conflitto nella seconda città ucraina. Sono infatti saltate le comunicazioni. Da venerdì è quasi impossibile mettersi in contatto con chi è rimasto ancora all’interno del suo centro urbano. I militari russi sono arrivati nella periferia di Kharkiv già giovedì pomeriggio. A poche ore cioè dall’inizio dell’attacco russo. Da allora è stato segnalato un vero e proprio stato d’assedio e soprattutto sui social sono apparse le immagini di forti bombardamenti attorno il centro cittadino.

Capire però com’è la situazione è quasi impossibile. La Difesa russa non ha annunciato la conquista, da parte ucraina non sono arrivati molti commenti ufficiali. Difficile avere informazioni “ufficiose”: “Sono preoccupato – ha dichiarato su InsideOver un operaio che lavora in Italia e che è originario proprio di Kharkiv – da venerdì mattina non ho notizie dei miei familiari. Fino a giovedì sera li ho sentiti, erano preoccupati ma stavano bene, adesso c’è silenzio. Forse è saltata anche internet”. Non sono le uniche testimonianze del genere. Chi ha amici o parenti a Kharkiv in queste ore sta con il cuore in gola per le sorti dei propri cari.

Appare probabile che i russi l’abbiano circondata, ma non siano ancora entrati in profondità verso il centro storico. Mosca è più interessata alle vie di comunicazioni che alla città. Qui infatti ci sono i nodi ferroviari e autostradali che scendono verso il Donbass da un lato e conducono a Kiev dall’altro. Non è un caso che da venerdì aspri combattimenti vengano segnalati a Sumy, cittadina a ovest di Kharkiv lungo la direttrice per la capitale. Nelle scorse ore i russi hanno annunciato la parziale conquista di Sumy, in mattinata sono apparsi su Twitter video di civili che disarmano soldati di Mosca catturati. Situazione confusa quindi anche da queste parti, tuttavia sembrerebbe che l’esercito russo stia consolidando le teste di ponte attorno la cittadina. Ma tornando a Kharkiv, è possibile avere un’idea della situazione a livello militare solo consultando, come sottolineato dal Washington Post, una mappa di Google Maps. Le strade di accesso alla metropoli da nord e da est appaiono tutte chiuse. Segno di come la direttrice d’attacco russa provenga dalle aree settentrionali e potrebbe essersi attestata a ridosso del centro.

Possibili combattimenti urbani

Se a Kharkiv la situazione risulta più confusa lo si deve essenzialmente anche a un contesto ancora più drammatico rispetto a Kiev. I bombardamenti sono stati qui da subito ben più marcati, il territorio attorno alla città è stato quello più bersagliato dai russi già dalle prime ore dell’attacco. Sono state distrutte le infrastrutture, le vie di accesso, Kharkiv ha quindi perso i contatti con il resto del Paese. Sui social, prima che la situazione degenerasse, sono apparse immagini di gente intenta a fabbricare ordigni rudimentali. C’è quindi lo spettro che, dietro l’attuale mancanza di informazioni, ci sia anche un combattimento strada per strada nei quartieri dove i russi si sono attestati. La guerriglia urbana è uno degli incubi maggiori per i soldati di Mosca mentre, al contrario, potrebbe significare l’arma più preziosa per gli ucraini. Il governo, a poche ore dall’attacco, ha dato il via libera alla legge sulla facoltà dei cittadini di avere delle armi. Forse a Kharkiv sta andando in scena una drammatica “prova generale” di guerra strada per strada. La prima peraltro in Europa dopo tanti decenni. C’è quindi molta apprensione da entrambe le parti.

Uno scenario da guerriglia permanente in caso di definitiva vittoria russa è tra quelli più presi in considerazione dagli analisti. Considerando l’importanza strategica di Kharkiv, la sua posizione e la sua storia, da qui potrebbe emergere un tragico preludio di quello che sarà il proseguo di questa guerra. La preoccupazione maggiore ovviamente è data dal timore di contare per le strade molte vittime, sia tra i soldati di ambo le parti che tra i civili. A Kharkiv, come a Kiev, si trattiene il fiato. Quello che accadrà da ora in poi avrà un enorme valore sia politico che militare.

Si attiva anche l’Italia: raddoppiati i caccia in Romania. Lorenzo Vita su Inside Over il 26 febbraio 2022.

L’Italia rafforza l’impegno militare in Europa orientale. Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in una nota pubblicata sul sito del dicastero ha confermato che “nell’ambito del rafforzamento della postura di deterrenza sul fianco est dell’Alleanza, da domani l’Italia potenzierà la propria presenza in Romania raddoppiando il numero dei velivoli Eurofighter già operanti nell’attività di airpolicing. Ulteriori 4 aeroplani verranno inviati nella base di Mihail Kogălniceanu di Costanza”. Saranno quindi otto gli aerei italiani impegnati a monitorare i cieli dell’Europa orientale, a ridosso dello spazio aereo ucraino. “L’Italia sta contribuendo con rapidità e convinzione alle decisioni prese in ambito Nato, e ieri il governo ha approvato una serie di significative misure che prevedono il rafforzamento della postura militare sul fianco est a seguito dell’inaccettabile e ingiustificata aggressione della Russia all’Ucraina”, ha concluso Guerini nella nota.

Per l’Italia si tratta della prima conferma di quanto già detto ieri dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante l’informativa alle Camere. Il contingente italiano prevede 1.350 militari della task force “ad elevata prontezza”, oltre a decine di mezzi terrestri, due navi e cinque aerei. Le unità navali saranno impiegate nel secondo semestre del 2022. A questi uomini e mezzi schierati per far fronte all’emergenza in corso in Ucraina, con l’attacco ordinato da Mosca, fa da sfondo l’impegno che da tempo l’Italia svolge nell’ambito Nato, cioè operazioni di airpolicing dei caccia dell’Aeronautica e missioni di monitoraggio del Mar Mediterraneo con le unità della Marina Militare.

Nella base rumena vicino Costanza, uno degli hub principali dell’Alleanza Atlantica, gli uomini 36mo Stormo avevano già quattro Eurofighter 2000 con equipaggi provenienti dal quarto Stormo di Grosseto, dal 36esimo di Gioia del Colle, dal 37esimo di Trapani e dal 51esimo di Istrana. Mentre in ambito navale, in base alle operazioni programmate da parte della Nato, sono già attive la fregata Carlo Margottini e il cacciamine Viareggio. Per quanto riguarda il Baltico, altro fronte caldo della crisi tra Occidente e Russia, l’Italia ha già confermato di voler potenziare la missione in Lettonia in accordo con la Nato. E l’Italia è disponibile anche ad aumentare il numero delle “forze rapide” in caso di richiesta dell’Alleanza.

Sul fronte ucraino, invece, per ora il governo italiano ha dato il via alla consegna “a titolo gratuito” di materiali “non letali”. Come affermato dall’esecutivo, nel decreto emanato è prevista “la cessione alle autorità governative dell’Ucraina, a titolo gratuito, di mezzi e materiali di equipaggiamento militari non letali, rendendo disponibili equipaggiamenti per la protezione individuale per i militari ucraini e materiali per lo sminamento umanitario a favore della popolazione civile”. Una decisione che intende essere un ulteriore segnale dell’apporto tecnico di Roma a sostengo di Kiev dopo giorni in cui l’Italia era stata accusato di un atteggiamento “morbido” nei confronti della Russia.

L’impegno non riguarda solo l’Italia ma tutto il blocco occidentale. Dagli Stati Uniti ai partner europei arrivano notizie di rafforzamento del fronte orientale e di rifornimenti a Kiev. La Francia ha annunciato di essere in procinto di schierare 500 militari in Romania, sempre in ambito atlantico. La Germania ha inviato la corvetta Erfurt e la nave-spia Alster nel Baltico, dove si unirà anche la Luebeck. La Bundeswehr ha deciso di rafforzare anche la presenza in Lituania, mentre si osserva un dispiegamento di sistemi in altri Paesi dell’Europa centro-orientale. Diversi Paesi del fiano est, in particolare Polonia, Estonia e Lettonia, hanno deciso di spedire in Ucraina convogli di rifornimenti militari. Londra ha spedito carri armati e veicoli corazzati in Estonia e un’altra nave, la Hms Diamond, nel Mediterraneo orientale, mentre continuano i voli sia della Royal Air Force che statunitensi su tutto il fianco orientale.

"Madri, mogli e figlie di soldati, riportate a casa i vostri uomini": la mossa di Kiev. Soldati russi prigionieri dell’Ucraina, il bluff di Putin: “Mandati in missione senza risorse per raccogliere informazioni”. Redazione su Il Riformista il 26 Febbraio 2022. 

Sono oltre 200 i soldati russi catturati dall’esercito ucraino nel corso delle ultime ore di guerra. Duecento prigionieri che adesso il ministero della Difesa di Kiev vuole utilizzare per sensibilizzare l’opinione pubblica russa e soprattutto le loro famiglie. Si chiamerà ‘Torna vivo dall’Ucraina‘ la linea telefonica dedicata: un collegamento diretto che consentirà a parenti e affetti dei militari russi di avere informazioni sui loro cari, per capire se sono stati catturati, feriti o uccisi.

Una mossa per rispondere anche alle fake news lanciate da Mosca sulla presunta fuga del presidente Zelensky che in più occasioni, e con diversi video postati sui social, ha ribadito la sua presenza nella capitale ucraina. Una mossa dettata anche dalla consapevolezza della impopolarità in Russia dell’invasione voluta da Putin. Oltre alle proteste delle scorse ore in diverse città, sedate dalla polizia con numerosi arresti, sono numerosi i malumori soprattutto tra i familiari dei soldati russi che – così come denunciato dalle Ong di Mosca – vengono assoldati senza un addestramento specifico e senza chiarimenti sugli obiettivi della missione. 

Secondo quanto ricostruisce l’Adnkronos, soldati mandati – stando alla denuncia delle Ong – allo sbaraglio in una guerra le cui informazioni vengono filtrate dal Cremlino. Secondo il presidente Zelensky sono oltre 100mila gli invasori russi presenti da circa 72 ore nel territorio ucraino. Diversi i video pubblicati sui social di prigionieri spogliati dell’uniforme, spesso giovanissimi, che rispondono alle domande degli ucraini con evidente smarrimento. Alcuni spiegano di non essere partiti per una operazione militare ma solo per una raccolta di ‘informazioni’. In un filmato un giovane militare russo catturato telefona alla sua famiglia e spiega loro il suo destino con la comprensibile disperazione dei parenti.

Il ministro degli Esteri ucraini Dmytro Kuleba ha pubblicato su twitter le foto di quattro militari lanciando un appello: “Madri, mogli e figlie di soldati russi, riportate a casa i vostri uomini. Sono venuti in una terra straniera per uccidere persone innocenti, per distruggere le nostre case. I vostri potenti stanno mentendo. Il popolo ucraino va incontro a loro con le armi, non con i fiori. Chiedete alle autorità di fermare la guerra di conquista, salvate i vostri cari!”.

Nei giorni scorsi il Comitato delle madri dei soldati della Russia ha lamentato – attraverso il vicepresidente Andrey Kurochkin – come i militari di leva siano stati inviati al fronte con l’inganno o con la forza. A molti di loro è stato chiesto di firmare un documento che trasformava il loro status da quello di coscritto a quello di militare professionista: chi si rifiutava veniva picchiato o messo in isolamento.

“Abbiamo ricevuto una quantità di chiamate da madri spaventate in tutta la Russia. Piangono, perché non sanno se i loro figli sono vivi o sani”, ha spiegato Kurochkin al giornale online ‘Takie Dela’. E mentre il Comitato delle madri denuncia questo fenomeno all’ufficio del procuratore capo militare e al ministero della Difesa, e in Russia – compatibilmente con le repressioni – si manifesta un dissenso nelle piazze, restano le testimonianze sempre più frequenti di un esercito inviato sul campo con poca preparazione e ancor meno mezzi. Mentre avanzano nello sterminato territorio ucraino diversi reparti finiscono con il trovarsi senza cibo o ricovero. Molti soldati ‘occupanti’ si sono riforniti presso i negozi locali, ma le somme a loro disposizione spesso sono già esaurite, trasformando gli invasori in mendicanti. 

Attacchi alle abitazioni e ai mezzi pubblici. Giocattoli, cellulari e oggetti carichi di esplosivo, le accuse alla Russia: “Siete malati”. Redazione su Il Riformista il 26 Febbraio 2022. 

Non solo missili contro edifici residenziali, come è avvenuto in mattinata a Kiev ma anche in altre città dell’Ucraina, ma anche “giocattoli per bambini, telefoni cellulari e oggetti di valore pieni di esplosivo“. E’ quanto diffondono i media ucraini, citando fonti dell’amministrazione militare, accusando l’esercito della Russia di rendersi responsabile di un simile gesto.

Accuse che al momento non trovano riscontri in una guerra dove le informazioni diffuse da entrambi i Paesi in conflitto sono tutte da verificare, a partire dal numero delle vittime. Accusa che viene rilanciata anche dalla parlamentare ucraina Lesia Vasylenko: “La Russia mira a donne e bambini. L’obiettivo è provocare panico e arrendersi. A Sumy stanno spargendo giocattoli con esplosivi. Malati malati”. Sumy è una città nel nord-est del Paese, a 200 chilometri dal confine russo.

La stessa parlamentare ha denunciato che ha Kharkiv, la seconda città più popolosa in Ucraina, l’esercito russo ha sparato contro un autobus provocando 14 feriti e un morto. 

Intanto durante i bombardamenti russi, è nata Mia. Venuta alla luce durante la guerra, durante l’eroica lotta dell’Ucraina contro il nemico invasore. E’ nata in uno dei tanti rifugi, tra stazioni della metropolitana e altri bunker  utilizzati dalla popolazione in queste ultime tre notti di follia.

Attraverso i social, gli utenti hanno fatto gli auguri alla piccola e ai genitori. “Mentre le granate rimbombano nel cielo – hanno scritto – stanno nascendo piccoli ucraini”. La foto, diffusa sui gruppi Telegram e via Twitter, è diventata virale e carica di speranza in un momento terribile, dove continua a scorrere tanto sangue e dove il popolo e i soldati ucraini stanno provando in tutti i modi a fermare l’esercito russo.

Biagio Chiariello per fanpage.it il 26 febbraio 2022.

Mentre i missili russi sventravano palazzi a Kiev, nella serata di ieri nella capitale ucraina è avvenuto un piccolo miracolo. Quello della vita. In un rifugio antiaereo della capitale – e non nei tunnel della metro, come era circolato sui social in un primo momento – una donna di 23 anni ha dato alla luce una bambina. 

A rivelarlo è stata Hannah Hopko, presidente della conferenza Democracy in Action: "Mia è nata in un rifugio in una sicuramente stressante, il bombardamento di Kiev. Sua madre è felice e sta bene, nonostante sia stato un parto difficile. Difendiamo la vita e l'umanità" ha scritto. La notizia è stata riportata anche dalla Bbc e ripostata, come segnale di speranza, da molte persone sui social.

La nascita di Mia durante l'assedio di Kiev

Secondo quanto poi ricostruito, la madre si trovava in quel rifugio per proteggersi dagli assalti delle truppe di Putin. Aveva un motivo in più per essere preoccupata: era incinta e la sua piccola stava per venire al mondo. Intorno alle 20.30 ha dato alla luce Mia. Una volta nata su un letto di fortuna, è stata chiamata un'ambulanza e sia la mamma che la neonata sono state portate in ospedale. Stanno entrambe bene, come ha assicurato l'agente Mykola Shlapak. 

Il miracolo della vita nell'ora più buia dell'Ucraina

Le immagini di Mia stretta alla sua mamma sono state salutate come un faro di speranza nell'ora più buia dell'Ucraina. Ma la bimba venuta al mondo a Kiev non è l'unica nata durante l'invasione russa in Ucraina. Un medico ha raccontato sui social che anche un altro neonato ha visto la luce durante la notte. 

A causa del bombardamento la sala in ospedale sarebbe stata distrutta, così ha aiutato la donna a partorire in un seminterrato. E ancora, il Ministro Viktor Liashko annuncia la nascita di altri due bambini sotto i bombardamenti di Kherson, nel sud del Paese. 

Estratto dea ilsole24ore.com il 26 febbraio 2022.

La Turchia chiede alla Russia di fermarsi. Zelensky: Erdogan ha vietato navigazione delle navi da guerra russe nel Mar Nero

Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha chiesto alla Russia di fermare le operazioni militari in Ucraina durante una telefonata con l’omologo russo Serghei Lavrov. Lo riporta l’agenzia Anadolu secondo cui Cavusoglu ha anche confermato all’omologo russo la disponibilità di Ankara ad ospitare un negoziato tra Mosca e Kiev.

“Ringrazio il mio amico, il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan, e il popolo turco per il loro forte sostegno. Il divieto di navigazione delle navi da guerra russe nel Mar Nero e il significativo sostegno militare ed umanitario per l’Ucraina è estremamente importante. Il popolo ucraino non lo dimenticherà mai” scrive su Twitter il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. 

Cremlino: nel pomeriggio le truppe riprendono l’avanzata

Il Cremlino ha annunciato che nel pomeriggio riprenderà l’avanzata delle forze russe in Ucraina, secondo il piano operativo, a causa dell’assenza di negoziati che Mosca imputa a Kiev. Lo riporta la Tass.

“Più di 100 mila invasori sono sulla nostra terra” scrive su Twitter il presidente ucraino, Volodimir Zelensky, spiegando di aver avuto un colloquio telefonico con il suo omologo indiano Ram Nath Kovind. 

L’esercito russo, continua, “spara su edifici residenziali. Abbiamo bisogno del supporto politico dell’India nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Fermiamo l’aggressore insieme”. 

Francia sequestra nave russa nella Manica in applicazione sanzioni Ue

Le autorità francesi hanno intercettato e sequestrato nella Manica una nave russa diretta a San Pietroburgo in applicazione delle nuove sanzioni della Ue contro Mosca. 

«La nave cargo chiamata “Baltic Leader”, che trasportava automobili, è stata intercettata nella notte dalla Marina francese e scortata nel porto di Boulogne-Sur-Mer», hanno reso noto le autorità francesi.

Questo è avvenuto «per richiesta del governo francese che sospetta che nave appartenga ad una società colpita dalle sanzioni contro Mosca», viene aggiunto specificando che la polizia di frontiera francese sta «indagando sulla nave» e che «l’equipaggio a bordo sta collaborando», secondo quanto si legge sul sito della Bbc. 

Intanto, l’ambasciata russa in Francia ha chiesto chiarimenti alle autorità francesi, riporta l’agenzia russa Ria.

Usa stanziano altri 350 milioni in assistenza militare per l’Ucraina

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha annunciato 350 milioni di dollari in nuova assistenza militare all’Ucraina. 

Medvedev: «Rivedere una volta per tutte rapporti con chi hanno introdotto sanzioni»

«Non abbiamo un reale bisogno di relazioni diplomatiche. E’ arrivato il momento di chiudere le ambasciate», ha affermato l’ex Premier, ex Presidente e ora vice Presidente del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Dmitry Medevedv. «Le sanzioni sono una buona ragione per rivedere le nostre relazioni una volta per tutte con i Paesi che le hanno introdotte, inclusi anche i negoziati sulla stabilità strategica», ha aggiunto. (…)

Russia chiude spazio aereo a Bulgaria, Polonia e Repubblica Ceca

La Russia ha chiuso il proprio spazio aereo alle compagnie di Bulgaria, Polonia e Repubblica Ceca. Lo rende noto l’agenzia dell’aviazione russa, citata dalla Tass.

Kiev:coprifuoco dalle 17, chi in strada trattato da nemico

Il sindaco di Kiev, Vitalii Klitschko, ha annunciato il coprifuoco in città dalle 17 alle 8 “per una più efficace difesa della capitale e per la sicurezza dei suoi abitanti”. In un messaggio su Telegram, il primo cittadino aggiunge che il provvedimento resterà in vigore fino alla mattina del 28 febbraio. “Tutti i civili che saranno trovati in strada - conclude - saranno considerati membri del gruppo di sabotaggio del nemico”. 

Uk: più armi e aiuti all’Ucraina da 25 paesi

Il ministro delle forze armate britanniche, James Heappey, dice che il Regno Unito e altri 25 paesi hanno tutti accettato di fornire più aiuti umanitari e armi. Ha detto al programma Today della BBC Radio 4 che il Regno Unito ora lavorerà con queste nazioni per coordinare il modo in cui l’aiuto militare viene consegnato e “messo nelle mani dell’Ucraina” - ma non ha dato ulteriori dettagli. 

Ha aggiunto che il Cremlino sta probabilmente “riflettendo” sulla rigida resistenza ucraina che sta incontrando e ha ammesso che c’è il rischio che faccia ricorso a bombardamenti più pesanti. (…)

Kiev: 3500 soldati russi uccisi

Oltre 3500 soldati russi coinvolti nell’invasione dell’Ucraina sarebbero stati uccisi, altri 200 fatti prigionieri. A riferire il bilancio sono i militari ucraini, sulla loro pagina Facebook. La Russia, si legge ancora, ha perso 14 velivoli, 8 elicotteri, 102 tank. 

Biden: 600 milioni in fondi immediati per la difesa all’Ucraina

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ordinato che sia immediatamente fornita all’Ucraina assistenza militare per un valore di 600 milioni di dollari. Lo scrive Interfax precisando che Biden ha pubblicato un memorandum in cui “delega il Segretario di Stato a fornire assistenza militare immediata all’Ucraina”. 

In particolare i 600 milioni di dollari saranno così ripartiti: “250 milioni di dollari in assistenza” e “altri 350 milioni di dollari” da assegnare al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti “per articoli e servizi per la difesa” e “per l’istruzione e l’addestramento militare”. 

Cina: rispetto sovranità e sì colloqui Mosca-Kiev

Rispetto e salvaguardia di sovranità e integrità territoriale “valgono anche per l’Ucraina”: è uno dei 5 punti della posizione cinese sulla crisi Russia-Ucraina esposta dal ministero degli Esteri Wang Yi nelle telefonate avute con l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell, la ministra degli Esteri britannica Liz Truss ed Emmanuel Bonne, consigliere diplomatico di Macron. 

Gli altri punti sono: “le legittime richieste di sicurezza della Russia”, la moderazione contro l’escalation, la soluzione diplomatica (sì a colloqui Ucraina-Russia) e un no alle risoluzioni ’leggere’ Onu sull’uso di forza e sanzioni ai sensi del Capitolo VII.

La Cina si è astenuta nel votare la risoluzione del consiglio di sicurezza dell’Onu, che non è passata a causa della contrarietà russa. 

S&P taglia il rating a Russia e Ucraina

L’agenzia S&P taglia il rating dell’Ucraina a B- e lo mette sotto osservazione con implicazioni negative, avvertendo di fatto che sono possibili ulteriori downgrade. “L’assalto militare russo pone rischi alla crescita economica ucraina, alla stabilità finanziaria e alle sue finanze pubbliche”, afferma S&P in una nota. 

L’agenzia ha tagliato il rating anche alla Russia a BB+ e lo pone sotto osservazione con implicazioni negative. “Riteniamo che le sanzioni annunciate potrebbe avere effetti significativi diretti e indiretti sull’attività economica, la fiducia e la stabilità finanziaria. C’è un’alta incertezza sull’evoluzione del conflitto geopolitico e di ulteriori sanzioni, ma anche sulle ripercussioni economiche e finanziarie delle restrizioni esistenti”, afferma S&P.

Russia a Onu,obiettivi operazione saranno presto raggiunti

Gli obiettivi dell’operazione speciale della Russia in Ucraina saranno presto raggiunti. Lo ha detto l’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. 

Casa Bianca chiede al Congresso 6,4 miliardi

La Casa Bianca ha detto al Congresso di aver bisogno di 6,4 miliardi di dollari di nuovi fondi per assistere l’Ucraina. Circa 2,9 miliardi delle risorse andranno in aiuti umanitari e di sicurezza, mentre 3,5 miliardi sono per il Pentagono. La Casa Bianca ha comunque precisato che la stima dei fondi richiesti potrebbe cambiare. (...) 

Wall Street sconsiglia Russia fuori da Swift

Alcune delle maggiori banche di Wall Street consigliano a Washington di non espellere la Russia da Swift: farlo avrebbe un pesante impatto sull’economia globale. Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, le maggiori banche hanno suggerito ai legislatori e all’amministrazione Biden di procedere con altri tipi di sanzioni per punire la Russia sull’invasione dell’Ucraina.

Zelensky, infranti piani russi, nessun 'burattino' a Kiev

(ANSA-AFP il 26 febbraio 2022) - "Gli occupanti (russi, ndr) volevano bloccare il centro del nostro Stato e mettere i loro burattini qui come a Donetsk. Abbiamo infranto i loro piani". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando alla nazione in un videomessaggio. 

A Kiev presa d'assalto la stazione dei treni,fuga generale

(ANSA il 26 febbraio 2022) - La stazione centrale di Kiev è presa d'assalto da chi ha deciso di lasciare la capitale ucraina. Lo ha constatato l'inviato dell'ANSA sul posto. I treni sono infatti gratuiti, basta aspettare (il servizio è limitato) e salire a bordo. Naturalmente i convogli sono stracolmi. Anche perché c'è chi non ha neppure una direzione prestabilita: corre in stazione e sale sul primo treno in partenza da Kiev. Poi si vedrà. 

Zelensky, 'vinceremo noi, gloria all'Ucraina'

L'Ucraina trionferà sulle forze russe: lo ha detto oggi il presidente del Paese, Volodymyr Zelensky, riporta il Guardian. "I nostri militari, la nostra guardia nazionale, la nostra polizia nazionale, la nostra difesa territoriale, il servizio speciale, i cittadini ucraini, per favore continuate. Vinceremo. Gloria all'Ucraina", ha detto Zelensky. 

Ucraina:Zelensky a Draghi,chiarito malinteso,grazie sostegno

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi "ha telefonato oggi al Presidente dell'Ucraina, Volodimir Zelensky, per esprimere a lui e al popolo ucraino la solidarietà e vicinanza dell'Italia di fronte all'attacco della Federazione Russa. Il Presidente Zelensky ha confermato il chiarimento totale del malinteso di comunicazioni avvenuto ieri e ha ringraziato il Presidente Draghi per il suo sostegno e per la forte vicinanza e amicizia tra i due popoli". Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi.

Draghi a Zelensky, forniremo assistenza per difendervi

Il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso di una telefonata al presidente dell'Ucraina, Volodimir Zelensky, ha detto che l'Italia "fornirà all'Ucraina assistenza per difendersi". Lo riferisce Palazzo Chigi. "I due presidenti hanno concordato di restare in stretto contatto nell'immediato futuro", si spiega. 

Ucraina: Mosca attacca Zelensky, 'è già fuggito da Kiev'

Mosca attacca il presidente ucraino e sostiene che Volodymyr Zelensky ha in realtà già lasciato Keiv ieri con il suo entourage e si trova adesso a Leopoli: non solo, ma tutti i video che Zelensky ha diffuso sui social nelle ultime ore dalla capitale, secondo Mosca, sarebbero stati pre-registrati. 

Lo afferma, riporta la Tass, il presidente della Camera bassa del Parlamento russo (Duma), Vyacheslav Volodin. "Zelensky è fuggito frettolosamente da Kiev. Già ieri non si trovava nella capitale ucraina. E' fuggito con il suo entourage a Leopoli, dove è stato fornito alloggio a lui e ai suoi assistenti", ha scritto oggi Volodin sul suo canale Telegram, aggiungendo che tutti i video di Zelensky da Kiev pubblicati sui social media sono stati pre-registrati.

Ucraina, Mosca: 'Distrutti 821 obiettivi militari'. Colpito un palazzo a Kiev. Zelensky: 'Chiudere lunga discussione su adesione a Ue'. Da ansa.it il 26 febbraio 2022. 

l sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, annuncia il coprifuoco in città dalle 17 alle 8. "Chi sarà trovato in strada sarà trattato da nemico". 

Ma mentre l'operazione russa in Ucraina continua, Zelensky lancia appelli a vertici Ue e capi di Stato affinché il suo Paese venga accolto nell'Unione e le banche russe vengano escluse dalla piattaforma 'Swift'.

Di questo parla con Draghi, che assicura assistenza e si dice d'accordo su Swift, poi chiede a Berlino e Budapest di avere il 'coraggio' di fare la battaglia L'Ungheria dà il via libera. Ma tra Kiev e Mosca è guerra anche sul bilancio dell'offensiva: secondo la Russia sono stati colpiti 821 obiettivi militari e nessuno civile. Mentre per Kiev è stato colpito un palazzo residenziale: ancora ignoto il numero di feriti. Profughi in fuga, fila di 15 km per entrare in Romania. 

La stazione centrale di Kiev è presa d'assalto da chi ha deciso di lasciare la capitale ucraina. Lo ha constatato l'inviato dell'ANSA sul posto. I treni sono infatti gratuiti, basta aspettare (il servizio è limitato) e salire a bordo. Naturalmente i convogli sono stracolmi. Anche perché c'è chi non ha neppure una direzione prestabilita: corre in stazione e sale sul primo treno in partenza da Kiev. Poi si vedrà. 

Il presidente ucraino Zelensky si è appellato al popolo affinché non deponga le armi e difenda Kiev assicurando che a breve "arriveranno le armi dai partner" anche europei. Ma mentre Zelensky incita alla resistenza via Twitter, dicendo di aver ricevuto rassicurazioni sugli aiuti anche dal presidente francese Macron, parte l'allarme di un nuovo raid aereo nella capitale e il bilancio si aggrava.

Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, Konashenkov, durante la notte sono stati colpiti '821 infrastrutture militari ucraine, di cui 14 piste di atterraggio militari, 19 centri di controllo e nodi di comunicazione, 24 sistemi di difesa aerea missilistica S-300 e Osa, 48 stazioni radar". E sono stati abbattuti 7 aerei da combattimento, 8 elicotteri, 7 droni, 87 carri armati e 28 lanciamissili.". 

"Gli occupanti (russi, ndr) volevano bloccare il centro del nostro Stato e mettere i loro burattini qui come a Donetsk. Abbiamo infranto i loro piani", ha detto poi  Zelensky parlando alla nazione in un videomessaggio.

Zelensky parla, inoltre, di "momento cruciale" per decidere "una volta per tutte" sull'adesione dell'Ucraina all'Ue e Macron convoca il Consiglio di Difesa perché "questa guerra durerà molto a lungo e dobbiamo prepararci". Anche fuori dai confini ucraini, infatti, il conflitto non dà tregua. Biden ordina che sia immediatamente fornita all'Ucraina assistenza militare per 600 milioni di dollari. 

La Russia sospende i lanci spaziali dal cosmodromo di Kourou, nella Guyana francese, per via delle sanzioni imposte dall'Ue a Mosca, richiamando lo staff tecnico. Meta Platforms, la casa madre di Facebook, vieta ai media statali russi di pubblicare inserzioni pubblicitarie e di trarre profitto dagli annunci, in qualsiasi parte del mondo.

Diversi allarmi antiaerei in mattinata a Kiev dopo una notte di forti combattimenti ed esplosioni, che si sono udite sempre più vicine al centro della città. Anche verso l'alba di sono sentiti dei colpi, forse di mortaio, provenire da est, nella zona dell'aeroporto di Zhulyany. 

L'EDIFICIO COLPITO - Un edificio residenziale è stato colpito da un missile nella capitale ucraina, riferiscono i servizi di emergenza, tra il 18esimo e il 21esimo piano. Secondo il Guardian il numero delle vittime è sconosciuto, mentre ci sarebbero dei feriti. 

Mosca smentisce l'attacco al palazzo: il ministero della Difesa russo ha confermato di aver lanciato la notte scorsa attacchi missilistici contro obiettivi in Ucraina, ma ha sottolineato di aver preso di mira esclusivamente infrastrutture militari, malgrado siano emersi video di un edificio residenziale a Kiev colpito da un missile o dal lancio di un razzo, riporta la Cnn.

"Sottolineo ancora una volta che il fuoco è stato diretto solo su obiettivi di infrastrutture militari delle Forze armate ucraine, esclusi i danni alle infrastrutture residenziali e sociali", ha detto il portavoce del ministero, Igor Konashenkov. 

LA TERZA NOTTE DI GUERRA - La terza notte di guerra in Ucraina ha visto le forze di Kiev resistere agli attacchi russi giunti fin dentro le mura della capitale, con il presidente Zelensky personalmente alla guida della resistenza che ha respinto l'ipotesi di una fuga negli Stati Uniti chiedendo invece 'munizioni' per respingere il nemico. All'Onu, intanto, la Russia ha posto il veto sulla bozza di risoluzione che chiedeva il ritiro delle truppe: 11 i voti a favore e tre astensioni tra cui quella della Cina, che ha attivato il piano di evacuazione dei suoi connazionali ed esortato al dialogo tra Mosca e Kiev.

E mentre si fa strada l'ipotesi di una esclusione della Russia dal sistema Swift, S&P ha tagliato i rating di entrambi i contendenti. Oltre 100 mila gli ucraini in fuga dalla guerra, in migliaia espatriati verso Polonia, Ungheria, Slovacchia, Moldavia e Romania. Decine di esplosioni, raid aerei e colpi di mitragliatrici hanno seminato il panico anche la notte scorsa nella capitale ucraina e in altre località, mentre Interfax ha riferito di attacchi ucraini nel Donbass con vittime civili, denunciati anche dall'inviato russo all'Onu che ha accusato Kiev di usare i residenti come scudi umani.

Di fatto le forze di Mosca sono apparse sotto tiro nelle ultime ore, nonostante le posizioni guadagnate nei giorni precedenti e l'accerchiamento di importanti roccaforti, l'invio di una squadra speciale cecena e l'intervento di sabotatori in divisa ucraina. "Stiamo fermando l'orda", annuncia all'alba il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino Oleksiy Danilov, assicurando che la situazione a Kiev è "sotto il controllo delle forze armate ucraine". 

Il presidente Zelensky, che ieri sera aveva annunciato gli attacchi russi affermando che nella notte si sarebbe "deciso il destino dell'Ucraina", si è mostrato alla tv di Stato personalmente alla guida della resistenza. E ha respinto una offerta di aiuto da parte degli Stati Uniti per lasciare la città, dove è braccato dai sabotatori russi, affermando: "La battaglia è qui, non voglio un passaggio", e chiedendo "munizioni".

 Medvedev, sanzioni non cambiano nulla, operazione prosegue. (ANSA il 26 febbraio 2022) - Le sanzioni contro la Russia non cambiano nulla: l'operazione a difesa del Donbass sarà eseguita pienamente: lo ha detto oggi l'ex presidente ed ex premier russo, Dmitry Medvedev, attuale vicepresidente del Consiglio di Sicurezza del Paese. Lo riporta la Tass.

S&P abbassa rating Russia,da sanzioni effetti significativi

L'agenzia S&P taglia il rating della Russia a 'BB+' e lo pone sotto osservazione con implicazioni negative. "Riteniamo che le sanzioni annunciate potrebbe avere effetti significativi diretti e indiretti sull'attività economica, la fiducia e la stabilità finanziaria. C'è un'alta incertezza sull'evoluzione del conflitto geopolitico e di ulteriori sanzioni, ma anche sulle ripercussioni economiche e finanziarie delle restrizioni esistenti", afferma S&P.

Ucraina, missile colpisce un grattacielo a Kiev. «Questo è ciò che la Russia sta facendo ai normali cittadini». Da ilmessaggero.it il 26 febbraio 2022. 

Un missile russo che colpisce un grattacielo nel centro di Kiev. A repostare il video su twitter, caricato dal sindaco della capitale, è un'esponente politica ucraina. «Questo è ciò che la Russia sta facendo ai normali cittadini ucraini che non hanno fatto del male a nessuno. Ci sono state vittime. #StandWithUkriane», scrive nel post.

Squarciato su un fianco palazzo colpito a Kiev, feriti

(ANSA il 26 febbraio 2022) - Il ministero dell'Interno ucraino ha rilasciato le immagini del palazzo residenziale squarciato tra il diciottesimo e il ventunesimo piano dopo essere stato colpito da un missile a Kiev. Lo riferisce la Cnn, mostrando immagini che ritraggono i residenti dell'edificio mentre vengono aiutati nell'evacuazione. Il palazzo è squarciato su un lato e diversi appartamenti hanno le finestre distrutte. Un'altra foto mostra due soccorritori che trasportano una donna lontano dalla scena, con altri lavoratori che corrono sullo sfondo. Il Guardian scrive che i vigili del fuoco hanno aiutato alcuni sopravvissuti feriti.

Mosca smentisce attacco a palazzo Kiev

 Mosca smentisce l'attacco ad un palazzo residenziale a Kiev. Il ministero della Difesa russo ha confermato di aver lanciato la notte scorsa attacchi missilistici contro obiettivi in ;;Ucraina, ma ha sottolineato di aver preso di mira esclusivamente infrastrutture militari, malgrado siano emersi video di un edificio residenziale a Kiev colpito da un missile o dal lancio di un razzo. 

Lo riporta la Cnn. "Sottolineo ancora una volta che il fuoco è stato diretto solo su obiettivi di infrastrutture militari delle Forze armate ucraine, esclusi i danni alle infrastrutture residenziali e sociali", ha detto il portavoce del ministero, Igor Konashenkov.

Guerra Russia-Ucraina, ultime notizie: l’allerta nucleare di Putin e l’inizio dei negoziati, oggi. Francesco Battistini, Lorenzo Cremonesi, Andrea Nicastro, Paolo Foschi su Il Corriere della Sera il 28 Febbraio 2022.  

Le news sulla guerra, in diretta: partono i colloqui fra le delegazioni di Mosca e Kiev, sullo sfondo c’è lo spettro della guerra nucleare evocata da Putin. Crollano le quotazioni del rublo, la Banca centrale russa alza i tassi a un livello senza precedenti 

• Spiragli e minacce nucleari: sono i segnali contrastanti nella guerra tra Russia e Ucraina. Attesa per l’avvio dei colloqui fra Mosca e Kiev, a Chernobyl: qui l’articolo dell’inviato Francesco Battistini

• Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato ieri la messa in stato di allerta del sistema di deterrenza nucleare, minacciando «conseguenze come non se ne sono mai viste nella storia», in risposta all’inasprimento delle sanzioni contro la Russia: qui Paolo Valentino spiega perché lo ha fatto.

• L’offensiva militare russa sembra aver perso slancio, a causa della imprevista resistenza non solo delle truppe regolari ucraine, ma anche dei volontari che si sono arruolati per difendere le proprie città.

• L’Italia ha annunciato l’invio di armi all’Ucraina e di uomini in Romania per rafforzare il fianco Est della Nato.

• I mercati finanziari sono in forte tensione, mentre gli effetti delle sanzioni iniziano a colpire l’economia russa, con il rublo in caduta libera: qui l’analisi di Federico Fubini.

