Denuncio al mondo ed ai posteri con i miei libri tutte le illegalità tacitate ed impunite compiute dai poteri forti (tutte le mafie). Lo faccio con professionalità, senza pregiudizi od ideologie. Per non essere tacciato di mitomania, pazzia, calunnia, diffamazione, partigianeria, o di scrivere Fake News, riporto, in contraddittorio, la Cronaca e la faccio diventare storia. Quella Storia che nessun editore vuol pubblicare. Quelli editori che ormai nessuno più legge.

Gli editori ed i distributori censori si avvalgono dell'accusa di plagio, per cessare il rapporto. Plagio mai sollevato da alcuno in sede penale o civile, ma tanto basta per loro per censurarmi.

I miei contenuti non sono propalazioni o convinzioni personali. Mi avvalgo solo di fonti autorevoli e credibili, le quali sono doverosamente citate.

Io sono un sociologo storico: racconto la contemporaneità ad i posteri, senza censura od omertà, per uso di critica o di discussione, per ricerca e studio personale o a scopo culturale o didattico. A norma dell'art. 70, comma 1 della Legge sul diritto d'autore: "Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali."

L’autore ha il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l’opera in ogni forma e modo (art. 12 comma 2 Legge sul Diritto d’Autore). La legge stessa però fissa alcuni limiti al contenuto patrimoniale del diritto d’autore per esigenze di pubblica informazione, di libera discussione delle idee, di diffusione della cultura e di studio. Si tratta di limitazioni all’esercizio del diritto di autore, giustificate da un interesse generale che prevale sull’interesse personale dell’autore.

L'art. 10 della Convenzione di Unione di Berna (resa esecutiva con L. n. 399 del 1978) Atto di Parigi del 1971, ratificata o presa ad esempio dalla maggioranza degli ordinamenti internazionali, prevede il diritto di citazione con le seguenti regole: 1) Sono lecite le citazioni tratte da un'opera già resa lecitamente accessibile al pubblico, nonché le citazioni di articoli di giornali e riviste periodiche nella forma di rassegne di stampe, a condizione che dette citazioni siano fatte conformemente ai buoni usi e nella misura giustificata dallo scopo.

Ai sensi dell’art. 101 della legge 633/1941: La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte. Appare chiaro in quest'ipotesi che oltre alla violazione del diritto d'autore è apprezzabile un'ulteriore violazione e cioè quella della concorrenza (il cosiddetto parassitismo giornalistico). Quindi in questo caso non si fa concorrenza illecita al giornale e al testo ma anzi dà un valore aggiunto al brano originale inserito in un contesto più ampio di discussione e di critica.

Ed ancora: "La libertà ex art. 70 comma I, legge sul diritto di autore, di riassumere citare o anche riprodurre brani di opere, per scopi di critica, discussione o insegnamento è ammessa e si giustifica se l'opera di critica o didattica abbia finalità autonome e distinte da quelle dell'opera citata e perciò i frammenti riprodotti non creino neppure una potenziale concorrenza con i diritti di utilizzazione economica spettanti all'autore dell'opera parzialmente riprodotta" (Cassazione Civile 07/03/1997 nr. 2089).

Per questi motivi Dichiaro di essere l’esclusivo autore del libro in oggetto e di tutti i libri pubblicati sul mio portale e le opere citate ai sensi di legge contengono l’autore e la fonte. Ai sensi di legge non ho bisogno di autorizzazione alla pubblicazione essendo opere pubbliche.

Promuovo in video tutto il territorio nazionale ingiustamente maltrattato e censurato. Ascolto e Consiglio le vittime discriminate ed inascoltate. Ogni giorno da tutto il mondo sui miei siti istituzionali, sui miei blog d'informazione personali e sui miei canali video sono seguito ed apprezzato da centinaia di migliaia di navigatori web. Per quello che faccio, per quello che dico e per quello che scrivo i media mi censurano e le istituzioni mi perseguitano. Le letture e le visioni delle mie opere sono gratuite. Anche l'uso è gratuito, basta indicare la fonte. Nessuno mi sovvenziona per le spese che sostengo e mi impediscono di lavorare per potermi mantenere. Non vivo solo di aria: Sostienimi o mi faranno cessare e vinceranno loro. 

Dr Antonio Giangrande  

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L’ITALIA ALLO SPECCHIO

IL DNA DEGLI ITALIANI

PILLOLE PER LA PREPARAZIONE

DI CONCORSI PUBBLICI

 

 

DI ANTONIO GIANGRANDE

 

 

 

 

 

Sommario

INTRODUZIONE. 24

L’aspetto psicologico. 24

I Commissari. 24

I Candidati. 24

Il trucco. 25

L’ITER. 39

Le prove orali. 39

Le prove scritte. 42

NORME PRINCIPALI DI RIFERIMENTO.. 43

Costituzione della Repubblica Italiana. 43

NORMA.. 44

SOGGETTO.. 45

Codice Penale. 47

Codice di Procedura Penale. 48

Depenalizzazione. 48

Pubblica Sicurezza. 48

Procedimento ed atto Amministrativo. 48

Principio del procedimento-atto amministrativo. 48

Tutela Amministrativa. 49

Tutela Contabile. 49

REGIONI 49

ENTI LOCALI 49

Principio della tutela delle autonomie locali 5 cost e principio del decentramento amministrativo 118 cost  49

