di Antonio Giangrande
(Inchiesta basata su atti pubblici e/o di pubblico dominio. Le fonti sono lincate).

CANOSA DI PUGLIA
A Canosa per i giudici fu abuso d'ufficio: condannati amministratori e sindaco.
Tutti condannati, per abuso d’ufficio, con pene oscillanti tra gli 8 mesi ed 1 anno di reclusione, gli 8 imputati rinviati a giudizio per alcune manifestazioni ludiche tenutesi a Canosa tra il 2002 ed il 2004. Una mannaia per l’amministrazione comunale canosina finita sott'inchiesta, a partire dal primo cittadino Francesco Ventola.
Con la sentenza di ieri pomeriggio il Tribunale di Trani (Carone, Cocomile, Carella) ha dunque accolto l’impostazione accusatoria della Procura della Repubblica per cui gli amministratori comunali commisero abuso d’ufficio. Secondo quanto ricostruì il sostituto procuratore Giuseppe Maralfa, che coordinò l’attività investigativa della Guardia di Finanza di Andria, tra il 2002 ed il 2004 la realizzazione di alcune manifestazioni ricreative e turistiche avrebbe avuto un comun denominatore: favorire il fratello di un assessore comunale, organizzatore, diretto o indiretto, di una serie di iniziative ricreative.
Il Tribunale di Trani ha condannato: il sindaco Francesco Ventola e gli assessori della sua giunta, Francesco Patruno, Giovanni Patruno, Fedele L ovino a 8mesi di reclusione, Nicola Acquaviva a 10 mesi, il dirigente della terza ripartizione del comune Samuele Pontino a 10 mesi, nonché gli organizzatori di eventi Pasquale Di Monte a 10 mesi ed Angelo Casamassima ad 1 anno; quest’ultimo fratello dell’assessore Nicola, estraneo alla vicenda giudiziaria. Il Tribunale ha disposto che la condanna resti sospesa per tutti gli imputati.
Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti finirono diverse manifestazioni socio-culturali svoltesi a Canosa dal 2002 al 2004. In particolare: “Estate Canosina 2002”, “Natale in Città 2002”, “Carnasciale Canosino 2003”, “Estate Canosina 2003”, “Natale Canosino 2003”, “Carnasciale Canosino 2004” ed il concerto a pagamento degli “Stadio” del 30 luglio 2004. Al vaglio del pm passarono le delibere e le conseguenti determinazioni dirigenziali di spesa con cui il Comune affidò la realizzazione dei diversi eventi. Per l’accusa, alcuni amministratori, in più occasioni, avrebbero favorito lo stesso soggetto nell’affidamento delle manifestazioni ricreative, coincidenti con Natale, carnevale, e la stagione estiva. Alcune delibere di giunta, cui fecero seguito i relativi atti d’impegno di spesa, avrebbero inteso favorire Angelo Casamassima, mentre il fratello Nicola si asteneva dalle relative votazioni. A dibattimento sono invece cadute solo le ulteriori accuse di truffa aggravata e falso contestate a Di Monte e ad Angelo Casamassima “perché il fatto non sussiste”. Tra 90 giorni il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado avverso cui gli avvocati Vincenzo Princigalli, Domenico Di Terlizzi, Michele D’Ambra, Giuseppe Dello Russo e Rosalba Lamanuzzi, che avevano chiesto l’assoluzione degli imputati, potranno valutare i motivi d’appello.
D'altro canto il sindaco non è d'accordo:"giudizio assurdo ed ingiusto. Si è conclusa la prima fase del giudizio per abuso d’ufficio a seguito della concessione gratuita del campo sportivo di Canosa e la concessione di contributi ad associazioni di volontariato per manifestazioni sociali e turistiche, vicende sulle quali ero già intervenuto sulla «Gazzetta», sabato 19 gennaio 2008. Il Tribunale di Trani, in composizione collegiale, facendo proprie le richieste del pm mi ha inflitto la condanna ad 8 mesi riconoscendomi responsabile del reato di abuso d’uf ficio. Come uomo delle Istituzioni rispetto gli organi giudicanti, rispetto il loro lavoro, prendo atto delle loro decisioni. Come cittadino, però, mi sia consentito di esprimere almeno qualche rammarico per il metodo ed il merito dedicati ad esaminare responsabilità di un amministratore pubblico per un reato che per quanto “leggero”, disorienta e macchia un lavoro svolto nelle Istituzioni per le nostre Comunità e che colpisce la mia persona, la mia credibilità, la mia dignità. Nessuno ha intascato soldi, non vi è alcun danno per il comune di Canosa, ma è pur sempre, l’abuso d’ufficio, un reato penale per il quale sono stato ritenuto responsabile con altri componenti della Giunta Comunale (solo una parte!). A seguito di una decisione assunta in circa 6 minuti (per ogni imputato) e dopo soli nove mesi di giudizio (ne apprezzo la celerità), da oggi, concedere l’uso dello stadio comunale gratuitamente per attività sportive, culturali, sociali o di spettacolo ad associazioni e/o organizzazioni sociali è un reato penale (abuso d’ufficio)!
E’, altresì, reato penale (abuso d’ufficio) per lo stesso organo giudicante concedere un contributo una tantum per la realizzazione di eventi e manifestazioni socio-culturali e di spettacolo. Tale valutazione, però, è stata evidentemente diversa tra situazioni identiche. Una parte della Giunta oggi è stata condannata, altra parte della Giunta, ugualmente firmataria degli stessi provvedimenti, è stata prosciolta sin dalla prima fase delle indagini preliminari. Continuo a vivere nell’assoluta certezza di operare sempre al meglio ed a vantaggio dei concittadini. Mi spiace che tutto ciò abbia a marcare il Natale 2008, per la Città a causa di una vicenda seguita da un giudizio ingiusto che definisco assurdo. Ho già chiesto al Presidente del Consiglio di convocare un Consiglio Comunale per il 27 dicembre al fine di poter relazionare l’assemblea su quanto accaduto. Per le 20 della stessa giornata, terrò un comizio pubblico che informi i concittadini. In questo momento l’esigenza è innanzitutto quella di garantire l’immagine della Città oltre che il lavoro sinora svolto. Francesco Ventola"
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_cronache_NOTIZIA_01.php?IDCategoria=273&IDNotizia=218750