• Le motivazioni della crisi sono spiegate in questo approfondimento.

Ore 1.46 - Bce: probabile fallimento per la filiale europea della banca russa Sberbank

La Banca Centrale Europea ha rilevato il «fallimento o probabile fallimento» della filiale europea della banca russa Sberbank, tra le maggiori del Paese, a causa di prelievi «significativi» di depositi a causa del conflitto in Ucraina e delle sanzioni imposte dai paesi Occidentali. Sberbank Europe AG, che ha sede in Austria, e le sue controllate in Croazia e Slovenia hanno «visto notevoli deflussi di depositi a causa dell’impatto delle tensioni geopolitiche sulla loro reputazione», spiega in un comunicato il supervisore bancario della Bce, ritenendo che «nel prossimo futuro, la banca potrebbe non essere in grado di pagare i propri debiti o altri impegni alla scadenza».

Ore 1.53 - I future sui listini di Borsa europei sono in forte calo

Negative le indicazioni sulla riapertura delle piazze finanziarie europee, per effetto della drammatica evoluzione della crisi in Ucraina: l’Euro Stoxx 50 che perde il 3,3%.

Ore 2.15 - La banca centrale russa vara piano di misure per cercare di mitigare l’effetto delle sanzioni

La banca centrale russa corre ai ripari e si affretta a gestire le ricadute delle pesanti sanzioni decise dall’Occidente nel fine settimana e annuncia una serie di misure per sostenere i mercati interni. La banca centrale ha affermato che riprenderà ad acquistare oro sul mercato interno, lancerà un’asta di riacquisto senza limiti e facilità restrizioni sulle posizioni aperte in valuta estera delle banche. Ha anche aumentato la gamma di titoli che possono essere utilizzati come garanzia per ottenere prestiti e ha ordinato agli operatori di mercato di rifiutare le offerte dei clienti stranieri di vendere titoli russi.

Ore 2.37 - Kiev: l’oligarca Medvedchuk, amico di Putin, fugge dagli arresti domiciliari

L’oligarca ucraino di origini russe Viktor Medvedchuk, vicino a Putin e considerato tra i possibili candidati alla guida di un governo fantoccio se la Russia dovesse conquistare Kiev, è evaso dagli arresti domiciliari che stava scontando con l’accusa di alto tradimento per avere sostenuto le forze separatiste nel Donbass. Lo riporta il Kyiv independent. Medvedchuk, leader del partito «Piattaforma di opposizione» e imprenditore attivo in molti campi tra cui energia e media, è molto vicino al presidente russo e ne rappresenta ufficiosamente gli interessi in Ucraina. Il suo legale ha detto che «si trova in un posto sicuro a Kiev».

Ore 3.04 - Zelensky: cruciali le prossime 24 ore

«Le prossime 24 ore saranno cruciali per l’Ucraina»: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione telefonica con il premier britannico Boris Johnson. Lo ha fatto sapere lo stesso Zelensky su Twitter, aggiungendo di avere avuto anche una conversazione telefonica con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. «Abbiamo parlato con il Primo Ministro Boris Johnson e il Presidente polacco Andrzej Duda dell’attuale situazione della sicurezza. Concordato ulteriori passi congiunti per contrastare l’aggressore. Coalizione contro la guerra in azione!», ha scritto nel post.

 Ore 3.25 - Esplosioni a Kiev e Kharkiv nella notte

Nuove esplosioni si sono udite a Kiev e a Kharkiv poco dopo le 3 del mattino, dopo alcune ore di calma apparente. Lo afferma sul suo canale Telegram il servizio statale per le comunicazioni, secondo quanto riferito dalla Ukrainska Pravda. Secondo le stesse fonti un missile russo ha colpito un edificio residenziale nel centro di Chernihiv. L’edificio è in fiamme ma ancora non si sa se e quante persone siano rimaste coinvolte.

Ore 3.36 - Schizza ancora il prezzo del grano

I futures del grano negli Stati Uniti sono balzati di quasi il 7%, il più grande rally in un giorno degli ultimi 10 anni, poiché l’invasione russa dell’Ucraina ha frenato le forniture da una delle più grandi regioni esportatrici del mondo. Il mais ha guadagnato oltre il 3% mentre la soia è cresciuta del 2,4%. Al Chicago Board of Trade (Cbot) il contratto di grano più scambiato è aumentato del 6,8% a 19,18-1/4 dollari a bushel, dopo aver raggiunto il picco dell’8% a 9,35 a inizio sessione. Il mais è aumentato del 3,2% a 6,77 per bushel e la soia del 2,4% a 16,23 dollari a bushel. Le esportazioni russe di tutte le materie prime, dal petrolio e ai metalli fino ai cereali saranno bruscamente interrotte per via delle nuove sanzioni occidentali, che infliggono un duro colpo all’economia russa e danneggiano l’Occidente con un aumento dei prezzi e dell’inflazione. Gli esportatori sono alla ricerca di fonti alternative di grano e mais, mentre l’invasione russa interrompe le forniture ucraine. I due paesi rappresentano circa il 29% del totale esportazioni di grano, 19% delle forniture mondiali di mais e 80% delle esportazioni mondiali di olio di girasole.

Ore 3.50 — Vertice tra Blinken e tutti i ministri degli Esteri del G7

Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha parlato con i ministri degli Esteri del G7, cui si è unito il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, «per discutere la risposta globale all’attacco premeditato, non provocato e ingiustificato della Russia all’Ucraina». Secondo quanto riferito dal portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price, il Segretario e i ministri degli Esteri del G7 hanno sottolineato a Kuleba la loro risposta unitaria all’invasione della Russia.

Ore 4.04 - Media ucraini: la Bielorussia sta per unirsi all’invasione russa

Vladimir Putin sta per trascinare il suo alleato bielorusso, Aleksandr Lukashenko, nella guerra di occupazione dell’Ucraina. La notizia è riportata dal Kyiv independent, che cita «fonti» non precisate secondo le quali «tra poche ore» il primo aereo da trasporto «Ilyushin Il-76 decollerà con a bordo paracadutisti bielorussi da schierare contro l’Ucraina». Voci sul coinvolgimento della Bielorussia nella guerra hanno iniziato a circolare ieri - scrive l’edizione online del Kyiv independent - a seguito di un rapporto giunto agli ambienti diplomatici da anonimi giornalisti dell’opposizione bielorussa. Il messaggio suggeriva che le truppe bielorusse possano essere schierate nelle aree di Kiev o Zhytomyr, a sostegno dei soldati russi. Sempre ieri, un ex alto ufficiale bielorusso, Valeriy Sakhashik, in un discorso video ha esortato i militari bielorussi a non obbedire a ordini che li coinvolgerebbero in una guerra contro una nazione amica. Diverse migliaia di cittadini bielorussi si sono mobilitati contro la guerra in tutto il paese il 27 febbraio.

Ore 4.49 - Vertice telefonico Biden-Alleati per risposta unitaria a Russia

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sentirà telefonicamente gli alleati, oggi (lunedì), per coordinare una risposta nella crisi ucraina. Lo fa sapere la Casa Bianca.

Ore 4.53 - Il rublo crolla del 30% dopo le nuove sanzioni

Il rublo crolla con le nuove sanzioni sulla Russia, tra cui l’esclusione selettiva delle banche dal circuito dei pagamenti Swift, per l’invasione in Ucraina, cedendo quasi il 30% sul dollaro: sui mercati asiatici la valuta è indicata in calo del 28% at 117.8170 sul biglietto verde nel trading offshore.

Ore 6.52 - Russia, 5.814 persone arrestate per le manifestazioni contro la guerra

Lo ha reso noto il progetto mediatico a difesa dei diritti umani «Ovd-Info». Almeno 2.667 arresti sarebbero stati effettuati nella sola giornata di ieri, 27 febbraio.

Ore 6.15 - Google Maps blocca due funzioni in Ucraina per non mettere a rischio la popolazione civile

Google Maps ha bloccato due funzionalità in Ucraina che forniscono informazioni agli utenti in tempo reale, nel tentativo di proteggere gli ucraini. Lo riporta il Kyiv Independent citando dichiarazioni della società. Le funzionalità disabilitate includono la sovrapposizione del traffico in tempo reale di Google Maps e Live Busyness, una funzione che mostra eventuali concentrazioni di persone in una posizione in un momento dato.

Ore 6.25 - La Corea del Sud si unisce alle sanzioni contro la Russia

Lo ha reso noto l’agenzia di stampa Yonhap. Il ministero degli Esteri ha comunicato agli Usa il proposito sul blocco dell’export di materiale strategico verso Mosca e sulla esclusione delle banche dal sistema dei pagamenti Swift.

Ore 6.44 - Zelensky: parlato con Von der Layen dell’adesione dell’Ucraina alla Ue

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto una conversazione telefonica con la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Layen in cui si è parlato «di decisioni concrete per il rafforzamento delle capacità di difesa dell’Ucraina, di assistenza macrofinanziaria e dell’adesione all’Ue». Lo rivela lo stesso Zelensky in un tweet.

Ore 5.30 - Rublo ai minimi storici, rinviata apertura Borsa di Mosca

La Borsa di Mosca aprirà il suo mercato di scambio delle valute alle ore 10 antimeridiane di oggi, con tre ore di ritardo rispetto all’orario ordinario dei mercati Forex, in risposta al caos provocato dalle dure sanzioni finanziarie varate dall’Occidente contro la Russia a seguito dell’offensiva militare in Ucraina. Stamattina il rublo russo ha ceduto il 30 per cento, scivolando a119 sul dollaro. In sofferenza anche l’euro, che ha ceduto lo 0,76 per cento dopo l’annuncio delle sanzioni occidentali alla Russia, così’ come i dollari australiano e neozelandese.

Ore 7.00 - Razzi nella notte su Chernihiv, colpito un asilo

Una pioggia di proiettili si è abbattuta per tutta la notte sulla città di Chernihiv, in Ucraina. L’assalto da parte dell’artiglieria russa è iniziato attorno alle 2 di notte, stando a quanto riporta il servizio di emergenza statale ucraino. Alcuni razzi avrebbero colpito un asilo, provocando un incendio, oltre che un negozio in un mercato centrale e un condominio residenziale di cinque piani. Non si registrano vittime, il bilancio è di una donna rimasta leggermente ferita.

Ore 7.05 - La strada strettissima dei negoziati

(Francesco Battistini, da Kiev) Oggi è il giorno in cui Ucraina e Russia si incontreranno — a due passi da Chernobyl — per far partire i negoziati: una strada strettissima, scrive Francesco Battistini: «La scelta del luogo sembra l’unica concessione ucraina, al momento. Perché nessuno vuole mollare nulla, dopo quattro giorni di guerra. E sul tavolo di questo negoziato disperato — apparecchiato da un arbitro per nulla imparziale, Lukashenko — non può che esserci una specie di cessate il fuoco. Qualcosa che aiuti l’Ucraina a evacuare gli evacuabili. Qualcosa che serva alla Russia per fingere di fermarsi, magnanima, sulle soglie delle città accerchiate. «Non rinunceremo mai a un millimetro della nostra terra», avverte il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba. Putin risponde a modo suo: da una parte ordina al responsabile della Difesa e al capo delle forze armate, il ministro Sergei Shoigu e il generale Valery Gerasimov, di «trasferire le forze di deterrenza dell’esercito russo a una modalità speciale di servizio di combattimento» (dal cremlinese: portatemi qui le valigette nucleari), dall’altra si mostra «pronto a negoziare»: su che?» Qui l’articolo completo.

 Ore 7.15 - Il crollo del rublo, la Borsa di Mosca aprirà con ore di ritardo

Il rublo è crollato a causa delle nuove sanzioni contro la Russia (il cui effetto è spiegato qui, nel dettaglio) , e cede già quasi il 30% sul dollaro. 

La Borsa di Mosca inizierà le contrattazioni del mercato monetario con tre di ritardo, secondo quanto deciso dalla Banca Centrale Russa. 

Le sanzioni aumentano la preoccupazione per gli effetti a catena.

Ore 7.30 - Si combatte a Mariupol

(Andrea Nicastro, da Mariupol) Scontri a Mariupol, tra truppe russe e difensori ucraini. Dalle sei del mattino la città è sotto un attacco ravvicinato. Il primo di questo genere in cinque giorni di guerra. Si sentono colpi di tank e di mitragliatrice pesante, ma anche spari di armi più leggere, forse kalashnikov. I russi dispongono anche di supporto aereo, in almeno due occasioni ho potuto distinguere il volo dei caccia. Non sono in grado di dire se i russi siano entrati o meno in città, né se ci siano vittime. Di sicuro c’è resistenza.

Ore 7.45 - Gli aiuti militari dell'Italia all'Ucraina

(Fiorenza Sarzanini) Missili Stinger antiaerei, missili Spike controcarro, mitragliatrici Browning, mitragliatrici Mg, munizioni: sono le armi che l’Italia invierà in Ucraina. Il decreto del governo è pronto, sarà approvato questo pomeriggio. E la novità riguarda proprio il rapporto diretto con Kiev. Gli armamenti saranno ceduti «alle autorità governative ucraine», come è specificato nel provvedimento. La Nato dovrà occuparsi soltanto della consegna logistica. Un segnale forte che arriva mentre i primi 1.350 militari sono pronti a partire per l’Ungheria e la Romania, così come il materiale bellico. Una scelta fatta con il via libera dell’Unione Europea, dopo i colloqui del premier Mario Draghi con il presidente Volodymyr Zelensky, che ha convinto l’Italia ad essere tra i primi Stati dell’Ue a chiudere lo spazio aereo alla Russia.

Ore 7.50 - Kiev: «Mosca ha rallentato l'offensiva». La Russia: «Supremazia aerea su tutta l'Ucraina, Kiev usa i civili come scudi umani»

La Russia ha «rallentato il ritmo dell'offensiva», secondo quanto afferma l'esercito ucraino in una nota ufficiale. 

La capitale Kiev resta al momento sotto controllo ucraino; le attività sono riprese dopo il lungo coprifuoco notturno, con la circolazione della metropolitana e degli altri mezzi pubblici, per quanto meno frequenti del solito, l'apertura dei negozi. Al momento, resta confermato un coprifuoco a partire dalle 10 di sera e fino alle 7 del mattino. 

La Russia, in un comunicato ufficiale, ha invece affermato di avere il controllo aereo di tutta l'Ucraina, e ha negato che ci siano blocchi per l'uscita della popolazione civile dalla capitale, Kiev: «Gli abitanti possono lasciare la città, ma le autorità ucraine usano i civili come scudi umani».

Ore 8 - La Banca centrale russa rialza i tassi al 20%, il rublo crolla

In un altro segno tangibile dell'impatto delle sanzioni occidentali sull'economia e sull'assetto finanziario di Mosca, la Banca centrale della Russia ha alzato il tasso di riferimento di 10,5 punti, raggiungendo il livello - senza precedenti - del 20%, motivando la decisione con il drastico «cambiamento delle condizioni esterne. L'aumento dei tassi si è reso necessario per rendere più attraenti i depositi». 

Come ricordato poco più sotto, dati pesanti si registrano sulle quotazioni del rublo, mentre la Borsa di Mosca aprirà oggi in forte ritardo. 

Intanto le nuove sanzioni alla Russia per la guerra in Ucraina ed i timori di una crisi energetica pesano sulle quotazioni del gas in Europa: ad Amsterdam il prezzo sale del 35,72%, a Londra si registra un aumento del 25,32%.

Ore 8.25 - La Russia: «Preso il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzya»

Il ministro della Difesa russo ha affermato di aver conquistato il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhya. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. Non ci sono conferme ufficiali da parte delle autorità ucraine.

Ore 8.30 - I negoziati partiranno tra due ore, dice la Russia

La delegazione ucraina è attesa a Gomel, in Bielorussia, per l'avvio dei colloqui con Mosca tra un'ora e mezza o due ore. Lo annuncia il capo negoziatore russo citato dall'agenzia Tass. 

Il ministero degli Esteri ucraino ha pubblicato la foto del tavolo negoziale - ancora vuoto.

Ucraina - Russia, le news di oggi. Esplosioni a Kiev e Kharkiv. In mattinata colloqui tra i due Paesi. La Repubblica il 28 Febbraio 2022.   

Le delegazioni si incontreranno al confine ucraino-bielorusso. Zelensky: le prossime ore saranno cruciali. Nel pomeriggio Biden sentirà gli alleati. Il ministero della Difesa russo: "Controlliamo tutto lo spazio aereo ucraino". 

Mentre sul terreno prosegue l'offensiva russa e Putin mette in stato d'allerta il sistema difensivo nucleare si apre uno spiraglio di speranza: le parti si incontreranno al confine tra Ucraina e Bielorussia. Non a caso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che le prossime 24 ore saranno cruciali per il destino del suo Paese. Da Kiev arriva anche un nuovo bilancio delle vittime civili: 352 morti, tra i quali 14 bambini. Nel frattempo la comunità internazionale continua ad ampliare le sanzioni contro Mosca. Diversi Paesi, tra i quali l'Italia, hanno chiuso lo spazio aereo ai voli russi. Stati Uniti e Francia chiedono ai loro cittadini di lasciare la Russia.

00.35 In picchiata i future di Wall Street

00.40 Missione prolungata per oltre 4.000 militari Usa in Europa

Più di 4.000 soldati americani di stanza in Europa a tempo determinato vedranno la loro missione prolungata di alcune settimane. Lo riporta la Cnn, sottolineando che l'estensione rientra negli sforzi degli Stati Uniti per rassicurare gli alleati europei durante la crisi in Ucraina.

00.47 Anonymous: hackerato anche sito del ministero dell'Energia russo

 Il collettivo di hacker Anonymous ha rivendicato di aver reso irraggiungibile anche il sito del ministero dell'Energia russo. "Tango down', ovvero 'Obiettivo centrato', si legge in un tweet del collettivo riferito a questo ministero chiave di Mosca. Anonymous ha rivendicato di aver hackerato dall'invasione dell'Ucraina circa 300 siti internet di compagnie, banche e media statali russi tra cui quelli dei colossi energetici Gazprom, Lukoil e Rosneft.

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00.53 Zelensky a Johnson: le prossime 24 ore saranno cruciali

Il presidente ucraino ha detto al telefono al premier britannico che le prossime 24 ore saranno cruciali per il suo Paese. Nel darne notizia, un portavoce di Downing Street precisa che Johnson ha riabadito a Zelensky l'impegno di Londra e dei suoi alleati per gli aiuti militari a Kiev.

01.30 La Borsa Tokyo apre in ribasso

La Borsa di Tokyo ha aperto in calo: l'indice Nikkei perde lo 0,69%.

 01.39 Bce: "probabile fallimento" della filiale europea della banca russa Sberbank

La Banca Centrale Europea ha rilevato il "fallimento o probabile fallimento" della filiale europea della banca russa Sberbank, tra le maggiori del Paese, a causa di prelievi "significativi" di depositi per via del conflitto in Ucraina e delle sanzioni imposte dai paesi Occidentali.

02.30 Il rublo perde quasi il 30% rispetto al dollaro

 Il rublo scivola ancora e crolla di quasi il 30% sul biglietto verde, al minimo storico. La valuta russa passa di mano a 118 rubli per dollaro (-28,77%).

02.40 L'oligarca ucraino Medvedchuk, vicino a Putin, è fuggito dai domiciliari

 L'oligarca ucraino di origini russe Viktor Medvedchuk, vicino a Putin e considerato tra i possibili candidati alla guida di un governo fantoccio se la Russia dovesse conquistare Kiev, è fuggito dagli arresti domiciliari che stava scontando con l'accusa di alto tradimento per avere sostenuto le forze separatiste nel Donbass. Lo riporta il Kyiv independent.

03.07 Esplosioni a Kiev e Kharkiv

Le esplosioni sono state udite dopo alcune ore di calma apparente. La notizia è stata data dal Servizio statale ucraino per le comunicazioni speciali.

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03.17 I media ucraini: la Bielorussia pronta ad affiancare le truppe russe

La Bielorussia sarebbe sul punto di unirsi alle truppe russe: lo riporta il Kyiv independent citando non meglio precisate "fonti" e aggiungendo che l'entrata in guerra di Minsk potrebbe avvenire "nel giro di ore". In Bielorussia è da poco passato un referendum costituzionale che consentirebbe alla Russia di installare armi nucleari sul suo territorio, escludendo però ogni "aggressione militare dal territorio" della Bielorussia.

03.50 Blinken e i ministri del G7 al fianco dell'Ucraina

 Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha parlato con i ministri degli Esteri del G7, cui si è unito il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, "per discutere la risposta globale all'attacco premeditato, non provocato e ingiustificato della Russia all'Ucraina".

04.11 Biden sentirà gli alleati nel pomeriggio

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sentirà i leader alleati per discutere gli ultimi sviluppi del conflitto. La Casa Bianca ha fatto sapere che la call avrà luogo alle 11.15 ora di Washington (le 17.15 italiane).

04.23 Fonti ucraine: colpito edificio di abitazioni a Chernihiv

Il Servizio statale ucraino per le comunicazioni ha riferito che un palazzo di abitazioni è stato colpito da un missile russo nel centro di Chernihiv, nel Nord del Paese. L'edificio è in fiamme. Non si sa se siano rimaste coinvolte delle persone.

05.15 Il Canada chiude lo spazio aereo ai voli russi

 Il Canada chiude il suo spazio aereo "a tutti gli operatori russi". Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti canadese, Omar Alghabra.

Rifugiati ucraini alla stazione di Varsavia (ansa)

05.23 Mosca: l'Onu incapace di far arrivare Lavrov a Ginevra

La portavoce del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, Maria Zakharova, ha protestato contro la chiusura degli spazi aerei dell'Occidente alla Russia a causa della quale il ministro non potrà partecipare alla 49/a sessione del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani, in programma a Ginevra tra oggi e domani.

05.50 Missili anche su Zhytomyr

Il comando delle forze di terra ucraine ha riferito che nella notte è stata colpita da missili anche la città di Zhytomyr, nella regione settentrionale.

06.03 Google Maps blocca funzioni per difendere i civili ucraini

Google Maps ha bloccato due funzionalità in Ucraina che forniscono informazioni agli utenti in tempo reale, nel tentativo di proteggere gli ucraini. Lo riporta il Kyiv Independent citando dichiarazioni della società. Le funzionalità disabilitate includono la sovrapposizione del traffico in tempo reale di Google Maps e Live Busyness, una funzione che mostra eventuali concentrazioni di persone in una posizione in un momento dato.

06.49 La Banca centrale russa blocca la vendita di titoli da parte di stranieri

La banca centrale russa ha dato indicazione ai broker di non soddisfare temporaneamente gli ordini di vendita di titoli da parte di stranieri a partire da oggi. Lo riporta l'agenzia Bloomberg.

07.15 Meta ha inibito account falsi legati a Mosca

I gruppi filo-russi avrebbero orchestrato campagne di disinformazione sui social media, utilizzando profili falsi o account hackerati per dipingere l'Ucraina come una debole pedina della doppiezza occidentale. E' quanto riferisce Meta, casa madre di Facebook e Instagram, il cui team di sicurezza informatica ha bloccato una serie di account falsi collegati alla Russia che facevano parte di uno schema di social media per indebolire l'Ucraina.

07.24 Il petrolio vola con le nuove sanzioni alla Russia, Wti a 96,67 dollari

Il petrolio vola con le nuove sanzioni alla Russia per la guerra in Ucraina. Il Wti, dopo aver toccato un +7,5%, cresce del 5,5% a 96,63 dollari al barile. Il Brent guadagna il 4,67% a 102,50 dollari.

07.56 La Borsa di Mosca: scambi sospesi, rublo -30%

Gli scambi sulla Borsa di Mosca sono stati sospesi e la decisione sull'apertura del mercato non verrà presa prima delle 11. Lo rende noto la banca centrale russa. Il rublo è crollato quasi del 30% contro il dollaro e l'euro sul mercato forex.

07.27 La Borsa di Tokyo chiude in lieve rialzo, Nikkei +0,19%

La Borsa di Tokyo ha recuperato le perdite iniziali e chiuso in lieve rialzo, mentre gli investitori guardano da vicino i colloqui tra Ucraina e Russia. L'indice di riferimento Nikkei 225 guadagna lo 0,19% per finire a 26.526,82, mentre l'indice Topix sale dello 0,57% a quota 1.886,93.

07.45 Balzo su mercati mondo del prezzo del grano, +9%

Nuovo balzo, sui mercati mondiali, dei prezzi delle materie prime alimentari a seguito delle sanzioni alla Russia per l'invasione in Ucraina. Entrambi i paesi sono infatti grandi produttori di grano le cui quotazioni sui mercati internazionali salgono dell'8,7%%. Avanzano anche il mais (+5%) e la soia (+3.9%).

07.54 L'esercito dell'Ucraina: Kiev resiste, ancora sotto controllo

La capitale Kiev resta al momento sotto controllo ucraino: lo ha annunciato in un comunicato l'esercito dell'Ucraina, secondo quanto riferisce il Kyiv independent. "Tutti gli sforzi russi di occupare la città sono falliti", secondo il comunicato. Intanto, le attività sono riprese dopo il lungo coprifuoco notturno, con la circolazione della metropolitana e degli altri mezzi pubblici, per quanto meno frequenti del solito e l'apertura dei negozi. Al momento, resta confermato un coprifuoco a partire dalle 10 di sera e fino alle 7 del mattino.

08.10 La Banca centrale della Russia alza il tasso al 20%

La Banca centrale della Russia alza il tasso di riferimento al 20%. Lo riporta l'agenzia Bloomberg. La Banca centrale russa ha motivato la decisione con il drastico "cambiamento delle condizioni esterne. L'aumento dei tassi si è reso necessario per rendere più attraenti i depositi". Il governatore della banca russa parlerà alle ore 16 di Mosca.

08.20 L'esercito russo: "La popolazione di Kiev può lasciare la città"

L'esercito russo ha fatto sapere che i residenti di Kiev possono lasciare in sicurezza la capitale percorrendo la strada per Vasylkiv. La città si trova a una quarantina di chilometri a Sud-ovest della capitale dell'Ucraina.

08.26 L'agenzia Tass: tra un'ora e mezza l'avvio dei colloqui a Gomel

La delegazione ucraina è attesa a Gomel, in Bielorussia, per l'avvio dei colloqui con Mosca tra un'ora e mezza o due ore. Lo annuncia il capo negoziatore russo citato dall'agenzia Tass.

08.43 Il ministero della Difesa russo: "Controlliamo tutto lo spazio aereo ucraino" 

Il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che Mosca è nel pieno controllo dello spazio aereo ucraino.

Missili anche dalla Bielorussia a poche ore dall'incontro. Guerra Ucraina-Russia: negoziati non fermano bombardamenti su Kiev. Zelensky: “24 ore decisive”, centinaia di civili uccisi. Redazione su Il Riformista il 28 Febbraio 2022. 

“Non credo molto al risultato di questo incontro, ma ci provino, in modo che nessun cittadino ucraino possa dubitare che io, come presidente, non abbia cercato di fermare la guerra quando c’era anche una piccola possibilità”. Queste le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in vista dei negoziati tra Ucraina e Russia in programma nella mattinata di lunedì 28 febbraio a Gomel, nel territorio bielorusso al confine ucraino.

Nonostante l’accordo di incontrarsi, la guerra è andata avanti anche per il quinto giorno di fila. Mosca non ha frenato gli attacchi, così come la Bielorussia non ha fermato il lancio dei missili russi dal suo territorio. Ennesima notte di bombardamenti, sangue e morte con le sirene che hanno ripreso a suonare sia nella capitale Kiev, “completamente circondata” dalle forze russe ha annunciato il sindaco Vitali Klitschko, che a Kharkiv, seconda città più grande del Paese dove già ieri è stata respinta l’offensiva degli invasori. Missili (partiti dalla Bielorussia secondo il quotidiano The Kyiv Independent) nei pressi dell’aeroporto di Zhytomyr, a 150 km dalla capitale.

6:48 – REFERENDUM, VINCE SI IN BIELORUSSIA: TIMORE NUCLEARE – Nella notte arriva la notizia del sì al referendum su alcune modifiche alla Costituzione di Minsk che, oltre a rafforzare i poteri di Lukashenko, fedelissimo di Putin, potrebbero consentire a Mosca di dispiegare sul territorio armi nucleari pur escludendo “ogni aggressione militare” dalla Bielorussia.

“Il 65,16% degli elettori ha votato a favore degli emendamenti alla Costituzione della Repubblica di Bielorussia“, ha annunciato nella notte tra domenica e lunedì il presidente della Commissione elettorale centrale bielorussa, Igor Karpenko, citato dalle agenzie di stampa russe. Solo il 10,07% ha votato contro mentre l’affluenza è stata del 78,63%,

7:00 – “UCRAINA IN UE”, ZELENSKY: PROSSIME 24 ORE CRUCIALI –  Le prossime 24 ore “saranno cruciali per l’Ucraina”. E’ quanto dichiara il presidente Zelensky nel corso di una notte dove i contatti con i leader europei (“per concordare ulteriori passi congiunti per contrastare l’aggressore” sono stati costanti: dal premier britannico Boris Johnson al presidente polacco Andrzej Duda, alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che insiste: “Vogliamo l’Ucraina nell’Unione europea”.

7:30 – LA NOTTE DI GUERRA –  Attacchi su Kiev e Kharkiv, tutti respinti secondo le fonti ucraine. Un missile russo – riferiscono i media ucraini – ha colpito un condominio, un asilo e un negozio nel centro di Chernihiv provocando un incendio. Una donna è rimasta ferita. Bombardamenti ha denunciato intanto la Russia nel Donbass, “i peggiori degli ultimi mesi”, “con vittime civili e infrastrutture danneggiate”. I russi avrebbero dato alle fiamme un museo di storia a Ivankiv, a nord di Kiev, in cui si celebravano gli eroi ucraini.

8:01 – BILANCIO VITTIME: TRA MILITARI E CIVILI SIAMO A OLTRE 5MILA – Secondo Kiev, la Russia, nei primi 4 giorni di guerra, ha perso circa 4.300 uomini, dozzine di aerei e centinaia di veicoli da combattimento. L’ultimo bilancio del ministero della Salute conta 352 civili ucraini uccisi, tra cui 14 bambini. I feriti sono 1.684, tra cui 116 bambini. All’appello mancano i soldati ucraini morti durante i combattimenti.

8:10 – BOMBE DISTRUGGONO MUSEO –  Le bombe russe hanno distrutto anche un museo a Ivankov, nella regione di Kiev. Museo che ospitava le opere dell’artista ucraina di fama mondiale Maria Priymachenko. “Tutti gli sforzi russi di occupare la città sono falliti” fa sapere il ministero della Difesa ucraino in riferimento alla capitale.

8:22 – MERCATI: CROLLA RUBLO, VOLA GRANO – Volano sui mercati mondiali i pressi delle materie prime alimentari a seguito delle sanzioni alla Russia per l’invasione in Ucraina. Entrambi i paesi sono infatti grandi produttori di grano le cui quotazioni sui mercati internazionali salgono dell’8,7%%. Avanzano anche il mais (+5%) e la soia (+3.9%). Crolla il rublo, in forte calo all’avvio del mercato ufficiale di Mosca dopo che la Banca centrale ha ritardato di tre ore le contrattazioni. La valuta scambia in forte flessione. Attualmente per un dollaro sono necessari 90 rubli (-8%).

8:50 -KIEV: RIPRENDONO ATTIVITA’ – Dopo un weekend ad alta tensione,  oggi a Kiev riapriranno i negozi di alimentari e verranno ripristinati i trasporti pubblici, anche se ai residenti è stato consigliato di non lasciare case e rifugi se non in caso di assoluta necessità. Lo riporta la Bbc. Il coprifuoco riprenderà questa sera alle 22, fino alle 7 di domani.

 8.57 – KHARKIV RESTA SOTTO IL CONTROLLO UCRAINO: TRA VITTIME ANCHE BIMBI – Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, resta sotto il controllo delle forze armate ucraine. Lo ha scritto sul suo canale Telegram il governatore regionale di Kharkiv, Oleh Synegubov. “Le nostre forze sono riuscite a respingere l’offensiva per tutta la notte, distruggendo le colonne nemiche ancor prima che potessero lanciare colpi di artiglieria sulla città” ha detto Synegubov, sottolineando che sono stati colpiti anche diversi gruppi di sabotatori russi. Il governatore ha spiegato che molti civili si sono offerti di aiutare l’esercito ucraino, fornendo loro medicinali e generi alimentari. Secondo Synegubov resta valido il pericolo di nuovi gruppi di sabotatori che potrebbero cercare di accedere in città. Difficile, infine, stabilire un bilancio di vittime e feriti: secondo il governatore fra coloro che hanno perso la vita ci sarebbero anche dei bambini.

Guerra in Ucraina, in mattinata i negoziati. Kiev: “Morti 352 civili, 14 bambini”. Usa e Francia chiedono ai cittadini di lasciare la Russia. Redazione CdG 1947 su Il Corriere del Giorno il 28 Febbraio 2022.  

Questa mattina al confine fra Ucraina e Bielorussia si svolgeranno dei colloqui tra le due delegazioni, anche se il presidente Zelensky si dichiara scettico sul possibile risultato. Nel frattempo la comunità internazionale si è mossa su più fronti isolando sempre di più la Russia: Stati Uniti, Canada, Unione Europea, Gran Bretagna e Giappone hanno inasprito le sanzioni, annunciando l’esclusione di Mosca dal sistema Swift per le transazioni bancarie.

Mentre a Kiev vige il coprifuoco sono tornati a suonare gli allarmi che annunciano possibili raid aerei, prevedendo una nuova notte di conflitto in Ucraina, le forze armate ucraine confermano di aver ripreso il controllo di Kharkiv e cacciato le truppe russe. Le autorità hanno deciso di distribuire armi liberamente a chiunque fosse pronto a difendere la città e si sono create lunghe file per prenderle.

Questa mattina al confine fra Ucraina e Bielorussia si svolgeranno dei colloqui tra le due delegazioni, anche se il presidente Zelensky si dichiara scettico sul possibile risultato. Nel frattempo la comunità internazionale si è mossa su più fronti isolando sempre di più la Russia: Stati Uniti, Canada, Unione Europea, Gran Bretagna e Giappone hanno inasprito le sanzioni, annunciando l’esclusione di Mosca dal sistema Swift per le transazioni bancarie. Chiusi gli spazi aerei, banditi i media russi.

La presidente Von der Leyen ha confermato che per la “prima volta l’Ue fornisce armi”, dichiarando che l’Ucraina deve entrare a far parte dell’Unione Europea. Dal G7, i cui ministri degli Esteri sono riuniti in videoconferenza, è arrivato un monito: “Non riconosceremo alcuna acquisizione militare della Russia in Ucraina”, con la volontà di un inasprimento delle sanzioni in caso di prolungamento dell’assedio. Il leader russo Vladimir Putin a sua volta ha definito le sanzioni “illegittime” e ha ordinato la messa in stato di allerta del sistema di deterrenza nucleare. Usa e Francia hanno chiesto ai propri concittadini di abbandonare immediatamente la Russia.

il presidente russo Vladimir Putin

La mossa di Putin di attivare il dispositivo nucleare viene ritenuta come “un’altra escalation e un passo non necessario” nelle stanze di Washington. L’ennesima provocazione “secondo il manuale russo”, ha detto Jen Psaki, portavoce di Biden. Ma l’America non ha intenzione di farsi trascinare in una spirale pericolosa né di cadere in quella che è ritenuta alla stregua di una trappola messa in atto da Putin.

Il Kosovo la commissione indipendente per i media ha annunciato oggi la sospensione temporanea dei programmi in lingua russa sui canali via cavo. Violeta Hiseni-Keljmendi, componente di tale commissione, ha motivato la decisione con la “lotta alla disinformazione”. “Tale decisione era necessaria alla luce degli scontri e degli attacchi in corso, e delle tante notizie sull’aggressione russa contro l’Ucraina”, ha detto Hiseni-Keljmendi citata dai media regionali.

La Federazione Internazionale di Judo ha annunciato oggi di aver sospeso il leader del Cremlino Vladimir Putin dall’incarico di presidente onorario e ambasciatore di questo sport a causa “del conflitto bellico in corso in Ucraina“. L’organizzazione, che riunisce 200 federazioni di judo, ha già cancellato venerdì un evento previsto a Kazan, in Russia, a maggio.

Thomas-Greenfield ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite chiede che l’assemblea delle Nazioni Unite voti una risoluzione che dichiari la Russia responsabile di azioni indifendibili e di violazioni della Carta delle Nazioni unite. Lo rende noto la Cnn. Redazione CdG 1947

L'appello: "Cittadini del mondo venite a combattere contro criminali russi". “Genocidio” in Ucraina, Zelensky accusa Putin (“è vendetta”) e sveglia i bielorussi: “Bimbi uccisi dal vostro territorio”. Redazione su Il Riformista il 27 Febbraio 2022. 

“La Russia sta completando un genocidio“. E’ l’attacco del presidente Volodomyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa a quattro giorni dall’invasione russa in Ucraina. “Ciò che gli occupanti fanno a Charkiv, Okhtyrcí, Kiev, Odessa e altre città e villaggi, hanno le caratteristiche di un genocidio e devono attirare l’attenzione di un tribunale internazionale. Hanno mentito sul fatto che non avrebbero toccato i civili, ma dalle prime ore dell’invasione le truppe russe hanno attaccato le infrastrutture civili. Hanno deliberatamente scelto tattiche per colpire le persone e tutto ciò che rende la vita normale: elettricità, ospedali, case”. Poi aggiunge: “La notte è stata brutale, sono state attaccate anche le ambulanze”.

Il riferimento è agli episodi avvenuti nelle ultime ore. A Kharkiv, nel corso di un pesante bombardamento russo, è stato distrutto un gasdotto, provocando una gigantesca esplosione e un incendio. Un missile, inoltre, ha colpito anche un palazzo di 9 piani, uccidendo una donna. A Kiev i russi hanno colpito un ospedale pediatrico che ospita bambini oncologici. Uno di loro è morto (insieme a due adulti) altri due piccoli sono rimasti feriti. Nel bombardamento di due giorni fa, un missile ha centrato in pieno un palazzo residenziale a Kiev: per fortuna non sono state provocate vittime.

Secondo Zelensky, Mosca si sta “vendicando” e le sue truppe hanno deciso di attaccare i civili. Lo stesso leader ucraino lancia poi un appello a “tutti i cittadini del mondo, gli amici dell’Ucraina, per la pace e la democrazia”. “Chiunque voglia unirsi alla difesa dell’Ucraina, dell’Europa e del mondo può venire e combattere fianco a fianco con gli ucraini contro i criminali di guerra russi” aggiunge.