Bilancio consultivo 30 aprile. 49

Documento Unico Programmazione (sezione strategica-operativa) 31 luglio. 49

Bilancio preventivo-previsione 31 dicembre. 49

DIPENDENTI 50

Ordinamento. 50

Comportamento. 50

Codice disciplinare. 50

Controllo. 50

Principi 50

collaborazione. 50

diligenza ed impegno proporzionato alla capacità. 50

obbedienza. 50

fedeltà. 51

CONTRATTI PUBBLICI 51

PRIVACY. 52

EDILIZA.. 52

AMBIENTE. 53

I principi generali per la tutela dell’ambiente. 53

VAS Valutazione ambientale strategica, 54

VIA Valutazione di impatto ambientale, 54

AIA L'autorizzazione integrata ambientale (AIA). 54

IPPC Prevenzione e controllo integrati dell’inquinamento (Integrated pollution prevention and control). 54

EUROPA.. 54

PRINCIPI 55

SERVIZI SOCIALI 55

TRIBUTARIO.. 55

REDDITI 55

IMU - CANONE UNICO PATRIMONIALE. 55

TARI 55

CODICE DELLA STRADA.. 55

PENALE. 56

NORMA.. 56

Codice penale. 56

Codice di procedura penale. 60

Depenalizzazione. 64

PRINCIPI 75

NORMA.. 75

SOGGETTO.. 76

Responsabilità personale. 77

Concorso. 80

Solidarietà. 80

Gravità. 81

Pericolosità. 82

Art. 99 - Recidiva. 82

Art. 102 - Abitualità presunta dalla legge. 83

Art. 105 - Professionalità nel reato. 84

Art. 108 - Tendenza a delinquere. 84

CIRCOSTANZE. 93

AGGRAVANTI 93

ATTENUANTI 94

INTERDIZIONE. 95

Colpevolezza. 97

Cause di non imputabilità. 97

Cause di giustificazione. 100

1.     Il consenso dell'avente diritto. 100

2.     Esercizio del diritto. 101

diritto di cronaca (art 21 Cost.). 101

diritto di critica. 102

diritto di sciopero (art. 40 Cost.). 102

3. Adempimento del dovere. 102

4. Legittima difesa. 103

5. Uso legittimo delle armi 103

6. Stato di necessità. 104

7. Caso fortuito e forza maggiore. 104

8. L’Ignoranza – errore inevitabile. 107

9. La buona fede. 110

PRINCIPI RELATIVI ALLA NORMA PENALE. 111

Principio di legalità, 113

Principio di materialità. 114

Principio di offensività. 114

Principio di colpevolezza. 114

LIMITI 114

Fatto giuridico. 114

Personalità. 114

Conseguenze. 115

Limiti all'applicazione. 115

Limiti spaziali. 115

principio di territorialità. 115

principio di difesa (o di tutela). 115

principio di universalità. 115

principio di personalità. 115

Limiti personali 115

PRINCIPIO DI LEGALITA’ 116

Principio di riserva di legge. 116

Principio di tassatività. 116

Principio di tipicità (o divieto di analogia). 117

Principio di irretroattività (art. 2 c.p.). 117

IL NESSO CAUSALE. 118

PRINCIPIO DI MATERIALITA' 118

PRINCIPIO DI OFFENSIVITA' 118

PRINCIPIO DI TERRITORIALITA’. 118

PRINCIPIO DEL “NE BIS IN IDEM” art 649 c.p.p. 120

PRINCIPI RELATIVI AL PROCESSO PENALE. 121

PRINCIPI RELATIVI AGLI ORGANI GIURISDIZIONALI 123

PRINCIPI RELATIVI ALL’IMPUTATO.. 124

ELEMENTI DEL REATO.. 126

Soggettivo. 126

Oggettivo. 126

Il dolo. 126

Il dolo in diritto penale. 126

La Rappresentazione. 127

La Volontà. 128

Il dolo intenzionale (o diretto di primo grado). 128

Il dolo indiretto (o diretto di secondo grado). 128

Il dolo eventuale. 129

Il dolo alternativo. 135

Il dolo generale. 135

Il dolo generico. 135

Il dolo specifico. 136

Aberratio ictus”. 136

Aberratio delicti 138

Aberratio delicti monolesiva. 140

Aberratio delicti plurilesiva. 141

Aberratio delicti concorsuale. 141

Il dolo in diritto civile. 142

Dolo contrattuale. 142

Dolo extracontrattuale. 143

Colpa. 143

Colpa specifica. 143

Colpa generica. 143

Colpa propria. 143

Colpa Impropria. 143

Colpa cosciente. 144

Colpa incosciente. 144

La colpa per delitti se riconosciuta. 144

Delitto tentato, solo per delitti. 145

Concorso di reati 148

Cumulo-concorso Materiale. 154

Cumulo giuridico. 155

Reati contro la Pubblica Amministrazione. 164

art. 357 c.p Per Pubblico Ufficiale. 167

art. 358 Gli incaricati di un pubblico servizio. 167

Art. 359 sono persone che esercitano un servizio di pubblica necessità. 167

PECULATO (ART. 314 C.P.). 167

MALVERSAZIONE A DANNO DELLO STATO (ART. 316 BIS C.P.). 168

INDEBITA PERCEZIONE DI EROGAZIONI A DANNO DELLO STATO (ART. 316-TER C.P.). 169

CONCUSSIONE (ART. 317 C.P.). 169

CORRUZIONE PER L’ESERCIZIO DELLA FUNZIONE (ART. 318 C.P. C.D. IMPROPRIA). 174

CORRUZIONE PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI D’UFFICIO (ARTT. 319 C.P. C.D. PROPRIA) 175

