
I BELLUNESI SONO DIVERSI DAGLI ALTRI ?!?!
di Antonio Giangrande
(Inchiesta basata su atti pubblici e/o di pubblico dominio. Le fonti sono lincate).
INSICUREZZA
Belluno, brasiliano accusa i vigili: “Io, talpa in cambio di favori”.
Infiltrato nell’inaccessibile comunità brasiliana per far scoprire ai vigili urbani un racket di patenti false, ricambiato con la possibilità di circolare liberamente in auto senza incappare nei controlli. E’ l’accusa di Edvanei Fernandes Pereira, l’immigrato brasiliano che a Belluno è il principale testimone nel processo contro l’ex comandante della polizia municipale, Danilo Salmaso, imputato di omissione in atti d’ufficio, e l’agente Cristina Fistarol, per la quale l’accusa è concorso in falso e omissione in atti d’ufficio.
Davanti ai giudici del collegio, il brasiliano ha spiegato di aver deciso di denunciare il fatto come ripicca per non aver ricevuto l’”immunità” promessa dai vigili in cambio della sua azione di agente provocatore nell’organizzazione. Accuse che i due vigili respingono, sostenendo che Pereira avrebbe inventato questa storia per alleggerire le proprie responsabilità all’interno del gruppo dei connazionali implicati nel giro delle patenti false. Dalle deposizioni degli altri testimoni – alcuni agenti di polizia che hanno indagato sui vigili urbani dopo le accuse – è emerso che la questura e la polizia municipale stavano conducendo due diverse indagini sui brasiliani. E’ stato Pereira, poi, a dare alla polizia la notizia dell’inchiesta parallela dei vigili.