LA DIRETTA Guerra Ucraina-Russia: negoziati al confine bielorusso. “E’ genocidio”, “Putin spinto verso guerra nucleare”

Le negoziazioni – La Russia sarebbe pronta a negoziare e offre come come ‘campo neutro’ Minsk, capitale della Bielorussia, paese loro alleato. Mentre il Cremlino fa sapere che una delegazione russa, tra cui rappresentanti dei ministeri degli Esteri e della Difesa, è già arrivata in Bielorussia per ”iniziare i colloqui” con gli ucraini, il presidente Volodymyr Zelensky chiarisce: “I negoziati tra ucraini e i russi avrebbero potuto svolgersi a Minsk se Mosca non ci avesse attaccato dalla Bielorussia. Nelle scorse ore si era ipotizzata una negoziazione in Turchia. “Qualunque città va bene per i negoziati, tra cui Varsavia, Istanbul e Baku, ma non Minsk. Vogliamo la pace, vogliamo incontrarci, vogliamo che la guerra finisca” ha aggiunto. Ma l’incontro non avverrà in Bielorussia.

Zelensky si rivolge poi ai cittadini bielorussi nella giornata in cui si vota sul referendum costituzionale sulla riforma introdotta da Aleksandr Lukashenko, il Presidente contestato nel suo Paese dalla sua rielezione nell’agosto del 2020. Un solo quesito, ‘accettate la riforma della Costituzione?’. Il presidente ucraino chiede ai vicini bielorussi di votare senza influenza: “Siamo i tuoi vicini”, dice. “Sii la Bielorussia, non la Russia”.

“Nella guerra che si sta combattendo, non siete dalla stessa parte nostra. Purtroppo”, ha detto il presidente ucraino. “Dal vostro territorio le truppe della Federazione Russa lanciano missili sull’Ucraina. I nostri bambini vengono uccisi dal vostro territorio, le nostre case vengono distrutte e stanno cercando di distruggere ogni cosa che è stata costruita nei decenni, non solo da noi, ma dai nostri padri e nonni. E tutto questo rappresenta anche un referendum de facto per voi bielorussi. Decidete chi siete. Decidete chi essere. Come guarderete negli occhi i vostri bambini, come vi guarderete negli occhi l’uno con l’altro e i vostri vicini. E i vostri vicini siamo noi. Siamo ucraini. Siate Bielorussia, non Russia! State facendo questa scelta adesso. Oggi” ha concluso. 

5 cose impreviste nel conflitto ucraino. Francesca Salvatore su Inside Over il 27 febbraio 2022.

All’indomani dell’invasione dell’Ucraina c’erano molte cose che la politica internazionale e il mondo intero non si sarebbero aspettati. Ancora viziati da una concezione novecentesca dei conflitti, la previsione più accreditata era quella di una guerra rapida che in poche ore avrebbe visto ucraini e Kiev piegarsi, inermi. Per ora, non è andata così.

La resistenza ucraina

Due Paesi molto diversi, Russia e Ucraina, ma soprattutto con delle forze militari incomparabili a livello tecnico, tattico e mentale. Sarebbe stato facile cedere alla paura, scambiare la salvezza con la libertà in un mercanteggiare di morte. Migliaia di ucraini, invece, non si sono fatti sopraffare. In parte sono nei rifugi, un tempo adibiti ad altro, altri ancora hanno imbracciato le armi, molti dei quali confessando di non saperle usare perché da sempre aborrite. Sono padri, ragazzi imberbi, lavoratori, mariti che hanno visto partire mogli e figli restando a fare la guerriglia. E ci sono madri, giovani spose, studentesse, lavoratrici che hanno conosciuto per la prima volta le armi e sono in strada, a presidiare vie di comunicazione, a preparare molotov con le istruzioni reperite su Twitter. Ci sono persone che bloccano con i loro corpi l’avanzata dei russi, come a Chernihiv, dove una colonna di uomini e donne hanno intralciato in queste ore i carri armati. Anche singole azioni coraggiosi, seppur simboliche come alcuni uomini che, dopo aver disarmato dei soldati russi a stento ventenni e in lacrime, li rimbrottano con fare paterno; o ancora, la donna che dona semi di fiori ad un combattente russo “affinché cresca qualcosa quando morirà”. E poi uno stuolo di giovani e meno giovani di professionisti, giornalisti e studiosi che grazie al web stanno continuando a raccontare e a raccontarci quello mai avremmo potuto sapere, un tempo. Il fattore tempo è in parte a loro vantaggio, ma il logoramento inizierà a farsi sentire, presto o tardi.

Zelensky, un insospettabile

Gioventù cosmopolita, passato recente in onda, poi presidente, adesso eroe della resistenza. Continuiamo a chiamarlo ex comico, avendo difficoltà a trovare dei sinonimi. Nessuno, tantomeno in Occidente, avrebbe francamente scommesso sull’altro Vladimir della medaglia. Forse nemmeno lui stesso, passato dal set alla storia nell’arco di un baleno. Nemico numero uno sulla lista nera del Cremlino assieme alla sua famiglia, avrebbe potuto essere un Reza Pahlavi dei nostri tempi e invece ha rifiutato un salvacondotto e chiesto munizioni, bacchetta a suon di social i leader occidentali, chiede aiuto. Si nasconde, forse, e per fortuna: solo nascosto può assicurare l’integrità di un minimo di catena di comando e le comunicazioni con l’Occidente. Morto o in fuga decreterebbe la fine della resistenza ucraina anche solo distruggendone il morale, fattore a vantaggio di Kiev. Ha rifiutato di andare a negoziare a Minsk, ove sarebbe preda facile di russi e bielorussi, ma fornisce l’avallo per un incontro sulla linea di confine. Svestito il doppiopetto, lo vediamo, barba in colta e colorito cereo, in maglietta verde militare a impersonare il mito del comandante in capo.

La lentezza dell’avanzata russa verso e dentro Kiev

Questo elemento è forse il più sorprendente. Per ore ed ore alle porte di Kiev, un testa a testa più o meno ovunque fra due forze, una armata fino ai denti, l’altra decisamente inferiore, coadiuvata da una guerriglia improvvisata.  L’esercito russo non sta trovando la strada spianata, tanto da sollevare uno sciame di sospetti e supposizioni. I piani della Russia per l’Ucraina devono far fronte a costi in rapido aumento a causa dei ritardi causati da una resistenza più dura del previsto da parte delle forze sul terreno, anche se le sue forze armate conservano vantaggi schiaccianti.

Come rivela Bloomberg, respingendo la narrativa secondo cui l’invasione è inciampata e prende di mira i centri abitati, un funzionario russo ha affermato che la campagna era stata progettata specificamente per evitare la guerra urbana nelle città. Il lasso di tempo per gli obiettivi militari dell’operazione era compreso tra una e due settimane, anziché pochi giorni, dopodiché l’esercito ucraino avrebbe dovuto essere schiacciato e il suo governo sostituito con uno amico di Mosca. Ipotesi che sembra così remota alla luce delle negoziazioni in corso e della tenacia imprevista di Zelensky.

La cattura delle città, con la pesante perdita di vite civili che probabilmente comporterebbe, non sarebbe all’ordine del giorno. Paura del danno di immagine? Putin sa bene che le immagini di stragi di civili farebbero il giro del mondo, Russia compresa, e allora anche la sua stessa figura sarebbe in pericolo. In queste ore l’esercito ucraino ha riferito di pesanti combattimenti nella seconda città più grande del paese, Kharkiv, mostrando le immagini di una colonna di veicoli russi distrutti per poi annunciare, via social, di aver respinto completamente l’offensiva russa sulla città. La Russia ha ancora l’iniziativa, ma non sta davvero raggiungendo gli obiettivi che voleva a questo punto perché gli ucraini stanno resistendo. L’errore di calcolo, forse, era quello di sovrastimare il sentimento filorusso in Ucraina: ma qui ad attenderli non c’erano né fuochi d’artificio, né bandiere né caroselli come in Donbass. Così come nessuno aveva fatto i conti con il morale ucraino, che per ora regge. Questo significa che se si dovranno prendere le città, bisognerà farlo nel peggiore dei modi e questo per Mosca è un problema.

Le manifestazioni di dissenso in Russia

Qualcosa è cambiato in Russia. Non basta spegnere internet, censurare i social, ripulire i servizi televisivi dalle immagini lorde di sangue. I russi non sono Putin, soprattutto le ultime generazioni. Scendono in piazza da giorni: l’imperialismo di Putin crea scontento, la guerra addolora. Il dissenso riempie le piazze a costo dell’arresto, “shock” e “vergogna” sono le due parole che più di tutte si sentono e leggono sui social tra i russi. Le piazze si riempiono come non avremmo mai immaginato: da Mosca a San Pietroburgo, la città di Putin, passando per l’algida Novosibirsk e altre decine di città. Il dissenso messo a tacere a suon di arresti, torture, avvelenamenti e intimidazioni, ritrova vigore e fiducia, cosciente di essere un mezzo di pressione per indebolire Putin e contribuire alla cessazione delle ostilità. Da qui l’ipotesi, poi non tanto peregrina, che il malumore inizi a serpeggiare anche tra i fedelissimi del Cremlino. La protesta corre anche sui social: molti utenti russi hanno cambiato la loro foto profilo con un quadrato nero in simbolo di lutto o hanno aggiunto la bandiera ucraina sotto la loro immagine. Crescono gli arresti, ma le piazze non si fermano.

Il boicottaggio della Russia nel mondo dello sport e della cultura

Gesti isolati hanno cominciato a succedersi in uno strano effetto domino. Dai più concreti a quelli più simbolici, a livello internazionale l’isolamento russo corre anche sul filo delle arti e dello sport. Aveva cominciato Sebastian Vettel, all’indomani dell’invasione, per poi arrivare lo spostamento della finale di Champions League da San Pietroburgo a Parigi: l’invasione ucraina colpisce anche le aziende russe, con gli sponsor esclusi dagli eventi sportivi. Oltre al provvedimento della Uefa, diverse nazionali calcistiche hanno detto che non giocheranno contro quella russa e i principali eventi sportivi, Formula 1 compresa, hanno annunciato che escluderanno le tappe russe. Lo Schalke 04, squadra di calcio della Bundesliga tedesca, ha già eliminato Gazprom dalla divisa. Polonia e Svezia boicottano gli spareggi per il Mondiale in Qatar.

Venendo al mondo dell’arte, la direttrice Elena Kovalskaya del Meyerhold Center, il teatro statale di Mosca, si è dimessa con queste parole: “È impossibile lavorare per un assassino e riscuotere uno stipendio da lui”. Alcuni volti noti, come il conduttore Ivan Urgant, hanno postato messaggi senza mai nominare il presidente Vladimir Putin, un gesto che in Russia può costare caro. Prese di posizione notevoli anche da parte dell’anchorman Maksim Galkin, della rockstar Zemfira Ramazanova e del cantante Valery Meladze, re delle classifiche. Perfino Anna Netrebko, la celebre cantante russa, amica personale di Putin, ha deciso di prendere posizione contro la guerra in Ucraina. Ha espresso il suo totale dissenso attraverso i social, postando un messaggio che ha raccolto in poche ore numerosissimi commenti di sostegno. Ultimo, ma non per importanza, il contest musicale dell’Eurovision che, ripreso vigore negli ultimi anni, ha deciso di tagliare fuori la Russia dalla competizione che si terrà a Torino a maggio prossimo. Gesti che isolati conterebbero poco ma che, sommati, hanno tutt’altro effetto.

Ucraina, come il conflitto vive attraverso storie e testimonianze. Valentina Mericio il 28/02/2022 su Notizie.it.

La bambina nata sotto la metro, ma anche l'ingegnere che ha scelto di combattere per la pace... la guerra in Ucraina vive attraverso volti e storie. 

La guerra in Ucraina, in questi ultimi giorni, ha sconvolto la vita di ciascuno di noi, eppure spesso non ci rendiamo conto di come questo conflitto sia l’insieme di tante storie, di tanti cittadini che stanno stanno combattendo attivamente affinché la pace venga di nuovo instaurata.

A ricostruire questo collage “vivo” è la testata de “Il Corriere della Sera” che ha raccolto alcune delle storie più significative. 

I volti e le storie della guerra Ucraina

Iniziamo con le storie di due giovani che, seppur in modo diverso, hanno lasciato il segno a partire dalla vicenda più tragica ossia quella di Vitaly Shakun Volodymyrovich che ha perso prematuramente la vita dopo essersi offerto volontario per minare il ponte di Henichesk.

Il soldato che, con il suo contributo ha fatto sì che l’armata russa potesse arrestarsi, non è tuttavia riuscito a scappare in tempo e ha trovato la morte venendo travolto dalle macerie. 

C’è poi la storia dell’ingegnere informatico che ha studiato a lungo in Italia e che da qualche tempo si trova in Ucraina dove si è offerto volontario anche se ha ammesso di non sapere nulla di armi e di non aver fatto il servizio militare.

Ciononostante dalle sue parole emerge il grande amore per la patria e la volontà di lasciare a chi verrà dopo di lui un futuro migliore: “Amo la mia patria”, ha dichiarato con orgoglio. 

Dalle donne che preparano bombe molotov alla nascita di una nuova vita 

Il conflitto si sposta però dal campo di battaglia alle strade dove la donne preparano le bombe molotov utilizzando strumenti artigianali quali ad esempio bottiglie di birra.

Infine la piccola Mia che è nata proprio all’inizio del conflitto nella metro di Kiev. Una nascita la sua che ha portato tanta luce dopo che la capitale ucraina era piombata nella più totale oscurità. 

 

(ANSA il 27 Febbraio 2022) Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenskiy ha chiesto oggi ai cittadini stranieri di tutto il mondo di unirsi alla guerra contro la Russia: è quanto emerge da una dichiarazione del governo pubblicata sul sito web della presidenza. Lo riporta il Guardian. 

"Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenskiy si rivolge a tutti i cittadini del mondo, amici dell'Ucraina, pace e democrazia. Chiunque voglia unirsi alla difesa dell'Ucraina, dell'Europa e del mondo può venire e combattere fianco a fianco con gli ucraini contro i russi criminali di guerra", recita il comunicato.

 "Hanno mentito sul fatto che non avrebbero toccato i civili, ma dalle prime ore dell'invasione le truppe russe hanno attaccato le infrastrutture civili. Hanno deliberatamente scelto tattiche per colpire le persone e tutto ciò che rende la vita normale: elettricità, ospedali, case.

 "Gli attacchi della Russia alla popolazione civile e alle infrastrutture hanno le caratteristiche di un genocidio e meritano un tribunale internazionale". Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky nel suo nuovo discorso video. 

Ucraina-Russia, ultime notizie sulla guerra: riprendono i negoziati, Mosca prepara l’assedio di Kiev.  Francesco Battistini, Andrea Nicastro, Lorenzo Cremonesi, Paolo Foschi, Redazione Online su Il Corriere della Sera l'1 marzo 2022.

Le notizie sulla guerra, in diretta: oggi secondo giorno di negoziati, ma le immagini satellitari svelano che una colonna di mezzi militari russi lunga 60 chilometri è diretta a Kiev. Bombe e sirene nella notte 

• La guerra tra Russia e Ucraina è giunta al sesto giorno. Lunedì sono partiti i colloqui fra Mosca e Kiev , a Gomel , adesso c'è attesa per il nuovo incontro fra le delegazioni.

• Intanto però si combatte ferocemente. L'armata russa ha intensificato i bombardamenti su Kharkiv e su altre città. Una colonna di mezzi militari russi lunga 60 chilometri è ormai alle porte della capitale ucraina. Nella notte a Kiev e in altre città registrati raid missilistici e esplosioni.

• Il bilancio dei combattimenti e dei raid si aggrava giorno dopo giorno, secondo l'Onu le vittime civili dei primi cinque giorni di guerra sono oltre 400, ma il numero è probabilmente sottostimato e quindi destinato a crescere. Fra le persone uccise anche numerosi bambini.

• Vladimir Putin, sempre più isolato, ha minacciato l'Unione Europea e i Paesi che forniranno armi a Kiev: «Saranno responsabili delle loro azioni».

• Le sanzioni nei confronti di Mosca stanno mettendo a dura prova l'economia russa, c'è già chi parla di default. La Banca centrale russa è alle prese con una situazione difficilissima e come prima misura ha raddoppiato i tassi di interesse portandoli al 20%, ma le banche locali sono vicine al crac.

• Il Corriere ha avviato una newsletter speciale e una serie di podcast sulla guerra in Ucraina. Qui sotto, le notizie in diretta.

Ore 0.43 - Sono almeno 406 le vittime civili segnalate in Ucraina

È il dato fornito dal sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari e il coordinatore dei soccorsi di emergenza Martin Griffiths, citando i numeri dell'Ufficio del Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani. Griffiths si è rivolto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in videoconferenza da Ginevra, aggiungendo che il numero reale di vittime civili «potrebbe essere considerevolmente più alto, poiché molte vittime segnalate devono ancora essere confermate». Solo negli ultimi due giorni i civili uccisi sono stati 102.

Ore 0.49 - Kharkiv: almeno nove civili uccisi dai missili. Fra le vittime tre bambini

È il drammatico bilancio dei raid russi delle ultime ore, secondo quanto dichiarato dal sindaco della città, Ihor Terekhov. «Non è solo una guerra, questo è un massacro di ucraini», ha detto sul suo account Telegram. «I missili hanno colpito edifici residenziali, uccidendo e ferendo civili pacifici. Kharkiv non vedeva danni del genere da molto tempo. E questo è orribile». Terekhov ha spiegato che quattro persone sono uscite dal rifugio per prendere dell'acqua e sono state uccise. Una famiglia di due adulti e tre bambini, ha aggiunto, è bruciata viva nella sua auto. Altre 37 persone sono rimaste ferite.

Ore 1.07 - Ucraina abolisce visto di ingresso per gli stranieri che vogliono combattere contro i russi

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un decreto che revoca temporaneamente l'obbligo del visto d'ingresso per qualsiasi straniero disposto a unirsi alla `Legione Internazionale di Difesa Territoriale dell'Ucraina´ e combattere al fianco degli ucraini contro l'invasione delle truppe russe. Lo riporta Sky News. Il decreto è entrato in vigore oggi e si applicherà fino a quando sarà in vigore la legge marziale nel Paese.

Ore 1.18 - Ministro ucraino Kuleba: Usa ci hanno assicurato più sanzioni e armi

Gli Stati uniti hanno assicurato all'Ucraina che imporranno ulteriori sanzioni alla Russia e invieranno a Kiev più armi: lo ha reso noto in un tweet il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, dopo un colloquio telefonico con il segretario di Stato americano, Antony Blinken. «L'Ucraina desidera la pace, ma finché siamo sotto l'assalto della Russia abbiamo bisogno di più sanzioni e armi. Il segretario Blinken mi ha assicurato entrambi».

Ore 1.43 - Il Canada non importerà più petrolio dalla Russia

Il Canada diventerà il primo paese del G7 a vietare tutte le importazioni di greggio dalla Russia. Lo ha reso noto il primo ministro Justin Trudeau. Oltre al divieto di importazione, Trudeau ha anche annunciato la fornitura di armi e munizioni anticarro ai combattenti ucraini. Il Canada importa circa 550 milioni di dollari di petrolio greggio all'anno dalla Russia, secondo la Canadian Association of Petroleum Producers.

Ore 1.47 - Sirene antiaeree a Kiev, abitanti invitati a scendere nei rifugi

Lo riferisce Kyiv Independent su Twitter.

Ore 1.54 - Russia, fino a 15 anni di carcere a chi diffonde notizie false sulla guerra

La diffusione di notizie false relative all'intervento militare russo in Ucraina sarà soggetta a una pena massima di 15 anni di reclusione: lo ha detto ai microfoni dell'emittente tv Channel One il presidente della Commissione della Duma per la Sicurezza e la lotta alla corruzione, Vasily Piskarev, definendo la misura «equa».

Ore 2.01 - Convoglio di mezzi militari russi lungo 60 km alle porte di Kiev

Il convoglio di mezzi militari russi alle porte di Kiev è lungo oltre 40 miglia, più di 60 km, secondo le nuove immagini satellitari di Maxar Technologies. Lo riferisce la Cnn. La colonna militare è formata da blindati, tank, pezzi di artiglieria e altri veicoli logistici. Il convoglio si estende dalla base aerea di Antonov a nord di Pribyrsk.

Ore 2.35 - Parlamentare ucraina denuncia: attacchi aerei più pesanti dopo i negoziati

I colloqui di lunedì con la Russia al confine tra Bielorussia e Ucraina hanno portato ad «attacchi aerei più pesanti» conto Kiev: lo ha detto alla Cnn la parlamentare ucraina Kira Rudik, aggiungendo: «Prevediamo che ci sarà l'assedio» della capitale.

Ore 3.11 - Russia e Bielorussia sospese dalle attività internazionali di rugby

Il World Rugby ha sospeso la membership della Russia «fino a nuovo ordine»: lo ha annunciato oggi lo stesso ente mondiale di questo sport. Allo stesso tempo, la Russia e la Bielorussia sono state sospese, sempre «fino a nuovo ordine», da tutte le attività di rugby a livello internazionale. Questo significa che le poche speranze di Mosca di qualificarsi per la Coppa del Mondo del prossimo anno in Francia sono del tutto evaporate.

Ore 3.22 - Membri forze speciali britanniche in pensione si offrono volontari contro la Russia

Una squadra di forze speciali britanniche in pensione si è offerta volontaria per andare in Ucraina per «sostenere la difesa del Paese». Lo riporta il quotidiano Mirror, citato da Ria Novosti, agenzia di stampa russa. Tra i volontari, ci sarebbero «cecchini altamente qualificati ed esperti nell'uso di missili antiaerei e anticarro». Secondo il Mirror, «ex paracadutisti» e «altri specialisti militari del Regno Unito» potrebbero unirsi ulteriormente ai gruppi delle forze speciali ucraine. Ma per il quotidiano Telegraph, oggi le forze armate britanniche faranno sapere ufficialmente che i soldati che non sono autorizzati a partire per l'Ucraina «indipendentemente dal fatto che siano in licenza o meno». Questo perché si teme un'escalation del conflitto.

Ore 3.53 - Israele disponibile a tentare la mediazione fra Mosca e Kiev

In una telefonata il primo ministro israeliano Naftali Bennett ha offerto al presidente russo Vladimir Putin la disponibilità del proprio governo di tentare la mediazione fra Ucraina e Russia. Israele vanta buone relazioni diplomatiche con Mosca e con Kiev.

Ore 4.40 - Il sindaco di Kiev: attacco non stop contro la nostra città

Kiev è sotto un attacco «non-stop» da parte delle truppe russe: lo ha detto alla Cnn il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, sottolineando che la città potrebbe resistere «a lungo» alle forze di Mosca. «Abbiamo sentito le esplosioni ogni ora la notte scorsa, per tutta la notte e negli ultimi quattro giorni - ha detto l’ex pugile campione dei pesi massimi e primo cittadino di Kiev dal 2014 -. Gli abitanti sono molto nervosi, trascorrono molto tempo nei bunker», ha aggiunto. «Siamo pronti a combattere e pronti a morire per il nostro Paese, per le nostre famiglie perché è la nostra casa - ha proseguito -. È il nostro futuro e qualcuno vuole entrare nelle nostre case e rubarci il futuro». Rivolgendosi poi al presidente russo Vladimir Putin, il sindaco ha detto che l’Ucraina non vuole il ritorno della Russia: «Vediamo il nostro futuro come un Paese europeo, moderno e democratico. Questo è tutto. Nessuna discussione. È il nostro obiettivo. Stiamo combattendo per questo. Stiamo combattendo per il nostro Paese. Stiamo combattendo per il nostro sogno».

Ore 4.51 - Sirene antiaeree a Rivne e a Vinnytsia

Lo riferisce Kyiv Independent. I residenti sono invitati a recarsi al rifugio più vicino.

Ore 4.55 - Fumo dalle case lungo il percorso del convoglio russo diretto a Kiev

Le nuove immagini satellitari di Maxar Technologies, che documentano il convoglio di mezzi militari russi alle porte di Kiev lungo più di 60 km, mostrano anche colonne di fumo che si alzano da case apparentemente in fiamme lungo il percorso: lo riporta la Cnn, che pubblica una di queste immagini. L’immagine riportata dall’emittente Usa mostra due colonne di fumo bianco provenienti da almeno due abitazioni apparentemente distrutte, a pochi metri di distanza dalla strada percorsa dal convoglio, a nordovest di Invankiv.

Ore 5.25 - L’Australia invierà missili e munizioni all’Ucraina

La fornitura, del valore di 50 milioni di dollari, è stata annunciata oggi dal premier Scott Morrison. Lo riporta la Cnn.

Ore 5.49 - Sirene antiaeree risuonano in molte città

Secondo quanto riporta il Kiev Independent, le sirene suonano in queste ore nella città di Rivne, a ovest di Kiev, Ternopil (ovest), Vinnytsia (centro) e Volyn (nordovest).

Ore 6.15 - Una base militare ucraina è in fiamme vicino a Kiev

La struttura colpita con un attacco aereo sferrato la notte scorsa dalle forze russe: lo riporta il Guardian, che pubblica un video con immagini dell’incendio lungo una strada di Brovary - dove ha sede la base, a 25 km a nordest di Kiev - riprese dall’interno di un’auto. Nel video le persone a bordo dell’auto che riprendono la scena si chiedono se qualcuno sia sopravvissuto all’attacco e commentano che il posto di blocco della base è stato centrato in pieno.

Ore 6.34 - L’aviazione ucraina: «Riceveremo 70 caccia dall’Ue»

L’aviazione ucraina ha annunciato che riceverà 70 caccia aerei. Nel dettaglio, la Bulgaria fornirà 16 MiG-29 e 14 Su-25, la Polonia fornirà 28 unità MiG-29 e la Slovacchia 12 MiG-29.

Ore 6.38 - Oltre 70 militari ucraini sono rimasti uccisi a Okhtyrka

I soldati sono stati uccisi durante un attacco russo alla base nella situata fra Kharkiv e Kiev. Lo riporta il Guardian che cita il capo della Regione su Telegram.

Ore 6.55 - La città di Kherson circondata dalle truppe russe

Le forze russe sono arrivate alle porte di Kherson, nel sud del Paese: lo ha detto il sindaco. La città è ora quasi completamente circondata dai reparti di Mosca.

Ore 7.00 - Zelensky e i nomi dei caduti, in diretta

(Lorenzo Cremonesi, inviato a Kiev) Di prima mattina alle televisioni nazionali ucraine il presidente Volodymyr Zelenskiy legge in diretta i nomi dei caduti. Ha una maglietta verde militare e chiama la gente a combattere e resistere. L’ex comico si è trasformato in un leader militare carismatico ampiamente ascoltato. Così il Paese sta coltivando la nuova cultura della guerra e della capacità dì affrontare una prova tanto difficile.

Ore 7.44 - Un attacco in pieno centro, a Kharkiv

Il corrispondente del Financial Times Max Seddon ha pubblicato quelle che sembrano le immagini di un attacco nella piazza centrale di Kharkiv, seconda città dell'Ucraina, pesantemente colpita dalle bombe russe nelle scorse ore.

Ucraina - Russia, le news di oggi. Bombe sulle città, atteso nuovo round negoziale. La Repubblica l'1 marzo 2022.

Le news in diretta dalla crisi tra Ucraina e Russia. Convoglio militare russo lungo oltre 60 km verso Kiev. Una base militare in fiamme vicino alla capitale. Truppe di Mosca alle porte di Kherson. 

Poche ore dopo il primo incontro tra le delegazioni di Russia e Ucraina, Mosca ha intensificato l'offensiva militare. Le sirene antiaeree hanno squarciato la notte di molte città ucraine, Kiev compresa. Una colonna di mezzi russi lunga oltre 60 chilometri sta dirigendo verso la capitale, nel Sud Kherson è circondata dalle truppe di Putin. Pesante l'attacco di ieri su Kharkiv, dove sono state prese di mira zone residenziali e ci sono state vittime civili. Con il passare dei giorni si aggrava l'emergenza umanitaria: centinaia di migliaia di persone sono in fuga dall'Ucraina e premono alle frontiere dell'Ue. Intanto si inaspriscono le sanzioni internazionali contro Mosca, che stanno mettendo in difficoltà il sistema economico russo. Il canale negoziale rimane comunque aperto, le delegazioni dovrebbero incontrarsi di nuovo, stavolta al confine tra Bielorussia e Polonia.

00.10 Già oltre mezzo milione di rifugiati

Attualmente ci sono 520.000 rifugiati dall'Ucraina nei paesi vicini e la cifra è in aumento "in modo esponenziale, ora dopo ora". Lo ha dettoal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR).

00.13 La Cina all'Onu: "Promuovere il dialogo"

"La Cina sostiene lo svolgimento di colloqui e negoziati diretti tra Russia e Ucraina. La comunità internazionale dovrebbe promuovere condizioni esterne favorevoli per il dialogo e la soluzione politica ed evitare di esacerbare le tensioni. Qualsiasi azione del Consiglio di sicurezza dovrebbe aiutare a svolgere un ruolo costruttivo, piuttosto che portare a un'ulteriore escalation". È la posizione espressa da Zhang Jun, rappresentante permanente della Cina presso le Nazioni Unite.

00.18 Zelensky ai russi: "Non perdete tempo"

Zelensky ha esortato la Russia a "non perdere tempo" in Ucraina, avvertendo che i bombardamenti non convinceranno Kiev ad accettare le condizioni di Mosca per una tregua. Il primo round di colloqui - ha detto Zelensky in un video diffuso sui social - sono avvenuti "sullo sfondo di bombardamenti e di colpi che miravano al nostro territorio. Penso che la Russia tenti in questo modo semplice di far pressione". E ha quindi aggiunto: "Non perdete tempo".

Ucraina, missile colpisce base militare a Brovary dopo la chiusura dei negoziati

00.20 Facebook limita media statali russi

Anche Facebook, dopo Twitter, ha annunciato un giro di vite sulla presenza nella sua piattaforma di media legati allo Stato russo, accusati di disinformazione nell'invasione russa dell'Ucraina. Meta (la società che controlla Fb, ma anche Instagram, Whatsapp e Messenger) ha spiegato che limiterà l'accesso a Russia Today (Rt) e Sputnik, ritenute dall'Occidente megafono della propaganda del Cremlino e piattaforme per giustificare la guerra contro Kiev. Poche ore prima Twitter aveva deciso di segnalare i cinquettii legati a media affiliati allo Stato Russo.

00.34 Ue: chiediamo ritiro immediato delle truppe russe

Stiamo "coordinando da vicino la risposta internazionale all'invasione dell'Ucraina con (il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, ndr) atPOTUS Biden, l'Unione europea, (il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, ndr) atNATO SG atjensstoltenberg e altri leader. Continuiamo a stare al fianco dell'Ucraina con un supporto immediato ed efficace. Chiediamo alla Russia di ritirare immediatamente le sue truppe": lo ha twittato questa sera la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.

01.05 Sindaco di Kharkiv: "Nove vittime civili, tra cui tre bambini"

Almeno nove civili, tra le quali tre bambini, sono stati uccisi negli attacchi missilistici russi a Kharkiv. Lo ha dichiarato il sindaco della città, Ihor Terekhov. "Non è solo una guerra, questo è un massacro di ucraini", ha detto sul suo account Telegram aggiungendo che quattro persone sono uscite dal rifugio per prendere dell'acqua e sono state uccise e che una famiglia di due adulti e tre bambini è bruciata viva nella sua auto. Altre 37 persone sono rimaste ferite.

01.45 Allarme antiaereo a Kiev

"Sirene antiaeree a Kiev". Gli abitanti sono invitati a cercare riparo nel rifugio più vicino. Così Kyiv Independent poco fa su Twitter.

01.52 Russia, fino a 15 anni di carcere per "notizie false" sulla guerra

La diffusione di "notizie false" relative all'intervento militare russo in Ucraina sarà soggetta a una pena massima di 15 anni di reclusione: lo ha detto ai microfoni dell'emittente tv Channel One il presidente della Commissione della Duma per la Sicurezza e la lotta alla corruzione, Vasily Piskarev, che ha definito "equa" la misura. "Proteggeremo le nostre Forze armate", ha aggiunto

01.54 Convoglio militare russo lungo 60 km verso Kiev

Il convoglio di mezzi militari russi alle porte di Kiev è lungo più di 60 km, secondo le nuove immagini satellitari di Maxar Technologies. Lo riferisce la Cnn. La colonna militare è formata da blindati, tank, pezzi di artiglieria e altri veicoli logistici. Il convoglio si estende dalla base aerea di Antonov a nord di Pribyrsk.

Fango, il nuovo nemico dei russi

02.25 World Rugby: fuori Russia e Bielorussia

Russia e Bielorussia sono state escluse da ogni competizione internazionale di rugby "fino a nuovo ordine". Lo ha deciso l'organo di governo mondiale World Rugby, come sanzione "completa e immediata". Sospesa senza limiti di tempo anche l'appartenenza della Russia allo stesso World Rugby, il che pregiudica definitivamente ogni possibilità di qualificazione per la Coppa del Mondo che il prossimo anno si disputerà in Francia.

03.30 Disney blocca la consegna dei suoi film in Russia

La Walt Disney Company ha annunciato su Twitter che sospenderà la consegna dei suoi film nei cinema russi a causa della situazione in Ucraina.

04.07 Warner cancella la prima russa di "The Batman"

La Warner ha annullato la prima russa di "The Batman", prevista originariamente per venerdì.

04.30 Sirene antiaeree a Rivne e Vinnytsia

Sirene antiaeree a Rivne e poco fa anche a Vinnytsia. Lo riferisce Kyiv Independent. I residenti devono recarsi al rifugio più vicino.

04.34 Il Giappone congelerà i beni di Putin e della Banca centrale russa

Il Giappone congelerà i beni dei leader russi, tra cui Putin e il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, e di diverse istituzioni, compresa la Banca centrale russa.

04.40 Sindaco di Kiev: "Capitale sotto attacco non-stop"

Kiev è sotto un attacco "non-stop" da parte delle truppe russe: lo ha detto alla Cnn il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, sottolineando che la città potrebbe resistere "a lungo".

06.05 Media: base militare in fiamme vicino a Kiev

Una base militare ucraina è in fiamme vicino a Kiev dopo un attacco aereo sferrato la notte scorsa dalle forze russe: lo riporta il Guardian, che pubblica un video con immagini dell'incendio lungo una strada di Brovary - dove ha sede la base, a 25 km a nordest di Kiev - riprese dall'interno di un'auto. Nel video le persone a bordo dell'auto che riprendono la scena si chiedono se qualcuno sia sopravvissuto all'attacco e commentano che il posto di blocco della base è stato centrato in pieno.

06.50 Le forze russe alle porte di Kherson

Le truppe russe sono arrivate alle porte di Kherson, nel Sud dell'Ucraina. "Hanno installato checkpoint agli ingressi della città. È difficile dire come si svilupperà la situazione", ha fatto sapere il sindaco, Igor Kolikhaiev, tramite Facebook

07.07 Almeno 70 morti nel bombardamento su Okhtyrka (Kharkiv)

Dmytro Zhyvytskyi, governatore dell'amministrazione statale regionale di Sumy, nel quadrante nord-orientale dell'Ucraina, ha reso noto in un comunicato che più di 70 persone, sia militari che civili, sono stati uccisi nel bombardamento di un'unità militare a Okhtyrka, sul fronte di Kharkiv. I soccorritori sono attualmentente impegnati nell'opera di ricerca e recupero delle salme e di eventuali superstiti. "Ieri l'artiglieria nemica ha battuto l'unità militare. Continuiamo a rimuovere i corpi dalle macerie. Squadre di vigili del fuoco e volontari stanno lavorando. Molte persone sono morte. Attualmente, si stanno preparando posti nel cimitero per circa 70 soldati ucraini uccisi", ha scritto Zhyvytskyi su Telegram. Successivamente, il governatore ha chiarito su Fb Facebook che i morti sono sia militari che civili. Zhyvytskyi ha anche riferito dell'uccisione di molti invasori russi. "Ci sono molti corpi russi in città, li stiamo raccogliendo. I dipendenti della Croce Rossa li stanno portando a casa", ha commentato il governatore.

07.11 Petrolio: prezzi in rialzo, Brent sopra i 100 dollari

Prezzi del petrolio in rialzo sui mercati asiatici a causa del conflitto in Ucraina che alimenta i timori sull'offerta. I futures sul Brent con consegna maggio hanno superato la soglia di 100 dollari, a 100,99, segnando un aumento del 3,12%. La scorsa settimana il Brent ha raggiunto una quotazione di 105,79, il massimo dagli ultimi sette anni. I futures sul greggio West Texas Intermediate con consegna aprile aumentano dell'1,01% a 96,69 dollari, dopo aver raggiunto ieri un massimo di 99,10 dollari al barile. Le preoccupazioni sulle forniture di greggio sono salite dopo che i colloqui tra Russia e Ucraina non hanno portato soluzioni. Le principali compagnie petrolifere e del gas, tra cui BP e Shell, hanno annunciato piani per uscire dalle operazioni russe e dalle joint venture.

07-13 Rublo resta schiacciato sopra quota 100 con dollaro

Servono 104,5 rubli per acquistare un dollaro. La moneta russa fatica a riprendersi sui mercati valutari dopo che ieri, sull'onda delle sanzioni decise dalle potenze Occidentali, si è inabissata sopra quota 100. Il rublo prima dell'escalation militare si muoveva in area 75 sul dollaro.

07.22 Kazakhstan pronto a organizzare colloqui

Il presidente del Kazakhstan Kassym-Jomart Tokayev si appella a Russia e Ucraina perché proseguano a negoziare e si è detto pronto ad organizzare colloqui tra i due Paesi e di agire come mediatore se necessario. Lo riferisce Itartass.

07.23 Boris Johnson atteso in Polonia ed Estonia

Il primo ministro britannico, Boris Johnson, è atteso oggi in Polonia ed Estonia per incontri istituzionali sulla crisi ucraina e una visita alle truppe britanniche. Alla vigilia del viaggio, ha esortato gli alleati a "parlare con una sola voce". Il Regno Unito, insiame ai suoi partner, ha assicurato, continuerà ad esercitare la massima pressione su Mosca.

Le ore cruciali. Cosa succede nella quinta giornata di guerra in Ucraina. L'Inkiesta il 28 febbraio 2022.

Continua l’offensiva dell’esercito russo. Kiev ha chiesto un «cessate il fuoco immediato e il ritiro delle truppe russe», Mosca vuole che l’Ucraina sia «neutrale e smilitarizzata», mentre si lavora per farla entrare nell’Unione Europea.

8:20 “La popolazione di Kiev può lasciare la città”, ha dichiarato l’esercito russo

I cittadini della capitale, ha fatto sapere la Russia in un comunicato ufficiale, possono lasciare la città. Anche se, sostengono, «le autorità ucraine usano i civili come scudi umani».

8:30 I negoziati saranno avviati tra due ore, secondo la Tass

La delegazione ucraina è attesa a Gomel, in Bielorussia, per i colloqui con Mosca. Lo annuncia il capo negoziatore russo citato dall’agenzia Tass.