CORRUZIONE IN ATTI GIUDIZIARI (ART. 319 TER C.P.). 176

INDUZIONE INDEBITA A DARE O PROMETTERE UTILITÀ (ART. 319 QUATER C.P. C.D. CONCUSSIONE PER INDUZIONE)  177

ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE (ART. 322 C.P.) 178

PECULATO, CONCUSSIONE, CORRUZIONE E ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE DI MEMBRI DEGLI ORGANI DELLE COMUNITÀ EUROPEE E DI STATI ESTERI (ART. 322 BIS C.P.). 181

ABUSO D’UFFICIO (ART. 323 C.P.) 181

UTILIZZAZIONE D’INVENZIONI O SCOPERTE CONOSCIUTE PER RAGIONE D’UFFICIO (ART. 325 C.P.); 182

RIVELAZIONE ED UTILIZZAZIONE DI SEGRETI DI UFFICIO (ART. 326 C.P.); 182

RIFIUTO DI ATTI D’UFFICIO E OMISSIONE (ART. 328 C.P.). 182

OMESSA DENUNCIA.. 182

OMESSO REFERTO.. 183

RIFIUTO O RITARDO DI OBBEDIENZA COMMESSO DA UN MILITARE O DA UN AGENTE DELLA FORZA PUBBLICA (ART. 329 C.P.). 185

INTERRUZIONE DI UN SERVIZIO PUBBLICO O DI PUBBLICA NECESSITÀ (ART. 331 C.P.) 185

SOTTRAZIONE O DANNEGGIAMENTO DI COSE SOTTOPOSTE A SEQUESTRO DISPOSTO NEL CORSO DI UN PROCEDIMENTO PENALE O DALL’AUTORITÀ AMMINISTRATIVA (ART. 334 C.P.); 185

VIOLAZIONE COLPOSA DI DOVERI INERENTI ALLA CUSTODIA DI COSE SOTTOPOSTE A SEQUESTRO DISPOSTO NEL CORSO DI UN PROCEDIMENTO PENALE O DALL’AUTORITÀ AMMINISTRATIVA (ART. 334 C.P.); 185

Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale (art. 336 c.p.). 186

Resistenza a un pubblico ufficiale (art. 337 c.p.). 186

Occultamento, custodia o alterazione di mezzi di trasporto (art. 337 bis c.p.); 186

Violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti (art. 338 c.p.); 186

Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità (art. 340 c.p.). 187

Oltraggio a pubblico ufficiale (art. 341 bis c.p.). 187

Oltraggio a Corpo politico, amministrativo o giudiziario (art. 342 c.p.); 188

Oltraggio a un magistrato in udienza (art. 343 c.p.); 188

OFFESA ALL’AUTORITÀ MEDIANTE DANNEGGIAMENTO DI AFFISSIONI (ART. 345 C.P.); 188

Traffico di influenze illecite (art. 346 bis c.p.). 188

Usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p.); 189

Esercizio abusivo di una professione (art. 348 c.p.). 189

Violazione di sigilli (art. 349 c.p.). 189

Violazione della pubblica custodia di cose (art. 351 c.p.). 190

Vendita di stampati dei quali è stato ordinato il sequestro (art. 352 c.p.); 190

Turbata libertà degli incanti (art. 353 c.p.). 190

Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (art. 353 bis c.p.). 191

Astensione dagli incanti (art. 354 c.p.). 191

Inadempimento di contratti di pubbliche forniture (art. 355 c.p.). 191

Frode nelle pubbliche forniture (art, 356 c.p.). 192

Quel mafioso di Pubblico Ufficiale. 192

PUBBLICA SICUREZZA.. 197

Il Testo Unico. 197

Agente di pubblica sicurezza. 205

Autorità di pubblica sicurezza. 210

Polizia municipale. 213

Pubblico esercizio. 230

AMMINISTRATIVO.. 235

IL PROCEDIMENTO E L’ATTO AMMINISTRATIVO.. 235

PRINCIPI COSTITUZIONALI 235

PRINCIPIO DEMOCRATICO.. 236

PRINCIPIO LAVORISTA.. 236

PRINCIPIO DI LIBERTÀ E DIRITTI INVIOLABILI 237

PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA.. 237

PRINCIPIO DI DECENTRAMENTO DELLO STATO.. 237

PRINCIPIO DI LIBERTÀ RELIGIOSA.. 237

PRINCIPIO DI SVILUPPO DELLA CULTURA E DELL'AMBIENTE. 238

PRINCIPI AMMINISTRATIVI 238

Principi generali 238

Principio della tutela delle autonomie locali 5 cost e principio del decentramento amministrativo 118 cost  240

Principio del procedimento-atto amministrativo. 240

Principio di legalità. 243

Principio di imparzialità. 243

Principio di buon andamento. 244

Principio di trasparenza e diritto d’accesso. 244

Interessati: 244

Accesso Civico semplice. 244

Accesso Civico generalizzato. 244

Interesse Diffuso. 244

Interesse collettivo. 244

Accesso Civico documentale. 244

Principio di pubblicità. 244

Principi di collaborazione e buona fede. 245

Il principio di semplificazione. 245

I principi di autonomia e del decentramento. 248

Il principio di sussidiarietà. 248

Il principio di adeguatezza. 249

Il principio di differenziazione. 249

Il principio di responsabilità. 250

Il principio dell’azionabilità delle situazioni giuridiche dei cittadini contro la PA e il principio di sindacabilità degli atti amministrativi. 250

IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO.. 250

Evoluzione. 251

Principio di completezza. 252

Principio di efficienza ed economicità. 252

Principio di responsabilità e di unicità dell’amministrazione. 252

Principio di omogeneità. 252

Principio di adeguatezza. 252

Principio di differenziazione. 253

Principio della copertura finanziaria. 253

NORME. 254

Legge 7 agosto 1990, n. 241 Procedimento amministrativo. 254

CARATTERISTICHE. 263

STRUTTURA.. 263

L’INIZIATIVA. 264

Da Soggetto Pubblico. 265

Richiesta. 265

Designazione. 265

Proposta vincolante o non vincolante. 265

Da Soggetto Privato. 265

L’istanza. 265

La denuncia. 266

LA MOTIVAZIONE. 267

I TERMINI 267

PERENTORI 267

ORDINATORI 267

COMMINATORI 267

SILENZIO SIGNIFICATIVO.. 270

SILENZIO RIFIUTO o INADEMPIMENTO.. 271

1. Rimedi sostitutivi di carattere soggettivo, sia a livello statale, sia a livello locale. 274

2. Segnalazione dell’inerzia ai servizi ispettivi di controllo. 275

3. Richiesta di un indennizzo automatico per la violazione del termine. 275

L’ATTO AMMINISTRATIVO.. 277

Norma. 277

Caratteristiche. 278

unilaterale. 278

esterno. 278

nominativo. 278

Esecutivo. 278

Requisiti 278

Requisiti di legittimità. 279

Requisiti di efficacia. 279

Classificazione. 280

Provvedimenti amministrativi: 280

Atti che non sono Provvedimenti amministrativi 281

Struttura dell'atto amministrativo. 281

Elementi essenziali 282

I presupposti. 282

Capacità del soggetto. 282

Dichiarazione. 283

Oggetto. 283

Causa-finalità. 283

Motivazione. 283

i presupposti di fatto. 283

le ragioni giuridiche. 283

Forma. 283

Destinatario. 284

Controinteressati 284

Esternazione. 284

Elementi accidentali 284

Termine. 285

Condizione. 285

Modo. 285

Comunicazione dei termini e dell'autorità cui presentare ricorso. 285

IL CERTIFICATO - ATTESTATO.. 285

Caratteristiche. 286

Certificazione. 286

Certificati e storico della residenza. 286

Soggetti deputati al rilascio. 287

Rilasciate da una pubblica amministrazione. 287

Rilasciate da un Ente Privato. 288

Effetti giuridici 288

Legalizzazioni e autenticazioni 288

La legalizzazione. 289

L'autenticazione. 289

L’Asseverazione. 289

Certificato di origine. 289

Formazione. 289

Informatica. 290

Commercio. 290

Certificato di garanzia. 290

Certificato di autenticità. 290

LA SEMPLIFICAZIONE. 290

LA DIGITALIZZAZIONE. 306

Norma. 306

STATI PATOLOGICI DELL’ATTO AMMINISTRATIVO.. 313

INVALIDITA’ DELL’ATTO.. 313

VIZI DI LEGITTIMITA’ 314

LA NULLITA’ 314

L’ANNULLABILITA’ 314

L’INCOMPETENZA.. 314

L’ECCESSO DI POTERE. 315

LA VIOLAZIONE DI LEGGE. 315

I VIZI DI MERITO.. 315

LA TUTELA IN SEDE AMMINISTRATIVA.. 315

OPPOSIZIONE. 317

GLI ATTI DI RITIRO.. 320

L’ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE-L’ANNULLAMENTO D’UFFICIO.. 320

LA REVOCA.. 320

L’ABROGAZIONE. 321

LA PRONUNCIA DI DECADENZA.. 321

IL MERO RITIRO.. 321

LA SANATORIA DELL’ATTO AMMINISTRATIVO.. 321

della convalida. 321

della ratifica. 321

della sanatoria. 321

La conservazione. 321

la consolidazione. 321

l’acquiescenza. 322

la conversione. 322

la conferma. 322

RICORSO GERARCHICO.. 322

Ricorso gerarchico proprio. 322

Ricorso gerarchico improprio. 327

Ricorso in opposizione. 328

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. 328

LA TUTELA IN SEDE GIUDIZIARIA.. 336

IL CONTROLLO CONTABILE. 352

Funzioni di controllo. 357

Funzioni giurisdizionali 358

LE REGIONI 361

Regioni a statuto ordinario. 370

Regioni a statuto speciale. 370

Autonomia ordinaria. 372

GLI ENTI LOCALI 378

La legge nº 142/1990. Il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (anche Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali; abbreviato TUEL o anche TUOEL). 378