MARGHERITA DI SAVOIA
FRODE INPS: 96 DENUNCIATI
Margherita di Savoia – 30 ott. 2008 - I militari della Guardia di Finanza di Margherita di Savoia, hanno scoperto una truffa ai danni dell'I.n.p.s. Nello specifico le fiamme gialle, hanno accertato che un'azienda agricola, attraverso falsa documentazione, aveva simulato l'assunzione di novantasei braccianti, omettendo di versare i relativi contributi. Gli stessi fra cui il titolare dell'azienda sono stati denunziati all'autorità giudiziaria. Dall'inizio dell'anno, i militari della guardia di finanza, nella sola provincia dauna, hanno denunziato all'autorità giudiziaria 1.558 persone; scoperto 2.056 falsi braccianti e accertato truffe ai danni dell'ente previdenziale per un ammontare complessivo per circa 13 milioni di euro.
http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=39581

TRINITAPOLI
Truffa all'Inps. Scoperti mille falsi braccianti.
Tre miliardi di euro di truffa ai danni dell'Inps compiuta da un'impresa agricola di Trinitapoli. La truffa è stata scoperta dalla Guardia di finanza.
Ammonterebbe a circa 3.000.000 di euro la truffa compiuta dall'impresa agricola di Trinitapoli ai danni dell'Inps scoperta dalla Guardia di finanza. A quanto si è saputo, i titolari hanno finto di assumere assumendo quasi un migliaio di braccianti per ottenere dall'istituto previdenziale altrettante indennità di disoccupazione, corrisposte a quei braccianti senza versare i contributi previdenziali. I militari hanno denunciato per truffa due persone: il titolare della ditta e il proprietario dei terreni affittati all'imprenditore.
http://unionesarda.ilsole24ore.com/primo_piano/?contentId=44722