9:30 La Cina critica le sanzioni

Pechino si dice contraria alle sanzioni decise dai Paesi occidentali nei confronti della Russia. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin la Cina «si è sempre opposta a sanzioni unilaterali al di sopra del diritto internazionale». A suo avviso è necessario che tutte le parti «diano prova di moderazione per evitare di esacerbare le tensioni Russia-Ucraina». La Cina ha annunciato che approverà l’importazione di grano da tutte le aree della Russia.

9:45 – Gli italiani che vivono in Russia devono lasciare il Paese, dice il ministero degli Esteri

Gli italiani che si trovano in Russia sono invitati a lasciare «tempestivamente» la federazione utilizzando «i mezzi commerciali ancora disponibili».

Come spiega la Farnesina, «l’Unione Europea ha disposto la chiusura dello spazio aereo ai voli provenienti dalla Federazione Russa, dal 27 febbraio 2022. Ciò comporta cancellazioni di voli e sospensione del traffico aereo tra la Federazione Russa e i Paesi dell’UE, inclusa l’Italia, sin dalla giornata del 27 febbraio. In considerazione di questa misura e di possibili ulteriori restrizioni nelle prossime ore, si raccomanda fortemente ai connazionali presenti nel Paese a titolo temporaneo (turisti, studenti, persone in viaggio d’affari e simili) di organizzarsi tempestivamente per rientrare in Italia con i mezzi commerciali tuttora disponibili e di informarsi sui requisiti sanitari per il transito in Paesi esteri su questo sito e sui siti della rete diplomatico-consolare».

10:00 – La delegazione ucraina ha raggiunto il luogo del negoziato

Secondo quanto riferisce la presidenza di Kiev, anche la delegazione ucraina è arrivata nell’area del confine ucraino-bielorusso per partecipare ai negoziati. Le richieste sono un immediato cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe.

10:10 – Zelensky chiede l’ammissione dell’Ucraina all’Unione Europea

Il presidente ucraino ha chiesto l’ammissione immediata dell’Ucraina all’Unione Europea attraverso la nuova procedura accelerata e semplificata.

11.30 – Sono iniziati i negoziati tra Kiev e Mosca

I colloqui avvengono nella regione di Gomel, in una località sulle rive del fiume Pripyat, al confine con la Bielorussia.

11.45 – Il Cremlino si rifiuta di commentare l’andamento dell’invasione

L’esercito russo riconosce la presenza di vittime, ma non fornisce i numeri certi. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: «Non credo che questo sia il momento di riassumere i risultati dell’operazione, dobbiamo aspettare il completamento».

11.55 – Putin convoca una riunione di emergenza con l’esecutivo e la Banca centrale

Il presidente russo ha affermato che le sanzioni «hanno cambiato la realtà economica della Russia». Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha aggiunto che «il Paese ha il potenziale necessario per compensare i danni».

12.05 – La Borsa di Mosca oggi non aprirà

La decisione è arrivata in seguito al crollo, che si avvicina al 30%, della valuta russa.

12.20 – «Più di mezzo milione di persone è fuggito dall’Ucraina» comunica L’Agenzia ONU per i rifugiati

12.30 – Diverse opinioni sull’adesione dell’Ucraina all’UE

Michel, presidente del Consiglio Europeo, ha affermato che l’Ucraina sta chiedendo di accelerare il processo di adesione. Tra i Paesi dell’Unione Europea però ci sono «opinioni diverse».

12.35 – Bombardamento su Khrakiv: ci sono morti e feriti

«Kharkiv è stata bombardata da missili Grad. Decine di morti e centinaia di feriti». L’ha scritto su Twitter l’ex viceministro dell’Interno ucraino Gerashchenko.

12.50 – La Difesa di Mosca:  le truppe russe hanno «assunto il controllo di Berdyansk e Enerhodar e dell’area vicina alla centrale nucleare di Zaporizhzhya»

13.00 – Cyberattacco ai Media russi

Anonymus ha attaccato le agenzie di stampa russe Tass, Fontanka e Rbk, i quotidiani Kommersant e Izvestia e il sito di notizie Znak.ru. Sulla homepage di questi media per alcuni istanti, è comparso un messaggio in cui si richiede di «porre fine a questa follia, a non inviare i propri figli e mariti a una morte certa». «Putin ci costringe a mentire».

13.05 – Dall’inizio dell’invasione si contano oltre 350 civili uccisi

13.00 – Il Vaticano si offre di aiutare i negoziati tra Ucraina e Russia

13.10 – È attesa per domani alle 15.30 l’informativa di Draghi

«Domani alle 15.30 il presidente del Consiglio Mario Draghi renderà comunicazioni nell’Aula della Camera sugli sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina. Seguirà il voto delle risoluzioni presentate dai gruppi parlamentari che impegneranno il governo» ha annunciato il presidente della Camera Roberto Fico.

13.15 – Mariupol è ancora sotto attacco

Nella città portuale si combatte dalle 6 del mattino. Non sono attualmente disponibili dati sulle possibili vittime.

13.20 – Borrell: «Nessuna legge della giungla in Unione Europea»

«L’adesione dell’Ucraina all’UE non sarà all’ordine del giorno di oggi», ha affermato il capo degli affari esteri dell’UE Josep Borrell. «L’adesione richiede molti anni. Dobbiamo fornire una risposta per le prossime ore, non per il prossimo anno». Ha poi aggiunto: «Ora dobbiamo combattere contro un’aggressione. E il mondo non può permettersi che il potente paese distrugga il vicino usando le sue capacità militari. Se lo permettiamo, è la legge della giungla».

13.30 – Il principale partito di opposizione greco Syriza è contrario all’invio, stabilito dal governo, di armi in Ucraina

13.35 – Cipro accetta di chiudere lo spazio aereo, ma solo se lo farà anche la Turchia

Il ministro degli Esteri ha affermato: «Il nostro consenso è concesso senza pregiudicare il diritto di rivedere l’attuazione di questa decisione, nel caso in cui la Turchia si rifiuti di procedere con la chiusura del proprio spazio aereo». Il ministro degli Esteri Kasoulides ha espresso il sostegno di Cipro alle misure dell’Unione Europea, incluso negare l’accesso russo al sistema bancario SWIFT, informa la cnn.

13.40 – Gli Stati Uniti vietano con effetto immediato le transazioni con la Banca centrale russa

13.45 – Abramovich ha accettato la richiesta dell’Ucraina: assiste ai negoziati 

14.00 – Di Maio: «A rischio c’è la sicurezza dell’interno continente»

«In questo momento l’Italia è a fianco del popolo ucraino. L’UE sta agendo in maniera compatta anche perché a rischio c’è la sicurezza dell’intero continente. Per noi tutti il popolo ucraino rappresenta una resistenza europea. Continueremo con tutti i partner G7 a sostenere il governo ucraino militarmente ed economicamente. Siamo pronti a fare di più», ha affermato il ministro Luigi Di Maio. Ha poi parlato degli effetti di questa situazione sull’Italia, informando che il governo italiano «è impegnato ad aumentare le forniture energetiche, in particolare del gas, da differenti partner internazionali. Tra questi l’Algeria, da sempre fornitore affidabile, ha un ruolo fondamentale».

14.10 – Il presidente Zelensky ha annunciato la creazione di una nuova unità: la Legione Internazionale

14.20 – Brigata Usa inviata alla Lettonia

I soldati assegnati al 173rd Airborne Brigade si sono spostati da Aviano Air Base, in Italia, alla Lettonia, per sostenere gli alleati della Nato.

14.25 – La Russia ha chiuso lo spazio aereo anche alle compagnie italiane

La Tass informa che l’ente federale russo per l’aviazione civile ha chiuso lo spazio aereo a numerosi Paesi europei, tra questi ci sono le compagnie di Italia, Spagna, Francia e Germania.

14.30 – «Siamo pronti a imporre ulteriori sanzioni alla Bielorussia» afferma un funzionario statunitense

«Abbiamo detto che nella misura in cui la Bielorussia continuerà a favorire l’aggressione della Russia in Ucraina, anche loro dovranno affrontare delle conseguenze», ha affermato il funzionario. «Abbiamo già implementato alcune di queste misure. Quei costi continueranno a crescere».

14.45 – I 13 soldati ucraini sull’Isola dei Serpenti sono vivi

Si credeva che fossero morti sotto le bombe i 13 soldati che si trovavano sull’Isola dei Serpenti, la principale di un arcipelago del Mar Nero. Si erano rifiutati di arrendersi alla Russia. Sono ancora vivi, attualmente prigionieri di guerra.

14.50 – Sanzioni contro Russia e Bielorussia dal Giappone

«Alla luce dell’apparente coinvolgimento della Bielorussia in questa aggressione, vareremo sanzioni contro il presidente Lukashenko e altri individui ed organizzazioni, nonché misure per limitare le esportazioni» ha affermato il premier Fumio Kishida.

14.55 – La Cina non interrompe le cooperazioni commerciali con la Russia

Il portavoce del ministero degli Esteri ha affermato che «la Cina si oppone all’uso delle sanzioni per risolvere i problemi ed è ancor più contraria alle sanzioni unilaterali che non hanno basi nel diritto internazionale». Ha aggiunto inoltre che Russia e Cina continueranno a svolgere la normale cooperazione commerciale «nello spirito del rispetto reciproco, dell’uguaglianza e del reciproco vantaggio».

15.05 – Le sanzioni alla Russia comportano un grande peso per l’UE, ma «è il prezzo da pagare» ha affermato Dombrovskis

«Naturalmente le nostre sanzioni avranno implicazioni per l’economia dell’Unione Europea: ciò significherebbe maggiore inflazione, minore crescita e sconvolgimento dei mercati finanziari. Ma è un prezzo che vale la pena pagare per difendere la democrazia e la pace e il diritto delle nazioni europee a determinare il proprio destino» ha affermato il vicepresidente esecutivo della Commissione Valdis Dombrovskis. Ha aggiunto che il secondo fornitore di gas in Europa, la Norvegia, sta «facendo del proprio meglio e sono pronti a intensificare ulteriormente».

15.10 – Il negoziato si è concluso

Lo ha annunciato il consigliere del ministero dell’Interno di Kiev.

15.20 – La Svizzera approva integralmente le sanzioni dell’UE

L’ha annunciato il presidente Ignazio Cassis. Il Paese nei giorni scorsi era stato preso di mira per non aver seguito immediatamente l’esempio nell’imporre sanzioni. Il presidente ha spiegato che era dovuto al fatto che si tratta di «un passo unico» che la Svizzera non poteva «prendere alla leggera».

15:50 – L’Italia si prepara ad accogliere i feriti provenienti dall’Ucraina nei suoi ospedali.

Lo annuncia Giovanni Migliore, presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), che oggi ha inviato una lettera all’ambasciatore d’Ucraina a Roma Yeroslav Melnyk per offrire sostegno concreto al Paese.

16:00 – «È tempo di salvare vite umane, l’annessione dell’Ucraina all’Unione europea può aspettare» dice Josep Borrell, alto rappresentante dell’Unione europea per la Politica estera.

Lo dichiara al termine della riunione in videoconferenza dei ministri della Difesa Ue, contrariamente a quanto affermato da Ursula Von Der Layen.

16:15 – A breve riprenderanno i colloqui in Bielorussia.

I negoziati tra le delegazioni ucraina e russa sono ancora in corso e che il terzo round inizierà a breve. Lo ha riferito il consigliere del presidente dell’Ucraina Mykhailo Podoliak, che guida la delegazione ucraina nella regione bielorussa di Gomel.

16:20 – Putin dice a Macron che cesserà gli attacchi contro la popolazione civile ucraina, solo se si dichiarerà neutrale.

Il presidente russo dichiara che interromperà l’offensiva contro le zone residenziali dell’Ucraina dopo una telefonata con il presidente francese Emmanuel Macron.

16:25 – Inizia la riunione speciale dell’Onu: «Destineremo venti milioni di dollari verso le aree di guerra e invieremo un nuovo coordinatore per la crisi umanitaria in Ucraina».

Dopo un minuto di silenzio il presidente dell’Assemblea ha parlato di violenze inammissibili nei confronti di donne e bambini. Dovrebbe poi votare una risoluzione contro l’aggressione di Mosca dell’Ucraina.

16:30 – Niente più Ordine Olimpico a Putin.

Il Comitato Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale ha comunicato di aver ritirato l’Ordine Olimpico al presidente russo e ha chiesto che atleti e funzionari russi e bielorussi non partecipino a competizioni internazionali.

16:40 – I bombardamenti a Kharkiv hanno procurato centinaia di vittime tra i civili.

Nelle ultime ore i missili si sono abbattuti pesantemente sulle aree residenziali distruggendo cinema, orfanotrofi, asili.

16:45 – Al termine del consiglio dei Ministri è definitivo il via libera all’invio di armi in Ucraina.

L’Italia sostiene la difesa del popolo ucraino fornendo mezzi e materiali di protezione e sta potenziando la sua presenza in Romania.

17:10 – Mentre Zelensky rinnova la richiesta di adesione all’Unione europea, Putin firma sanzioni contro Usa e loro alleati.

Il presidente Vladimir Putin ha firmato un decreto «per applicare misure economiche speciali contro gli Stati Uniti ed i Paesi che li hanno seguiti» nelle sanzioni imposte alla Russia per l’invasione dell’Ucraina. Lo rende noto il Cremlino, secondo quanto riporta il sito Sputnik.

Tra minacce nucleari e spiragli diplomatici, la situazione in Ucraina sembra appesa a un filo. A cinque giorni dall’inizio dell’invasione russa, da Kiev arriva il bilancio delle vittime civili: sarebbero 352, tra cui 14 civili.

Nella notte ci sono state esplosioni a Kiev, la capitale e a Kharkiv, mentre sarebbero state colpite abitazioni a Chernihiv e a Zhytomir, nel nord del Paese. Dalle sei del mattino si combatte anche a Mariupol, nel primo attacco ravvicinato dall’inizio della guerra.

L’esercito russo, che avrebbe preso il controllo dello spazio aereo di tutto il Paese, sarebbe pronto all’attacco di Kiev e ha invitato i residenti a lasciare la città.

17:15 La seduta è tolta. I negoziati tra l’Ucraina e la Russia sono appena terminati.

Ma l’Ucraina fa già sapere che ci sarà un secondo round.

17:35 – L’Italia pensa alla transizione energetica.

Da Palazzo Chigi nuove norme per riaprire le centrali a carbone, se necessario.

18:00 – Dalle prime notizie sui negoziati, sembra ci siano le basi per trattare.

Il presidente Putin vuole la neutralità e la similitarizzazione dell’Ucraina.

18:30 – Il presidente ucraino Zelensky ha firmato la richiesta di adesione all’Unione Europea.

«Ci appelliamo all’Unione Europea per l’adesione immediata dell’Ucraina», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Siamo grati ai nostri partner per essere stati con noi, ma il nostro sogno è stare con tutti gli europei e, soprattutto, di essere uguali a loro». Da Bruxelles, però, fanno sapere che al momento l’adesione non è la priorità: «Non è all’ordine del giorno, dobbiamo lavorare su cose più pratiche», ha risposto l’Alto rappresentante per la Politica estera, Josep Borrell.

19:00 – L’Unione Africana condanna il trattamento «scioccantemente razzista» al confine ucraino.

L’Unione Africana ha rilasciato una dichiarazione sul trattamento riservato agli africani che tentano di lasciare l’Ucraina, a seguito di notizie secondo cui gli studenti africani che cercano di fuggire vengono respinti al confine, a favore degli ucraini. La dichiarazione esorta «tutti i paesi a rispettare il diritto internazionale e mostrare la stessa empatia e sostegno a tutte le persone in fuga dalla guerra, nonostante la loro identità razziale”, definendo la deterrenza dei cittadini africani “sorprendentemente razzista e in violazione del diritto internazionale».

19:00 La Russia critica l’invio di armi all’Ucraina e attacca la Germania

«Fa meraviglia che vengano date armi agli eredi ideologici del complice del nazismo Stepan Bandera», ha scritto su Twitter la portavoce del ministro degli Esteri Maria Zakharova. «Quanto è stata completa» insinua «la denazificazione della Germania?»

19:15 – Fifa e Uefa sospendono ufficialmente le squadre russe dai tornei.

Mosca viene di fatto sospesa da tutte le competizioni internazionali.

19:48 – Continuano gli attacchi su Kiev

La Bbc riferisce che le sirene nella capitale hanno ripreso a suonare e i residenti sono tornati nei rifugi sotterranei. I combattimenti sarebbero sempre vicini.

20:35 – Biennale di Venezia, gli artisti russi si ritirano 

Il curatore e gli artisti selezionati per il Padiglione russo alla Biennale d’arte di Venezia non parteciperanno alla Biennale a causa dell’invasione russa dell’Ucraina. Il Padiglione russo rimarrà chiuso

21:03 – Vertice in videoconferenza Ue, pronti a nuove sanzioni a Mosca

L’Europa e gli alleati sono pronti ad adottare ulteriori sanzioni contro Mosca. Lo ha riferito l’Eliseo, dopo la videoconferenza tra i leader di Francia, Gran Bretagna, Canada, Germania, Italia, Giappone, Polonia e Romania, oltre che i rappresentanti della Ue e della Nato.

21:10 – Mosca: l’Unione Europea è responsabile delle armi consegnate a Kiev

«I cittadini e le entità dell’Ue coinvolti nella consegna di armi letali» all’Ucraina «saranno ritenuti responsabili per qualsiasi conseguenza di queste azioni». È la dichiarazione, riportata da Interfax, del degli Esteri della Russa.

La diretta del conflitto in Europa. Guerra Ucraina-Russia, colonna militare di 60 chilometri: verso l’assedio di Kiev, oltre 400 morti in 6 giorni. Antonio Lamorte su Il Riformista l'1 Marzo 2022.

Ormai a sesto giorno la guerra tra Russia e Ucraina. Cresce il bilancio delle vittime e degli sfollati. Per le Nazioni Unite sono 406 le vittime civili in Ucraina, tra cui anche numerosi bambini. Si intensifica l’attacco a Kharkiv, seconda città del Paese, mentre Kiev si prepara all’assedio: una colonna di mezzi militari russi lunga 60 chilometri è alle porte della capitale. Raid missilistici ed esplosioni nella notte.

Più di 500mila persone sono uscite dall’Ucraina verso i Paesi confinanti. Ieri il primo incontro per i colloqui tra Mosca e Kiev a Gomel. Attesa per un secondo incontro tra le delegazioni. Il Presidente russo Vladimir Putin ha minacciato l’Unione Europea e i Paesi che forniranno armi a Kiev: “Saranno responsabili delle loro azioni”. Le sanzioni stanno mettendo in grave difficoltà Mosca. Si parla già di default. La Banca Centrale ha raddoppiato i tassi di interesse al 20%.

Ore 4:00 – Il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari e il coordinatore dei soccorsi di emergenza Martin Griffiths, citando i numeri dell’Ufficio del Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha dichiarato 406 vittime civili in sei giorni di guerra in Ucraina. Griffiths si è rivolto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in videoconferenza da Ginevra. Il numero reale di vittime civili “potrebbe essere considerevolmente più alto, poiché molte vittime segnalate devono ancora essere confermate”. Solo negli ultimi due giorni i civili uccisi sono stati 102.

Antonio Lamorte. Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.

Ore 4:40 – Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko descrive la capitale come sotto un attacco “non-stop” da parte delle truppe russe. “Abbiamo sentito le esplosioni ogni ora la notte scorsa, per tutta la notte e negli ultimi quattro giorni. Gli abitanti sono molto nervosi, trascorrono molto tempo nei bunker. Siamo pronti a combattere e pronti a morire per il nostro Paese, per le nostre famiglie perché è la nostra casa. È il nostro futuro e qualcuno vuole entrare nelle nostre case e rubarci il futuro”, ha detto l’ex campione del mondo dei pesi massimi alla Cnn. L’obiettivo dell’Ucraina, ha aggiunto, è il futuro in Europa. Secondo la parlamentare Kira Rudik dopo i colloqui di Gomel gli attacchi russi si sono intensificiati.

Ore 6:00 – Sirene antiaeree risuonano in molte città in Ucraina. Da Kiev a Rivne, da Ternopil a Vinnytsia e Volyn. Lo scrive il Kiev Independent. Lungo il convoglio di 60 chilometri di mezzi militari russi diretti a Kiev colonne di fumo dalle case lungo il percorso. L’immagine satellitare riportata dalla Cnn. La colonna militare è formata da blindati, tank, pezzi di artiglieria e altri veicoli logistici.

Ore 6:55 – La città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, è circondata dalle truppe russe. Lo ha confermato il sindaco. Oltre 70 militari sono stati uccisi in un attacco russo a Okhtyrka, tra Kharkiv e Kiev. Base militare vicino a Kiev in fiamme dopo l’attacco delle forze russe.

Ore 7:00 – Il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha letto in diretta alle televisioni nazionali i nomi dei caduti in guerra. Il Presidente è apparso in maglietta verde militare. Ha lanciato un appello a combattere al suo popolo.

Dagotraduzione dal Sun il 28 febbraio 2022.

Ieri una stazione ferroviaria ucraina è stata sommersa da famiglie disperate in fuga in Polonia, mentre coraggiosi combattenti si accumulavano sui treni diretti dall'altra parte per unirsi alla guerra contro la Russia. 

I rifugiati provenienti da tutta la nazione lacerata dai conflitti si sono riversati a ovest nella città di Leopoli per sfuggire alla forza di invasione russa di Vladimir Putin. 

L'enorme esodo ha travolto il capolinea del treno a 70 chilometri dal confine polacco, scatenando una fuga precipitosa attraverso i binari.

Ma oltre il confine, nella città polacca di Przemysl, in un luogo maestoso, centinaia di uomini ucraini che indossavano abiti da combattimento sono saliti a bordo di treni diretti verso la zona di guerra. Molti avevano portato in salvo i propri cari prima di saltare sul primo treno per tornare in prima linea. 

Uno di loro, Sergei Motorov, 42 anni, ha detto: «Ho lasciato mia figlia con i miei genitori per proteggerla da ciò che sta accadendo, ma ora torno subito in Ucraina per unirmi alla resistenza. Non posso restare a guardare e lasciare che questo accada al mio paese».

Fino alla scorsa settimana, il combattente per la libertà volontario Alexei Anishyn, 29 anni, era un agente di polizia nella città ucraina di Kryvyi Rih. Mentre saliva su un treno per Leopoli, ha avvertito il presidente russo Putin: «Difenderò il mio Paese fino al mio ultimo respiro. Sono pronto a morire per salvarlo. Lo siamo tutti. Ho esperienza militare e combatterò fino alla morte. Putin deve morire». 

Centinaia di uomini, molti dei quali indossavano tute dell'esercito e armatura, si sono allineati sul binario della stazione di Przemysl per rispondere alla chiamata alle armi del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy. L'Ucraina ha vietato a tutti gli uomini di età compresa tra i 18 ei 60 anni di fuggire dalla zona di guerra, per renderli disponibili a combattere.

Lo studente di giurisprudenza ucraino Oleh, 21 anni, ha viaggiato da casa sua nella Repubblica Ceca. Ha detto: «Questa è stata una decisione facile per me. Voglio salvare la mia casa e la mia gente. Siamo concentrati su ciò che dobbiamo fare e rimarremo fino all'ultima goccia di sangue». 

Aleksander Malovanyi, 46 anni, di Kiev, è stato ferito da un attacco missilistico russo che combatteva per l'Ucraina a Luhansk nel 2014, ma ora è pronto a riprendere le armi. Ha detto: «L'Ucraina è la mia casa, è dove vive la mia famiglia. Sono preoccupato per loro, non per me. Tornerò per difendere la mia patria nel momento del bisogno. Se non lo facciamo, Putin se la caverà e questo non deve mai accadere».

Centinaia di donne e bambini in fuga dall'Ucraina sono arrivati in Polonia in carrozze stracolme senza acqua né cibo dopo 17 estenuanti ore al confine. Hanno aspettato su un binario della stazione per essere imbarcati, mentre i loro uomini salivano sullo stesso treno diretto nella direzione opposta. 

Il grido di guerra dei combattenti contrastava con scene tumultuose attraverso la frontiera a Leopoli quando bambini piccoli e parenti anziani si lanciavano sui binari tentando di salire a bordo dei treni. Sono scoppiate risse nella biglietteria quando i posti su tutti i servizi che si allontanavano dalla zona di guerra erano esauriti. Ma migliaia di rifugiati hanno continuato a riversarsi nella stazione chiedendo aiuto mentre il suono delle sirene dei raid aerei riempiva l'aria in tutta la città.

I papà sono stati visti mettere in salvo i loro figli sui treni e salutarli con un bacio, prima di tornare ad affrontare la travolgente potenza di fuoco degli invasori di Putin. Le lacrime scorrevano mentre i giovani piangenti premevano il viso contro i finestrini fumanti del treno e le carrozze uscivano. 

Un padre, Ruslan Gladkiy, 35 anni, è stato visto mettere suo figlio Hordeiy di nove anni su un treno e trattenere le lacrime dicendogli «Prenditi cura di tua madre» prima che il treno si allontanasse. Ruslan è sposato con Galina, 37 anni. Hanno anche una figlia di quattro anni, Emilia. Ha detto: «E' stato un momento molto difficile. Non volevo dire addio alla mia famiglia. Resto e difenderò il mio paese e spero che non passerà molto tempo prima di rivederli. Mi mancheranno».

Altre scene strazianti del crescente caos dei rifugiati sono emerse nella vicina Ungheria, dove un bambino sconcertato è stato raffigurato piangere dopo essere arrivato a Zahony.  Di ritorno a Leopoli, mamma Miliena Zaschitnikova, 21 anni, è arrivata ieri con il figlio Max, quattro anni, e sua madre Inna dopo che suo marito Andrei si è unito alla guerra contro la Russia. 

Ma hanno scoperto che tutti i servizi ferroviari internazionali erano esauriti e sono stati lasciati tremare fuori dalla stazione tra migliaia di persone senza un posto dove andare ieri mentre le temperature sono crollate.

Miliena ha detto: «Siamo bloccati in questo caos. Ho comprato al mio bambino un trenino per il viaggio, ma è l'unico treno che prenderà oggi. Non abbiamo un posto dove stare stanotte e non abbiamo modo di sfuggire alla guerra. Stiamo cercando di sorridere e di rendere felice il mio bambino perché è troppo giovane per capire cosa stiamo passando. Stiamo tutti vivendo un incubo creato da Vladimir Putin». 

Anche Tania Yokovchuck, 30 anni, è rimasta bloccata fuori dalla stazione, lottando per confortare il figlio di due anni, Karar, che piangeva. Ha detto: «Siamo arrivati qui sperando di scappare, ma si è trasformato in un vicolo cieco: è impossibile ottenere i biglietti del treno. E ora non so cosa fare o dove andare e cerco disperatamente un posto dove dormire. Nessuno qui sa come andrà a finire».

L'irachena Ruba Hussein, 19 anni, ha raccontato al The Sun di essere diventata inaspettatamente una rifugiata due volte in 12 mesi dopo essere fuggita dalla sua patria dilaniata dalla guerra a Kiev. Lo studente Ruba ha detto: «Un mese fa non avrei mai creduto di poter diventare di nuovo un rifugiato. Ma ora stiamo correndo di nuovo per salvarci la vita grazie a Vladimir Putin. Sono scappato da un posto terribile dove persone innocenti morivano». 

«E ora la stessa cosa sta accadendo in un pacifico paese europeo dove avevamo stabilito la nostra casa. Sapevo che dovevamo uscire quando ho sentito le esplosioni quando i russi sono entrati a Kiev e ora siamo bloccati qui e dobbiamo dormire in una fabbrica fredda stanotte. Non c'è via d'uscita!.

Al valico di frontiera polacco a Medyka, alcuni rifugiati hanno raccontato di aver camminato per 30 chilometri prima di raggiungere il santuario della Polonia. Appesantito dalle borse e trascinandosi dietro le valigie, il flusso costante di donne e bambini ha travolto il posto di frontiera. 

Le agenzie umanitarie hanno avvertito che fino a cinque milioni di persone sono destinate a fuggire mentre Putin intensifica il suo assalto insensato scatenando la più grande crisi di rifugiati dalla seconda guerra mondiale.

La mamma di quattro figli Ivano Frankivsk, i cui figli hanno tutti meno di 13 anni, ha detto: «Tutto quello a cui riuscivo a pensare erano i bambini. Quello che abbiamo lasciato non è importante. Non sappiamo cosa ci riserva il futuro».

Francesco Grignetti per "la Stampa" il 28 febbraio 2022.

Andrea Margelletti, analista di questioni militari e geopolitiche, presidente del Centro studi internazionali, è l'unico che su questa storia ci aveva visto giusto. 

Da giorni annunciava che Putin avrebbe invaso l'Ucraina. Le sue analisi, ci tiene a dirlo, sono all'insegna di un sano realismo. Meglio: del più cupo pessimismo. E però ora che Putin agita la minaccia nucleare, Margelletti non ci crede: «Pura propaganda. E vi spiego perché». 

Ci tranquillizzi: perché?

«Intanto una premessa. Da un punto di vista militare, quello che il presidente Putin annuncia con tanto clamore è un nonsenso. L'armamento nucleare, sia quello americano sia quello russo, è sempre in massima allerta.

Non c'è proprio niente da incrementare. Nei silos dove ci sono i missili intercontinentali a testata atomica, sia quelli Usa sia quelli russi, ci sono in permanenza ufficiali in grado di premere il bottone in tre minuti e i missili arrivano a destinazione in trenta. Lo stesso accade con i sottomarini, perennemente in moto, sempre pronti a colpire». 

Ce l'eravamo un po' dimenticato: il principio della deterrenza nucleare.

«Appunto. L'arma atomica dell'uno garantisce quella dell'altro. È l'equilibrio del terrore. Quel discorso, però, piuttosto è inquietante in sé. Ci dice che Putin è pronto a scelte che la nostra coscienza occidentale non riesce nemmeno a immaginare. Scelte che ci ripugnano. E ci dice quanto sia furioso. Perché va detto forte e chiaro che gli ucraini stanno umiliando l'invasore russo. Doveva essere una guerra lampo.

I generali avevano promesso a Putin di vincere in due giorni. E invece gli ucraini stanno usando al meglio i missili antiaereo e i razzi anticarro dell'Occidente. Armi che fanno malissimo. Ci sono le immagini di intere colonne corazzate russe distrutte, sventrate.

I russi stanno dimostrando una incredibile povertà operativa: i loro aerei e carri armati non si coordinano. Le colonne corazzate vagano senza protezione dal cielo. Si capisce benissimo, invece, che gli ucraini erano convinti che si sarebbe arrivati all'invasione e si sono preparati a dovere». 

E ora?

«La furia di un tiranno che era convinto di passare alla storia come un Giulio Cesare e che si ritrova ridotto al Charlie Chaplin del Grande Dittatore può portare a decisioni irrazionali, imponderabili. Ormai è convinto di essere stato tradito dai suoi generali. Ma noi sappiamo che con i dittatori è sempre così: non amano le cattive notizie, sono capaci di far passare per le armi un generale che gli dice la nuda verità, sull'impreparazione delle forze armate per esempio, e così gli hanno detto solo quel che lui voleva sentire. 

A questo punto potrebbe aggredire i Baltici. Oppure potrebbe ordinare bombardamenti a tappeto sulle città ucraine per costringere il presidente Zelensky alla resa pur di salvare il suo popolo. Stiamo uscendo dalla sfera delle analisi razionali». 

Vedremo i combattimenti casa per casa?

«È quello che i russi finora stanno evitando. Non per spirito umanitario, ma perché conservano una religiosa memoria di Stalingrado. E ricordano bene la lezione di Grozny, la capitale della Cecenia, quando i miliziani islamici gli inflissero dure perdite e furono costretti a radere al suolo la città. Solo che l'Ucraina doveva essere un'altra storia: una nazione sorella che tornava al loro fianco».

Ultima domanda: fanno bene gli europei ad armare gli ucraini?

«Mi spiace fare da Cassandra, ma penso che in Europa ci sarà una guerra. L'unico modo per evitarla è armarsi pesantemente, investire sulle nostre forze armate, fare una rivoluzione culturale e rimettere la guerra in agenda. Solo così, forse, Putin si fermerà. Finché penseremo di trovare un accordo con qualche business, vorrà dire che non avremo capito chi abbiamo davanti».

Bombe su scuole e asili. Kiev denuncia al mondo: "Uccisi almeno 16 bimbi". Francesca Angeli l'1 Marzo 2022 su Il Giornale.

L'Onu conferma: "Colpiti sei istituti scolastici". Le foto strazianti sui social. Ma Mosca nega.

Hanno bombardato le case, le scuole, gli ospedali. Anche degli orfanotrofi. È stato colpito un asilo nella città di Okhtyrka e Alisa Hlans, una bimba che avrebbe compiuto otto anni tra pochi giorni è morta. La conferma è arrivata da Amnesty International: la mattina del 25 febbraio un razzo contenente bombe a grappolo ha colpito l'asilo nella città di Okhtyrka, nell'Ucraina nordorientale. Tre le vittime e tra loro la piccola Alisa. L'asilo veniva usato come rifugio per ospitare civili, colpirlo con un'arma proibita da una convenzione delle Nazioni Unite (alla quale ovviamente la Russia non ha mai aderito) è un crimine di guerra.

Mosca continua a negare ci siano vittime civili ma le immagini devastanti di bambini feriti, coperti di sangue in 48 ore hanno fatto il giro del mondo. Anche ieri mentre erano in corso le trattative in Bielorussia veniva colpita con bombe a grappolo Kharkiv, la cittadina più popolosa dopo Kiev. Il consigliere del ministero dell'Interno Anton Herashchenko ha denunciato l'uccisione di «decine di civili» e il ferimento di centinaia di persone. I dati sull'esatto numero di vittime civili sono contrastanti ma fosse anche morto un solo bambino a seguito dell'atto di aggressione russo si tratterebbe di una perdita comunque inaccettabile. Le autorità di Kiev parlano di centinaia di morti, oltre 350. Tra queste i bambini sarebbero almeno 16. L'Onu si era fermato a 150 civili morti tra i quali 7 bambini. Ma anche l'Unicef denuncia come la situazione peggiori di minuto in minuto.

L'aggressione russa espone al rischio di morte milioni di bambini, 7 e mezzo, compromettendo il futuro di quelli che sopravviveranno in un paese che viene devastato da attacchi folli e ingiustificati che stanno colpendo obiettivi civili. Save the Children ricorda che dal 2014, 750 scuole sono state distrutte, danneggiate o costrette a chiudere a causa del conflitto nell'Ucraina Orientale. E i bimbi sono vittime anche perché costretti a partecipare attivamente alla guerra. Da Dnipro giungono immagini di bambini che aiutano i genitori a fabbricare bottiglie molotov per la resistenza ucraina.

Da quando è partito l'attacco di Mosca le Nazioni Unite denunciano che almeno sei istituti scolastici sono stati bombardati. Un missile ha colpito una scuola Gorlovka, nell'Ucraina orientale e due professori sono morti. Dal 21 febbraio sono chiuse tutte le scuole e a oltre 350mila bambini viene negato il diritto all'educazione.

Ma sono arrivate immagini drammatiche anche da Mariupol, cittadina portuale che ha una posizione strategica, ed è accerchiata dalle forze russe. Foto sconvolgenti che mostrano una bimba con il pigiamino macchiato di sangue mentre viene caricata in ambulanza e i medici cercano di salvarla. Invano.

Vladimir Bondarenko, vice sindaco di Kiev, ha dato notizia di un'altra bimba uccisa. Polina, che frequentava l'ultimo anno di scuola elementare a Kiev, stava cercando di fuggire dalla città con la famiglia ma la sua auto è stata colpita. La piccola è morta, suo fratello e la sorella sono in terapia intensiva in ospedale. E ancora la piccola Sofia e il fratellino Ivan di poche settimane anche loro colpiti dalle bombe russe mentre cercavano di fuggire vicino a Nova Kakhovk.

«La maggior parte di questi civili è stata uccisa da armi esplosive ad ampio raggio, tra cui il fuoco di artiglieria pesante, lanciarazzi e raid aerei», denuncia l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet.

Estratto dell'articolo di Monica Perosino per "la Stampa" il 28 febbraio 2022.

Nel cortile di quello che sembra un palazzo abbandonato sette bambini stanno seduti a un tavolo allestito su terra e fango. Età variabile, presumibilmente tra gli 8 e i 13 anni […] preparano le molotov. Verranno portate nei punti strategici della città, quelli che potrebbero essere attraversati dai mezzi russi durante l'avanzata di terra. […] Dnipro è una fabbrica di bombe incendiarie. […] un'intera città si muove all'unisono per prepararsi a difendersi dall'avanzata dell'esercito russo […] e lo fanno con tutto quello che si riesce a trovare, con le «bombe dei poveri», soprattutto, ma anche con martelli, asce, spranghe di ferro.

Da ieri il sindaco della città Boris Filatov ha comunicato a tutti i cittadini che potranno acquistare qualsiasi tipo di armi senza licenza. In un attimo le armerie di tutta la città sono state prese d'assalto: le file si sono formate sin dal mattino. Su Starokozatska la coda è lunga tutto un isolato. […] Vladimir ha fretta, vuole raggiungere casa prima del coprifuoco, ma aggiunge: «Vedi, quello che non capiscono i russi è che è molto più pericoloso un ucraino con un coltello, che un soldatino con un carrarmato: noi difendiamo la nostra terra, la nostra famiglia e lo faremo fino alla fine».

Se battaglia sarà, sarà anche scontro all'arma bianca qui a Dnipro, combattuta strada per strada, casa per casa, metro per metro. Nessuno ha intenzione di cedere, anche chi dovrà combattere solo con un coltellino multiuso o un bastone. […] E come potrebbe essere altrimenti Dnipro, se non una città armata di quelle molotov simbolo della guerriglia e delle rivoluzioni civili, battezzate così dai finlandesi durante la Guerra d'Inverno «in onore» del ministro degli Esteri sovietico Vyacheslav Molotov e della sua propaganda, che voleva far passare le missioni di bombardamento sulla Finlandia per consegne di pacchi di cibo. I finlandesi le usarono per attaccare e distruggere i carri armati sovietici, qui l'idea è la stessa. […]

Estratto dell'articolo di Gianluca Di Feo per "la Repubblica" il 28 febbraio 2022.  

Gli invasori avanzano, ma con perdite sempre più evidenti. Ovunque le colonne russe hanno conquistato nuove posizioni, senza però riuscire a impadronirsi del territorio. L'esercito ucraino le colpisce ai fianchi e difende le città: le foto mostrano decine e decine di blindati distrutti e di soldati catturati. Kiev dice di averne uccisi 4.500 e per la prima volta Mosca ammette che ci sono caduti. La quinta notte di battaglia mostra un quadro della situazione indefinito, con un grande quesito: l'armata di Putin è in crisi? 