FUNZIONI 379

ORGANI DI GOVERNO.. 380

Le cause di ineleggibilità. 381

Le cause di incompatibilità. 381

Le cause di incandidabilità. 381

LE PROVINCIE. 382

CITTA’ METROPOLITANE. 398

UNIONE DEI COMUNI 401

CONSORZI 402

IL COMUNE. 403

Funzioni e competenze del consiglio comunale. 403

Le Competenze della Giunta. 405

Le Competenze del Sindaco. 407

Servizi statali: 408

Le competenze dei Dirigenti. 408

ATTI 408

L’IPOCRISIA. IL DIFENSORE CIVICO.. 409

ASPETTO ECONOMICO-CONTABILE BILANCIO.. 418

PRINCIPI 418

ATTI. 418

La Sezione Strategica (SeS). 418

Bilancio consultivo 30 aprile. 418

Documento Unico Programmazione (sezione strategica-operativa) 31 luglio. 418

Bilancio preventivo-previsione 31 dicembre. 418

Titoli di spesa. 420

Titoli di entrata. 421

Budget. 422

DIPENDENTI 422

Norma. 422

Il rapporto di lavoro. 422

Codice di comportamento. 422

Codice disciplinare. 423

Principi 424

collaborazione. 424

diligenza ed impegno proporzionato alla capacità. 424

obbedienza. 425

fedeltà. 425

ASSUNZIONE. 425

Nella Pubblica Amministrazione si può essere assunti a tempo indeterminato: 425

Nella Pubblica Amministrazione si può essere assunti a tempo indeterminato a tempo parziale. 425

Nella Pubblica Amministrazione si può essere assunti a tempo determinato con contratti flessibili: 425

ORARI. 432

Durata. 432

Riposo. 433

MALATTIA.. 433

VISITE FISCALI 439

PROVA. 447

FUNZIONI. 448

CONTROLLI 451

Riforma Brunetta. 451

Il decreto-legge n. 112/2008. 451

La legge delega n. 15/2009. 452

Il decreto legislativo n. 150/2009. 453

Autorità nazionale anticorruzione. 453

SANZIONI. 457

TIPI 457

DIRIGENTI 457

DIPENDENTI 457

Principi 457

principi di tassatività, 457

di proporzionalità. 458

di gradualità. 458

Rimprovero verbale. 463

Rimprovero scritto. 463

Multa. 463

Sospensione. 463

Trasferimento. 463

Collocato in disponibilità. 463

Licenziamento. 463

Come si applicano le sanzioni al lavoratore. 463

La contestazione. 463

congrua. 464

specifica. 464

La Difesa. 464

Applicazione della sanzione. 464

Termini della procedura. 466

L’impugnazione delle sanzioni 470

Il codice di comportamento. 470

Le norme disciplinari del dipendente pubblico. 473

Dal rimprovero verbale o scritto alla multa pari a 4 ore di retribuzione. 475

Sospensione da servizio e retribuzione fino a un massimo di 10 giorni 476

Sospensione da servizio e retribuzione da 11 giorni fino al massimo di 6 mesi 476

Licenziamento con preavviso. 478

Licenziamento senza preavviso. 478

CONTRATTO PUBBLICO.. 478

NORMATIVA.. 478

TIPI 485

PRINCIPI 488

1. Il principio del risultato. 489

2. Il principio della fiducia. 489

3. Il principio dell’accesso al mercato. 490

STRUTTURA.. 490

PROGETTI 491

progetto di fattibilità tecnica ed economica (progetto preliminare). 491

Quadro esigenziale. 491

Documento Preliminare Alla Progettazione (DOCFAP). 491

Documento di indirizzo alla progettazione (DIP). 492

Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE). 493

Modalità di trasmissione del PFTE al Consiglio Superiore Dei Lavori Pubblici 494

progetto esecutivo. 495

TUTELA.. 495

Carenze sostanziali dei requisiti 496

DURC negativo. 496

Carenze che non consentono di individuare la paternità dell’offerta. 496

Carenze del contenuto delle offerte tecniche ed economiche. 496

Mancata costituzione della cauzione provvisoria. 496

GARANZIE. 497

TRATTAMENTO DATI 502

Materia. 502

PRINCIPI 502

ADEGUAMENTO. GDPR PRIVACY – PRINCIPI FONDAMENTALI INTRODOTTI 502

PREVENZIONE. PRIVACY BY DESIGN – PRIVACY BY DEFAULT. 502

RESPONSABILITA’ ACCOUNTABILITY. 503

LICEITÀ E CORRETTEZZA.. 503

TRASPARENZA.. 503

LIMITAZIONE DELLA FINALITÀ DEI DATI 503

MINIMIZZAZIONE DELL’USO DEI DATI 504

ESATTEZZA DEI DATI 504

LIMITAZIONE DELLA CONSERVAZIONE. 504

INTEGRITÀ E RISERVATEZZA.. 504

RESPONSABILITÀ DEL TITOLARE DEL TRATTAMENTO.. 504

SOGGETTI 504

EDILIZIA.. 506

Normativa. 506

Interventi e Permessi. 508

La manutenzione ordinaria. 509

Interventi di manutenzione straordinaria. 509

L’autocertificazione (la vecchia DIA). 509

CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). 510

SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). 510

Nuove costruzioni 510

La Responsabilità del professionista. 510

Norme antisismiche. 511

Condono edilizio: i requisiti per ottenere la sanatoria straordinaria. 519

La Demolizione. 522

La Fiscalizzazione. 526

L’Esproprio. 527

SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO.. 533

AMBIENTE. 533

NORMATIVA.. 533

PRINCIPI 533

I principi generali per la tutela dell’ambiente. 534

Principio dell’azione ambientale. 534

Principio dello sviluppo sostenibile. 534

Principi di sussidiarietà e di leale collaborazione. 534

Diritto di accesso alle informazioni ambientali e di partecipazione a scopo collaborativo. 535