[…] Per operazioni del genere sono necessarie settimane, non giorni. E bisogna preventivare un numero di caduti elevato. Possibile che Mosca voglia questo? Alcuni analisti sostengono che i russi non hanno alternative: è il loro modo di combattere, l'unico che conoscono per gestire la manovra di 100 mila uomini e diecimila veicoli.

Nelle tattiche vincenti dell'Armata Rossa però c'era un elemento chiave: l'uso massiccio dell'artiglieria. Finora invece cannoni e razzi sono stati impiegati in modo selettivo, mentre l'aviazione è stata marginale. Se queste forze entrassero in campo, il livello di distruzione e di vittime civili diventerebbe enorme. Ma forse Putin ha in mente di occupare stabilmente l'intera Ucraina, imponendo con le armi un governo fantoccio, e per questo non alza il tiro sulla popolazione. Un piano azzardato.

Perché la resistenza è sempre più energica. In tre località la folla ha bloccato pacificamente i tank, che hanno preferito ritirarsi. L'esercito ucraino fa uscire i reparti migliori dai rifugi, dove li aveva nascosti per sfuggire ai raid iniziali, e moltiplica gli attacchi: ieri i suoi droni TB2 hanno colpito persino in Crimea. I missili controcarro Javelin e Nlaw fanno strage dei convogli logistici di Mosca, che devono portare munizioni e carburante a una prima linea sempre più lontana. Gli scontri più feroci ora avvengono nelle città. Dopo tre giorni di battaglia ieri mattina i russi sono entrati a Kharkiv, decisiva per dominare il Donbass: ci vive un milione e mezzo di persone. […]

Il sindaco di Kiev ha confermato che la metropoli è circondata: gli abitanti sono intrappolati. I russi hanno chiuso le vie di fuga e così ostacoleranno l'arrivo delle armi promesse dall'Europa. […] tanti volontari con kalashnikov e molotov si sono uniti ai soldati. Dall'inizio dell'invasione sono già morti 352 civili: se la battaglia divamperà tra i palazzi di Kiev, il bilancio diventerà ancora più drammatico ma molti russi cadranno. E allora Putin sarà obbligato a rivedere i suoi piani o affrontare un'ecatombe.

Guerra in Ucraina, da Polina a Sofia. Volti e storie di una tragedia. Alessandra Muglia e Marta Serafini, inviata a Leopoli su Il Corriere della Sera il 28 Febbraio 2022.

L’Ucraina in lutto per le vite spezzate dai razzi sulle case e le sparatorie degli invasori lungo le strade. Un dottore che non riesce a salvare la sua paziente: «Mostrate queste immagini a Putin, fategli vedere questa bambina e noi che piangiamo»

La ragazzina - Quel sorriso innocente cancellato dai proiettili

Sorrideva orgogliosa Polina, con le sue «pepite» turchesi in mano e il viso incorniciato su un lato da una lunga ciocca di capelli rosa all’ultima moda. Ora l’Ucraina piange questa bimba che frequentava l’ultimo anno della scuola elementare, la prima vittima con un volto e un nome del fuoco russo nel Paese. Sabato era insieme ai suoi genitori e ai due fratelli quando l’auto su cui viaggiava è stata bersagliata dai colpi di un «gruppo di sabotatori russi», secondo quanto reso noto dal vice sindaco di Kiev, Volodymyr Bondarenko. È stato lui a postare su Facebook la foto di quel momento spensierato della piccola. Gli altri due bimbi sono sopravvissuti: la sorellina è in terapia intensiva. Il fratello è stato portato all’ospedale pediatrico di Okhmatdyt, dove decine di bambini in cura vengono stipati nel bunker seminterrato, progettato dagli ingegneri sovietici negli anni 70 proprio per resistere a eventuali attacchi. Sabato scorso era circolata la notizia di un piccolo ricoverato morto sotto una bomba in questo ospedale, notizia poi smentita da un medico del centro sentito dalla ong italiana Soleterre: il bambino era stato ferito in strada nei combattimenti ed è poi morto in ospedale mentre tentavano di salvarlo (Alessandra Muglia).

La pensionata - Sasha che aveva deciso di restare per il suo cane

«Sasha ha scelto di restare in Ucraina per prendersi cura dei suoi animali, l’altra notte un razzo russo ha colpito la sua casa. Suo figlio ha trovato il suo corpo questa mattina». È uno dei volti delle vittime di questi primi cinque giorni di conflitto. Sasha che amava il suo cane e che non voleva abbandonarlo, racconta Cathy che la ricorda su Twitter. Come Sasha, in tanti in queste ore stanno varcando il confine tra Ucraina e Polonia in compagnia di gatti e altri animali. E sono già attivi sul campo gruppi di volontari che si stanno adoperando per salvare cani e gatti in difficoltà a causa del conflitto. C’è chi li sistema in auto, rinchiusi nelle gabbiette, e chi li tiene direttamente in braccio, mentre gli animali, terrorizzati, si guardano intorno (Marta Serafini, inviata a Leopoli).

Due bimbi, la mamma, i nonni - La famiglia sterminata mentre fuggiva in auto

Voleva mettere la sua famiglia al sicuro l’agente Oleg Fedko, da poco diventato papà per la seconda volta. Lui era in servizio e si era rivolto al padre (anche lui di nome Oleg) per mettere al sicuro la madre, la moglie Irina e i suoi due bambini, Sofia di 6 anni e Ivan di poche settimane. Via dalla città di Kherson e dalle colonne russe spuntate alle 5 del mattino di giovedì dall’altra parte del fiume Dnipro. Colonne provenienti dalla Crimea e dirette verso questa località del sud, sulla sponda occidentale del Mar Nero. Ma qualcosa è andato storto: le due auto con a bordo i familiari sono finite sotto il fuoco russo appena fuori Kherson, vicino a Nova Kakhovka. A dare la notizia è stato il capo della polizia locale che ha parlato della tragedia familiare di un collega. Testimone a distanza il fratello dell’agente, Denis: era al telefono con la madre quando l’ha sentita urlare. Poi più nulla, soltanto il rumore sordo degli spari. (A.Mu.)

La bambina - La piccola ferita a morte e la rabbia dei medici

«Portatela fuori dall'ambulanza, possiamo farcela!» gridava concitato un infermiere dell'ospedale di Mariupol, dove gli ucraini da giorni stanno cercando di respingere l'avanzata russa. Sulla barella è apparsa una bambina di 6 anni, ferita gravemente, quando una bomba domenica ha sventrato il suo condominio. Non si sa il suo nome, è stata ribattezzata la bambina dal pigiama con gli unicorni rosa: i capelli castani tirati indietro con un elastico e sangue ovunque. Mentre i medici cercavano in tutti i modi di rianimarla la madre aspettava fuori, in lacrime, con in mano le pantofole della figlia e la sua sciarpa con il pompon. Poi il responso: nulla da fare per la piccola. «Mostra queste immagini a Putin — è sbottato pieno di rabbia un medico davanti lalla telecamera di un giornalista dell'Associated Press — , mostragli gli occhi di questa bambina e noi che piangiamo». (A.Mu.)

L’ucraino-israeliano: Roman, ucciso per errore al posto di blocco

Ucciso per errore. Roman Brodsky, 37 anni, ha lasciato moglie e figli in Ucraina e genitori in Israele. Secondo una prima ricostruzione, ripresa anche dal Jerusalem Post, Brodsky è stato ucciso perché scambiato per un miliziano ceceno dai soldati ucraini. Fermato ad un posto di blocco a Kiev mentre si dirigeva con la sua auto verso la Moldavia, sarebbe stato colpito dal fuoco amico. «A nome di tutti i cittadini israeliani, voglio porgere le mie condoglianze a sua moglie, ai suoi figli e alla sua famiglia in Israele e in Ucraina», ha affermato il primo ministro israeliano Naftali Bennett. Il caso ha suscitato clamore in Israele, anche perché un ucraino israeliano è stato fatto prigioniero dopo che la Marina russa ha fermato una nave ucraina in navigazione nel Mar Nero, secondo quanto ha confermato il ministero degli Esteri. Si tratta di Yuri Shvidky, 51 anni. (M.Ser.)

La studentessa universitaria: Iman, che sognava un futuro a Kiev

Iman Boughali era venuta a Kiev dall’Algeria per studiare all’Università ed è la prima vittima algerina della guerra russa, uccisa da un raid aereo di Mosca. A darne notizia sempre in rete è un giornalista algerino, che commenta: «Condanniamo fermamente questo crimine e la parte russa deve evitare di colpire obiettivi civili, in particolare le delegazioni algerine in Ucraina». Tanti sono ancora gli studenti stranieri rimasti bloccati nel Paese. Soprattutto studenti indiani. Secondo il Ministero dell’Istruzione e della Scienza ucraino, ci sono circa 18.095 studenti indiani in Ucraina e nel 2020 il 24% dei suoi studenti stranieri a Kiev proveniva dall’India. I dati rivelano inoltre che l’Ucraina è al quarto posto in Europa per numero di specializzazioni di laurea e post-laurea nel campo della medicina. A favorire tutto ciò, l’alto livello d’istruzione e il basso costo delle tasse universitarie. (M.Ser.)

Lo sportivo - Il miliziano senza gambe che difendeva la capitale

Aveva perso le gambe combattendo nel Donbass, ma non si era arreso. Con le protesi arrivate dalla Florida, era diventato addirittura un campione di crossfit. Poi, in questi giorni, aveva lasciato il bilanciere per tornare a imbracciare il fucile: è stato ucciso alle porte di Kiev mentre si opponeva all’avanzata dell’esercito russo. «Volodymyr Kowalski è morto da eroe, difendendo la nostra città di Bucha, impedendo agli orchi di raggiungere Kiev» ha annunciato su Facebook l’amica Vira Tymoshenko. Volodymyr era un sergente dell’esercito ucraino. Era stato schierato nell’Est nel 2015. Un anno dopo, durante una ricognizione nel territorio occupato dalla Russia, il drammatico incidente: era saltato su una mina che si è portata via le sue gambe. (A.Mu.)

Fabrizio Dragosei per il "Corriere della Sera" il 28 febbraio 2022.

Ha fatto probabilmente bene il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a non accettare di andare in Bielorussia per trattare con Putin: il Paese guidato da Aleksandr Lukashenko che per tanti anni si è barcamenato tra Europa e Russia non ha più la minima indipendenza. È diventato praticamente una provincia nella quale il signore del Cremlino detta legge, come se fosse una semplice appendice della Russia. La rivolta di piazza seguita all'ultima rielezione plebiscitaria (e fasulla) del leader che è in sella da 28 anni stava per disarcionare il «babbo», come ama farsi chiamare dai suoi concittadini/sudditi. Lukashenko è stato salvato solo dall'aiuto «fraterno» del potente vicino.

E si sa che da queste parti del mondo gli aiuti non sono mai gratuiti.

Nella tana del lupo Così quando aveva già deciso di invadere l'Ucraina mesi fa (ora lo sappiamo) Putin telefonò al caro Aleksandr per comunicargli che i suoi militari avrebbero condotto ampie manovre sul territorio della Bielorussia proprio a ridosso del confine con l'Ucraina. Poi gli ha fatto sapere che il numero dei mezzi coinvolti sarebbe aumentato e che altri uomini erano in arrivo. Infine gli ha detto che molto probabilmente le truppe di Mosca sarebbero rimaste a lungo, se non per sempre, sul territorio bielorusso. Lui, il babbo, sa benissimo come si muove il caro Volodya; racconta di avergli detto non molto tempo fa con aria ammiccante: «Ora non sono più io l'ultimo dittatore d'Europa». Putin lo avrebbe guardato gelido: «Non pensi certo che sia io», gli avrebbe risposto.

Oltre a quella per l'hockey, Lukashenko sembra condividere con Putin anche la passione per le belle donne. Non ha mai divorziato dalla moglie Galina, ma ai media del Paese è proibito parlarne. Ha una compagna, di cui pure nessuno scrive nulla, che gli ha dato un figlio, Nikolaj che lui chiama Nikolenka. Di lei si sa che è endocrinologa; in realtà si tratta quasi certamente di Irina Abelskaya che era il medico personale del presidente.

Secondo alcune malelingue, anche la dottoressa sarebbe caduta in disgrazia negli ultimi tempi a causa di nuove fiamme, naturalmente assai più giovani del sessantasettenne capo dello Stato. Nikolenka è da sempre la luce degli occhi del presidente che lo vestiva fin da piccolo con una copia della divisa militare da lui indossata, tanto che veniva soprannominato «mini-Aleksandr». Nato come dirigente di azienda agricola ai tempi dell'Urss, Lukashenko è entrato in politica con l'indipendenza della Bielorussia, dopo lo scioglimento dell'Unione Sovietica nel 1991. Nel 1994 era già presidente e da quella poltrona non lo ha spostato più nessuno. È stato rieletto cinque volte sempre con percentuali bulgare; l'ultima volta, due anni fa, l'80%. In un'intervista ha detto confidenzialmente al giornalista: «Creda a me che sono un presidente esperto. Presidenti non si diventa, si nasce».

L'elogio di Hitler Le uscite estemporanee del babbo sono diventate famose in questi anni. Da quando lodò Hitler per ciò che aveva fatto per la Germania alla definizione che diede di sé stesso: «Sono ateo, ma un ateo ortodosso». Al suo popolo preconizzò: «Vivrete male, ma non a lungo». L'arrivo del Covid lo ha fatto scatenare. Prima ha negato che la pandemia esistesse in Bielorussia, poi si è lanciato in analisi scientifiche, sostenendo che nel Paese erano diminuiti i casi di cancro. «Dio voglia che il Covid sia un rimedio contro le malattie oncologiche». Infine ha prescritto la cura contro la pandemia: sauna, vodka e lavoro nei campi con il trattore.

Dipendenza da Mosca A capo di un Paese senza sbocco al mare e con poche materie prime, Lukashenko ha sempre dovuto contare sull'aiuto della Russia. La Bielorussia fondamentalmente vive trasformando le materie prime che arrivano da Est e rivendendole all'Europa o alla stessa Russia. Perché il meccanismo funzioni, visto che non si tratta di imprese ad alto contenuto tecnologico, il petrolio con il quale fa benzina e gasolio deve essere poco caro. Idem per il gas che fa funzionare le aziende di fertilizzanti. E allora bisogna compiacere l'amico Volodya.

Quando negli anni la Russia si faceva troppo pressante, il babbo si rivolgeva all'Europa e minacciava di cambiare fronte. Se Bruxelles insisteva troppo con le richieste di democrazia, Lukashenko si volgeva nuovamente verso Mosca. Ma adesso il gioco è finito. A lui, comunque, importa soprattutto rimanere in sella. E magari passare il potere a uno dei suoi figli, tanto per stare tranquillo. Si dice che stia «formando» il primogenito Viktor che ha 46 anni. Gli ha fatto fare le prime esperienze come assistente per la sicurezza nazionale. L'anno scorso lo ha nominato presidente del comitato olimpico.

Ucraina-Russia, ultime notizie sulla guerra. Parà russi a Kharkiv, palazzi in fiamme, «conquistata Kherson». Francesco Battistini, Lorenzo Cremonesi, Andrea Nicastro, Marta Serafini, Marco Imarisio, Paolo Foschi su Il Corriere della Sera il 2 marzo 2022.

Le news sulla guerra, in diretta: dopo ore di bombardamenti intensi nella notte i parà russi atterrano a Kharkiv, «presa Kherson, circondata Mariupol». L’offensiva russa accelera anche su Kiev. Ma Mosca è sempre più isolata. Biden annuncia la chiusura dello spazio aereo ai voli russi: Putin è un dittatore, pagherà. 

• In Ucraina si combatte da 7 giorni, e la Russia ha accelerato l’offensiva. Dopo gli intensi bombardamenti su Kiev (colpita la torre della tv) e su altre città, i parà di Mosca nella notte sono atterrati a Kharkiv; Mariupol è circondata, Kherson sarebbe caduta. Si moltiplicano le notizie relative al possibile utilizzo da parte dei russi di bombe termobariche e a grappolo, ma Mosca smentisce.

• Il presidente Usa Joe Biden, nel discorso sullo Stato dell’Unione, ha parlato a lungo dell’Ucraina, ha definito Putin un «dittatore» e ha annunciato la chiusura dello spazio aereo Usa a tutti i voli delle compagnie aeree russe.

• Aumenta il numero delle vittime civili. L’ambasciatore italiano a Kiev ha intanto spostato la sede diplomatica a Leopoli, portando in salvo 20 minori.

• In un drammatico discorso al Parlamento europeo, Zelensky ha chiesto agli europei di «provare di essere con noi». Il presidente è in un bunker in località tenuta segreta.

• La Russia è sempre più isolata dalla comunità internazionale e a Mosca e nelle altre città gli effetti delle sanzioni già si fanno sentire. Il nostro premier Mario Draghi ha espresso «ferma condanna» per Putin e ha aggiunto che l’Italia «non si volta dall’altra parte».

• Il Corriere ha avviato una newsletter speciale e una serie di podcast sulla guerra in Ucraina. Qui sotto, le notizie in diretta.

Ore 1.13 - Forze armate ucraine: l’offensiva russa sta rallentando

«La Russia ha perso l’iniziativa tattica, l’offensiva è rallentata». Lo afferma Valerii Zaluzhny, comandante in capo delle forze armate ucraine, in un post su Facebook. Secondo Zaluzhny, le forze russe hanno perso l’iniziativa tattica e sono state costrette a mobilitare le riserve per continuare la loro offensiva.

Ore 1.45 - Anche un bambino fra i civili uccisi a Zhytomyr

Ci sarebbe anche un bambino tra le vittime dell’attacco russo nella città ucraina di Zhytomyr. Secondo quanto riferito dal consigliere del ministro dell’Interno Anton Gerashchenko, le forze russe hanno colpito con un missile un condominio vicino all’ospedale Pavlusenko. Le squadre di soccorso stanno cercando sopravvissuti tra le macerie e spegnendo gli incendi: secondo alcuni media, ci sarebbero quattro vittime mentre secondo altri, due morti e tre feriti. Secondo Gerashchenko, il missile era diretto alla base della 95a Brigata di Zhytomyr dove si suppone che si trovi Zelensky.

Ore 1.48 - Biden: quando i dittatori non pagano un prezzo per le aggressioni, è caos

Il presidente Joe Biden, nel discorso sullo Stato dell’Unione, in programma alle 3 ore italiane, attaccherà il presidente russo Vladimir Putin, accusandolo di aver scatenato una guerra «premeditata e non provocata». Lo riporta la Casa Bianca, che ha diffuso altre anticipazioni del discorso che verrà fatto al Congresso. «Quando i dittatori non pagano un prezzo per la loro aggressione - dirà Biden - provocano un caos maggiore». Il presidente loderà la risposta degli alleati Nato. Inoltre, con l’inflazione a livelli mai toccati in quarant’anni, il capo della Casa Bianca sosterrà che il modo migliore per contrastare l’aumento dei prezzi è stimolare la produzione interna di auto e di semiconduttori e ricostruire strade e ponti. «Gli economisti - dirà Biden - lo chiamano “incrementare la capacità produttiva della nostra economia”. Io lo chiamo costruire un’America migliore».

Ore 1.56 - Cremlino: improbabile che Putin segua il discorso di Biden

Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov alla Cnn. «Il presidente di solito non guarda la tv», ha aggiunto, riferendosi al discorso del presidente Usa sullo Stato dell’Unione, previsto alle 3 ora italiana.

Ore 2.20 - Il prezzo del petrolio supera i 107 dollari al barile

Il Brent, sui circuiti elettronici, ha superato i 107,34 dollari al barile, in rialzo del 2%. Anche i future sul WTI sono in forte crescita, superando i 106 dollari al barile. Si tratta di nuovi livelli massimi da 7 anni, mentre crescono le preoccupazioni per l’interruzione delle forniture dal principale esportatore, la Russia, dopo che i combattimenti in Ucraina si sono intensificati con la chiusura dell’esercito russo su Kyiv. Gli operatori stanno diventando sempre più riluttanti a comprare petrolio russo, e stanno affrontando difficoltà di pagamento e di consegna.

Ore 2.31 - Dopo Musk, il 19enne Sweeney dà la caccia ai jet di Putin e degli oligarchi russi

Il ragazzino che ha dato del filo da torcere a Elon Musk tracciando il jet privato del capo della Tesla, ha cominciato a fare lo stesso con gli aerei privati degli oligarchi e di aerei potenzialmente associati al presidente russo Vladimir Putin. Jack Sweeney, che ha 19 anni, ha lanciato la nuova iniziativa su Twitter atRUOligarchJets e atPutinjet?over nel fine settimana dopo l’attacco della Russia all’Ucraina. «Me lo avevano suggerito anche prima della guerra: dovresti seguire le tracce di Putin», ha detto Jack al «Wall Street Journal». E aggiunto che dopo l’attacco all’Ucraina, l’input dei suoi seguaci è stato quello di concentrarsi sugli oligarchi cercando nomi e numeri identificativi dei loro jet.

Ore 2.35 - Intelligence inglese, Mariupol circondata dalle truppe russe

La città meridionale di Mariupol in Ucraina sarebbe circondata dalle truppe russe. Lo rivelano alcuni report dell’intelligence britannica.

Ore 2.38 - Apertura in ribasso per le Borse asiatiche

A Hong Kong l’indice Hang Seng è scivolato dello 0,85% a 22.568,36 punti. L’indice Shanghai Composite ha perso lo 0,30% a 3.478,29 punti, mentre l’indice Shenzhen Composite della seconda borsa cinese è sceso dello 0,50% a 2.314,69 punti.

Ore 3.00 - Senatore Usa: stanotte Putin ha lanciato il maggiore attacco aereo

«Questa notte Putin ha lanciato quello che sembra essere il maggiore assalto aereo dell’invasione. Sembra essere la spinta finale» per prendere Kharkiv, «una città che prevede di conquistare rapidamente senza resistenza». Lo twitta il senatore repubblicano Marco Rubio, che è il vicepresidente della commissione di intelligence del Senato. «Putin ha inviato 200.000 militari» e vuole «trasformare l’Ucraina in uno stato vassallo come la Bielorussia».

Ore 3.05 - Biden: la libertà prevarrà sempre sulla tirannia

È uno dei passaggi del discorso del presidente Joe Biden sullo Stato dell’Unione iniziato alle 3 ora italiana. Come anticipato dalla Casa Bianca, un terzo dell’intervento sarà dedicato alla guerra in Ucraina.

Ore 3.15 - Biden annuncia la chiusura dello spazio aereo ai voli russi

Il presidente ha annunciato la misura nel corso del discorso sullo Stato dell’Unione.

Ore 3.35 - Hacker ucraini all’attacco delle infrastrutture russe

L’Ucraina si prepara a lanciare una raffica di attacchi informatici contro le infrastrutture russe per cercare di contrastare gli attacchi delle forze di Mosca: lo ha detto il coordinatore di un team di hacker organizzato su richiesta del ministero della Difesa. Lo riporta il Guardian. Yegor Aushev, un uomo d’affari ed esperto di sicurezza informatica, ha spiegato che gli attacchi colpiranno infrastrutture russe chiave, come la rete ferroviaria e la rete elettrica del Paese, con l’obiettivo di interrompere il flusso di armi e truppe russe in Ucraina. Verrà perso di mira, quindi, «tutto ciò che potrebbe fermare la guerra», ha detto Aushev: «L’obiettivo è rendere impossibile portare queste armi nel nostro Paese». Il gruppo ha già  hackerato decine di siti Web governativi e bancari russi, a volte sostituendo i contenuti con immagini violente della guerra.

Ore 4.01- Il prezzo del petrolio sale ancora: brent a 111 dollari al barile

Vola il prezzo del petrolio sui circuiti elettronici: il WTI si avvicina alla soglia dei 110 dollari con un rialzo del 5,5% mentre il Brent si attesta a 111 dollari. Entrambi sono i prezzi più alti in più di sette anni.

Ore 4.30 - I paracadutisti russi atterrano a Kharkiv

Truppe aviotrasportate russe sono atterrate a Kharkiv. Lo rende noto l’esercito ucraino.

Ore 4.40 - Russia, Putin vieta di portare all’estero più di 10 mila dollari

Vladimir Putin ha firmato un decreto che vieta di portare più di 10.000 dollari di valuta estera in contanti e «strumenti monetari» al di fuori della Russia. La mossa arriva in risposta alle sanzioni paralizzanti che le nazioni occidentali hanno imposto alla Russia per la sua invasione dell’Ucraina. Altre misure ordinate da Putin questa settimana includono l’obbligo per gli esportatori russi di vendere l’80% delle loro entrate in valuta estera, il divieto per i residenti russi di fornire ai non residenti valuta estera nell’ambito di accordi di prestito e di depositare valuta estera in conti bancari esteri.

Ore 5.15 - L’esercito ucraino denuncia: i parà russi stanno attaccando un ospedale a Kharkiv

I parà russi stanno attaccando un ospedale di Kharkiv, in un centro militare. Lo ha comunicato l’esercito ucraino con un comunicato su Telegram. «Le truppe aviotrasportate sono atterrate a Kharkiv nella notte e hanno attaccato un ospedale. Al momento si registrano scontri tra gli invasori e gli ucraini».

Ore 5.26 - Video mostra soldati russi nel centro di Kherson

Dopo giorni di bombardamenti e intensi combattimenti, l’esercito russo avrebbe preso il centro di Kherson: lo mostrano gli screenshot pubblicati sui social media e un video riportato dalla CNN. Gli screenshot da una webcam e il video sono stati geolocalizzati, e la loro autenticità verificata dall’emittente televisiva. Il video mostra veicoli militari russi in una rotonda nel nord di Kherson mentre dagli screenshot della webcam se ne scorgono altri parcheggiati sulla piazza Svobody nel centro di Kherson, e circolerebbero apparentemente senza ostacoli. L’edificio dell’amministrazione regionale di Kherson si trova sulla piazza Svobody.

Ore 6.01 - Twitter applicherà le sanzioni imposte dall’Ue ai media russi

Lo ha detto un portavoce della società all’agenzia Reuters.

Ore 6.21 - L’agenzia Tass: secondo round colloqui Ucraina-Russia sarà in Bielorussia

Il secondo round di colloqui tra Ucraina e Mosca per cercare di arrivare a una tregua, previsto per oggi, dovrebbe tenersi in Bielorussia: è quanto risulta da informazioni ottenute dalla Tass. Dopo il primo incontro avvenuto lunedì sul confine tra Ucraina e Bielorussia, questo dovrebbe aver luogo nell’area occidentale di Bialowieza Forest del Paese, «ma non c’è ancora certezza sull’evento», sottolinea l’agenzia di stampa russa.

Ore 6.45 - Il sindaco di Kherson: i russi stanno occupando la città, vittime anche fra i civili

L’occupazione russa di Kherson sarebbe «in corso»: lo ha riferito il sindaco della città Igor Kolykhayev, il quale secondo quanto rivelato dalla BBC Russian, ha dichiarato alla radio locale che le forze russe hanno catturato la stazione ferroviaria e il porto. «I combattimenti stanno continuando ora, e l’occupazione della nostra città è in corso», ha detto aggiungendo che ci sono molte vittime, anche tra i civili e i soldati ucraini, e i funzionari del governo stanno ora cercando di assicurarsi che la gente possa andarsene o raggiungere i rifugi. Kherson, che ha una popolazione di quasi 300.000 persone, si trova tra Mykolaiv e New Kakhovka.

Ore 6.54 - La Borsa di Mosca chiusa anche oggi. Sberbank lascia l’Europa

La Banca di Russia ha deciso di non riprendere le sessioni di trading nei mercati azionari, per il terzo giorno consecutivo. 

La principale banca russa, Sberbank, ha annunciato la decisione di lasciare il mercato europeo. «Nella situazione attuale, Sberbank ha deciso di ritirarsi dal mercato europeo. Le banche sussidiarie del gruppo stanno affrontando deflussi anormali di fondi e minacce alla sicurezza dei loro dipendenti e uffici», ha affermato il gruppo in una nota. 

Ore 7.00 - Le città circondate, e quelle sotto attacco

Le città meridionali ucraine di Kherson e Mariupol sono adesso probabilmente circondate dalle forze russe: lo scrive il ministero della Difesa britannico sul suo account Twitter. 

Nella notte un attacco violentissimo è stato lanciato su Kharkiv, dove i paracadutisti russi sono atterrati: nella notte sarebbe stato attaccato anche un ospedale militare. 

Prosegue anche l’attacco contro Kiev, dove ieri è stata colpita la torre della tv.

Ore 7.45 - I morti, a Kharkiv, e l'università in fiamme

Secondo il governatore regionale, a Kharkiv sono morte nelle ultime 24 ore almeno 21 persone; 112 sono rimaste ferite. 

Kharkiv, seconda città dell’Ucraina, vicinissima al confine con la Russia, è stata bombardata pesantemente: ad essere colpite sono state non solo la piazza principale e il palazzo del governatore, ma anche altre zone residenziali. 

Nel video qui sotto, pubblicato nella mattinata di mercoledì 2 marzo, si vede un edificio in fiamme: si tratterebbe di una sede universitaria, posta vicino a un dipartimento di polizia.

Ore 8.15 - «Kherson è stata conquistata»

L'esercito russo avrebbe conquistato la città di Kherson, nel Sud dell'Ucraina. Se la notizia venisse confermata, si tratterebbe di una conquista di alto valore strategico per l'avanzata russa.

 Ucraina - Russia, le news di oggi. Violenti attacchi sulle città. I parà di Putin a Kharkiv. I russi: "Abbiamo preso Kherson". Zelensky: "Uccisi quasi 6mila russi". 

Kiev dà notizia di un attentato sventato contro il presidente Zelensky. Bombe sulla capitale, dove è stata colpita anche la torre della tv. Biden nel discorso sullo stato dell'Unione: "Putin ha sbagliato i suoi calcoli". E annuncia la chiusura dello spazio aereo Usa ai voli russi. La Repubblica il 2 marzo 2022.

Le forze russe intensificano l'offensiva sulle città ucraine e in mattinata annunciano di avere preso Kherson. Il numero delle vittime civili aumenta, così come quello degli ucraini che cercano scampo in Europa. Zelensky annuncia che le truppe di Kiev avrebbero ucciso fino ad ora 6mila russi. In questo scenario sembrano affievolirsi le speranze di una soluzione negoziale: le delegazioni dei due Paesi dovrebbero incontrarsi di nuovo oggi, stando alle indiscrezioni in territorio bielorusso. Ma gli sviluppi sul terreno non lasciano molto spazio all'ottimismo. E Biden, nel suo primo discorso sullo stato dell'Unione, parla di Putin come "un dittatore" che pagherà un prezzo alto.

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00.12 Ucraina e Polonia aprono altri valichi per i rifugiati

Nella notte Ucraina e Polonia hanno aperto due nuovi valichi pedonali per chi fugge dall'Ucraina riducendo così le lunghe code di profughi. Lo ha detto il viceministro dell'Interno di Kiev Mary Akopyan, al Kyiv Independent.

00.28 In bancarotta la filiale europea della russa Sberbank

La filiale europea della russa Sberbank sarà liquidata dopo essere finita sotto pressione a causa delle sanzioni occidentali imposte in risposta all'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca. Lo hanno riferito i funzionari della Bce.

00.48 Fmi e Banca Mondiale "con il popolo di Kiev"

 Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale hanno diffuso una dichiarazione congiunta che condanna l'azione russa in Ucraina e le "orribili" sofferenze della popolazione, e formula l'impegno per aiuti rapido all'Ucraina. In particolare, la Banca Mondiale sta lavorando per approvare 350 milioni di dollari di sostegno nella prossima settimana, come parte di un pacchetto di emergenza da 3 miliardi di dollari nei prossimi mesi.

00.50 Boeing sospende i servizi agli aerei russi

Boeing ha annunciato di aver sospeso i servizi di manutenzione alle compagnie aeree russe. "Abbiamo sospeso le principali operazioni a Mosca e chiuso temporaneamente il nostro ufficio a Kiev. Abbiamo anche sospeso parti, manutenzione e servizi di supporto tecnico per le compagnie aeree russe", ha spiegato l'azienda statunitense.

00.52 Allarme antiaereo a Mariupol

Allarme antiaereo a Mariupol. Lo segnala il Kiev Indepedent, aggiungendo che i residenti sono stati invitati a raggiungere il rifugio più vicino.

0059 Wsj: gli Usa vieteranno il loro spazio aereo ai voli russi

Gli Stati Uniti si apprestano a vietare il loro spazio aereo ai voli russi. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti secondo le quali un ordine del governo americano in questo senso è atteso nelle prossime 24 ore.

01.19 La Borsa di Tokyo apre in netto calo

La Borsa di Tokyo inizia gli scambi in ribasso, dopo la pesante contrazione degli indici azionari Usa sui quali pesano i rialzi dei prezzi del petrolio, ai massimi in 7 anni, e le incertezze sull'evoluzione del conflitto in Ucraina. In apertura l'indice di riferimento Nikkei cede l'1,18%, a quota 26.527,81, segnando una perdita di 316 punti.

01.24 "L'offensiva russa sta rallentando"

"La Russia ha perso l'iniziativa tattica, l'offensiva è rallentata". Lo afferma Valerii Zaluzhny, comandante in capo delle forze armate ucraine, in un post su Facebook. Secondo il generale, le forze russe sono state costrette a mobilitare le riserve per continuare la loro offensiva.

01.41 Anche un bambino vittima dell'attacco a Zhytomyr

Ci sarebbe anche un bambino tra le vittime dell'attacco russo a Zhytomyr, dove alcuni edifici residenziali hanno preso fuoco dopo che è stato presa di mira una vicina base militare. Secondo alcuni media, ci sarebbero quattro morti mentre secondo altri, due morti e tre feriti.

01.31 Exxon Mobil si ritirerà dalla Russia

Exxon Mobil si ritirerà gradualmente dalla Russia, con l'uscita dalle attività del Sakhalin-1, a cui partecipa in consorzio con aziende russe, indiane e giapponesi. L'annuncio segue le iniziative simili annunciate da Bp e Royal Dutch Shell in risposta all'invasione dell'Ucraina.

01.15 Missile su un condominio a Zhytomyr: due morti

Le forze armate russe hanno lanciato un missile contro un condominio nei pressi dell'ospedale di Zhytomyr Pavlusenko. Lo rivela il Kyiv Independent, aggiungendo che due persone sono state uccise e tre sono invece rimaste ferite. Secondo quanto riferito dal consigliere del ministro dell'Interno, Anton Gerashchenko, il missile era diretto alla base militare di Zhytomyr, a poco più di 100 chilometri ad ovest di Kiev.

I pompieri lavorano per salvare vite umane dopo un attacco missilistico a Zhytomyr

02.05 Al bando pattinatori russi e bielorussi

L'International Skating Union, l'organizzazione mondiale del pattinaggio, ha annunciato che vieterà a tutti i pattinatori russi e bielorussi di partecipare a eventi internazionali, un divieto che includerebbe i campionati del mondo previsti alla fine di questo mese in Francia.

03.10 Tra gli applausi Biden inizia il discorso sullo stato dell'Unione

Il presidente afferma subito che "la libertà prevarrà sempre sulla tirannia" e che Putin "ha fatto male i calcoli" trovandosi "di fronte un muro che non si aspettava, quello degli ucraini". Quindi rende omaggio all'ambasciatrice ucraina Oksana Markarova suscitando una standing ovation da parte del Congresso.

03.14 Biden: "Putin più isolato che mai"

Il capo del Cremlino è più isolato che mai, afferma Biden. "Noi siamo uniti" contro la sua guerra "premeditata e non provocata".

03.17 Biden annuncia la chiusura dello spazio aereo Usa ai voli russi

Come anticipato, gli Usa adottano la stessa decisione già presa da Unione europea e Canada

03.20 Biden avverte gli oligarchi russi

L'Occidente sequestrerà gli yacht, gli appartamenti lussuosi e i jet privati degli oligarchi russi: è il monito di Biden nel suo discorso sullo stato dell'Unione. "Stasera dico che gli oligarchi russi e i leader corrotti che hanno fatto miliardi di dollari con questo violento regime, non lo faranno più. Il dipartimento di Giustizia sta mettendo insieme una task force che darà la caccia ai crimini commessi dagli oligarchi russi". Parole accolte da un applauso.

San Pietroburgo: tornano in piazza i manifestanti contro la guerra

03.25 Biden definisce Putin "dittatore"

Biden: "Americani, voglio essere sincero con voi, come vi ho sempre promesso. Un dittatore russo" sta invadendo un paese straniero e pagherà un prezzo alto per questo. "Nelle battaglie contro le autocrazie, le democrazie sono unite", aggiunge.

03.50 Il petrolio supera i 110 dollari al barile

Sui circuiti elettronici il WTI supera la soglia dei 110 dollari con un rialzo del 5,5% mentre il Brent si attesta a 111 dollari. Entrambi sono i prezzi più alti in più di sette anni.

04.29 Truppe aerotrasportate russe a Kharkiv

Paracadutisti russi sono atterrati a Kharkiv e hanno attaccato uno dei centri medici militari della città. Lo riferisce l'agenzia di stampa Unian.

05.09 Karkiv, attaccato un ospedale

L'esercito ucraino ha dato notizia dell'arrivo dei paracadutisti russi a Kharkiv con un comunicato su Telegram. "Le truppe aviotrasportate sono atterrate a Kharkiv nella notte e hanno attaccato un ospedale. Al momento si registrano scontri tra gli invasori e gli ucraini".

06.10 Twitter applicherà le sanzioni ai media russi

Twitter applicherà le sanzioni imposte dall'Ue ai media russi RT e Sputnik quando l'ordine entrerà in vigore: lo ha detto un portavoce della società all'agenzia Reuters.

06.15 Secondo incontro tra le delegazioni si terrebbe in Bielorussia

Il secondo round di colloqui tra Ucraina e Russia per cercare di arrivare a una tregua, previsto per oggi, dovrebbe tenersi in Bielorussia: è quanto risulta da informazioni ottenute dalla Tass. Dopo il primo incontro avvenuto lunedì sul confine tra Ucraina e Bielorussia, questo dovrebbe aver luogo nell'area di Bialowieza, nella regione occidentale del Paese. "Tuttavia non c'è ancora certezza sull'evento", sottolinea l'agenzia di stampa russa. Ieri media russi avevano riferito che si sarebbe tenuto al confine tra Ucraina e Polonia.

06.43 "I russi stanno occupando Kherson"

L'occupazione russa di Kherson è "in corso": lo ha riferito il sindaco Igor Kolykhayev, il quale secondo quanto rivelato dalla BBC Russian, ha dichiarato alla radio locale che le forze russe hanno preso il controllo della stazione ferroviaria e del porto. "I combattimenti stanno continuando ora, e l'occupazione della nostra città è in corso", ha detto aggiungendo che ci sono molte vittime, anche tra i civili.