Interpello in materia ambientale. 538

ATTI 538

VAS Valutazione ambientale strategica, 539

VIA Valutazione di impatto ambientale, 540

AIA L'autorizzazione integrata ambientale (AIA). 540

IPPC Prevenzione e controllo integrati dell’inquinamento (Integrated pollution prevention and control). 540

FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE. 540

UNIONE EUROPEA.. 540

PRINCIPI 540

PARLAMENTO EUROPEO.. 540

COMMISSIONE EUROPEA.. 541

SEDI 541

CONSIGLIO.. 541

COREPER. 542

CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA. 542

CdR. COMITATO DELLE REGIONI 543

CAE. 543

CESE. 543

Il diritto primario dell’Unione europea. 543

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. 546

Preambolo. 547

Principi 547

Tutela della concorrenza. 548

Divieto di disavanzi pubblici eccessivi 548

Unione europea. 548

Storia. Contesto storico. 551

Accordi preliminari (1945-57) 553

Trattato di Roma (1957-92) 554

Trattato di Maastricht (1992-2007) 555

Trattato di Lisbona (2007-presente). 555

Stati membri 556

Istruzione e ricerca. 558

Media e libertà d'espressione. 560

Status giuridico. 560

Diritti umani e democrazia. 563

Atti 564

Mediatore europeo. 565

Politica. 565

Istituzioni 566

il Consiglio europeo. 566

la Commissione europea. 567

il Consiglio dell'Unione europea (o "Consiglio dei ministri"), 568

il Parlamento europeo. 568

la Corte di giustizia dell'Unione europea. 569

la Banca centrale europea. 569

la Corte dei conti europea. 569

Organismi consultivi 569

Organismi inter-istituzionali 569

Altri organismi 570

Organismi finanziari collegati 570

Agenzie decentrate. 571

Competenze dell'Unione europea. 571

Competenza esclusiva. 572

Competenza concorrente. 573

Competenza di sostegno. 574

Affari interni e migrazione. 574

Politica estera. 575

Commercio. 576

Difesa. 576

Aiuto umanitario. 577

Cooperazione internazionale e partenariati di sviluppo. 578

Economia. 579

Politica di coesione economica dell'UE. 579

Bilancio dell'Unione. 580

Politica agricola comune. 580

Fondi strutturali 581

Politica sociale e uguaglianza. 582

Politica regionale e locale. 582

Ambiente e clima. 582

Assistenza sanitaria e sicurezza alimentare. 584

Cultura. 584

Simboli 585

Scienza e tecnologia. 585

Sport. 586

Festività. 586

Impatto. 586

SERVIZI SOCIALI 587

Competenze. 587

SERVIZI 588

TRIBUTARIO.. 589

IRPEF – IRES. 589

L’IMU.. 593

TARI 600

Canone Unico Patrimoniale. 600

CODICE DELLA STRADA. 603

NORMATIVA.. 603

Evoluzione storica. 603

Struttura. 605

Le classificazione dei veicoli 606

Segnaletica stradale. 608

Segnaletica manuale. 609

Segnali luminosi 609

Segnali verticali 609

segnali di pericolo. 609

segnali di prescrizione. 609

segnali di indicazione. 609

Segnali orizzontali 610

altri segnali stabiliti dal regolamento. 610

Il sistema sanzionatorio. 611

Cronologia normativa. 611

CONTENUTO.. 612

TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI 612

TITOLO II - DELLA COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE. 613

Capo II - ORGANIZZAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE E SEGNALETICA STRADALE. 614

TITOLO III - DEI VEICOLI 614

Capo II - DEI VEICOLI A TRAZIONE ANIMALE, SLITTE E VELOCIPEDI 615

Capo III - VEICOLI A MOTORE E LORO RIMORCHI 615

Sezione I - NORME COSTRUTTIVE E DI EQUIPAGGIAMENTO E ACCERTAMENTI TECNICI PER LA CIRCOLAZIONE  615

Sezione II - DESTINAZIONE ED USO DEI VEICOLI 616

Sezione III - DOCUMENTI DI CIRCOLAZIONE E IMMATRICOLAZIONE. 616

Capo IV - CIRCOLAZIONE SU STRADA DELLE MACCHINE AGRICOLE E DELLE MACCHINE OPERATRICI 617

TITOLO IV - GUIDA DEI VEICOLI E CONDUZIONE DEGLI ANIMALI 617

TITOLO V - NORME DI COMPORTAMENTO.. 618

TITOLO VI - DEGLI ILLECITI PREVISTI DAL PRESENTE CODICE E DELLE RELATIVE SANZIONI 620

Capo I - DEGLI ILLECITI AMMINISTRATIVI E DELLE RELATIVE SANZIONI 621

Sezione I - DEGLI ILLECITI AMMINISTRATIVI IMPORTANTI SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE ED APPLICAZIONE DI QUESTE ULTIME. 621

Sezione II - DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE ACCESSORIE A SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE  621

Capo II - DEGLI ILLECITI PENALI 622

Sezione I - DISPOSIZIONI GENERALI IN TEMA DI REATI E RELATIVE SANZIONI 622

Sezione II - SANZIONI AMMINISTRATIVE ACCESSORIE A SANZIONI PENALI 622

TITOLO VII - DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE. 622

Capo I - DISPOSIZIONI FINALI 622

Capo II - DISPOSIZIONI TRANSITORIE. 622

CENTRO ABITATO.. 623

Art. 3, comma 8, del nuovo codice della strada. 624

L 17-08-1942 N. 1150-Legge urbanistica. 624

DM 01-04-1968 Distanze minime a protezione del nastro stradale. 626

DPR 16-12-1992 N. 495 Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada. 627