07.10 Sberbank lascia il mercato europeo

È quanto riporta l'agenzia d stampa russa Tass, citando una nota della Banca. "Nel contesto attuale, Sberbank ha deciso di ritirarsi dal mercato europeo. Le banche sussidiarie del gruppo si trovano ad affrontare un deflusso anomalo di fondi e una minaccia per la sicurezza dei dipendenti e delle filiali", ha affermato la banca. La nota evidenzia che "a causa dell'ordine della Banca centrale della Federazione Russa, Sberbank of Russia non sarà in grado di fornire liquidità alle filiali europee".

07.15 Onu: almeno 136 civili uccisi in Ucraina, 13 bambini

Secondo le Nazioni Unite sono almeno 136 i civili che sono stati uccisi finora dall'invasione russa in Ucraina iniziata giovedì scorso. Tra i morti dovrebbero esserci 13 bambini. Secondo un portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, Liz Throssell, i morti reali dovrebbero essere molti di più.

07.26 Kharkiv: almeno 21 uccisi e 112 feriti nei bombardamenti

Il governatore di Kharkiv fa la conta delle vittime: nei bombardamenti sulla città sono morte almeno 21 persone, 112 i feriti.

07.28 Allarmi aerei a Kiev, Dnipr, Zhytomyr e Pryluky

Le sirene d'allarme per gli attacchi aerei sono suonate in tutta la regione di Kiev, la capitale ucraina, ma anche a Zhytomyr, a Pryluky nell'oblast di Chernihiv, e a Dnipro. Lo scrive su Twitter il Kyiv Independent.

07.57 A Kharkiv colpiti dipartimento Interni e università

Secondo i media locali a Kharkiv è stato colpito da un attacco missilistico l'edificio sede del dipartimento degli Interni regionale, che risulta quasi completamente distrutto. In fiamme, secondo video diffusi da Ukraina24 e Unian, anche l'edificio della facoltà di sociologia dell'Università nazionale Karazin, che si trova di fronte al dipartimento.

08.10 Ministro della difesa russo: "Abbiamo preso Kherson"

Il ministro della difesa russo ha annunciato che l'esercito di Mosca ha preso la città di Kherson, nel sud dell'Ucraina

08.31 Almeno 21 morti nei bombardamenti a Kharkiv

Almeno 21 persone sono morte e altre 112 sono rimaste ferite nei cannoneggiamenti russi su Kharkiv: lo rende noto il sindaco della città del nord-est dell'Ucraina, dove nella notte sono atterrati paracadutisti russi, citato dalla Bbc. Il governatore della regione di Kharkiv, Oleg Synegubov, ha affermato - sempre citato da Bbc - che "il nemico russo ha subito perdite significative"

08.36 Zelensky: "Quasi 6mila russi uccisi"

Le forze di Kiev avrebbero ucciso quasi 6 mila russi in questi 6 giorni di conflitto. Lo ha annunciato in un nuovo video messaggio, diffuso

anche sul suo canale Telegram, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Mosca -  ha aggiunto -  "non può vincere con bombe e missili".

Guerra Ucraina – Russia, Mosca annuncia la presa di Kherson. Paracadutisti russi a Kharkiv: “colpito anche un ospedale”. Redazione su Il Riformista il 2 Marzo 2022.

Al settimo giorno di combattimenti e in attesa di raggiungere un’intesa sulle trattative, la Russia ha intensificato l’offensiva in Ucraina. Dopo una giornata di bombardamenti su Kiev dove è stata colpita la torre della Tv e su altre città, i paracadutisti russi sono atterrati a Kharkiv. Secondo fonti di intelligence inglese, Mariupol e Kherson sarebbero circondate.

Nel discorso alla nazione il presidente americano Joe Biden ha definito Putin “un dittatore” ha annunciato la chiusura dello spazio aereo Usa a tutti i voli delle compagnie aeree russe. Il numero delle vittime civili aumenta, così come quello degli ucraini che cercano scampo in Europa. In questo scenario sembrano affievolirsi le speranze di una soluzione negoziale. Le delegazioni dei due Paesi dovrebbero incontrarsi di nuovo oggi, stando alle indiscrezioni in territorio bielorusso.

Secondo il ministero della Difesa ucraino è stato sventato un attentato contro il presidente Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino in un accorato discorso al Parlamento europeo ha chiesto agli europei di “provare di essere con noi”. Il presidente è in un bunker in località tenuta segreta.

1.50 – BIDEN PARLA ALLA NAZIONE – Il presidente Joe Biden, nel discorso sullo Stato dell’Unione, alle 3 ore italiane, ha attaccato il presidente russo Vladimir Putin, accusandolo di aver scatenato una guerra “premeditata e non provocata”. Il presidente afferma subito che “la libertà prevarrà sempre sulla tirannia” e che Putin “ha fatto male i calcoli” trovandosi “di fronte un muro che non si aspettava, quello degli ucraini”. Quindi rende omaggio all’ambasciatrice ucraina Oksana Markarova suscitando una standing ovation da parte del Congresso. Biden: “Americani, voglio essere sincero con voi, come vi ho sempre promesso. Un dittatore russo” sta invadendo un paese straniero e pagherà un prezzo alto per questo. “Nelle battaglie contro le autocrazie, le democrazie sono unite”, aggiunge.

03.17 – BIDEN ANNUNCIA CHIUSURA SPAZIO AEREO USA AI VOLI RUSSI – Durante il suo discorso Biden ha annunciato la chiusura dello spazio aereo ai voli russi

03.20 – BIDEN AVVERTE GLI OLIGARCHI RUSSI – L’Occidente sequestrerà gli yacht, gli appartamenti lussuosi e i jet privati degli oligarchi russi: è il monito di Biden nel suo discorso sullo stato dell’Unione. “Stasera dico che gli oligarchi russi e i leader corrotti che hanno fatto miliardi di dollari con questo violento regime, non lo faranno più. Il dipartimento di Giustizia sta mettendo insieme una task force che darà la caccia ai crimini commessi dagli oligarchi russi”. Parole accolte da un applauso.

04. 30 – PARACADUTISTI RUSSI A KHARKIV – Paracadutisti russi sono atterrati a Kharkiv e hanno attaccato uno dei centri medici militari della città. Lo riferisce l’agenzia di stampa Unian. In un comunicato su Telegram l’esercito ucraino scrive: “Le truppe aviotrasportate sono atterrate a Kharkiv nella notte e hanno attaccato un ospedale. Al momento si registrano scontri tra gli invasori e gli ucraini”.

Ucraina, carro armato fa fuoco nella direzione del cameramen

06.15 – SECONTO INCONTRO TRA DELEGAZIONI IN BIELORUSSIA – In giornata dovrebbero riprendere i colloqui tra Russia e Ucraina per raggiungere la tregua. Secondo la Tass il secondo round dovrebbe tenersi in Bielorussia come il primo. “Tuttavia non c’è ancora certezza sull’evento”, sottolinea l’agenzia di stampa russa. Ieri media russi avevano riferito che si sarebbe tenuto al confine tra Ucraina e Polonia.

05.45 – “I RUSSI OCCUPANO KHERSON” – L’occupazione russa di Kherson è “in corso”: lo ha riferito il sindaco Igor Kolykhayev, il quale secondo quanto rivelato dalla BBC Russian, ha dichiarato alla radio locale che le forze russe hanno preso il controllo della stazione ferroviaria e del porto. “I combattimenti stanno continuando ora, e l’occupazione della nostra città è in corso”, ha detto aggiungendo che ci sono molte vittime, anche tra i civili.

07.30 – SALE IL NUMERO DELLE VITTIME TRA I CIVILI IN UCRAINA – Secondo le Nazioni Unite sono almeno 136 i civili che sono stati uccisi finora dall’invasione russa in Ucraina iniziata giovedì scorso. Tra i morti dovrebbero esserci 13 bambini. Secondo un portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, Liz Throssell, i morti reali dovrebbero essere molti di più. Il governatore di Kharkiv fa la conta delle vittime: nei bombardamenti sulla città sono morte almeno 21 persone, 112 i feriti.

08. 00 – A KHARKIV UNIVERSITA’ IN FIAMME – Kharkiv, seconda città dell’Ucraina, vicinissima al confine con la Russia, è stata colpita da pesantissimi bombardamenti: ad essere colpite sono state non solo la piazza principale e il palazzo del governatore, ma anche altre zone residenziali. In fiamme anche una sede universitaria. Secondo il governatore regionale, a Kharkiv sono morte nelle ultime 24 ore almeno 21 persone; 112 sono rimaste ferite. Nella notte un attacco violentissimo è stato lanciato su Kharkiv, dove i paracadutisti russi sono atterrati: nella notte sarebbe stato attaccato anche un ospedale militare. Prosegue anche l’attacco contro Kiev.

08.10 – ABBIAMO PRESO KHERSON – Il ministro della difesa russo ha annunciato che l’esercito di Mosca ha preso la città di Kherson, nel sud dell’Ucraina

08.40 – ZELENSKY: “UCCISI QUASI 6MILA RUSSI DA INIZIO GUERRA” – Quasi 6mila soldati russi sono stati dall’inizio del conflitto in Ucraina, giunto al settimo giorno. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un messaggio questa mattina, citato da Sky News. Il leader ucraino ha continuato a insistere sul fatto che la Russia non possa vincere questa guerra con “bombe, attacchi e razzi”, piovuti sulle città ucraine negli ultimi giorni. Mosca “mira a cancellare la nostra storia”, ha aggiunto Zelensky, dopo che il memoriale dell’Olocausto di Babyn Yar a Kiev è stato colpito ieri da un missile russo.

Paolo Valentino per corriere.it l'1 marzo 2022.

L’offensiva contro l’Ucraina sarebbe costata finora alla Russia oltre 10 mila morti. «Abbiamo avuto un numero di perdite tremendo: in una sola settimana abbiamo perso lo stesso numero di soldati della missione in Siria in otto anni», rivelano al Corriere fonti militari russe. 

Se confermata, si tratterebbe di una cifra spaventosa, che la dice lunga sulle difficoltà incontrate dall’esercito del Cremlino, nonostante la soverchiante superiorità di mezzi e uomini. 

Ma soprattutto sarebbe una cifra che amplifica i problemi di Vladimir Putin, alle prese con la scommessa della vita. Quella che lo potrebbe consacrare come restauratore della Santa Russia, il nuovo zar che ha unificato il Russkij Mir, come sogna. Ovvero potrebbe infliggere un colpo contundente al suo prestigio e alla sua autorità, al punto da farne vacillare il potere.

Le notizie dal terreno dicono che i comandi russi hanno cambiato tattica e che ora la linea di attacco si sta facendo più brutale, meno attenta ai costi civili dei bombardamenti. «Putin vuole una vittoria militare e la vuole presto, la conquista di Kiev è diventata la priorità», dicono le fonti, secondo cui il regime change, il cambio di regime con la cacciata di Zelensky, indicato come obiettivo all’inizio, non è più nei desiderata del Cremlino. Anzi. «Una vittoria militare permetterebbe di dettare le condizioni di un negoziato con l’attuale governo».

È solido Vladimir Putin, sul piedistallo finora intoccabile e intoccato dal quale, da oltre due decenni, «regna» sul Paese degli undici fusi orari? O anche per lui varrà la legge non scritta degli autocrati e dei dittatori, il cui destino spesso si intreccia con le avventure militari? 

La prima risposta di molti analisti e imprenditori è che Putin sia ancora in pieno controllo di tutte le leve del potere e inoltre disponga di uno zoccolo duro nell’opinione pubblica, che ne appoggia le scelte anche grazie alla forza e penetrazione della sua propaganda. 

«Ha un potere totale – dice un manager italiano da molti anni in Russia – e anche se la situazione sta spingendo alcuni fra gli oligarchi a esprimere insoddisfazione, queste voci non hanno al momento alcuna sponda politica o militare».

Certo, a renderlo forte è anche uno scetticismo di fondo che permea una parte della popolazione russa quanto alla possibilità di un cambiamento: «Il bombardamento di Kiev è uno shock per molti russi, che lì hanno parenti o amici. Ma la maggioranza non protesta, c’è un’apatia di fondo perché sono convinti che non serva a nulla, che tutto è stato già deciso da Putin e dai cinque o sei fedelissimi che lo spalleggiano». 

Nessuno però nega gli scricchiolii, i sussulti, segnali che qualcosa si stia muovendo dentro un Paese che scende progressivamente verso una fase di incertezza, durezze economiche e isolamento dal mondo.

Sono i 6 mila arresti operati dalle forze di sicurezza in pochi giorni nelle manifestazioni spontanee. È il fremito di petizioni e lettere aperte, moderni samizadt contro la guerra che fioriscono da un capo all’altro del Paese, per tutte quella dell’oppositore Lev Schlossberg che ha raccolto 700 mila firme. Sono le prese di posizione pacifiste di alcuni oligarchi come Fridman e Deripaska, di 300 eletti locali che chiedono di trattare, di personaggi dello sport e dello spettacolo, di tre deputati comunisti della Duma, che hanno detto di aver votato il riconoscimento delle due Repubbliche del Donbass «in nome della pace e non della guerra». O le decine di migliaia di post sui social media, che invitano a cessare l’aggressione. E sono i fiori, migliaia di bouquet depositati davanti all’ambasciata dell’Ucraina a Mosca. 

«Io credo che Putin possa anche cadere, ma non adesso, ci vuole del tempo», dice Valerij Solovei, politologo e storico che ha diretto il Dipartimento di Affari Istituzionali al celebre MGIMO, l’Istituto di Relazioni Internazionali dell’Università di Mosca, prima di esserne licenziato per le sue opinioni indipendenti. Secondo lo studioso, «la situazione è destinata ad aggravarsi, la guerra in Ucraina colpisce la nostra coscienza e il nostro livello di vita e avrà gravi conseguenze sociali ed economiche, che possono sfociare in crisi politica».

Solovei considera lo scontento delle élite, oligarchi e imprenditori, un fattore importante e decisivo: «Al momento non sono pronti a parlare a voce alta, ma se la deriva proseguisse potrebbero unirsi, hanno collegamenti con alcuni gruppi politici e insieme possono mettere una fortissima pressione su Putin. Ma questo non accadrà prima dell’autunno, il regime è forte e stringe le viti della repressione, ha già dimostrato che non è disposto a tollerare alcun dissenso».

È anche una questione di fedeltà degli apparati di sicurezza, sui quali al momento Putin mantiene un dominio pieno e incontrollato: «Egli sarebbe in pericolo se le élite percepissero che non abbia più l’appoggio dei servizi e allo stesso tempo si verificassero proteste di massa della popolazione scontenta», dice Abbas Gallyanov, un analista che ha fatto lo speechwriter per Putin e adesso lavora come consulente politico indipendente. E aggiunge: «Se lo vedessero abbastanza indebolito e se si convincessero che possono farlo senza rischi, allora le élite potrebbero tradire Putin. Ma non è per domani». 

Come la Storia ci insegna, quando la Russia entra in uno smutnoe vremya, un periodo dei torbidi, sono i boiardi che finiscono per sbarazzarsi dello Zar.

Notti di guerra in Italia. Quando sotto le bombe c’eravamo noi. Adriano Ravera su La Stampa il 2 marzo 2022. 

Termini che avevamo seppellito nella memoria riaffiorano prepotenti davanti alle immagini televisive che arrivano dall’Ucraina. Ricacciati nella convinzione che mai avrebbero trovato nuova attualità. Noi che la guerra l’abbiano solo studiata sui testi di scuola, ben diversa dall’esperienza di genitori e nonni che l’hanno vissuta sulla propria pelle. Anni di paure, devastazioni, fragilità. Una narrazione che in noi, giovani del dopoguerra, ha scalfito l’animo. Vibrava nei ricordi, bruciava. Un bisogno liberatorio di voltare pagina. Poi, con gli anni, si è sfocata nel vivere quotidiano. Sono rimasti i fatti, gli eventi, il giudizio critico. L’umanità non ha imparato. Nei Tg serali, da Kiev, mi colpisce il termine «oscuramento». L’inviata parla dalla hall dell’albergo a luci spente, per nascondersi alle offensive nemiche. Lo stesso tono di voce si abbassa. Ripenso ai miei genitori, sposi nel 1942. Rientrati la sera a Cuneo, accesero una lampadina in cucina, dimentichi dell’obbligo di oscurare. Calci alla porta, urla, imprecazioni. Li salvò la padrona di casa che impietosì la ronda facendo presente l’inesperienza di giovane coppia. Le sirene suonano laceranti a Kiev, annuncio di pericolo. Altrettanto facevano nel Cuneese. Era la «Celdit» a dare il primo allarme delle incursioni. Un segnale di lavoro, che scandiva la vita operaia mattino, mezzogiorno e sera, divenne in breve un segnale di morte. Bisognava precipitarsi ai rifugi antiaerei, le gallerie sottostanti il centro storico con accessi alle ripe, lati Gesso e Stura. Un borsone sempre pronto con una bottiglia d’acqua, un ricambio per i bimbi. Chi pregava, chi imprecava. Sono cronaca del mese scorso i sopralluoghi di autorità e addetti per riaprirli al pubblico, un percorso didattico, una testimonianza di orrori. A Kiev il coprifuoco dura tutta la notte. Un reporter, rischiando, apre un leggero spiraglio dalla finestra: strade deserte, silenzi, la vita trasferita negli scantinati o nelle metropolitana. Di diverso ci sono i cellulari. Anche mio padre, di carattere pronto, era talvolta incurante del pericolo. Per prendere qualche ramaglia per il fuoco, una notte si avventurò in cortile. Raffiche nel muro: si sparava a vista. Come in Ucraina.

Settimo giorno di guerra. L’ambasciatore americano all’Osce dice che alcuni soldati russi stanno sabotando i loro mezzi. Linkiesta il 2 Marzo 2022.

«I coscritti russi di 18, 19, 20 anni capiscono che non hanno alcuna ragione per invadere l’Ucrainaı, racconta Michael Carpenter. E lancia un messaggio all’Italia: «L’energia non potrà restare sempre fuori dal tavolo delle sanzioni».  

«Alcuni reparti russi stanno sabotando i loro mezzi, per non partecipare a questa guerra barbarica». Lo racconta a Repubblica Michael Carpenter, ambasciatore americano all’Osce, avvertendo Italia che «l’energia non potrà restare sempre fuori dal tavolo delle sanzioni».

Ma gli sviluppi sul campo non lasciano ben sperare. «Abbiamo visto le forze russe prendere di mira infrastrutture civili», racconta. «È necessario documentare tutti i possibili crimini di guerra, in modo da far pagare i responsabili. Sono d’accordo con Zelensky». Intanto «la Russia ha già impiegato oltre metà delle forze che aveva ammassato al confine e ne sta mandando altre. Rabbrividisco al pensiero di cosa faranno», spiega. Ad oggi, «è difficile dire quanto Kiev potrà ancora resistere, speriamo a lungo. Ma se le forze russe entreranno nella capitale, troveranno un’accanita insurrezione della popolazione. Continueranno a combattere tanto a lungo quanto sarà necessario. È stato chiesto a un politico ucraino fino a quando saranno disposti a farlo, e lui ha risposto così: per sempre, fino alla fine. Resisteranno alla tirannia russa».

Putin, prosegue Carpenter, sta conducendo «una guerra di aggressione non provocata, brutale e barbarica, che prende di mira i civili, e non darò dignità alle sue richieste. Sono contento che gli ucraini abbiamo scelto di impegnarsi nel negoziato, ma è sconcertante che i russi non abbiano deciso una tregua. Dovrebbe precedere qualunque discussione».

E se Putin ha lanciato un appello ai militari ucraini affinché abbandonino Zelensky, dall’altro fronte «i leader occidentali hanno già chiesto ai militari russi di deporre le armi. La cosa interessante è che ci sono unità che stanno sabotando i propri veicoli, in modo da non essere in grado di partecipare alla lotta. Spero che ciò continui. I coscritti russi di 18, 19, 20 anni capiscono che non hanno alcuna ragione per invadere l’Ucraina. Dovrebbero tornare dalle famiglie e lavorare per rendere la Russia un luogo più prospero e pacifico, invece di invadere il vicino».

Ora, «questa guerra deve fallire. Fallirà, e noi garantiremo che fallisca. Non possiamo permettere alla leadership russa di vederla come un successo, perché vorrebbe dire invitare lei o altri Paesi a fare cose simili. Riguarda la sfida delle autocrazie contro la democrazia, ma anche di più. È uno stato aggressivo che ne invade uno pacifico senza ragione, per conquistarlo. È terrificante per tutti gli stati nel mondo».

Intanto, la porta della Nato deve restare aperta all’Ucraina: «Non possiamo permettere a questa brutale dittatura di cambiare i nostri principi basilari». E quanto all’ingresso nell’Ue, «noi abbiamo sempre appoggiato le aspirazioni europee di Kiev. L’Ucraina è un Paese europeo, il suo futuro è con l’Occidente. Non merita di essere messa forzatamente dietro una cortina di ferro dove la gente è schiavizzata da una dittatura».

E a Draghi, che aveva chiesto di tenere l’energia fuori dalle sanzioni, risponde: «Dobbiamo avere un’ampia base ed essere duri in termine dei costi che imponiamo, ma allo stesso tempo non prendere iniziative che danneggiano noi più della Russia. Però bisogna essere preparati ad alzare la pressione sul Cremlino». L’energia quindi non sarà esclusa per sempre: «Il fatto che Nord Stream 2 sia stato cancellato è molto positivo. Dobbiamo essere strategici su come procedere, per impedire alla Russia di monetizzare le sue risorse».

«Noi e gli alleati siamo sempre aperti alla soluzione diplomatica, ma la Russia ha dimostrato che non è mai stata seria. Tocca a Mosca incoraggiarla, fermando la guerra», conclude. «La maggioranza della gente non è favorevole alla guerra, ma è importante per la leadership russa capire che pagheranno cara l’aggressione».

La mappa dell’avanzata russa in Ucraina: colpite le città, vittime civili. L’aggiornamento militare. Andrea Marinelli e Guido Olimpio su Il Corriere della Sera l'1 marzo 2022.

Un convoglio di mezzi militari lungo 60 chilometri si dirige verso Kiev, pronto ad assediare la capitale. Putin è scontento dei risultati, e vuole accelerare la resa degli ucraini: le truppe russe starebbero subendo perdite ingenti. 

Il convoglio russo lungo 60 chilometri è come la testa del drago. Pronto a soffiare su Kiev. La presenza era già stata notata nei giorni scorsi, ma che nelle ultime 24 ore si è gonfiata con altri mezzi. Lo Stato Maggiore ha annunciato che andranno avanti fino «al conseguimento di tutti gli obiettivi». Mosca, dopo i ritardi dei primi giorni, ha adeguato il dispositivo: è previsto l’impiego di truppe più robuste, di tank e blindati. Non più puntate affidate a unità leggere ma probabili spallate ove sia possibile affidate ai Btg, i battaglioni da combattimento.

Dello schieramento fanno parte anche le armi termobariche: razzi usati in Siria e che ora colpiscono una capitale europea. Oltre a distruggere, hanno un effetto psicologico: risucchiano l’ossigeno e poi deflagrano. Il colpo non può essere contenuto da un muro, la miscela che si crea dopo l’esplosione è in grado di infilarsi negli spazi: viene usata per colpire bersagli asserragliati in un edificio, ma anche nascosti all’interno di bunker o grotte. Devastanti.

Segnalato anche il possibile uso di ordigni a grappolo: possono essere utilizzati da aerei, elicotteri e artiglierie, e sono pensati per contrastare concentramenti di forze. Sono bombe pericolose anche per i civili, in quanto possono non deflagrare e restare per molto tempo in aree estese. In teoria c’è un accordo internazionale che le proibisce, tuttavia diversi paesi non lo hanno sottoscritto: tra questi ci sono Russia, Usa, Cina.

La seconda fase dell’offensiva russa è cominciata dunque, e gli effetti si stanno già vedendo nelle città. Pesante il tiro su Kharkiv, dove il video di un missile esploso in mattinata davanti a un ufficio governativo è stato mostrato da tutti i media mondiali: colpita piazza delle Libertà, in pieno centro, dove sarebbero morti almeno 10 civili. «Lanciare un razzo nella piazza centrale di Kharkiv è stata una vera e propria azione terroristica. Si tratta di un crimine di guerra», ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, che oggi ha parlato al Parlamento europeo ricevendo una standing ovation. Da oggi tutte le piazze d’Ucraina si chiameranno «piazza dell libertà».

Difficile la situazione anche a Kiev, che si è svegliata sotto la neve e con le sirene che annunciavano un imminente attacco russo: i russi si avvicinano, gli analisti si chiedono quanto potranno resistere le forze ucraine e, soprattutto, quanto dureranno i rifornimenti, militari e alimentari. Il ministero della Difesa russo ha invitato «tutti i cittadini della regione di Kiev che abitano vicino a ripetitori di telecomunicazioni a lasciare le loro case». Nel pomeriggio i russi hanno attaccato la torre della televisione ucraina, a Kiev. È evidente un tentativo di contrastare la guerra mediatica da parte dei difensori, bravi nel documentare i mezzi abbandonati o distrutti, in quantità. Secondo i resistenti, il nemico comunicherebbe in chiaro, senza protezioni, e questo permetterebbe di avere dettagli sulle loro posizioni.

Un bombardamento su una caserma a Okhtyrka, nel nordest, fra Kiev e Kharkiv, avrebbe causato 70 morti tra i soldati ucraini. A Mariupol continua l’assedio dei soldati russi e dei separatisti, che da una settimana ormai cercano di conquistare il grande porto sul Mar d’Azov: la città è strategica per congiungere le repubbliche separatiste del Donbass e la Crimea, entrambe in mano ai russi. Continuano poi i combattimenti nelle strade di Kherson, che ancora resiste.

Gli analisti annotano: 

• maggiore coinvolgimento dell’aviazione e degli elicotteri d’attacco. Crescita delle azioni notturne (anche della fanteria). 

• assedio alla capitale, possono affamarla, toglierle l’acqua. Lo strangolamento, unito ai colpi di cannone, serve a innescare un esodo di civili. 

• la condotta cauta della prima fase è determinata da tre fattori: sottovalutazione e disorganizzazione; volontà di evitare danni maggiori; timore di avere troppe perdite (ogni spinta riceve un effetto contrario, ovvero la resistenza). 

L’intelligence Usa fornisce due chiavi di lettura. La prima mette in guardia sulla possibile caduta imminente di alcuni centri abitati. La seconda: la Cia ha una «buona visuale» di ciò che accade nei corridoi del Cremlino, lo zar è irascibile e scontento per la mancanza di risultati immediati. I russi inoltre avrebbero perdite ingenti, che cominciano a trapelare anche da Mosca ma non sono confermate ufficialmente: lo Stato Maggiore avrebbe dispiegato ormai il 75% delle truppe che aveva ammassato al confine ucraino.

Infine, due news dalla Bielorussia. Il regime filorusso di Alexander Lukashenko ha annunciato che non invierà le sue truppe in Ucraina, ma fonti militari di Kiev sostengono che alcuni reparti sarebbero entrati nella zona di Chernihiv. Qualcuno lo aveva ipotizzato aggiungendo che forse servivano per chiudere il fronte ovest, in modo da ostacolare il flusso di armi in favore degli ucraini. Quest’ultimi — avvisano da Washington — stanno esaurendo le scorte di munizioni, perché le usano e perché diversi depositi sono stati fatti saltare dai russi. L’altra riguarda i negoziati di Gomel: il secondo round dei colloqui fra le delegazioni russa e ucraina si terrà domani, mercoledì. Le possibilità che si arrivi a un accordo sono pochissime, i pesanti bombardamenti di Putin sarebbero un modo per arrivare alla resa ucraina.

Le operazioni militari russe in Ucraina. Lorenzo Vita, Paolo Mauri su Inside Over il 2 marzo 2022.

La guerra in Ucraina è un conflitto che parte dal passato, si innesta sul presente e si modella sull’idea di futuro. È un conflitto profondamente geopolitico, dove la strategia militare si unisce a richiami imperiali, scontri tra superpotenze e confronti tra due blocchi, ma anche a precise e necessarie questioni di natura geopolitica e di interessi concreti.

In molti hanno riflettuto sulla possibilità che il conflitto non potesse mai avvenire. L’idea, perorata da diversi osservatori, era quella del bluff: di un Vladimir Putin in grado di mostrare per l’ultima volta la sua abilità da giocatore di poker del tavolo delle grandi potenze. E le esercitazioni sarebbero dunque rientrate in una logica di negoziato durissimo in cui i movimenti delle forze al confine dell’Ucraina altro non sarebbero state che pedine di una trattativa. Le esercitazioni militari come continuazione della politica con altri mezzi, parafrasando una celebre fase sulla guerra.

Questa convinzione nasceva non solo dalla fiducia nei confronti del Cremlino, ma anche dalle richieste scritte nero su bianco da Mosca e inviate sia alla Nato che a Washington. Il governo russo aveva chiesto delle “garanzie di sicurezza”, questi i termini utilizzati, che prevedevano una serie di affermazioni di principio sul fatto che Mosca e Occidente avrebbero dovuto trattare su un rimodellamento dell’architettura della sicurezza europea. Non più la logica cristallizzata nell’Alleanza Atlantica da una parte e nella Federazione Russa dall’altra, con la libertà dei singoli Paesi di chiedere l’adesione alla prima, ma un nuovo sistema di sfere di influenze. Un’Europa in cui la Russia esigeva uno spazio di sicurezza a scapito delle ambizioni dei vicini e fondato su quella “indivisibilità della sicurezza” citata nei documenti Osce e richiamata più volte dai delegati russi in vari consessi internazionali.

Le richieste per Stati Uniti, Nato e Unione Europea si sono ben presto rivelate irricevibili. Accogliere con favore lo spostamento dei missili, la ritirata delle truppe da alcuni Paesi del fronte orientale e la rimodulazione dell’impegno Usa in Europa in favore di uno spazio di sicurezza russa si traducevano in una resa ideologica. E per Washington, uscita vincitrice dalla fine della Guerra Fredda, non avrebbe avuto senso ripristinare le lancette dell’orologio fino ad arrivare ai primi Anni Novanta. E cioè prima dell’allargamento della Nato con le richieste di adesione dei Paesi dell’Est Europa.

La cronaca a questo punto è nota a tutti. L’escalation da controllata è diventata incontrollata. La guerra non più minacciata ma reale. Il conflitto ha investito con violenza le maggiori città dell’Ucraina devastando la vita dei civili e soprattutto riportando l’Europa a una sensazione di precarietà e di pericolo come non si vedeva dai tempi della Guerra Fredda. Putin ha riportato i carri armati russi oltre confine, in un Paese europeo seppur non formalmente né Ue né Nato. E l’Occidente si è mosso prima in ordine sparso, poi via via sempre più in modo compatto, per rispondere a un attacco che si è trasformato immediatamente in qualcosa di più di una “semplice” guerra tra Mosca e Kiev. Un conflitto in cui le cancellerie occidentali hanno capito che poteva essere una sorta di resa dei conti con il Cremlino, e lo poteva diventare non solo armando Kiev, ma anche iniziando a soffocare la Russia sia a livello diplomatico che finanziario.

La mossa di Putin di scatenare le bombe sarebbe così diventata, nella mente di esperti e politici, la causa della rovina dello stesso leader russo. Un nuovo Afghanistan, un nuovo incubo strategico. E tutto partiva dalla reazione alle forze armate russe in territorio ucraino: a quella “operazione militare speciale” annunciata in televisione dal capo del Cremlino per “denazificare” Kiev. Molti esperti ritengono che il presidente russo sia stato tratto in inganno: non si aspettava la resistenza ucraina convinto davvero del fatto che la popolazione avrebbe accolto positivamente l’arrivo delle truppe di Mosca. E questo si evincerebbe anche dall’invio di forze armate meno esperte e meno imponenti nelle prime ore del conflitto. Altri, invece, sospettano che non credesse nella preparazione delle forze ucraine. Altri ancora invece che fosse un piano: prima saggiare lo stato dell’arte, poi arrivare con i convogli più grossi e i bombardamenti più pesanti.

Di certo, chi pensava a una “guerra lampo” senza grosse perdite non aveva fatto i conti con il fatto che il blitzkrieg, così come lo abbiamo tragicamente conosciuto in Europa, è un concetto sostanzialmente inapplicabile in un attacco come quello compiuto dai russi in Ucraini.

Le operazioni aeree

Come da manuale, le operazioni di terra sono state precedute da una serie di attacchi dall’aria volti alla soppressione delle difese ucraine. Nelle prime ore del conflitto, missili da crociera e bombardamenti anche di missili balistici hanno colpito, a macchia di leopardo, aeroporti, porti, basi militari, postazioni radar fisse e mobili, postazioni di sistemi da difesa aerea, con un’evidente maggiore attenzione al settore geografico ad est del fiume Dnepr, a cui si aggiunge l’area di Kiev e l’importante porto e base navale di Odessa.

Gli attacchi hanno risparmiato la maggioranza delle infrastrutture ucraine: centrali elettriche, acquedotti, snodi ferroviari e autostradali, ponti, non sono quasi mai stati colpiti in questa prima fase delle operazioni aeree. Anche gli aeroporti militari e civili non sono stati colpiti in modo sistematico, e quelli colpiti, spesso, hanno visto risparmiata la pista di decollo.

Questa scelta risponde a un piano ben preciso: nella mente degli strateghi del Cremlino non si è voluto fare “terra bruciata” dell’Ucraina, perché Mosca accarezzava la possibilità che l’esercito e la popolazione ucraina potessero rovesciare il governo Zelensky, onde evitare di impegnarsi in un conflitto molto più incisivo con la quasi sicura possibilità di andare incontro a scontri in ambiente urbano, che rappresentano un vero incubo per chi attacca. Torneremo su questo punto più avanti. Questa possibilità, non concretizzatasi, si è potuta dedurre anche dal discorso del presidente Vladimir Putin in occasione del riconoscimento delle repubbliche separatiste del Donbass: il leader del Cremlino ha infatti posto l’accento sulla fratellanza tra russi e ucraini, oltre che sulla “anomalia” rappresentata da un’Ucraina separata dalla “Madre Russia” come conseguenza del “più grande sbaglio di Lenin”. Successivamente, Putin ha fatto direttamente appello all’esercito ucraino di ribellarsi al “nazista” Zelensky, a riconferma di quanto detto sopra.

La Russia dal primo giorno di guerra sino al momento in cui scriviamo (siamo al giorno D+6), non ha mai ottenuto la superiorità aerea se non sporadicamente e localmente. Prima di addentrarci occorre spiegare meglio l’Aerial Warfare. Esistono, da manuale, cinque “livelli” su cui si sviluppa il controllo dei cieli in un conflitto: incapability, denial, parity, superiority, supremacy. A ciascun livello ne corrisponde uno uguale ma contrario: alla supremazia aerea (supremacy) detenuta da uno dei due contendenti corrisponde l’incapacità aerea (incapability) dell’altro.

In questa prima fase del conflitto, che è ancora in corso sebbene si possa già fare un primo distinguo che vedremo a breve, le Vks (Vozdusno-Kosmiceskie Sily), le forze aerospaziali russe, il più delle volte – quindi non sempre – non hanno mai potuto operare liberamente, ovvero al riparo dalla reazione antiaerea ucraina (da terra) nonostante le forze aree di Kiev non siano quasi mai intervenute direttamente (fonti ucraine riportano di una battaglia aerea tra due MiG-29 di Kiev supportati da una batteria di S-300 e due Su-35 russi) nel contrasto ai cacciabombardieri russi (venendo però impiegate in modo sporadico nel contrasto all’avanzata terrestre come vedremo). La stessa Aeronautica Militare Ucraina non è stata completamente distrutta, e, sebbene menomata, ha potuto reagire: questo grazie alla dispersione messa in atto prima e durante le primissime ore del conflitto che le ha permesso di trovare riparo in quegli aeroporti risparmiati dagli attacchi dall’aria russi delle prime ore della guerra.

Le 24 ore a cavallo tra lunedì e martedì, hanno visto un leggero cambiamento delle operazioni aeree russe a causa delle perdite – soprattutto di velivoli ad ala rotante – subite da Manpads, artiglieria, e altri sistemi antiaerei a corto raggio mobili in possesso agli ucraini (ad esempio gli Strela-10). La maggior parte degli attacchi aerei ha infatti cominciato ad essere effettuata di notte di concerto con le operazioni terrestri, sottolineando, ancora una volta, come la Russia non abbia ottenuto la supremazia aerea e soltanto una parziale e incostante superiorità aerea.

I velivoli impiegati per lanciare missili da crociera e bombe – della famiglia RBK – sono principalmente Su-34 e Su-30SM, cacciabombardieri la cui progettazione risale alla tarda Guerra Fredda e che risentono pertanto della dottrina sovietica, che affidava a questi velivoli l’attacco al suolo da effettuare con la copertura dei caccia pesanti Su-27/35. Non si può infatti dire che i Su-34 e 30 russi siano velivoli multiruolo in senso occidentale (ad esempio come i Typhoon, i Rafale, gli F-18 o gli F-16): sebbene possano montare missili per autodifesa anche di lungo raggio come gli R-27 e gli R-77 a guida attiva, i loro piloti non vengono addestrati per la difesa aerea o per le operazioni relative all’ottenimento della superiorità aerea sul campo di battaglia al pari dei loro colleghi occidentali. Dai vettori da crociera lanciati possiamo però ipotizzare che siano stati usati velivoli più grandi (forse Tu-22M e Tu-160) probabilmente dallo spazio aereo russo: il Csis riferisce, infatti, che sono stati utilizzati missili tipo Kh-101, tra gli altri.

In generale, l’addestramento dei piloti russi nonostante la riforma delle Forze Armate voluta da Anatoly Serdyukov (la “New Look” del 2008), è ancora inferiore per numero di ore volate rispetto agli standard occidentali: nel 2018 Mosca comunicava di aver raggiunto circa 100/120 ore volo/pilota, che appare poco rispetto alla media di 200 in occidente (la Nato pone un limite di 140 ore, indicativamente, per la prontezza al combattimento di un pilota). Le operazioni militari in Siria, sebbene abbiano dato modo ai piloti russi di fare esperienza in un ambiente di combattimento grazie alla rotazione dei reparti effettuata, non hanno riguardato il combattimento aria-aria o l’attività di soppressione delle difese in un ambiente contestato, trattandosi di un’operazione di counterinsurgency e non un conflitto simmetrico come quello in Ucraina.