STRADE. 630

Art. 2 C.d.S. Definizione e classificazione delle strade. 630

A – AUTOSTRADA.. 630

B - STRADA EXTRAURBANA PRINCIPALE. 631

C - STRADA EXTRAURBANA SECONDARIA.. 631

D - STRADA URBANA DI SCORRIMENTO.. 631

E - STRADA URBANA DI QUARTIERE. 631

E-bis - Strada urbana ciclabile. 631

F - STRADA LOCALE. 631

F-bis. Itinerario ciclopedonale. 631

Strada di Servizio. 632

A – Statali 632

B – Regionali 632

C – Provinciali 632

D – Comunali 632

VEICOLI 634

CONDUCENTE. 636

PATENTE. 636

Patente AM... 636

Patente A1. 636

Patente A2. 637

Patente  A.. 637

Patente B1. 637

Patente B e Patente B96. 637

Patente BE. 638

Patente C1. 638

Patente C1E. 638

Patente  C. 638

Patente CE. 638

Patente D1. 638

Patente D1E. 639

Patente D.. 639

Patente DE. 639

KA.. 639

KB. 639

CQC Persone. 639

CQC Merci 640

Patentino CFP ADR –. 640

SANZIONI CODICE DELLA STRADA.. 640

SERVIZIO DI POLIZIA STRADALE. 640

NORME SICUREZZA VEICOLO. 642

ORDINANZA INGIUNZIONE. 646

TERMINI 647

Verbale di accertamento o Ordinanza Ingiunzione C.D.S. 647

TUTELA.. 649

Quando va in prescrizione il bollo auto non pagato. 661

DOCUMENTI DA PORTARE ED ESIBIRE: 666

CONSULTAZIONE IN TEMPO REALE. 667

Street Control 667

Police Controller. 668

Cronotachigrafo digitale. 669

REATO.. 669

L’articolo 9-bis del Codice della strada. 670

L’articolo 9-ter, del Codice della strada. 671

L’articolo 100 del Codice della strada, al comma quattordicesimo. 671

L’articolo 116 del Codice della strada, comma 15, seconda parte. 671

L’articolo 149 Distanza di sicurezza tra veicoli. 671

L’articolo 186 e 187 del Codice della strada. 672

L’articolo 189 del Codice della strada. 673

SANZIONE PECUNIARIA. 674

SANZIONI ACCESSORIE. 674

VEICOLO.. 674

Rimozione forzata e blocco art. 159 e 215 cds. 674

il fermo amministrativo (art. 214). 674

la confisca amministrativa (art. 213). 674

il ritiro, della targa (art. 216). 674

la sospensione della carta di circolazione (art. 217). 674

la sospensione e la revoca della patente di guida (articoli 218 e 219). 674

SEQUESTRI E FERMI AMMINISTRATIVI 675

DOCUMENTI CIRCOLAZIONE. 677

PATENTE. 677

Ritiro della Patente. 677

Sospensione della patente art 218 Codice della Strada. 678

La revoca della patente art 319 Codice della Strada. 678

Revisione. 679

Patente a punti art. 126 bis Codice della strada. 685

Comportamento in caso di incidente. 690

Fuga dopo un incidente. 692

Omissione di soccorso dopo incidente. 692

Concorso materiale. 694

I rilievi planimetrici sulla scena del crimine. 695

Il sistema della triangolazione. 697

Il sistema delle rette ortogonali, o delle coordinate cartesiane. 698

Rilievi fotografici 698

Fotogrammetria aerea. 699

Guida sotto l’influenza dell’alcool o stupefacenti 699

Limiti di velocità. 703

Della Strada. 703

Di Veicoli 704

Dei conducenti 705

Il Controllo. 705

Autovelox. 705

Telelaser. 705

Photored. 706

Velocar. 706

Tutor. 706

Le Sanzioni 706

Accertamento etilometrico-sostanze stupefacenti. 709

Lesioni personali stradali gravi o gravissime. 729

Omicidio stradale. 731

TELEMATICA.. 741

l'hardware e il software. 741

Input/Output. 741

Tasti 741

 

 

 

 

 

PILLOLE PER LA PREPARAZIONE DI CONCORSI PUBBLICI

      

INTRODUZIONE

L’aspetto psicologico.

I Commissari.

I commissari d’esame sono nominati dalle Amministrazioni procedenti. Ergo: fanno i loro interessi.

Il loro interesse è avere come dipendente un elemento affidabile e/o esperto, più che preparato.

In questo senso la Commissione in sede di esame orale:

sceglie l’affidabilità del candidato in base al nominativo ricevuto da terzi

sceglie l’esperienza del candidato in base agli incarichi pregressi coperti già in altre Amministrazioni Pubbliche. In questo caso il giudizio dei commissari è indirizzato, anche se vi è scena muta.

La Commissione è preparata in base alle domande da loro poste. Se l’argomentazione del candidato approfondisce il tema, la si mette in difficoltà.

I Candidati.

I Candidati devono essere preparati.

Per i test scritti la preparazione si basa sui quiz o domande multiple presenti sul web (mininterno.net, ecc.) e sulla consultazione della normativa che volta per volta viene richiamata.

Per l’esame orale la preparazione si basa sulla metodologia di cui sopra.