Le operazioni terrestri

Dopo le prime ore in cui le forze aeree russe hanno colpito le difese aeree ucraine e i principali obiettivi militari, sono cominciate le vere e proprie operazioni terrestri. La Russia, nei mesi precedenti, ha ammassato i suoi gruppi tattici composti da reparti corazzati, di fanteria meccanizzata, di artiglieria campale trainata e semovente, del genio, logistici nonché alcuni battaglioni di sistemi da difesa aerea S-400 e di missili balistici a corto raggio Iskander-M, lungo tutto il confine con l’Ucraina: dalla Crimea all’oblast di Kursk. Mosca ha potuto contare anche su truppe e mezzi presenti in Bielorussia per l’esercitazione Allied Resolve 2022: si stima che siano stati mobilitati tra i 150 e i 190mila uomini su un esercito che può contare circa 280mila effettivi.

L’attacco si è mosso su tre direttrici principali: dalla Crimea verso Nova Kachovka e lungo le due fasce costiere del Mar Nero sino alla foce dello Dnepr e del Mare d’Azov verso Melitopol, nel settore centro orientale del Paese dall’oblast di Belgorod verso Kharkiv e da quello di Kursk verso Sumy, dalla zona di Gomel, in Bielorussia, verso Kiev.

Durante la giornata di giovedì 24 una grossa operazione eliportata è stata avviata per cercare di conquistare e mettere in sicurezza, con un colpo di mano, l’aeroporto di Gostomel, a circa 35 chilometri a nordovest della capitale ucraina. Elicotteri da attacco Mil Mi-24, Mi-8 insieme a qualche Kamov Ka-52 sono piombati sullo scalo aereo scaricando truppe, che avrebbero dovuto impossessarsi della pista di atterraggio e stabilire un ragionevole perimetro di sicurezza per poter far arrivare gli aerei da trasporti Il-72 carichi di equipaggiamento più pesante da inviare in breve tempo verso la capitale, in modo da sorprendere l’esercito ucraino e costringere il governo Zelensky a una rapida resa. Questa operazione, però, è fallita per la reazione ucraina, da subito vivace: tra i 5 e i 7 elicotteri russi sono stati immediatamente colpiti e abbattuti, menomando così la capacità di fuoco russa. Nei lunghi combattimenti che ne sono seguiti, che hanno visto presenti anche le forze speciali di Kiev, è intervenuta anche l’aviazione ucraina con (almeno) un Su-24 e un MiG-29 che hanno colpito le truppe russe: il decentramento messo in atto da Kiev e il fatto che le operazioni aeree russe non abbiano colpito tutti gli aeroporti, è stato decisivo per il buon esito della reazione ucraina.

Si calcola che la Russia abbia impiegato, almeno sino a lunedì 28, circa un terzo del suo potenziale bellico mobilitato per il conflitto. Occorre anche ricordare che l’esercito russo non è composto totalmente da professionisti, ma ha un’aliquota pari al 30% di coscritti, che sono stati impiegati direttamente nell’operazione. Mosca non ha impiegato tutti i suoi reparti di punta, meglio addestrati ed equipaggiati, in più sembra che abbia dato ordine di avanzare con cautela, forse per cercare, almeno nei primi giorni, il rovesciamento del governo ucraino da parte dell’esercito e del popolo. In questa fase le operazioni su Kiev, Sumy, Kharkiv e dalla Crimea verso il Dnepr e Melitopol, hanno avuto la precedenza.

L’attacco verso Mariupol, importante città portuale sul Mare d’Azov, è stato invece bloccato dagli ucraini, che ancora oggi resistono. Per quanto possibile le forze russe hanno cercato di evitare di entrare nei grossi centri abitati, preferendo inglobarli nella loro avanzata per evitare di impantanarsi in pesanti e sanguinosi combattimenti urbani: in città, infatti, chi difende ha la superiorità tattica perché in grado di azzerare il vantaggio numerico e tecnologico del nemico con tecniche di guerriglia che sfruttano il reticolo stradale, quello fognario e i palazzi. Anche il supporto aereo risulta difficoltoso per la difficoltà di individuare i bersagli.

L’avanzata russa ha proceduto a rilento rispetto a quanto preventivato per la crescente resistenza ucraina, organizzata su reparti mobili con tattiche più simili alla guerriglia, che hanno utilizzato Atgm (Anti Tank Ground Missile) di nuova generazione forniti dall’occidente come gli NLAW e i Javelin, e anche per le difficoltà date dalla scarsa preparazione logistica, dalla preparazione insufficiente di alcuni reparti (presumibilmente anche per via dei coscritti), e dalla corruzione dei comandanti: diversi mezzi sono stati visti abbandonati perché “in panne” per guasti o addirittura per mancanza di carburante. Del resto i problemi meccanici di alcuni veicoli di origine sovietica, come i Btr-80, sono ben noti.

Le colonne russe dirette verso Sumy, oltrepassata la città, hanno quindi deviato verso occidente tra sabato 26 e domenica 27, per cercare di unirsi a quelle che, passando per l’area di esclusione di Chernobyl, hanno cercato di raggiungere la capitale. Parallelamente, data la resistenza a Mariupol, le truppe dalla Crimea hanno puntato decisamente su Melitopol, in cui sono già entrate il 26 febbraio. Unendosi ai fanti di marina sbarcati sulla costa poco distante, hanno poi decisamente puntato verso Mariupol per circondarla.

Sempre dalla Crimea, i corazzati e la fanteria meccanizzata russa hanno iniziato a puntare verso la città di Kherson, che è stata conquistata nella mattina del 2 marzo. Tra domenica 27 e lunedì 28 la Russia ha leggermente rimodulato il suo dispositivo militare facendo affluire più truppe (ad esempio i ceceni che sono stati visti di rinforzo sul fronte di Kiev) e aprendo l’avanzata a nord della repubblica separatista di Luhansk. Stimiamo che, al 2 marzo, Mosca abbia impiegato all’incirca il tra il 40 e il 60 percento delle truppe disponibili, .

Nelle ore in cui stiamo scrivendo sembra che un’offensiva sia in corso dalla repubblica di Luhansk verso nordovest per cercare di collegarsi alle truppe che scendono dalla direttrice di Kharkiv, che è attualmente circondata e sotto pesanti bombardamenti che durano dalla notte tra domenica e lunedì. Bombardamenti sono stati effettuati anche nella regione di Zhytomyr, e sembra che le truppe russe siano penetrate in territorio ucraino più a ovest della regione di Kiev, probabilmente per cercare di bloccare i rifornimenti diretti verso la capitale.

Quanto vi avevamo anticipato prima del conflitto in merito al possibile obiettivo di un attacco russo, si sta sempre più concretizzando nel corso del conflitto: lo scopo di Mosca è attestarsi lungo la linea del fiume Dnepr, puntare su Kiev per rovesciare il governo, chiudere il Mare d’Azov in modo da avere continuità territoriale tra la Crimea e la Federazione, e assicurarsi una fascia di sicurezza costiera lungo tutto il Mar Nero sino alla Romania.

Il fronte marittimo

Il terzo fronte, quello del Mar Nero, è stato in una prima fase meno considerato nella cronaca bellica. Il motivo di base è che qui l’Ucraina non poteva e non ha opposto quella resistenza che invece si è dimostrata più forte sulla terraferma. La Flotta del Mar Nero, elemento cardine della Marina russa, è sempre stato in vantaggio (e di gran lunga) sulla residua Marina ucraina del post-2014. E quindi è sembrato abbastanza facile per Mosca raggiungere rapidamente la supremazia navale nel Mar Nero. Impossibile dunque aspettarsi battaglie navali quando la sproporzione di forze era già evidente prima dell’inizio della campagna d’aggressione contro Kiev.

La consapevolezza dei propri mezzi non ha però evitato che l’attenzione messa in campo dalla Russia per raggiungere l’obiettivo della supremazia navale. Settimane prima dell’inizio dell’operazioni militari in Ucraina, diverse navi della Flotta del Baltico e del Pacifico avevano preso la rotta del Mar Nero per esercitazioni che poi si sono rivelate il preludio alla guerra. Sei navi d’assalto anfibio erano già arrivate in quello specchio d’acqua da diversi giorni (Minsk, Korolev, Kaliningrad, Georgy Pobedonosets, Olenegorsky Gornyak e Pyotr Morgunov). Alle unità di superficie, si è unito anche un sottomarino classe Kilo.

Movimenti che in ogni caso fanno capire, come scrivevamo su questa testata, l’importanza relativa del blocco delle navi militari negli Stretti turchi da parte del governo di Ankara. Di fatto la Flotta del Mar Nero, insieme a unità di quella del Baltico e di quella del Pacifico, è in pieno controllo di quello specchio d’acqua. E le navi rimaste lontane dalle proprie basi possono comunque fare rientro, almeno per il momento, in base alle clausole della Convenzione di Montreux che regola il passaggio del Bosforo.

Sebbene qualcuno avesse più volte proposto lo scenario di uno sbarco anfibio, diversi analisti avevano già smentito l’ipotesi – almeno a livello iniziale – per due ragioni: difficoltà della costa e scarsità dei mezzi a disposizione. Le unità da sbarco sono troppo poche per compiere operazioni in grado di aprire davvero un altro fronte di guerra, dal mare alla terra. E questo si è manifestato anche col fatto che, per ora, notizie più o meno confermate di sbarchi sono arrivate solo dalle spiagge vicino Mariupol e una volta giunte le forze via terra dalla Crimea. Mentre a Odessa non è avvenuto ancora niente di tutto questo. Per la città sul Mar Nero occidentale pesa poi la distanza dalla linea dell’avanzata russa, che significa appunto il distacco con i rinforzi dello sbarco. Le truppe sbarcate rimarrebbero in balia delle forze ucraine, perché la prima base per imbarcare nuove truppe, in Crimea, sarebbero distante centinaia di miglia. Questioni fondamentali cui si aggiunge, spiegano esperti dello United States Naval Institute, la differenza di addestramento dei marines russi rispetto ad esempio a quelli americani: i primi sarebbero formati per compiti di controllo o per operazioni dietro le linee nemiche, non per attacchi su vasta scala e assalti.

Le prime giornate di guerra si sono quindi contraddistinte per un utilizzo della flotta soprattutto di supporto. I video hanno mostrato diversi lanci di missili provenire da sud rispetto alle località più vicine alla Crimea, e lo stesso è valso per bombardamenti a Odessa e verso Mariupol e dintorni che hanno avuto come primo obiettivo la distruzione delle basi e dei porti e che nel tempo si sono poi estese anche alle aree del centro abitato, specie nella città dell’est dell’Ucraina. Dopo alcuni giorni, la chiusura del Mar d’Azov si è concretizzata in modo più netto con le informazioni anche di uno sbarco che dovrebbe essere avvenuto non lontano da Mariupol. Non si registrano invece lanci da parte delle batterie antinave ucraine, che dovrebbero possedere gli “indigeni” Neptune. Nonostante la portata massima di circa 300 chilometri, che avrebbe quindi dovuto farli attivare specie nel Mar d’Azov, non sono ancora giunte informazioni confermate dell’uso di questi sistemi.

Un’altra operazione, avvenuta però a ovest, è stata la conquista della cosiddetta Isola dei Serpenti, Zmiinyi in ucraino. L’isola, a ridosso delle acque rumene, può sembrare irrilevante, tuttavia è uno snodo centrale per due ragioni: da lì si pul controllare il traffico mercantile verso Odessa, stando inoltre a ridosso della ZEE rumane, quindi già in acque Nato; inoltre, avere quell’isolotto significa sfruttarla come base sia per un’eventuale attacco a Odessa sia per eventuali lanciatori di missili. Scenari che comunque non vanno sottovalutati. Secondo l’esperto H. I. Sutton, al bombardamento dell’isola avrebbero partecipato l’incrociatore Moskva, ammiraglia della Flotta del Mar Nero, e il Vasiliy Bykov. La caduta dell’isola – su cui si è innestata immediatamente la lotta tra la notizia dei 13 eroi caduti rifiutandosi di cedere le armi e le decine che invece si sarebbero arresi secondo i russi – è stata in ogni caso per ora l’unica operazione in cui è stata coinvolta esclusivamente al flotta.

Dall’Hybrid Warfare al conflitto aperto

Il conflitto che sta avendo luogo in Ucraina è stato accuratamente preparato nel corso di mesi, ma sarebbe meglio dire anni se si guarda alla costante e meticolosa militarizzazione della penisola di Crimea. Giova ricordare che sebbene durante un conflitto armato ci possano essere operazioni rientranti nel concetto più grande di guerra ibrida (Hybrid Warfare), il conflitto in sé non può essere definito “guerra ibrida”.

L’Hybrid Warfare prevede l’uso delle risorse militari convenzionali solo come ultima ratio, e solo quando tutte le operazioni diverse da quelle paramilitari e non militari non hanno ottenuto il risultato sperato. La guerra ibrida, infatti, prevede tutta una serie di provvedimenti di carattere economico, propagandistico, sociale, cibernetico e in alcuni casi, ma non sempre, l’utilizzo di formazioni irregolari, paramilitari, o proxy per cercare di sovvertire l’ordine costituito di un altro Paese. L’Hybrid Warfare moderna si attua, possiamo dire, a 360 gradi ma le operazioni militari convenzionali, ovvero come quella a cui stiamo assistendo, sono già oltre la guerra ibrida, se pur possano vedere, come accennato, altri elementi che vi rientrano: un attacco ai sistemi informatici avversari durante il conflitto (o prima), ovvero di Cyber Warfare, è parte della Hybrid Warfare ma non è Hybrid Warfare.

La stessa considerazione vale per le operazioni di disinformazione, mascheramento, Psyop che vengono effettuate sia in tempo di pace che in guerra. Troppo facilmente si utilizza “guerra ibrida” per qualsiasi operazione messa in atto dai russi, ma come detto così non è, e gli stessi russi hanno solo personalizzato e attualizzato i concetti di Hybrid Warfare che erano già presenti da decenni.

LORENZO VITA 

PAOLO MAURI

Guerra in Ucraina, Zelensky: «I soldati russi sono bambini confusi e usati». Il presidente Zelensky nella notte ha assicurato una resistenza feroce da parte dei suoi uomini contro l'invasore russo. «Non avranno pace, li cacceremo». Il Dubbio il 3 marzo 2022.

«Ovunque andranno, saranno distrutti. Qui non avranno calma, non avranno cibo, non avranno un solo momento di tranquillità. Gli occupanti riceveranno solo una cosa dagli ucraini: la resistenza. Una resistenza feroce. Una resistenza tale che ricorderanno per sempre che non rinunciamo a ciò che è nostro, che ricorderanno cos’è una guerra patriottica». Lo afferma il presidente ucraino Volodimir Zelensky in un nuovo messaggio tv.

«Il nostro esercito sta facendo di tutto per spezzare completamente il nemico. Quasi 9.000 russi sono stati uccisi in una settimana. A Nikolaevsk, gli occupanti sono costretti a usare decine di elicotteri per raccogliere i loro morti e feriti – 19 e 20 anni. Cosa hanno visto nella loro vita se non questa invasione? Ma la maggior parte di loro sono lasciati dappertutto. L’Ucraina non vuole essere coperta dai corpi morti dei soldati. Andate a casa. Con tutto il vostro esercito. Dite ai vostri ufficiali che volete vivere. Che non volete morire ma vivere. Dobbiamo fermare la guerra e ristabilire la pace il più presto possibile».

«Sono convinto – conclude Zelensky – che se sono arrivati da qualche parte, allora sarà temporaneamente. Li cacceremo via. Con disonore. Come quella gente comune che scaccia gli occupanti dai negozi di alimentari dove i soldati russi vanno a cercare cibo e qualcosa da mangiare. Questi non sono guerrieri di una superpotenza. Sono bambini confusi che sono stati usati. Portateli a casa».

Gabriele Carrer per formiche.net il 2 marzo 2022.

L’inaspettata resistenza ucraina, i problemi di rifornimento di carburante, le carenze di cibo e il morale molto basso: questi sono gli elementi che, secondo gli Stati Uniti, hanno reso la guerra russa all’Ucraina più difficile di quanto le autorità di Mosca avevano preventivato. 

Alcune unità “si stanno arrendendo, a volte senza combattere”, e “molti” soldati non sono “mai stati in combattimento prima”, ha spiegato un alto funzionario del Pentagono in un punto con la stampa. “Alcuni di loro, crediamo, non erano nemmeno stati informati che sarebbero andati a combattere”. 

Il funzionario non ha commentato né quanti siano diffuse queste battute d’arresto sul campo di battaglia né l’origine di queste valutazioni.

Può essere human intelligence (Humint): infatti, non si può escludere che gli Stati Uniti abbiano una fonte interna al Cremlino (nel 2017 la Cia decise di esfiltrare la sua principale fonte dentro il governo russo per paura che l’allora presidente Donald Trump ne rivelasse l’identità all’omologo russo Vladimir Putin – potrebbe non essere stata l’unica); oppure, che abbiano ricevuto informazioni “umane” da intelligence alleate. In ogni caso, quella Humint è l’ipotesi più probabile dietro la forza con cui, già in autunno, i servizi segreti di Stati Uniti e Regno Unito lanciavano avvertimenti piuttosto chiari sull’invasione russa.

Ma nel caso delle informazioni sulla situazione sul campo è probabile, come ha osservato il New York Times, che l’origine sia “un mosaico d’intelligence che comprende le dichiarazioni dei soldati russi catturati e le intercettazioni delle comunicazioni”. Ovverosia le attività di signal intelligence (Sigint), che potrebbero essere state effettuate non soltanto sulla Russia ma anche sui suoi alleati a conoscenza dei piani d’invasione e/o coinvolti (come la Bielorussia).

Ma grazie all’intelligence su fonti aperte (Osint), che sta giocando un ruolo fondamentale in questo conflitto, possiamo ragionevolmente supporre che queste informazioni sulla situazione sul campo nascano da alcune imprudenze delle forze russe impegnate in quella che Mosca definisce un’“operazione speciale” – rifiutando l’uso di parole come guerra e invasione. 

Pesa la “mancanza di supporto logistico”, ha spiegato la società privata d’intelligence britannica ShadowBreak. Così, “per la prima volta in un conflitto moderno, le forze regolari russe comunicano senza modalità digitale”, cioè in analogico, “rendendole completamente udibili da tutti”. Fanno affidamento a dispositivi civili, come sembra confermare questa foto diffusa dalla Difesa ucraina. 

ShadowBreak ha lavorato sulle comunicazioni con esperti e traduttori arrivando a dettagliare sia i piani russi di attacco su civili (di “prove di crimini di guerra” ha parlato Samuel Cardillo, fondatore di ShadowBreak, al Telegraph) sia i tentativi di disturbo per interrompere le comunicazioni e bloccare le capacità di coordinamento.

“Rapporti di perdite, feriti… si può sentire tutto. Anche le imprecazioni contro la propria squadra, come in questa registrazione”, scrivono gli analisti su Twitter mettendo a disposizione di tutti diversi audio. In alcuni, si sentono soldati russi al fronte che piangono o che si insultano a vicenda, a dimostrazione del morale basso.

“Non hanno la minima idea di dove stiano andando e di come comunicare correttamente tra loro”, ha spiegato Samuel Cardillo, fondatore di ShadowBreak, al Telegraph. La società ha ascoltato jet da combattimento, elicotteri, carri armati, artiglieria, missili balistici pesanti “che parlano in analogico perché non tutte le unità hanno metodi di comunicazione digitale. È una vulnerabilità enorme per la Russia in un’operazione del genere. È pazzesco”, ha aggiunto.

Ed ecco la risposta che cercavamo all’inizio di questo articolo: come fanno le intelligence occidentali a dare così tanti dettagli sulla situazione delle truppe russe sul campo? “L’intelligence è l’intelligence, se un civile ha accesso a essa, allora immagino che lo facciano gli aerei della Nato o gli agenti del Sbu (il servizio di sicurezza ucraino)”, ha spiegato Cardillo.

Anticipazioni da "Oggi" il 2 marzo 2022.

«La donna in genere ha un’idea meno muscolare dei problemi. Non che sia debole, ma forse è più portata a insistere fino all’ultimo sulla diplomazia». In occasione dell’8 marzo Lilli Gruber, giornalista e conduttrice di Otto e mezzo, intervistata da Gian Antonio Stella per il settimanale Oggi in edicola da giovedì 3 marzo, fa un bilancio del ruolo delle donne, anche in tempi di guerra. 

«Questa guerra arriva in un momento difficilissimo. Ma che sia la pandemia, l’emergenza climatica o la guerra in Ucraina vinceremo solo se donne e uomini saranno in trincea insieme».

Nell’intervista, Gruber parla anche del peso diplomatico che Angela Merkel, cancelliera tedesca tra il 2005 e il 2021, avrebbe potuto avere nel dialogo con Putin: «(Merkel) aveva un grande peso e conosceva l’Est europeo. C’era cresciuta dentro. L’aveva visto cambiare e aveva contribuito a cambiarlo. Poteva parlare con Putin in russo. Faccia a faccia. Non è un dettaglio da poco».

Dagotraduzione dal Daily Mail il 2 marzo 2022.

Sono scene strazianti che speravamo di non rivedere mai più in Europa. Rannicchiati insieme su panchine numerate, con la paura e l’apprensione negli occhi, questi bambini della regione di Donetsk sono stati guidati dai militari mentre la guerra è esplosa in tutta l'Ucraina. 

Nelle immagini che hanno riportato alla memoria il Blitz, gli alunni delle scuole elementari sono stati condotti in fila indiana in un rifugio antiaereo sotterraneo mentre si preparavano per un assalto delle forze di Vladimir Putin.

Troppo piccoli per arrampicarsi sulle sporgenze del rifugio, molti dei bambini della scuola numero uno nella città di Druzhkivka hanno dovuto essere issati dagli adulti. Lì si sono accovacciati, le braccia piegate intorno alle ginocchia, in attesa del loro destino. Sono scene che potrebbero diventare più comuni dopo l'invasione su vasta scala di ieri. 

Le esercitazioni aeree nella scuola si svolgono normalmente due volte l'anno, secondo la BBC che ha catturato il filmato. Ma mercoledì c'è stato un esercizio extra di emergenza.

A Kharkiv, la seconda città più grande del paese, i bambini hanno imparato a conoscere i giubbotti antiproiettile e gli esplosivi. Hanno anche praticato esercitazioni di evacuazione e primo soccorso che, secondo lo specialista della difesa Oleksandr Shevchuk, avrebbero aiutato a prevenire che «i bambini venissero feriti o, Dio non voglia, uccisi». 

Ha aggiunto: «Abbiamo lasciato che provassero le nostre uniformi, i giubbotti antiproiettile e i caschi. Abbiamo mostrato loro cosa possono essere gli oggetti esplosivi, in modo che possano diventare consapevoli delle situazioni che possono capitare loro».

Anche quattro stazioni della metropolitana di Kiev vengono trasformate in rifugi antiaerei mentre la capitale si prepara ancora una volta alla violenza.  

Petronilla Carillo per "Il Messaggero" il 2 marzo 2022.

«Diceva che mi voleva bene come si vuole bene a un padre... Ho visto quanto mi voleva bene, mi ha ammazzato perché mi ha tolto la cosa più importante che avevo, mia figlia Anna». 

Ettore Borsa è stato l'unico della sua famiglia a vedere il corpo senza vita di Anna all'interno del negozio di parrucchiere, il Salone Sica di Pontecagnano, presso il quale la ragazza lavorava e dove è stata ammazzata dalla mano dell'uomo che diceva di amarla, Alfredo Erra. 

È stato lui, il padre, a scagliarsi contro tutti, quando l'hanno portata via cadavere, nel disperato tentativo di togliere dalle mani dei necrofori quella bara in acciaio. Ma Anna non tornerà più a casa.

L'ultima della famiglia a vederla ancora in vita è stata la mamma: era appena andata via dal negozio quando Alfredo Erra è arrivato armato di pistola. Il giovane, quarantenne, non riusciva a sopportare il peso della rottura di quella relazione durata circa tre anni. Erano otto mesi che non erano più coppia, tra alti e bassi, ricongiungimenti, allontanamenti, violenze, stalkeraggi.

Ucraina-Russia, le ultime notizie sulla guerra: oggi i negoziati, l’Aia indaga per crimini di guerra russi. Lorenzo Cremonesi, Francesco Battistini, Andrea Nicastro, Marta Serafini, Marco Imarisio, Paolo Foschi su Il Corriere della Sera il 3 Marzo 2022.

Le ultime notizie sulla guerra, in diretta: Russia e Ucraina oggi si incontrano per negoziati in Bielorussia; ieri tensione per sorvolo di aerei russi sulla Svezia. 

• La guerra è all’ottavo giorno. Dopo i pesanti bombardamenti delle ultime 24 ore su Kiev e sulle principali città, oggi in Bielorussia le delegazioni di Kiev e Mosca riprendono i negoziati: i russi sarebbero disponibili a mettere il cessate il fuoco, anche se non è chiaro a quali condizioni.

• La Corte penale internazionale ha intanto annunciato l’apertura di un’inchiesta per presunti crimini di guerra, mentre l’assemblea generale dell’Onu, con soli cinque voti contrari e 35 astenuti, ha approvato una risoluzione contro la Russia.

•Dopo la caduta della città di Kherson, adesso la grande paura è arrivata anche a Kiev, che si prepara a resistere all’attacco delle truppe russe di terra. Situazione drammatica anche a Mariupol, ormai circondata all’esercito di Mosca e rimasta senza luce e acqua. Mosca invece sembra tornata indietro agli anni della cortina di ferro: ci sono code alle farmacie, lasciare il Paese è sempre più difficile e il clima si fa sempre più cupo.

• Il Corriere ha avviato una newsletter speciale e una serie di podcast sulla guerra in Ucraina. Qui le foto del giorno. Qui tutti i video dal fronte. Qui sotto, le notizie in diretta.

Ore 20.08 - Macron: «Putin ha scelto la guerra da solo, vertice straordinario dei leader a Bruxelles il 10 e 11 marzo»

« Il presidente russo Vladimir Putin «ha scelto la guerra da solo e in modo deliberato, rinnegando i suoi impegni. Questa guerra non è un conflitto fra Nato e Occidente da una parte e Russia dall’altra» ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando alla nazione in diretta tv. «I prossimi giorni saranno ancora più duri per l’Ucraina», ha aggiunto il presidente che ha voluto rendere omaggio al popolo ucraino, al suo coraggio e al suo presidente Volodymyr Zelenski, «che è alla testa del suo popolo con il volto dell’onore, della libertà, del coraggio».

Il presidente ha anche annunciato che il 10 e 11 marzo ci sarà un vertice straordinario dei leader europei a Versailles.

Ore 20.10 - Quattro caccia russi violano spazio aereo Svezia

Quattro caccia russi hanno violato lo spazio aereo della Svezia. Lo riferiscono fonti militari svedesi 

Ore 20.44 - Delegazione Kiev si dirige nella zona dei colloqui

La delegazione di Kiev incaricata di condurre i negoziati con la parte russa per la fine della crisi ucraina si sta dirigendo verso Belovezhskaya Pushcha per un secondo round di colloqui. Lo rende noto l’ufficio del presidente Zelensky.

Ore 21.02 - Blinken: «La guerra nucleare non si vince né si combatte»

«La guerra nucleare non può essere vinta da nessuno e non deve essere combattuta» ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken. Al momento, ha precisato, gli Usa «non vedono il motivo» per cambiare la postura nucleare, dopo che Vladimir Putin ha messo in allerta le forze nucleari.

Ore 21.07 - Kherson è caduta; l’esercito si è ritirato

Kherson, nell’Ucraina meridionale, è caduta in mano alle forze russe ed è la prima grande città a passare sotto il controllo di Mosca dall’inizio della guerra. Lo riferisce il New York Times citando il sindaco, Igor Kolykhaev. «La città è circondata, l’esercito ucraino qui non c’è». Le forze ucraine si sono ritirate dalla città verso Mykolaiv, a nord-ovest, ha spiegato Kolykhaev. Kherson, città di circa 300.000 abitanti vicino al Mar Nero, a nord-ovest della penisola di Crimea, è considerata strategica perché consentirebbe ai russi di controllare una parte più ampia della costa meridionale dell’Ucraina e di spingersi a ovest verso Odessa, importante citto’ portuale. Il sindaco ha riferito che un gruppo di circa 10 ufficiali russi armati, tra cui il comandante delle forze che attaccano la città, è entrato nell’edificio del Comune. Kolykhaev è stato informato che i russi stanno progettando di istituire una nuova amministrazione simile a quella delle due regioni separatiste orientali di Donetsk e Lugansk. 

Kherson, la città presa dai russi

Ore 21.07 - Attacco missilistico vicino la stazione di Kiev

Attacco missilistico nell’area della stazione ferroviaria, a Kiev. I missili che avevano come bersaglio il ministero della difesa sono stati intercettati ma alcuni frammenti sono caduti vicino la stazione. Un operatore delle ferrovie conferma l’attacco, scrive il New York Times: la stazione era affollata per via dell’evacuazione.

Ore 23.19 - Stati Uniti, consegnate centinaia di missili antiaerei Stinger all’Ucraina

Sono stati consegnati negli ultimi giorni, di cui oltre 200 lunedì. Lo hanno riferito alla Cnn un funzionario statunitense e una fonte del Congresso. All’inizio di quest’anno gli Stati Uniti hanno dato il via libera ai paesi baltici tra cui Lituania, Lettonia ed Estonia per l’invio in Ucraina di armi di fabbricazione americana, compresi gli Stinger.

Ore 23.55 - Banca Mondiale blocca tutti i programmi in Russia e Bielorussia

«In seguito all’invasione russa dell’Ucraina e alle ostilità contro il popolo ucraino, la Banca mondiale ha fermato tutti i suoi programmi in Russia e Bielorussia con effetto immediato». Lo comunica in una nota la stessa banca, precisando di non aver più approvato alcun nuovo prestito o investimento in Russia dal 2014, anno dell’annessione della Crimea. E nessun prestito alla Bielorussia dopo le elezioni presidenziali contestate dell’agosto del 2020.

Ore 23.59 - Blinken: guerra preceduta da campagna di disinformazione dei russi

«L’invasione della Russia è stata premeditata e preceduta da una campagna di disinformazione che continua le sue bugie destinate a creare confusione e divisione ma il mondo è #UnitedWithUkraine», scrive su Twitter il Segretario di Stato Usa Antony Blinken. «Gli Stati Uniti si uniscono con orgoglio alla presidenza della Freedom Online Coalition nel denunciare la disinformazione e promuovere la democrazia».

Giovedì 3 marzo Ore 0.01 - Morto in Ucraina il primo membro della missione di monitoraggio dell’Osce

Maryna Fenina, ucraina di 45 anni, è rimasta uccisa in un bombardamento a Kharkiv. Lo comunica l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, secondo cui Fenina è morta mentre portava degli aiuti alla sua famiglia «in una città che è diventata una zona di guerra».

Ore 0.13 - Corte penale internazionale apre un’inchiesta su presunti crimini di guerra

Il pubblico ministero della Corte penale internazionale ha aperto un’indagine sulla situazione in Ucraina per indagare su presunti crimini di guerra commessi dalla Russia. Lo si apprende da un comunicato della Corte. Il pubblico ministero della Corte penale internazionale Karim Khan ha annunciato l’«immediata apertura» di un’indagine sulla situazione in Ucraina, dove sarebbero stati perpetrati crimini di guerra, dopo aver ricevuto il via libera da 39 Stati parte della Corte penale internazionale, tra cui l’Italia. «Ho appena informato la presidenza della Corte penale internazionale della mia decisione di aprire immediatamente un’indagine sulla situazione» in Ucraina, ha detto in un comunicato. «Il nostro lavoro di raccolta delle prove - ha aggiunto -è iniziato».

Ore 0.25 - Uomo d’affari russo dagli Usa mette taglia da un milione di dollari su Putin

Taglia da un milione di dollari sulla testa di Vladimir Putin. A offrirla è un imprenditore russo residente negli Stati Uniti, Alex Konanykhin, che in un post su Facebook ha scritto: «Prometto di ricompensare con un milione di dollari gli ufficiali che, nell’adempimento del loro dovere costituzionale, arresteranno Putin come criminale di guerra in base al diritto russo e internazionale».

Ore 0.35 - Allarme antiaereo a Kiev

Torna a suonare l’allarme antiaereo a Kiev, con i residenti invitati a recarsi presso il rifugio più vicino. Lo riferisce Kyiv Independent, aggiungendo che una forte esplosione è stata udita nella capitale.

Ore 1.07 - Kiev, esplosioni in centro e vicino alla stazione della metropolitana

Quattro esplosioni sono state udite a Kiev, poco dopo che è scattato l’allarme aereo. Le prime due nel centro, altre due vicino alla stazione della metropolitana Druzhby Narodiv. Lo riporta il Kyiv Independent.

Ore 1.15 - Biden: voto Onu mette a nudo l’isolamento di Putin

«Mi congratulo con gli Stati membri delle Nazioni Unite per aver tenuto questa sessione storica. Il voto di oggi mette a nudo l’isolamento di Putin». Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden in un comunicato sulla risoluzione adottata dall’Assemblea straordinaria delle Nazioni Unite che a schiacciante maggioranza ha condannato l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. «Il mondo - sottolinea Biden - sta rifiutando le bugie della Russia. Mosca è responsabile delle devastanti violazioni dei diritti umani e della crisi umanitaria internazionale in Ucraina. Non c’è spazio per scuse o equivoci. La colpa è della Russia».

Ore 1.17 - Borse: Tokyo apre in rialzo sulla scia di Wall Street

L’indice di riferimento Nikkei 225 è in crescita dell’1,03 per cento o 271,20 punti a 26.664,23 nei primi scambi, mentre il più ampio indice Topix è aumentato dell’1,29 per cento o 24,02 punti a 1.883,96.

Ore 1.37 - Toyota sospende le attività nella fabbrica di San Pietroburgo

Toyota annuncia la sospensione delle operazioni nella sua unica fabbrica in Russia e ha smesso di spedire veicoli nel paese, citando «interruzioni della catena di approvvigionamento» legate all’invasione russa dell’Ucraina. La casa automobilistica aggiunge che il suo stabilimento di San Pietroburgo ha prodotto circa 80.000 veicoli l’anno scorso, principalmente per il mercato russo e che rappresenta solo una frazione dei 10,5 milioni di veicoli prodotti nel mondo dal gruppo giapponese. «Toyota Motor Russia interromperà la produzione nel suo stabilimento di San Pietroburgo dal 4 marzo e ha fermato le importazioni di veicoli, fino a nuovo avviso, a causa di interruzioni della catena di approvvigionamento», ha detto la società in un comunicato. L’impianto di San Pietroburgo impiega circa 2.600 persone.

Ore 1.49 - Manifestano contro la guerra, 350 persone arrestate a San Pietroburgo

Lo riferisce il sito di monitoraggio locale OVD-Info. Da giovedì scorso almeno 7.615 persone sono state arrestate in Russia per le proteste.

Ore 2.01 - In una settimana un milione di profughi dall’Ucraina

«In appena sette giorni abbiamo assistito all’esodo di un milione di profughi dall’Ucraina verso i paesi vicini». Lo scrive su Twitter Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

Ore 2.29 - Petrolio sempre più caro, il Brent sopra i 116 dollari al barile

Continua sui mercati la corsa del prezzo del petrolio. I future sul Wti sono arrivati a quotare 113,03 dollari al barile con un incremento del 2,2%. Il Brent cresce del 3,3% a 116,63 dollari al barile.

Ore 3.13 - Kharkiv, colpite almeno tre scuole durante gli attacchi

Almeno tre scuole nella seconda città più grande dell’Ucraina, Kharkiv, sono state colpite da attacchi militari russi il primo marzo, secondo i video e le foto pubblicate sui social media. Lo scrive il sito della CNN che ha geolocalizzato e confermato l’autenticità dei video e delle foto. Una delle scuole si trova nel quartiere settentrionale di Saltivka; le altre due a poco più di un chilometro di distanza nel quartiere industriale nel sud-est della città. Le lezioni sono state sospese dall’inizio dell’invasione russa. Altri video e foto mostrano danni a una cattedrale e a una fila di negozi in città.

Ore 3.40 - Israele all’Onu: invasione russa grave violazione del diritto internazionale

In un breve discorso davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la vice ambasciatrice israeliana all’Onu Noa Furman ha definito l’invasione russa dell’Ucraina «una grave violazione del diritto internazionale», invitando Mosca «a dare ascolto agli appelli della comunità internazionale per fermare l’attacco e rispettare l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina». «Dati i nostri profondi legami con entrambe le parti - ha aggiunto la rappresentante d’Israele - siamo disposti a contribuire agli sforzi diplomatici, se richiesto, come abbiamo cercato di fare nelle ultime due settimane».

Ore 4.30 - Il ministero dell’Istruzione russo annuncia una lezione sulla guerra

Il ministero dell’Istruzione russo (tradotto anche come ministero dell’Illuminismo) ha annunciato che trasmetterà oggi in streaming una «Lezione Aperta» per spiegare perché «la missione di liberazione in Ucraina è una necessità»: lo riporta su Twitter il Kyiv Independent. La «lezione» sarà trasmessa a mezzogiorno ora di Mosca (le 10.00 in Italia).

 Ore 5.05 - Canada, sanzioni contro i manager di Gazprom e Rosneft

Il Canada impone nuove sanzioni alla Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina: il governo di Ottawa, riporta la Cnn, ha annunciato misure contro 10 persone chiave di due compagnie energetiche russe, la Rosneft e la Gazprom. Le «misure mirano ad aumentare la pressione sulla leadership russa per porre fine alla sua violazione della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina», spiega il ministero degli Esteri in un comunicato. Le nuove sanzioni entreranno in vigore nei prossimi giorni, aggiunge la nota.

Ore 5.35 - Zelensky: i russi troveranno solo una resistenza feroce

«Ovunque andranno, saranno distrutti. Qui non avranno calma, non avranno cibo, non avranno un solo momento di tranquillità. Gli occupanti riceveranno solo una cosa dagli ucraini: la resistenza. Una resistenza feroce. Una resistenza tale che ricorderanno per sempre che non rinunciamo a ciò che è nostro, che ricorderanno cos’è una guerra patriottica», lo afferma il presidente ucraino Volodimir Zelensky in un nuovo messaggio tv. «Sì, per noi ucraini questa è una guerra patriottica. Sappiamo come iniziano le guerre patriottiche e sappiamo come finiscono per gli invasori. il nostro esercito sta facendo di tutto per spezzare completamente il nemico. Quasi 9.000 russi sono stati uccisi in una settimana. A Nikolaevsk, gli occupanti sono costretti a usare decine di elicotteri per raccogliere i loro morti e feriti - 19 e 20 anni. Cosa hanno visto nella loro vita se non questa invasione? Ma la maggior parte di loro sono lasciati dappertutto. L’Ucraina non vuole essere coperta dai corpi morti dei soldati. Andate a casa. Con tutto il vostro esercito. Dite ai vostri ufficiali che volete vivere. Che non volete morire ma vivere. Dobbiamo fermare la guerra e ristabilire la pace il più presto possibile. Li cacceremo via. Con disonore. Come quella gente comune che scaccia gli occupanti dai negozi di alimentari dove i soldati russi vanno a cercare cibo e qualcosa da mangiare. Questi non sono guerrieri di una superpotenza. Sono bambini confusi che sono stati usati. Portateli a casa».

Ore 5.48 - Anonymous: servizi segreti russi hanno allertato Ucraina su complotto per uccidere Zelensky

I servizi segreti russi (Fsb) hanno fatto trapelare informazioni che hanno allertato l’Ucraina di un complotto per assassinare il presidente Volodymyr Zelenskiy: lo scrive in un tweet il gruppo di hacker Anonymous. «Informazioni trapelate dall’Fsb russo hanno allertato l’Ucraina di un complotto per l’omicidio del presidente (Volodymyr, ndr) @ZelenskyyUa. Ora, possiamo aspettarci una lotta di potere interna al Cremlino per rovesciare il regime di Putin. Nel frattempo, continuiamo con gli attacchi», recita il tweet pubblicato dal Guardian.

Ore 6.26 - Usa: la Russia ha lanciato guerra totale alla verità, ha bloccato i giornali indipendenti

Gli Stati Uniti hanno accusato la Russia di aver lanciato una «guerra totale alla libertà dei media e alla verità» bloccando le testate giornalistiche indipendenti e impedendo ai russi di accedere alle notizie sull’invasione dell’Ucraina. Lo ha affermato in un comunicato il Dipartimento di Stato americano, secondo quanto riporta il Guardian. «Il governo russo sta anche limitando le piattaforme Twitter, Facebook e Instagram su cui decine di milioni di cittadini russi fanno affidamento per accedere a informazioni e opinioni indipendenti», recita la nota ricordando che i russi usavano i social media anche per connettersi tra loro e con il mondo esterno.

Ore 6.29 - Washington a Putin: porre fine al bagno di sangue

Il Dipartimento di Stato americano ha invitato il presidente russo Vladimir Putin e il governo di Mosca a «porre fine a questo bagno di sangue» immediatamente e a ritirare le truppe dall’Ucraina: lo scrive lo stesso Dipartimento in un comunicato, secondo quanto riporta il Guardian.

Ore 6.32 - Ambulanze militari russe portano i soldati feriti in Bielorussia

Una fila di sette ambulanze militari russe, grandi come un autobus, i cui finestrini sono oscurati da tende grigie, si è fermata all’ingresso posteriore dell’ospedale principale di Mazyr, in Bielorussia, a 48 chilometri dal confine con l’Ucraina, trasportando i feriti dal fronte. Residenti e medici hanno raccontato che c’è un flusso costante di soldati russi feriti nei feroci combattimenti intorno a Kiev.

Ore 6.56 - Bombardamenti a Sumy, colpita l’università militare

Le forze russe hanno bombardato nella mattinata un edificio della facoltà militare dell’università statale di Sumy, città nord-orientale dell’Ucraina. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy, Dmytro Zhyvytsky, ripreso su Twitter da Kyiv Independent.

Ore 7.00 - Ma dov'è il convoglio militare russo che sta andando a Kiev?

Da giorni si ha notizia di un convoglio militare dell'esercito russo, lungo oltre 60 chilometri, diretto verso Kiev. 

Il convoglio non avrebbe compiuto alcun progresso significativo nell'arco delle ultime 48 ore, avanzando soltanto di una manciata di chilometri, secondo quanto afferma il portavoce del Pentagono, John Kirby. 

Come mai? E cosa significa? 

Il portavoce del Pentagono ipotizza che le forze russe si siano raggruppate per valutare i progressi compiuti sino ad ora. 

Di certo, la presenza di un colonna di mezzi alle porte di Kiev avrà un peso nei negoziati che riprendono oggi, in Bielorussia. 

E il fatto che giorni se ne conosca l'ubicazione, senza che la colonna sia messa sotto attacco, potrebbe indicare che Mosca ha la certezza di poter controllare i cieli. 

Ore 7.15 - Un milione di profughi: il primo

(Marta Serafini, inviata a Leopoli, Ucraina) Il primo milione. «In soli sette giorni abbiamo assistito all’esodo di un milione di sfollati dall’Ucraina verso i paesi vicini», scrive su Twitter l’Alto commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi. «Per molti altri milioni di persone, all’interno dell’Ucraina, è tempo che le armi tacciano, in modo che possa essere fornita assistenza umanitaria salvavita». Il tema sarà anche al centro della visita del segretario di Stato Antony Blinken nei Paesi limitrofi all’Ucraina, in testa Polonia dove si concentra il maggiore flusso di ingresso.

 Ore 7.50 - Il sequestro dello yacht più grande del mondo

Le autorità tedesche, secondo quanto riporta il Guardian, avrebbero sequestrato lo yacht di Alisher Usmanov, miliardario russo. Il sequestro sarebbe avvenuto ad Amburgo. 

Usmanov è nella lista dei soggetti colpiti dalle sanzioni dell'Unione europea. 

Lo yacht, secondo Forbes, si chiama Dilbar, è lungo 156 metri, ha un valore di 600 milioni di dollari, e potrebbe essere il più grande al mondo per tonnellaggio.

Ore 8.00 - Il mondo che tifa per Putin

I Paesi che si sono astenuti al voto sulla risoluzione Onu che ha condannato l'invasione dell'Ucraina sono stati 35: tra loro ci sono Cina, India, Eritrea, Pakistan. Ma chi sono gli alleati della Russia di Putin? Federico Rampini ha scritto, qui, un'analisi che spiega come Pechino stia incassando un «regalo» strategico.

Ore 8.19 - ... e sempre più armi all'Ucraina

(Giuseppe Sarcina, corrispondente da a Washington) La Germania ha dato il via libera all'invio in Ucraina di altri 2.700 missili antiaerei. Due giorni fa il presidente Usa Joe Biden aveva annunciato che avrebbe dato ordine di intensificare «gli aiuti per la sicurezza», e ieri sera la Cnn ha rivelato che «centinaia di missili Stinger anti aerei» sono già stati inviati. Il Pentagono sta accelerando i tempi, approfittando delle difficoltà logistiche che, insieme alla resistenza ucraina, stanno frenando i russi. C’è il problema di come far arrivare armi e munizioni a Kiev. A quanto pare l’idea è diversificare i canali di ingresso: non solo Polonia, ma anche Ungheria e Romania. È un’operazione rischiosa, perché i convogli potrebbero essere colpiti dall’aviazione russa, con conseguenze imprevedibili nel confronto finora a distanza tra Usa, Nato e Russia.

Ore 8.30 - Sempre più soldi dall'Europa alla Russia...

Mentre l'Europa si trova a combattere quella che il ministro delle Finanze francese ha definito «una guerra finanziaria» a Mosca, e a inviare armi e aiuti all'Ucraina per contrastare l'invasione russa, si trova anche paradossalmente a versare 800 milioni di euro al giorno alla Russia — per pagare petrolio e gas che le tensioni sui mercati hanno spinto a quotazioni record. «Lo choc energetico della guerra tra la Russia e l’Ucraina si sta riversando sull’Europa come uno tsunami partito non appena il primo stivale russo ha calpestato il suolo ucraino», scrive Federico Fubini, qui. «Ora il continente e l’Italia sono alle prese con una cascata di implicazioni: economiche, finanziarie, ma anche politiche ed etiche, perché i Paesi dell’Ue si trovano di fatto a co-finanziare l’aggressione di Vladimir Putin a Kiev pagando a Mosca le forniture di gas, petrolio e carbone a prezzi esorbitanti in moneta forte e al riparo dalle sanzioni che essi stessi hanno appena stabilito».

Ore 8.33 - Moody's e Fitch declassano la Russia

Le agenzie di rating Fitch e Moody's hanno declassato la Russia nella categoria dei Paesi che rischiano di non poter rimborsare il debito. In particolare, Moody's ha abbassato il proprio giudizio sul debito a lungo termine da Baa3 a B3, mantenendolo sotto osservazione; Fitch ha abbassato il rating da BBB a B, con outlook negativo. Questi rating pongono il debito della Russia al livello «speculativo». Sul rischio di un default russo — mentre la Borsa di Mosca continua a rimanere chiusa — c'è l'analisi di Federico Fubini, qui.

 Ore 8.34 — Le Paralimpiadi escludono atleti russi e bielorussi

I giochi paralimpici di Pechino, in partenza da domani, avevano dapprima accettato gli atleti dei due Paesi come «neutrali»; ora il consiglio di amministrazione del Comitato paralimpico internazionale (Ipc) ha deciso di rifiutare le iscrizioni agli atleti russi e bielorussi per i Giochi paralimpici invernali di Pechino 2022. Lo si legge in una nota del comitato. «Ciò significa che gli atleti paralimpici di questi paesi non potranno più partecipare ai Giochi che si apriranno il 4 marzo 2022», chiarisce il comunicato.

Ucraina - Russia, le news di oggi: violenti attacchi alle città, Zelensky promette una "resistenza feroce".  Vittime tra la popolazione civile. Le delegazioni dei due Paesi dovrebbero incontrarsi di nuovo oggi, sul tavolo un eventuale cessate il fuoco. L'Unhcr: già un milione di sfollati. La Repubblica il 3 marzo 2022.

Le forze russe intensificano l'offensiva sulle città ucraine. In serata il sindaco di Kherson ha annunciato che la città è caduta nelle mani dei militari di Mosca. Mariupol sta per subire la stessa sorte. Kharkiv è martellata dai bombardamenti. Kiev continua ad essere bersagliata dai razzi. Secondo le autorità ucraine i civili uccisi in una settimana di guerra sono oltre duemila. L'Unhcr ha reso noto che gli sfollati sono già un milione. Scarseggiano acqua e viveri. Ma le forze armate e la popolazione continuano a resistere. E Mosca ammette di aver perso 500 uomini. Le delegazioni dei due Paesi dovrebbero incontrarsi di nuovo questa mattina per discutere di un eventuale cessate il fuoco. Ma gli sviluppi sul terreno non lasciano molto spazio all'ottimismo. Una nuova dura presa di posizione contro la guerra di Vladimir Putin da parte della comunità internazionale è arrivata dall'Assemblea generale dell'Onu. E la Corte penale internazionale ha aperto un'indagine su presunti crimini di guerra commessi dai russi.

00.10 Inchiesta della Corte dell'Aia su presunti crimini di guerra

La Corte penale internazionale ha ufficialmente avviato un'indagine su presunti crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina. Lo ha annunciato il procuratore della Cpi, Karim A.A. Khan Qc, dopo che 39 Paesi, tra cui l'Italia, un numero mai così ampio, hanno sottoscritto la procedura di attivazione della Corte. Il lavoro di raccolta delle prove in Ucraina è già iniziato, ha detto il procuratore.

00.20 Usa consegnano centinaia di missili a Kiev

Gli Usa hanno consegnato "centinaia di missili Stinger antiaerei" all'Ucraina nelle ultime ore. Lo riferisce la Cnn citando fonti informate. Secondo un funzionario e un membro del Congresso, duecento di questi missili sono stati consegnati due giorni fa.

00.30 Zalensky: "Abbiamo infranto i piani subdoli di Mosca"

"Siamo una nazione che ha infranto i piani del nemico in una settimana. Piani scritti per anni: subdoli, pieni di odio per il nostro Paese, il nostro popolo". Lo ha detto il presidente Zelensky in un video pubblicato su Telegram.

00.35 Nuovo allarme a Kiev, udita forte esplosione

Nuovo allerta a Kiev dove stanno risuonando le sirene dell'allarme bomba. È stata udita una forte esplosione. Lo scrive il Kyiv Independent, invitando tutti i residenti a raggiungere il rifugio più vicino.

00.50 Osce: uccisa a Kharkiv una nostra operatrice

Maryna Fenina, membro nazionale della Missione speciale di monitoraggio dell'Osce in Ucraina (SMM), è morta in un bombardamento a Kharkiv il 1 marzo. Lo annuncia una nota dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa: "Maryna è stata uccisa mentre stava facendo provviste per la sua famiglia in una città che è diventata una zona di guerra. A Kharkiv e in altre città e paesi dell'Ucraina, missili, granate e razzi stanno colpendo edifici residenziali e centri urbani, uccidendo e ferendo civili innocenti - donne, uomini e bambini".

01.08 Quattro esplosioni a Kiev

Quattro esplosioni sono state udite a Kiev, poco dopo che è scattato l'allarme aereo. Le prime due nel centro, altre due vicino alla stazione della metropolitana Druzhby Narodiv. Lo riporta il Kyiv Independent.

01.33 Toyota ferma la fabbrica di San Pietroburgo

Toyota annuncia la sospensione dell'attività nella sua unica fabbrica in Russia, quella di San Pietroburgo, e ha smesso di spedire veicoli nel paese, citando "interruzioni della catena di approvvigionamento" legate all'invasione russa dell'Ucraina.

02.10 Unhcr: già un milione di sfollati

Sono già un milione gli ucraini che hanno lasciato le loro case a causa dell'invasione russa. Secondo l'Unhcr, sono 840 mila quelli censiti all'estero, in particolare in Polonia e in Romania. Sono più difficili i calcoli su quanti si siano spostati lasciando le città sotto attacco ma rimanendo in Ucraina, ma la stima dei media locali è di circa 300mila persone.

03.15 Il petrolio continua ad aumentare

Il prezzo del petrolio continua a salire: il Brent è arrivato a 116,83 dollari al barile, ai massimi da agosto 2013, prima di ripiegare a 116,46, mentre il West Texas Intermediate (Wti) si è portato a 113,31, con un rialzo di oltre 2 dollari, aggiornando i massimi degli ultimi 11 anni.

04.13 Da Mosca una "lezione" sulla "missione" in Ucraina

Il ministero dell'Istruzione russo ha annunciato che trasmetterà oggi in streaming una "Lezione Aperta" per spiegare perché "la missione di liberazione in Ucraina è una necessità": lo riporta su Twitter il Kyiv Independent. La "lezione" sarà trasmessa a mezzogiorno ora di Mosca (le 10.00 in Italia).

05.15 Zelensky: "Resistenza feroce. Li cacceremo"

"Ovunque andranno, saranno distrutti. Qui non avranno calma, non avranno cibo, non avranno un solo momento di tranquillità. Gli occupanti riceveranno solo una cosa dagli ucraini: la resistenza. Una resistenza feroce. Una resistenza tale che ricorderanno per sempre che non rinunciamo a ciò che è nostro, che ricorderanno cos'è una guerra patriottica". Lo ha detto Zelensky in un nuovo messaggio tv. Dopo aver affermato che "quasi 9.000 russi sono stati uccisi  in una settimana", il presidente ucraino ha rivolto un appello ai giovani militari di Mosca: "Dite ai vostri ufficiali che volete vivere. Che non volete morire ma vivere. Dobbiamo fermare la guerra e ristabilire la pace il più presto possibile". "Li cacceremo via. Con disonore... Questi non sono guerrieri di una superpotenza. Sono bambini confusi che sono stati usati. Portateli a casa", ha concluso. 

Ucraina, l'appello della first lady Olena Zelenska: "Noi contro la guerra, non ci arrenderemo"

05.45 Anonymous: 007 di Mosca hanno allertato Kiev su attentato a Zelensky

I servizi segreti russi (Fsb) hanno fatto trapelare informazioni che hanno allertato l'Ucraina su un complotto per assassinare il presidente Zelenskiy: lo scrive in un tweet il gruppo di hacker Anonymous."Informazioni trapelate dall'Fsb russo hanno allertato l'Ucraina di un complotto per l'omicidio del presidente (Volodymyr, ndr) @ZelenskyyUa. Ora, possiamo aspettarci una lotta di potere interna al Cremlino per rovesciare il regime di Putin. Nel frattempo, continuiamo con gli attacchi", si legge nel tweet pubblicato dal Guardian.

06.08 Usa: la Russia ha lanciato una "guerra totale alla verità"

Gli Stati Uniti hanno accusato la Russia di aver lanciato una "guerra totale alla libertà dei media e alla verità" bloccando le testate giornalistiche indipendenti e impedendo ai russi di accedere alle notizie sull'invasione dell'Ucraina. Lo ha affermato in un comunicato il Dipartimento di Stato americano.

06.25 Usa: "Porre fine a questo bagno di sangue"

Nello stesso comunicato il Dipartimento di Stato chiede a Putin di "porre fine immediatamente a questo bagno di sangue" e ritirare le sue truppe dall'Ucraina

07.14 Possibili attacchi mirati a Mariupol

Secondo la Reuters un funzionario separatista di Donetsk sostiene che le forse filorusse potrebbero lanciare attacchi mirati su Mariupol, la città portuale di quasi mezzo milione di abitanti che si affaccia sul mar d'Azov già circondata dalle truppe russe. A meno che, aggiunge, le forze ucraine non si arrendano.

07.35 Il premier ungherese Orbán: l'intera Europa lavori per la pace

"Dobbiamo tornare al più presto al tavolo dei negoziati, motivo per cui ci siamo offerti di avviare colloqui di pace a Budapest. Ma il punto è iniziare.Ora l'intera Europa dovrebbe lavorare per la pace". Così il premier ungherese, Viktor Orbán, in una lunga intervista al quotidiano Mandiner. Poi ha proseguito: "Non porremo alcun veto, non impediremo all'Ue di imporre sanzioni alla Russia. L'unità dell'Ue è essenziale". Sulla difesa comune: "L'Europa ha bisogno di una forte industria militare e della difesa, non può fare affidamento solo sugli Stati Uniti".

7.41 Oltre 7.600 arresti in Russia dall'inizio delle proteste

Sono più di 7.600 le persone arrestate in Russia durante le proteste contro la guerra in Ucraina. Lo denuncia il sito per i diritti civili Ovd-Info, secondo cui ieri sono state fermate almeno 780 persone in 34 città russe, che portano a 7.623 il totale da quando sono iniziate le proteste. A San Pietroburgo sono state fermate almeno 353 persone. A Mosca almeno 304.

7.46 Mariupol ancora sotto il contro ucraino

Lo fanno sapere le forze armate ucraine. "I russi hanno tentato di conquistarla "senza successo". Lo scrive la Bbc. citando un comunicato. La città, considerata chiave dai russi, perché consentirebbe il collegamento tra le truppe russe che avanzano da sud e da est, ha però subito pesanti bombardamenti.

8.02 L'omaggio di Time a Zelensky

La bandiera ucraina riprodotta con pennellate di giallo e blu su uno sfondo nero e una citazione in ucraino del presidente Volodymyr Zelensky. E' l'ultima copertina del settimanale americano Time che dedica così il proprio tributo al paese invaso dalla Russia. Al centro della copertina, in caratteri cirillici, la frase pronunciata da Zelensky nel suo discorso di martedì primo marzo al Parlamento Ue: "La vita vincerà sulla morte, e la luce vincerà sul buio". Sotto l'immagine di copertina, in inglese: "Volodymyr Zelensky e gli eroi dell'Ucraina".

8.32 L'appello dei vescovi polacchi al patriarca di Mosca Kirill: "ferma questa guerra insensata"

"Ti prego, Fratello, di fare appello a Vladimir Putin, affinché termini l'insensata lotta col popolo ucraino, nella quale stanno morendo persone innocenti. La sofferenza non riguarda solo i militari, ma anche civili, soprattutto donne e bambini". Lo ha scritto l'arcivescovo Stanis?aw G?decki, presidente della Conferenza Episcopale Polacca in una lettera a Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie."Ti prego il più umilmente possibile di fare un appello al ritiro dell'esercito russo da uno stato sovrano quale è l'Ucraina", L'arcivescovo ha anche chiesto a Kirill anche di fare un appello ai soldati russi "affinché non partecipino a questa ingiusta guerra, affinché si rifiutino di obbedire agli ordini, i cui esiti , come già vediamo  sono numerosi crimini di guerra. Il rifiuto di obbedire agli ordini in questa situazione è un obbligo morale".

8.33 La Germania consegnerà altri 2700 missili antiaerei all'Ucraina

La Germania consegnera' altri 2.700 missili anti-aerei all'Ucraina. Lo ha riferito una fonte governativa, precisando che Berlino "ha approvato un sostegno supplementare all'Ucraina". Si tratta di missili di tipo Strela, di fabbricazione sovietica, che erano in uso nell'ex Germania dell'est.

8.37 A Kharkiv colpite scuole e la cattedrale

Almeno tre scuole e la  Cattedrale dell'Assunzione sono state colpite dagli attacchi russi a Kharkiv, seconda città dell'Ucraina. Lo dice la Cnn: martedì almeno tre scuole sono stati colpite sulla base di foto e video pubblicati  sui social e verificati dalla rete. Una si trova nel quartiere nord di Saltivka e le altre due a poco più di un chilometro di distanza nella zona industriale nella parte sudorientale della città. The Kyiv Independent ha riportato di almeno tre scuole colpite insieme alla Cattedrale dell'Assunzione. 

8.47 Il Giappone conferma sanzioni alla Bielorussia

Entro questa settimana, per il ruolo attivo nell'invasione russa dell'Ucraina. "Le misure sanzionatorie saranno dirette sia a individui, incluso il presidente Alexander Lukashenko, sia a enti pubblici e privati". Lo ha dichiarato il primo ministro Fumio Kishida in audizione in commissione bilancio della Camera.  "Anche se faremo di tutto per attenuare l'impatto sulle nostre aziende, il nostro sistema economico sarà certamente danneggiato da tali sanzioni, e per questo mi appello alla comprensione da parte di tutti", ha aggiunto il primo ministro giapponese nel suo intervento.

La diretta del conflitto. Pentagono: "Cremlino ha già schierato 82% potenza militare". Guerra Ucraina-Russia, quasi mille vittime civili: la marcia su Kiev a rilento, negoziati nella foresta. “Truppe nemiche demoralizzate”. Redazione su Il Riformista il 3 Marzo 2022.  

A una settimana dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, nella mattinata del 3 marzo è in programma il secondo round dei negoziati tra i Paesi guidati da Vladimir Putine e Volodymyr Zelensky nella foresta di Bialowieza, in territorio bielorusso ma al confine con la Polonia. Intanto proseguono bombardamenti (uno è in corso dalle 8 di mattina su Kiev) mentre il Pentagono (il dipartimento della Difesa Usa) fa sapere che il convoglio di mezzi militari dell’Esercito russo lungo oltre 60 chilometri e diretto verso la capitale ucraina non avrebbe compiuto alcun progresso significativo nell’arco delle ultime 48 ore. S troverebbe adesso a circa 25 km da Kiev.

Intanto si continua a morire, soprattutto tra i civili, dopo l’ennesima giornata di bombardamenti e attacchi missilistici, con le truppe russe che hanno provato ad avanzare anche via terra incontrando la strenua resistenza dell’esercito ucraino. Al momento sarebbero circa un milione le persone sfollate. Le vittime civili, secondo l’Onu, sono almeno 752 al primo marzo scorso (227 morti e 525 feriti): numero lievitato negli ultimi due giorni. Nell’esercito russo, così come confermato da Mosca, i soldati uccisi sono almeno 498. Ignoto il dato sulle perdite tra le truppe ucraine. Dati, purtroppo, decisamente al ribasso.

Il report ucraino dopo l’ottava notte di guerra:

In direzione Volyn, il nemico continua a tenere manifestazioni lungo il confine di stato.

In direzione Polissya, il nemico sta cercando di effettuare operazioni offensive nell’area degli insediamenti di Kozarovychi, Vyshhorod, Fastiv, Obukhiv. È stato notato un ulteriore dispiegamento di campi logistici sul campo nei distretti di Borodyanka, Katyuzhanka e Gavronshchyna.

In direzione Seversky, gli occupanti russi, senza successo nelle città ucraine di Chernihiv, Nizhyn e Sumy, Lebedyn e Okhtyrka, cercando di evitare scontri con le Forze armate ucraine, stanno cercando di raggiungere la periferia nord di Kiev.

Unità e suddivisioni nemiche erano concentrate nelle aree di Baryshevka, Nova Basan, Lyubech. Parte delle forze del BTGr del 200° Omsbr 14° AK della Flotta del Nord delle Forze Armate della Federazione Russa, che ha effettivamente perso la capacità di combattimento, si sta riorganizzando e sta cercando di attaccare in direzione di Brovary e Kiev.

In direzione Slobozhansky il nemico conduce un’operazione offensiva nelle aree di Zolochiv, Kharkiv, Balakliya, cerca di continuare l’offensiva in direzione di Lozova, ha bisogno catastroficamente di reintegrare equipaggiamento e personale perduti.

In direzione Donetsk, gli occupanti del 1° e 2° AK, con il supporto dell’artiglieria, continuano le loro operazioni offensive nelle aree degli insediamenti di Novy Aidar, Volnovakha e Mariupol. Il nemico non ha raggiunto l’obiettivo principale di catturare Mariupol e raggiungere il confine amministrativo delle regioni di Donetsk e Luhansk.

In direzione Tavriya, il nemico non abbandona i tentativi di condurre un’operazione offensiva. Dopo il raggruppamento e l’introduzione di una parte delle riserve operative, ho concentrato gli sforzi principali nella direzione di Nikolaev – Voznesensk.

Nella Zona Operativa del Mar Nero, i gruppi navali della Flotta del Mar Nero continuano a sparare sulle navi civili e a catturare i marinai.

Nella Zona Operativa del Mar Nero, i gruppi navali della Flotta del Mar Nero continuano a sparare sulle navi civili e a catturare i marinai.

Parte delle forze nemiche continua ad operare nelle aree degli insediamenti Energodar, Vasylivka, Tokmak, Novopetrivka. Dopo aver raggruppato e introdotto parte delle riserve operative della 205a brigata di fanteria motorizzata separata della 49a armata generale delle forze armate russe, continua l’offensiva per raggiungere la periferia di Zaporizhia e Mariupol.

Per garantire un ulteriore sbarco di truppe aviotrasportate tattiche della 10a brigata speciale delle forze armate della RF nell’area dell’insediamento di Balovne, l’invasore ha fatto sbarcare una piccola squadra di sbarco, che è stata distrutta.

Nel Mar Nero il movimento del distaccamento da sbarco della Flotta del Mar Nero della Federazione Russa composto da quattro grandi navi da sbarco accompagnate da tre battelli missilistici in direzione di Odessa.

Informazioni operative dello Stato maggiore delle forze armate dell’Ucraina a partire dalle 06:00 del 3 marzo in merito all’invasione russa:

6:30 – BOMBARDAMENTI SU GRANDI CITTA’: IL REPORT – Stando alle informazioni operative dello Stato maggiore delle forze armate dell’Ucraina, le truppe russe, non essendo riuscite a penetrare via terra in quasi tutte le aree in cui stavano avanzando, hanno optato per tattiche di bombardamento notturno delle aree residenziali delle grandi città.

7:40 – ESPLOSIONI A KIEV – Nella notte tra il 2 e il 3 marzo nella capitale si sono verificate diverse esplosioni (3-4 esplosioni), ma nessuna domanda da parte della popolazione è pervenuta al Servizio Statale di Emergenza.

7:55 – PENTAGONO: RUSSIA GIA’ HA SCHIERATO 82% POTENZA MILITARE – Secondo il Pentagono – riporta la Cnn – durante la giornata non ci sono stati cambiamenti significativi nella guerra in Ucraina con la Russia che avrebbe già schierato l’82% delle sue forze sul territorio dell’Ucraina.

Ucraina, soldato russo si commuove per la solidarietà dei volontari

8 – NEGOZIATI, UCRAINA: ECCO POSIZIONE RUSSIA – Secondo l’Ucraina, Putin in vista del secondo round di colloqui chiede il riconoscimento della Crimea come territorio russo, il riconoscimento della repubblica popolare di Donetsk e Luhansk, nel Donbass, la demilitarizzazione e la denazificazione dell’Ucraina 8:33 – ONU: 752 VITTIME CIVILI – Secondo l’Onu dall’inizio della guerra sarebbero almeno 752 le vittime civili. La Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina ha dichiarato alla mezzanotte del 1 marzo di aver registrato 752 vittime civili in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo riporta il quotidiano The Kyiv Independent. Dato approssimativo e cresciuto nelle ultime 48 ore. “L’organizzazione – secondo la BBC – ritiene comunque che il bilancio reale delle vittime sia “notevolmente più alto”, specialmente nel territorio controllato dal governo, a causa dei ritardi nelle segnalazioni. “Nei primi cinque giorni dell’invasione russa dell’Ucraina sono stati uccisi 227 civili e altri 525 civili sono rimasti feriti in tutto il Paese” specifica l’emittente britannica.

8:20 – MORTI ESERCITO RUSSO: IL REPORT AL RIBASSO – “Per la prima volta – commenta l’Ucraina- i criminali di guerra russi hanno riconosciuto morti e feriti di massa dei loro stessi soldati. Un funzionario del ministero della Difesa russo ha rilasciato le proprie informazioni sulle perdite delle forze di occupazione russe in Ucraina: 498 morti e 1.597 feriti”. Numeri che sarebbe estremamente al ribasso rispetto a quelli comunicati nei giorni scorsi dall’Ucraina.

8:22 – APPELLO UCRAINA AI SOCIAL: NON DIFFONDETE NOTIZIE IN TEMPO REALE – “Facciamo appello a blogger, esperti e utenti delle comunità di Internet: le vostre informazioni operative potrebbero interessare i nemici, aiutandoli a regolare ulteriormente i prossimi bombardamenti. Fate attenzione quando diffondente informazioni sugli attacchi in tempo reale”. E’ quanto chiede lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. “Il nemico è demoralizzato, continua a subire perdite” aggiunge.

8:30 – “AVANZATA SU KIEV FERMATA DA GUASTI MECCANICI E CONGESTIONE” – Il ministero della Difesa britannico ritiene che l’avanzata russa su Kiev stia venendo ritardata da un concorso di cause tra le quali la “ferma resistenza ucraina, i guasti meccanici e la congestione” dell’enorme numero di veicoli coinvolti su una strada insufficientemente agibile. In questo modo, la colonna russa “rimane a più di 30 km dal centro della città”. Come recita l’ultimo rapporto dell’intelligence di Londra “la colonna ha fatto pochi progressi apprezzabili in oltre tre giorni”. Sul resto del territorio, “nonostante i pesanti bombardamenti russi, le città di Kharkiv, Chernihiv e Mariupol rimangono in mano ucraina. Alcune forze russe sono entrate nella città di Kherson ma la situazione militare rimane poco chiara“.

9 – BOMBARDAMENTI SU KHARKIV – Sarebbero almeno tre le scuole colpite, oltre alla Cattedrale dell’Assunzione, dagli attacchi russi a Kharkiv, seconda città dell’Ucraina che si trova a circa 200 km dal confine russo, nella zona nord-est del Paese.

9:12 – DIFESA UCRAINA: “RUSSI UCCIDONO CIVILI, SONO CODARDI E TERRORISTI – “Stanno bombardando ospedali, uccidendo donne e bambini. Non sono più un esercito, sono comuni codardi e terroristi. Ci sono ancora molte prove da affrontare. Ci saranno sangue, lacrime, dolore. Ma ora più che mai abbiamo tutte le ragioni avere fiducia” perché “le capacità delle nostre forze armate stanno crescendo, gli aiuti stanno arrivando”. E’ quanto scrive sui social il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov secondo il quale “Chernihiv, Sumy, Konotop, Kharkiv, Mariupol, Kherson, Mykolayiv sono gli avamposti dell’Europa”. Per Reznikov, gli invasori, temendo la sconfitta, avrebbero cominciato a commettere crimini contro l’umanità.

“Prima che tutto questo accadesse, in pochi avrebbero immaginato che avremmo potuto resistere alla Russia per 168 ore. Per un’intera settimana. Ma è così: l’Ucraina ha respinto gli occupanti russi. Ma nessuno, lo ripeto, né la Russia né l’Occidente credeva che saremmo durati una settimana. Gli unici che lo credevano eravamo noi” ovvero la maggioranza degli ucraini

Ucraina-Russia, le ultime notizie sulla guerra: Putin affossa la tregua, fiamme nella centrale nucleare. di Lorenzo Cremonesi, Francesco Battistini, Andrea Nicastro, Marta Serafini, Marco Imarisio, Paolo Foschi su Il Corriere della Sera il 4 Marzo 2022.

Le ultime notizie in tempo reale sulla guerra: Putin annuncia che non intende fermarsi, la situazione delle città dell’Ucraina sotto assedio è sempre più drammatica

 • Il nono giorno di guerra si è aperto con l’attacco russo alla centrale nucleare Zaporizhzhia la seconda più grande d’Europa, che fornisce il 25 per cento dell’elettricità all’Ucraina. Ci sono state ore di terrore per un incendio che è poi stato domato; i livelli di radiazioni sono rimasti nella norma e le strutture essenziali non sono state compromesse. «Se dovesse esplodere, sarebbe 10 volte peggio di Chernobyl» è però l’allarme del governo di Kiev.

• Le forze russe hanno intensificato gli attacchi su tutti i fronti e la situazione è sempre più drammatica in quasi tutte le città dell’Ucraina. A Kiev truppe regolari e volontari hanno piazzato barricate ovunque per cercare di contrastare l’avanzata delle truppe di Mosca, a Mariupol 400 mila civili sono intrappolati senza acqua, senza viveri né riscaldamento; Leopoli è colma di profughi che provano a rifugiarsi nella vicina Polonia .

• Il secondo round di negoziati a Brest ha portato a un’intesa limitata per permettere ai civili di lasciare le città sotto assedio, ma per il resto la trattativa è in fase di sostanziale stallo. Putin ha ribadito la linea dura: in una telefonata con Macron, ha ribadito che la Russia vuole il controllo dell’Ucraina e andrà avanti con l’offensiva.

Ore 0.39 - Barricate anticarro disposte al centro di Kiev

Dispositivi di sbarramento anticarro sono stati piazzati in vari punti del centro di Kiev, con l’obiettivo di bloccare l’avanzata dei veicoli militari russi. Ne dà notizia il sito `The Kyiv Independent´, postando anche alcune foto di sbarramenti stradali posizionati nell’area della centrale Piazza Indipendenza.

Ore 1.08 - Sindaco ucraino lancia l’allarme: fiamme nella centrale nucleare Zaporizhzhia

La centrale nucleare Zaporizhzhia, nei pressi della città di Enerhodar, in Ucraina, sarebbe in fiamme in seguito agli attacchi delle truppe russe. Lo riferisce il sindaco di Enerhodar, Dmitry Orlov, e la notizia è rilanciata anche da fonti non ufficiali su Twitter. La centrale Zaporizhzhia è la più grande in Europa. “Chiediamo alle truppe russe che fermino il fuoco delle armi pesanti”, ha detto Andriy Tuz, portavoce dello stabilimento di Enerhodar, in un video pubblicato su Telegram. “C’è una reale minaccia di pericolo nucleare nella più grande centrale nucleare d’Europa.’’

Ore 1.46 - Kiev: se esplode la centrale Zaporizhazhia, sarà 10 volte peggio di Chernobyl

Le forze russe stanno «colpendo Zaporizhazhia, la maggiore centrale nucleare in Europa. Ci sono già fiamme. Se dovesse esplodere, sarebbe 10 volte peggio di Chernobyl. La Russia deve immediatamente cessare il fuoco, consentire ai pompieri» di intervenire e «creare una zona di sicurezza». Lo twitta il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba. Un funzionario del governo ha detto all’Associated Press che sono stati rilevati livelli elevati di radiazioni vicino al sito della centrale nucleare di Zaporizhzhia, che fornisce circa il 25% della produzione di energia del paese.

Ore 2.06 - Il Pentagono: truppe russe stanno esaurendo carburante e cibo

Il Pentagono ha lodato il «coraggio degli ucraini» che stanno facendo resistenza all’esercito russo. «Stanno combattendo con grande coraggio per le strade - ha dichiarato alla Cnn il portavoce, John Kirby - e anche fuori dalle città, stanno combattendo anche con grande creatività». Nonostante il presidente russo Vladimir Putin abbia dichiarato che l’invasione «sta procedendo secondo i piani», Kirby ha dato una versione differente. «I russi - ha detto - sono frustrati, sono stati respinti, hanno trovato una dura resistenza. Stanno affrontando problemi logistici e di sostentamento. Stanno finendo il carburante e il cibo. Sono rimasti sorpresi da come gli ucraini stanno difendendo le loro città».

Ore 2.16 - Kiev, colpita un'unità della centrale nucleare Zaporizhzhia

L'unità 1 della centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata colpita: lo ha affermato il portavoce della centrale, Andrei Tuz, citato da vari media, fra cui l'agenzia Bloomberg. 

Ore 2.44 - Telefonata Biden-Zelensky dopo l'attacco russo alla centrale nucleare

Joe Biden sta parlando al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta Nbc citando alcune fonti. La telefonata fa seguito alle fiamme nella centrale nucleare vicino Zaporizhzhia, la maggiore dell'Europa.

Ore 2.51 - Zaporizhzhia, i livelli delle radiazioni sono al momento invariati

I livelli di fondo delle radiazioni alla centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina non sono cambiati, lo riporta l'agenzia di stampa Ria che cita un portavoce dell'impianto.

Ore 2.54 - Appello dell'Agenzia per l'energia nucleare: fermare i combattimenti intorno alla centrale

«Fermare l'uso della forza», è il nuovo appello del direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Nucleare (Aiea) dell'Onu, Rafel Mariano Grossi, che ha parlato con il primo ministro ucraino Denys Shmygal e le autorità per il nucleare di Kiev.

IAEA Director General @RafaelMGrossi speaks with #Ukraine PM Denys Shmygal and with Ukrainian nuclear regulator and operator about serious situation at #Zaporizhzhia Nuclear Power Plant, appeals for halt of use of force and warns of severe danger if reactors hit.

— IAEA - International Atomic Energy Agency (@iaeaorg) March 4, 2022

Ore 3.09 - La centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata messa in sicurezza

Lo riporta la tv ucraina «24», che cita il direttore dell'impianto. Secondo quanto emerso, l'incendio ha riguardata un'area esterna al perimetro della centrale e le bombe hanno colpito un edificio dello stabilimento e un laboratorio.

Ore 3.57 - Movimenti di truppe russe intorno alla centrale

Dopo l'attacco che ha causato l'incendio nella centrale di Zaporizhzhia, fonti locali segnalano sui social movimenti di truppe russe per consolidare le posizioni intorno allo stabilimento.

Ore 4.54 - Attacco alla centrale, Johnson chiede riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di mettere in pericolo l’intera Europa, dopo l’attacco alla centrale nucleare ucraina. «Il primo ministro ha affermato che le azioni sconsiderate del presidente Putin potrebbero ora minacciare direttamente la sicurezza di tutta l’Europa», dichiara Downing Street, aggiungendo che Johnson chiederà una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nelle prossime ore.

Ore 4.57 - New York Post, Zelensky è scampato a tre attentati