Per la presentazione di se stessi all’orale ognuno sfoggia quello che del curriculum ha di meglio da offrire. Chi non ha ricoperto incarichi rilevanti, tali da influenzare la Commissione (l’arte batte la scienza), si affidi alla sua preparazione.

Nell’esposizione della risposta, si tenga conto che spesso si è sfortunati nel ricevere le domande. Mai fare scena muta, in quanto se non si superare l’esame bisogna essere in grado di essere consapevoli di aver dato il massimo di quanto studiato.

Se si ha un blocco mentale: respirare profondamente. Concentrarsi sulla risposta e adottare una metodologia. Considerare il tema (genus-genere) partendo dalla storia e dai principi generali e poi entrare nell’argomento (species) parlando della norma di riferimento, spaziando anche su argomenti collegati. Vedrete: trovato il bandolo della matassa, un anello si incatena all’altro. Parlerete finché i commissari diranno: per me può bastare!

La risposta non si sa: si divaghi nella risposta, spesso i commissari intervengono in soccorso e lì ci si appiglia. Se l’esame va male, fare tesoro della propria esperienza e della prova degli altri candidati, cui si è assistito. Colmare la lacuna per essere preparanti in successive prove.

Il trucco.

Antonio Giangrande: Il pregio di essere un autodidatta è quello che nessuno gli inculcherà forzosamente della merda ideologica nel suo cervello. Il difetto di essere un autodidatta è quello di smerdarsi da solo. Antonio Giangrande

Antonio Giangrande: Inchiesta. Ancora a parlare di concorsi truccati. Questa volta nelle Forze di Polizia.

Il metodo di correzione negli esami di Stato o nei concorsi pubblici è sempre lo stesso: si dichiarano corretti i compiti che non sono stati nemmeno visionati. Per attestare ciò detto non si abbisogna di microfoni o micro spie nelle segrete stanze delle commissioni e dei "Compari". Basta verificare i tempi di correzione se siano sufficienti e controllare le prove se e come sono state corrette, anche in relazione alle altre prove ritenute idonee. I Tar di tutta Italia ne scrivono di nefandezze commesse. Nel ribellarsi, però, non si caverà un ragno dal buco: perchè così fan tutti!! Giudicanti, ingiudicati.

L’inchiesta del dr. Antonio Giangrande. Scrittore, sociologo storico, blogger, youtuber, presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie, destinatario delle denunce inascoltate di centinaia di migliaia di candidati estromessi di tutta Italia.

Parliamo della Magistratura. E’ da scuola l’esempio della correzione dei compiti in magistratura, così come dimostrato, primo tra tutti gli altri, dall’avv. Pierpaolo Berardi, candidato bocciato. Elaborati non visionati, ma dichiarati corretti. L’avvocato astigiano Pierpaolo Berardi, classe 1964, per anni ha battagliato per far annullare il concorso per magistrati svolto nel maggio 1992. Secondo Berardi, infatti, in base ai verbali dei commissari, più di metà dei compiti vennero corretti in 3 minuti di media (comprendendo “apertura della busta, verbalizzazione e richiesta chiarimenti”) e quindi non “furono mai esaminati”. I giudici del tar gli hanno dato ragione nel 1996 e nel 2000 e il Csm, nel 2008, è stato costretto ad ammettere: “Ci fu una vera e propria mancanza di valutazione da parte della commissione”. Giudizio che vale anche per gli altri esaminati. In quell’esame divenne uditore giudiziario, tra gli altri, proprio Luigi de Magistris, giovane Pubblico Ministero che si occupò inutilmente del concorso farsa di abilitazione forense a Catanzaro: tutti i compiti identici e tutti abilitati. Al Tg1 Rai delle 20.00 del 1 agosto 2010 il conduttore apre un servizio: esame di accesso in Magistratura, dichiarati idonei temi pieni zeppi di errori di ortografia. La denuncia è stata fatta da 60 candidati bocciati al concorso 2008, che hanno spulciato i compiti degli idonei e hanno presentato ricorso al TAR per manifesta parzialità dei commissari con abuso del pubblico ufficio. Risultato: un buco nell'acqua. Questi magistrati, nel frattempo diventati dei, esercitano.

Parliamo della Avvocatura. E’ da scuola l’esempio della correzione dei compiti in avvocatura, così come dimostrato, primo tra tutti gli altri, dal dr Antonio Giangrande, che ha provato sulla sua pelle per ben 17 anni l’ignominia e la gogna di non essere all’altezza per una funzione meritatissima. Elaborati non visionati, ma dichiarati corretti. Ha scritto dei saggi in base alla sua esperienza. Ha pubblicato dei video per chi non vuol leggere. Per questo gli hanno inibito la professione di avvocato e, addirittura, processato per aver denunciato e scritto cose che tutti sanno.

Potevano bastare questi esempi per dimostrare l’illibatezza dei nostri tutori della legalità? Certo che no!!

Parliamo della Guardia di Finanza: Lo dice il maresciallo capo della Finanza Antonio Izzo ai genitori di un aspirante finanziere, mentre davanti a un caffè illustra la proposta indecente: 1500 euro in cambio del superamento dei test attitudinali per il figlio. “Signora, questa è una cosa normale. Voi pensate che non ci siano persone corrotte? Qui tutto il sistema è corrotto”, scrive Vincenzo Iurillo su “Il Fatto Quotidiano” del 14 dicembre 2015. «Non si entra in Guardia di Finanza se non per queste vie». È la frase che il maresciallo della Gdf Bruno Corosu ha pronunciato, scrive